Lucaweb Posted June 7, 2012 Posted June 7, 2012 (G.S.) - Resa più che onorevole contro un'avversaria superiore per fisicità, esperienza e abitudine agli impegni ravvicinati: così Rok Stipcevic "fotografa" la serie tra Cimberio e MPS chiusa comunque con l'onore delle armi per la truppa biancorossa. «Sicuramente siamo usciti a testa alta contro un'avversaria che alla distanza ha fatto valere la sua maggior abitudine agli impegni ravvicinati: giocando l'Eurolega Siena ha un ritmo diverso da chi come noi disputa abitualmente una partita alla settimana. Loro sono preparati per giocare ogni due giorni mentre per tutti noi è una cosa nuova, me compreso che prima di gara-4 ero veramente stanchissimo. Ho provato a dare tutto ma purtroppo non siamo riusciti a ripetere l'impresa di lunedì scorso; d'altra parte la MPS ha 15 giocatori di altissimo livello di cui addirittura 3 sono in tribuna, sono convinto però che abbiamo fatto il massimo e questo ci dà soddisfazione». E il grande sforzo di lunedì (19 punti negli ultimi 17' trascinando Varese al successo della bandiera) ha prosciugato le energie del play croato che nella quarta partita non è riuscito a ripetersi. «In gara-3 abbiamo vinto una splendida partita in rimonta, ma se vuoi battere Siena devi dare il 100 per cento per 40 minuti e non sbagliare nulla: appena cali un pizzico la tensione e la concentrazione loro ti puniscono e fanno un break decisivo con cui ti mandano al tappeto, perché poi sono bravissimi a gestire il vantaggio. Mercoledì per 20 minuti ci abbiamo provato, poi purtroppo non c'erano più le energie per mettere in difficoltà la MPS». La soddisfazione per aver strappato un punto a Siena si mischia però col rammarico per l'ottavo posto della stagione regolare che ha costretto la Cimberio ad un incrocio davvero proibitivo. «Battendo la Montepaschi abbiamo dimostrato di essere competitivi contro tutte le big del campionato, ma mi resta il rammarico di non aver evitato la sfida impossibile contro Siena: senza voler essere irrispettosi nei confronti di Milano o Cantù, ma sicuramente contro una squadra diversa dai toscani avremmo potuto giocarci le nostre chances fino in fondo anziché accontentarsi di una vittoria comunque prestigiosa ed importante». Stipcevic rifugge infine la domanda relativa al voto ad una stagione comunque statisticamente in crescita (11,4 punti e 3,3 assist contro 9,8 e 3,2 dello scorso anno), così come quella sul suo futuro che è contrattualmente legato alla Cimberio (ma c'è comunque una clausola d'uscita non elevata in favore di entrambe le parti). «Non voglio esprimere un giudizio sulla mia annata, quel che so è che voglio dare di più e puntare ancora più in alto. Quando sono venuto a Varese ho detto che per me l'importante è vincere a prescindere dalle mie prestazioni: per me non importa segnare zero punti con 5 assist o segnarne 20 come lunedì scorso, come prima, seconda e terza cosa conta vincere con i miei compagni, poi vengo io. Ci vediamo l'anno prossimo? Vediamo, non "ci vediamo" (sottolinea facendo sfoggio di un italiano ormai fluente NdR) ma vediamo-».
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