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La Cimberio e Recalcati si separano


Lucaweb
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Chiuso ufficialmente il discorso tra Pallacanestro Varese e Carlo Recalcati: la società di piazza Monte Grappa ha rotto gli indugi comunicando all'ex Ct azzurro la volontà di non proseguire il rapporto, lasciando esaurire il contratto in scadenza al 30 giugno. Decisione che era nell'aria da qualche mese pur con una separazione ‘’morbida’’ - almeno da parte della dirigenza biancorossa - secondo le parole del presidente Cecco Vescovi (nella foto Blitz con Recalcati):

«Ringraziamo Charlie per due anni di risultati positivi: a lui va dato atto di aver lavorato ottimamente al nostro fianco, capendo il progetto e svolgendo un'opera preziosa. Situazioni del genere non sono facili né piacevoli, ma essere freddi e fare valutazioni su quel che serve ora fa parte del nostro lavoro, dunque mettendo da parte i rapporti umani abbiamo cercato di guardare più in là».

Vescovi valuta positivamente il biennio varesino di Recalcati: «Avevamo pensato ad un arco temporale di due anni per verificare se la società sarebbe stata in grado di sostenere l'avviamento del consorzio, e poter contare su un allenatore di indubbia capacità tecnica oltre al carisma ed all'esperienza di Recalcati ha garantito solidità e credibilità al nostro progetto. Lui ha dato tanto a noi ma sono convinto che sia accaduto anche il contrario perché in questi due anni a Varese si è rilanciato alla grande. Ora però vogliamo un allenatore diverso da lui, principalmente più giovane e che abbia voglia di condividere con noi un percorso in ascesa: sicuramente anche Charlie poteva avere questo desiderio, ma vogliamo un tecnico motivato che abbia dentro qualcosa per provare a crescre insieme a noi».

Da ieri sera dunque si è ufficialmente aperta la ricerca del coach della Cimberio anche se i contatti con gli agenti erano già avviati da tempo: Vescovi ‘’glissa’’ sulla lista dei candidati: «Adesso cercheremo di stringere un po' il cerchio con i nomi papabili nella mia testa: per ora ci sono stati solo sondaggi con gli agenti, adesso che mi sento libero di farlo cercheremo di parlarci direttamente e valutare quale sarà il più adatto per le nostre esigenze. Cercheremo di concretizzare in tempi brevi perché prima sceglieremo l'allenatore e prima potremo operare sul mercato».

Sul ‘’toto-coach’’ il favorito resta Frank Vitucci, anche se il tecnico veneziano parrebbe ‘’tentennare’’ di fronte alla proposta di estensione contrattuale al rialzo della nuova proprietà di Avellino. Il coach legato alla Sidigas fino a 2013 (qualora optasse per Varese dovrebbe esercitare entro il 15 giugno la clausola rescissoria) dovrebbe comunicare entro 48 ore la sua decisione; se optasse per rimanere in Irpinia un'alternativa concreta potrebbe essere Luca Dalmonte, in uscita da Pesaro nonostante le semifinali-scudetto conquistate con la Scavolini. Ma l'eventuale ‘’no’’ di Vitucci - scenario al momento non probabile ma neppure impossibile - riaprirebbe i giochi.

Giuseppe Sciascia

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