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Pesaro-Varese


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se giochiamo come domenica meglio non andarci nemmeno

non è mica detto!

magari Ere mette giù la burigia, a scekic gli spuntano le ali, rush si trasforma nell'incredibile rush, kk viene invaso dallo spirito di Stockton, Polonara piglia 20 rimbalzi e in panchina ci va Popovich travestito da Bizzozi. :drool: :drool: :drool: :drool:

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non è mica detto!

magari Ere mette giù la burigia, a scekic gli spuntano le ali, rush si trasforma nell'incredibile rush, kk viene invaso dallo spirito di Stockton, Polonara piglia 20 rimbalzi e in panchina ci va Popovich travestito da Bizzozi. :drool: :drool: :drool: :drool:

e magari domenica trovo per terra un gratta e vinci con vincita milionaria che un tipo distratto ha fatto cadere di mano,mi giro felice e mi trovo davanti Charlize Theron che tutta infoiata, mi si vuole sbattere nella sua Limousine. e finito di soddisfarla scendendo dall auto trovo il direttore della banca che mi ha concesso il mutuo ventennale, e mi comunica che sono stato estratto col 1° premio ...che consiste nella cancellazione totale del debito....... B)

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Pesaro

Dell'Agnello
«Ora siamo in cinque
a rischiare: conteranno
forma e calendario»

E ADESSO è bagarre sul
fondo con cinque squadre
in un fazzoletto di quattro
punti dove le più spaventate
sono Varese e Bologna,
perchè mentalmente non
erano costruire per lottare
nei bassifondi
. Mentre Pesaro
e Sutor continuano a
lottare col coltello tra i denti,
consapevoli dei propri limiti
ma anche del proprio
coraggio.
L'incognita è Cremona,
che è sembrata spesso capace
di venir fuori dal fosso,
ma senza mai riuscirci. «Da
qui in poi conta la forma
ma anche il calendario —
fa notare Dell'Agnello —.
E noi abbiamo dimostrato
ancora una volta che ci siamo
». Anche se poteva bastare
un piccolo errore nella rimonta
più clamorosa che ricordiamo
per vanificare tutto
e ritrovarsi staccati nuovamente
di quattro punti
dalla penultima.
Che la partita contro Pistoia
potesse essere complicata
il coach ne era consapevole
alla viglia; un arbitraggio
permissivo l'ha resa ancora
più tosta: «Hanno concesso
un gioco molto fisico a una
squadra già fisica» sottolinea.
Pistoia è la squadra
che sin qui ha messo più in
difficoltà Anosike e Turner,
ma che dire allora della
gabbia che la Vuelle ha costruito
attorno a Jujuan
Johnson? Il lungo della Tesi
Group è stato limitato: 8
punti nel primo quarto, 2
nel secondo, appena un
punto nella ripresa, dalla lunetta.
Completamente
escluso dal gioco, quando
all'andata nel canestro biancorosso
ne aveva scaraventati
37. «Volevamo costringerlo
ad andare sul fondo, dove
poi sarebbe arrivato il
raddoppio» dice
Dell'Agnello.
HA FUNZIONATO. E Moretti
l'ha riconosciuto, cercando
però di assolverlo:
«Pesaro aveva organizzato
dei raddoppi contro il nostro
post-basso: quando
non trovava dei varchi, JJ
ha liberato i compagni sul
perimetro». Ma con scarsi
risultati, visto che anche Pistoia
aveva le polveri bagnate:
entrambe hanno chiuso
tirando da tre col 21%
(4/19). Anosike, al contrario,
ha sofferto all'inizio (zero
punti nel 1 ° quarto), ma
si è divincolato col passare
dei minuti mettendo a segno
l'unico gioco da tre
punti in una serata di canestri
«svirgolati» dal ferro.
Un momento cruciale, abbinato
alla zona, dal quale è
partita la rimonta: un'onda
anomala che ha travolto i toscani
mentre il pubblico
scendeva dagli spalti verso
bordocampo creando un effetto
«vecchio hangar» che
probabilmente ha condizionato
la lucidità avversaria,
già scesa sotto i livelli di
guardia.
Il cuore di Pesaro,
invece, batteva ancora.

i Provvedimenti Disciplinari

VICTORIA LIBERTAS PESARO. Ammenda di Euro 3.000,00 per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri, nonché per lancio di sputi collettivo e frequente colpendo.

VICTORIA LIBERTAS PESARO. Ammenda di Euro 900,00 per invasione del campo di gioco con intenti pacifici a fine gara.

Maio, prepara l'elmetto, e non dimenticarti la visiera :boxing[1]: :boxing[1]:

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Niente distrazioni, la Cimberio si allena a porte chiuse

Il momento in casa Cimberio è delicato, così come la prossima partita in quel di Pesaro, molto più che preziosa per il proseguio della stagione biancorossa.
Per tenere alta la concentrazione della squadra Stefano Bizzozi da oggi (e per tutto il resto della settimana) ha ricorso ad una pratica che a Frates era del tutto sconosciuta, mentre a Vitucci lo scorso anno, era la regola:l’allenamento a porte chiuse.
Così oggi, dopo una lunghissima riunione con la squadra nello spogliatoio, il tecnico biancorosso ha messo il lucchetto all’entrata del PalaWhirlpool lasciando con la bocca asciutta i tifosi che speravano di assistere alla “sgambata” del martedì dopo la prestazione disarmante di domenica contro Montegranaro.
Del resto, il momento non permette “distrazioni” di alcun tipo; se contro la compagine di Recalcati c’era di mezzo la qualificazione ai playoff (ormai quasi compromessa), contro quella di Dell’Agnello si tratta di un vero e proprio scontro diretto per non retrocedere.
E non si tratta di un’esagerazione, semmai di una visione tristemente realista di quanto sta accadendo.
La speranza è che questa pratica, che non a tutti può non piacere ma necessaria, porti almeno i risultati sperati.

Marco Gandini

Edited by simon89
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Niente distrazioni, la Cimberio si allena a porte chiuse

Il momento in casa Cimberio è delicato, così come la prossima partita in quel di Pesaro, molto più che preziosa per il proseguio della stagione biancorossa.

Per tenere alta la concentrazione della squadra Stefano Bizzozi da oggi (e per tutto il resto della settimana) ha ricorso ad una pratica che a Frates era del tutto sconosciuta, mentre a Vitucci lo scorso anno, era la regola:l’allenamento a porte chiuse.

Così oggi, dopo una lunghissima riunione con la squadra nello spogliatoio, il tecnico biancorosso ha messo il lucchetto all’entrata del PalaWhirlpool lasciando con la bocca asciutta i tifosi che speravano di assistere alla “sgambata” del martedì dopo la prestazione disarmante di domenica contro Montegranaro.

Del resto, il momento non permette “distrazioni” di alcun tipo; se contro la compagine di Recalcati c’era di mezzo la qualificazione ai playoff (ormai quasi compromessa), contro quella di Dell’Agnello si tratta di un vero e proprio scontro diretto per non retrocedere.

E non si tratta di un’esagerazione, semmai di una visione tristemente realista di quanto sta accadendo.

La speranza è che questa pratica, che non a tutti può non piacere ma necessaria, porti almeno i risultati sperati.

Marco Gandini

Bene !!
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In pratica il Cecco ha deciso di prendere il posto di Bizzozi.. E qui sono parchi e orti seri :D

Speriamo che per una settimana facciano i giocatori professionisti, allenamento doccia nanna, hanno rotto il cazzo con visite in ditte, commessi nei negozi e altre minchiate ....quelle cose le fanno i campioni non le mezze seghe che fino ad ora hanno dimostrato di essere.....

Ovviamente Adrian escluso....

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Speriamo che per una settimana facciano i giocatori professionisti, allenamento doccia nanna, hanno rotto il cazzo con visite in ditte, commessi nei negozi e altre minchiate ....quelle cose le fanno i campioni non le mezze seghe che fino ad ora hanno dimostrato di essere.....

Ovviamente Adrian escluso....

Stai dicendo che abbiamo perso perchè erano stanchi dopo un pomeriggio da commessi al Triple?

Onestamente non credo siano queste le cose che minano la forma fisica o la concentrazione!

Io ho scoperto il basket perchè alla fine della seconda elementare (anno 1981) arrivarono a scuola (o all'oratorio feriale? mica mi ricordo) due giocatori di basket. Non ricordo chi fossero, nemmeno se fossero giocatori di Varese o altro. Ricordo due neri (forse i primi che vidi in carne e ossa, all'epoca era esotico un calabrese) di cui uno smisuratamente alto e grosso. Quello piú piccolo (relativamente) parlava un po' di Italiano. Fecero un po' di show (ricordo che il lungagnone mollo uno schiaccione nel canestro dell'appena costruita palestra che momenti faceva svenire il custode).

Decisi che dovevo provare ad arrivarci pure io.

Ci sono arrivato (venti chili fa ^_^) e, anche se non ho mai giocato piú seriamente del CSI, è stata una soddisfazione.

Ci hanno diviso in due squadre (quelli con e quelli senza la maglietta, all'epoca non ci si formalizzava troppo con le divise), ci hanno spiegato velocemente le regole, e ci hanno fatto giocare.

Forse il basket mi sarebbe piaciuto lo stesso.

Ma se penso a cosa me l'ha fatto piacere a me viene in mente quella roba lí.

E oggi succederebbe lo stesso a un ragazzino della stessa età.

Anche se a spiegarglielo fossero Rush e Clark.

La strada per far crescere la passione per il gioco e per far amare la squadra da chi vive a Varese e provincia passa anche per queste cose.

Qui stiamo difendendo tutti a spada tratta il buon Banks.

Quanto pesa il fatto di aver avuto l'occasione di conoscerlo personalmente?

A me è piaciuto avere un'occasione di scambiarci due parole, cosí come con Ferraiuolo (che mi ricordavo nelle telecronache di quando la RAI dava ancora il secondo tempo di una partita di basket in diretta alla domenica sera).

Se pensiamo che è per quello che siamo messi male in classifica, stiamo freschi.

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