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Libri


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Si parla di musica, di calcio, di politica, di bonolis e i suoi fratelli, ma non si parla di libri

Siccome li divoro, provo ad aprire io questo thread. vediamo che mi segue e chi mi suggerisce letture

Inizio io con un paio di chicche:

"Portami a casa" di Jonathan Tropper. Siamo tre spanne sopra Nick Hornby. Il genere è quello. Ironia, sorrisi, ma anche tante riflessioni e qualche pugno nello stomaco.

"Non avevo capito niente" di Diego De Silva. narra le vicissitudini di VIncenzo Malinconico, avvocato fallito e filosofo di strada che si barcamena ogni giorno per avere meno responsabilità possibili. Anche qui tanta ironia scritta con grande intelligenza e profondità. Per chi decidesse che Vincenzo è il suo nuovo idolo, c'è anche il proseguo: "Mia suocera beve"

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Caschi a fagiuolo....eccomi nell' orto mio di una mattina di pioggia sulle Alpi...confortatissimo nel dolce fancazzismo da " I Mille" di Giuseppe Garibaldi.....del quale mi stupiscono le idee rivoluzionarie assolutamente di attualità !

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Io sto leggendo "La verità sul caso Harry Quebert" di Joel Dicker: lunghissimo (e io sono d'accordo con i latini, sui libri troppo lunghi: magna mala) ma scritto abbastanza bene e coinvolgente (poi, però, 800 pagine sono troppe per tenere alta la tensione dall'inizio alla fine).

In realtà non vedo l'ora di finirlo 1) per scoprire chi è l'assassino; 2) per poter cominciare a ri-leggere l'opera omnia di Lovercraft, che ho downloadato in ebook e 2 euro.

Ecco, a proposito: quanti di voi usano abitualmente un reader invece del cartaceo?

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Io sto leggendo "La verità sul caso Harry Quebert" di Joel Dicker: lunghissimo (e io sono d'accordo con i latini, sui libri troppo lunghi: magna mala) ma scritto abbastanza bene e coinvolgente (poi, però, 800 pagine sono troppe per tenere alta la tensione dall'inizio alla fine).

In realtà non vedo l'ora di finirlo 1) per scoprire chi è l'assassino; 2) per poter cominciare a ri-leggere l'opera omnia di Lovercraft, che ho downloadato in ebook e 2 euro.

Ecco, a proposito: quanti di voi usano abitualmente un reader invece del cartaceo?

Resto per il cartaceo. Spendo un botto ogni mese, ma adoro ancora il libro, vederlo sulle mie mensole che peraltro tra breve chiederanno dei nuovi supporti

Sui Crime adoro la serie di Jo Nesbo e del suo personaggio Harry Hole

Per Virgus: attento che se anche la suocera beve il protagonista la stima e parecchio B)

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Per Virgus: attento che se anche la suocera beve il protagonista la stima e parecchio B)

Ma infatti nel primo libro dichiara apertamente di " non aver capito niente ".... :P

Io mia suocera la sopporto solo quando beve, e solitamente perché nell'occasione ho bevuto anch'io. :whistle:

Edited by Virgus
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Sui Crime adoro la serie di Jo Nesbo e del suo personaggio Harry Hole

Io di Nesbo ho letto solo "Il cacciatore di teste", che è fuori dalla serie: thriller avvincente, anche se a tratti un tantino improbabile (tipo, mostruoso incidente d'auto da cui si salva solo quello che doveva morirci; ma forse sono io che pretendo troppo).

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Io di Nesbo ho letto solo "Il cacciatore di teste", che è fuori dalla serie: thriller avvincente, anche se a tratti un tantino improbabile (tipo, mostruoso incidente d'auto da cui si salva solo quello che doveva morirci; ma forse sono io che pretendo troppo).

I crime hannp spesso l'attimo (o gli attimi irreali), ma se scritti bene li adoro. Di solito ne leggo uno e lo intervallo con un romanzo altrimenti rischio di dimenticarmi la vita reale e sogno di essere un poliziotto o un giornalista ancor più investigativo di quanto a volte mi tocca essere :ninja::ph34r:

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I crime hannp spesso l'attimo (o gli attimi irreali), ma se scritti bene li adoro. Di solito ne leggo uno e lo intervallo con un romanzo altrimenti rischio di dimenticarmi la vita reale e sogno di essere un poliziotto o un giornalista ancor più investigativo di quanto a volte mi tocca essere :ninja::ph34r:

Sai cosa: che io allora mi trovo meglio con la SF o con le storie di fantasmi - dove il contesto è già totalmente fantasioso - perchè così mi evito la fatica di ripetermi che, in fondo, anche il thriller è fiction e non... neorealismo.

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Bel 3d!!! Bravo Tricky!

Per ora io e i miei quintali di libri restiamo fedeli alla carta...pur essendo io sempre tentata dalla tecnologia non sono ancora convinta della cosa.

Ho sempre poco tempo per leggere, ma il libro in corso al momento è Il Fratellastro di Lars Christensen, piuttosto lunghetto, ma bello e mai noioso, con tante cose appena fatte immaginare che ti spingono ad andare avanti sempre più...spero in un finale all'altezza!

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Vi segnalo "Momenti di trascurabile felicità" di Francesco Piccolo

126 pagine si legge in una sera.

Due brevi passi:

"E anche quando mi sveglio in un posto che non è casa mia, quell'attimo in cui non capisco ancora dove sono. E quando poi lo capisco".

"Quando la donna con cui dormo ha capito che ognuno deve dormire dal suo lato. Che ci si può abbracciare prima, o quando ci svegliamo la mattina, ma quando si dorme bisogna stare ognuno per i fatti suoi. Dividendo il letto con la stessa meticolosità con cui si tracciava la linea di divisione del banco con il compagno di banco, a scuola".

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3 secondi , di Quaicoslund e Salcazzenberg.

Bello ed avvincente ( con un unico e solo attimo irreale, anche se fondamentale )

Letto. In effetti molto originale, con un solo momento irreale

La sequenza delle pagine è avvincente e si fa finire rapidamente

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sto leggendo Il signore degli orfani di Adam Johnson e non riesco a staccarmene ... romanzo di avventura ambientato nella Corea del Nord scritto da chi, in Corea del Nord, ci ha veramente vissuto e lavorato nonostante il passaporto americano.

Una vera perla

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sto leggendo Il signore degli orfani di Adam Johnson e non riesco a staccarmene ... romanzo di avventura ambientato nella Corea del Nord scritto da chi, in Corea del Nord, ci ha veramente vissuto e lavorato nonostante il passaporto americano.

Una vera perla

Me lo segno

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Scrittori italiani contemporanei tanti, tantissimi direi.

Ma l'Andrea De Carlo di una ventina di anni fa, quello di "Due di due", "Tecniche di seduzione" e "Arcodamore", per intenderci, resta ancora difficilmente superabile

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Scrittori italiani contemporanei tanti, tantissimi direi.

Ma l'Andrea De Carlo di una ventina di anni fa, quello di "Due di due", "Tecniche di seduzione" e "Arcodamore", per intenderci, resta ancora difficilmente superabile

Però Arcodamore mi suona un po' come Orto mio...........

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