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cosa fare? semplici soluzioni......ma in fretta


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di solito , se non erro, in situazioni simili si procede sempre con:

1) interventi sul mercato

2) sostituzione guida tecnica

3) entrambi

sappiamo bene che in anni di crisi, le scelte devono essere molto ponderate,....ma non ci sono altre strade.

aspettiamo di essere proprio all' ultimo posto per deciderci?

sicuramente la stima per Frates come persona da parte di molti dei nostri dirigenti, addetti ai lavori, supporters....rimane immutata , ma spesso il cambio di modulo tattico serve a cambiare una stagione disastrosa......

non sono scelte semplici, ma ritengo il QI / cestistico della nostra dirigenza abb elevato....dunque mi fido , ma OCCORRE FARE PRESTO.....la stagione puo' ancora essere raddrizzata !

ma per favore , non partiamo con le solite considerazioni che sono i giocatori che vanno in campo che devono togliere la paglia etc.....chi ha giocato sa, che alcune guide tecniche, seppur teoricamente valide, sono particolarmente indigeste....e solo cambiare, fa......entrare qualche tiro in piu nella retina!!

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Io ripartirei da banks polo denik e sakota ... Se non ci sono risorse tengo affia e rush che costano 2 verze ... Ere con un contratto sui 200 kdollari o anche qualcosa meno .. Tutto il capitale su un play ed un centro,per le nostre tasche deve essere uno suo 200 cm scarsi con piedi veloci e atletico, rimbalzista e che in attacco giochi per gli scarichi .. Progettiamo la squadra per il prossimo anno ... Ovviamente frates a giugno via senza ringraziarlo

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qualcuno ha già controllato poi se le 2 bombe annullate a Polonara e Banks (l'ultima pure con fallo) erano buone o meno?

La prima dubbia...la seconda buona a occhio nudo...che poi in un secondo e 71'' è abbastanza dura fare un passaggio, un palleggio, finta e tiro è un altro discorso per i tempi di reazione con cui si fa partire il cronometro...

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Fai finire il secondo quarto a +10 o anche solo +6 e poi vediamo come va a finire.

la mia era una considerazione sulla ns. stagione in toto....gli errori arbitrali ci stanno,e sicuramente ieri ce ne son stati. ma il livello e valore di quest annata rimane uguale. Imbarazzante.

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Nell'intervista di Coppa di settimana scorsa, diceva che l'errore maggiore è stato quello di non programmare la nuova stagione da marzo a giugno, bene tra un po siamo a marzo,magari anticipiamo i tempi e iniziamo a prepararci...Calvani ancora libero?? iniziamo a parlargli, chiediamo che tipo di giocatori vuole e iniziamo a sondare tutto il mercato e non facciamoci trovare impreparati (sempre con le ns. potenzialità economiche)...

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la mia era una considerazione sulla ns. stagione in toto....gli errori arbitrali ci stanno,e sicuramente ieri ce ne son stati. ma il livello e valore di quest annata rimane uguale. Imbarazzante.

io non ho visto una grande Roma anzi ... e in tutto questo "equilibrio" gli errori arbitrali fanno la differenza.

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Io c'avevo creduto. O almeno ci avevo sperato. O almeno avevo immaginato.

Ho mandato giú il boccone amaro di un play che a me faceva schifo già da avversario e che ieri sera, per l'ennesima volta, pur lasciato in campo per 34', non si è preso un tiro nel secondo tempo o, se lo ha preso, non me lo ricordo.

In compenso mi ricordo le pallonate sulla schiena, i passaggi agli avversari o ai pompieri a bordocampo.

Ho accettato che la gente che non si comporta in modo professionale vada allontata, salvo poi richiamarla quando prendi gente ancora meno professionale (e con un agente dalla lingua decisamente troppo sciolta sui social media).

E adesso la gente non professionale dell'anno scorso deve fare l'entrate tipo kamikaze perchè gli smollano la boccia e corrono tutti dall'altra parte. E poi nelle pagelle "è impreciso dall'arco". Stocazzo, prova te a essere preciso dall'arco dopo aver fatto indigestione di ascelle avversarie e essere stato corcato di mazzate ogni volta che ti smollava la boccia scappando come se fosse una granata innestata quello che a fine partita profuma ancora come il culo di un bambino perchè sta lontano dai lunghi puzzolenti e non tiene il suo avversario manco se glielo attacchi con lo scotch. Ma lui dall'arco è infallibile. Esticazzi.

E già godevo all'idea di essere sputtanato da quelli che ne capivano di basket quando a chi chiedeva "come vedete Coleman a Varese" rispondevo "spero da lontano" e "somiglia ad Eddie Murphy e fa ridere uguale".

O da quelli che "ci serve un allenatore da palestra che faccia crescere la squadra" quando la mia idea era quella di cinque tatuati evasi da una prigione di massima sicurezza per evitare la pena di morte per stupro della mamma da lasciare correre e schiacciare.

Avevo creduto che un (vice)allenatore che mi stava sulle balle (peraltro in condivisione con diversi altri, a partire dal mitico Piva), dopo essere stato cacciato da vice-allenatore nella squadra con il budget piú alto e i risultati piú bassi del campionato fosse in grado di non farci rimpiangere uno che era passato dall'essere papa ad essere una puttana pelata nel giro di due settimane. Davvero speravo che, dopo una carriera non disprezzabile, l'aver accettato di passare due anni a porgere la seggiola a scarola nei timeout fosse segno di umiltà e spirito di sacrificio... non solo sintomi di un mutuo da pagare a spese dell'orgoglio professionale.

E ho continuato a pensare di essere io quello che non ci capiva niente quando venivano tolti dal campo o lasciati marcire in panchina quelli che stavano almeno provando a tirare la partita in una direzione diversa. Perchè c'era chi mi spiegava che una ragione c'era, ma che io non la potevo capire. Un po' tipo i complotti della massoneria...

Ho creduto che almeno Masnago sarebbe stato fortino inespugnabile e che in casa avremmo sputato il sangue e l'anima per non far passare nessuno impunito sui sacri legni all'ombra del sacro monte. Ma ora mi fa male l'osso sacro dalle pedate in culo che ci hanno rifilato Brindisi, Cantú e Roma.

Ho sperato che un gioco e un'organizzazione difensiva potessero sopperire alle carenze evidenti di alcuni giocatori.

Carenze già note per alcuni, carenze manifeste al primo sculettamento sul parquet per altri. Ma carenze che, a chi ne capiva, parevano bazzeccole da sistemare per uno che poteva essere a costruire ponti sulle cascate dell'Okawango (non so se l'Okawango faccia delle cascate, ma mi piacciono le iperboli esotiche) e invece si era sacrificato a sedersi sulla nostra panchina.

Io ci ho creduto e io ho immaginato.

Anche quando chi capiva di basket diceva che questa squadra fa cagare piú di una cassetta di vongole pescate a Marghera e lasciate a frollare tutto il mese di luglio nel cesso di una stazione. E che se lo chef te le serve con un contorno di taleggio rancido mica e colpa sua.

Anche quando ho visto cambi che manco le navi di salcazzo in fiamme ai largo dei bastioni di Orione.

Avevo creduto in un capitano (oh, mio capitano!) che ieri sera è andato a fondo con la nave e che non ha saputo far diventare un'accozzaglia un gruppo.

Avevo creduto che si provasse a giocare per vincere, ma ho scoperto che qui si segue DeCubertin alla lettera. Manca solo di chiedere scusa dopo un canestro.

E fa niente se ad averlo saputo prima i soldi dell'abbonamento Europa li avrei investiti in birra.

Avevo creduto nelle nostre miracolose capacità di scouting, e per un po' ho continuato a crederci pure ieri, quando ho visto che la nostra prima opzione per il ruolo di pivot ha i piedi a spazzaneve e si fa stoppare da Hassel.

Ma adesso...

siamo a metà campionato e la delusione è la stessa di quando, dopo un po' di pizze a lume di candela e limonate soft, una ti diceva "non roviniamo una bella amicizia". E la pizza l'avevi sempre pagata tu, porcodiavolo!

Ci hanno sedotti ed abbandonati.

E qualcuno qui ancora ringrazia perchè è stata una roba solo platonica e ci si puó ancora sedere sui seggiolini e non si cammina come i cowboy.

E dopo che ci hanno sedotti ci dicono pure: "ma pensavi che te l'avrei data per una pizza?", "volevi vincere lo scudetto, povero pirla?".

Ma adesso basta.

Io voglio smettere. Posso smettere quando voglio.

Lo faccio cosí perchè mi piace, mica perchè sono dipendente.

L'anno prossimo magari provo a imparare a sciare. O mi costruisco una barca in cantina, come quello di NCIS.

A me il basket non serve.

Peró so già che mi faró di dissenten in vena e torneró a provare 'ste cozze con la maglia di Varese.

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