Jump to content

Nazionale


Recommended Posts

  • Replies 796
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

41 minuti fa, Ponchiaz dice:

La merda sarà Teodosic, siam messi così 

 

1 ora fa, venti dice:

??

 

2 ore fa, fabioRE dice:

non confondiamo la merda con la cioccolata

Solidarietà a fabioRE il più esposto ai festeggiementi e sberleffi dei supporters di Castelmaggiore, da qui la definizione di cioccolata per Tagna Gallinari 🤣

Link to comment
Share on other sites

Ragazzi, volevo condividere con voi un episodio incredibile, che dimostra quanto sia importante tifare per la nostra società e quanto sia spendibile in giro per il mondo (almeno quello cestisticamente evoluto) il nome di Varese

Premessa: l’episodio è assolutamente reale, padroni voi di crederci oppure no

Premessa bis: i dialoghi che per comodità riporto in italiano si sono tenuti in un mix di serbo, inglese, italiano e a gesti

Sabato pomeriggio, giorno della semifinale, viaggio da Timisoara a Belgrado via Novi Sad, il navigatore mi indirizza verso il border crossing Granični Prelaz Jaša Tomić, posto di frontiera rumeno-serbo in xxxx al mondo sperduto in mezzo a chilometri di campagna.

Il check point rumeno assomiglia ad un distributore di benzina, quello serbo ancora più piccolo….

I due doganieri rumeni controllano i miei documenti poi con un sorrisino ironico me li ridanno, “ ci rivediamo tra poco, tanto i serbi non ti fanno passare….”

E infatti cinquanta metri dopo alla frontiera serba cominciano i problemi…. “Dokument”  “Autodokument” “Dove vai?” “vado a Belgrado” “Come mai passi di qui?” “Sono stato sulla Transfagarasan” “controllo bagagli” e incominciano a rovistare nel baule

Qui mi assale il terrore, perché avevo preso come ricordo delle magliette della nazionale croata a Zagabria, che se capitano in mano a qualche ultra nazionalista serbo sono dolori

i due doganieri serbi, giovani sulla trentina, fanno delle storie e mi fanno capire che non hanno intenzione di lasciarmi attraversare il confine

In effetti non me la sento di biasimarli, in quanto è assolutamente poco credibile che un italiano diretto a Belgrado passi da quel posto, per di più col baule e il sedile dietro stipato di roba… molto facile essere scambiato per contrabbandiere di sigarette, alcool o, peggio, droga….

Ad un certo punto esce dal gabbiotto laterale un signore più anziano, sulla sessantina, con tanto di divisa che ha l’aria di essere un dirigente.

E riparte con lo stesso fuoco di fila di domande…

“Cosa fai qua?”, “Da dove vieni?”, “Dove vai?”

“Pionir Beograd, per Kosarka olimpisky tournament, basketball!!!”

Poi ho il colpo di fortuna di indicarmi la maglietta rossa che ho addosso e di dire:

“Vedi, Pallacanestro Varese” e mi sono indicato col dito sul petto la scritta Varese sulla maglia

E lui:

“Varese??”   “Da!!”

“Meneghin??”   “Da!!”

“Bob Morse??”   “Da da!!”

“io conosco, grande squadra, molto forte!!!”

“tu bravo ragazzo, puoi passare!!”

Non avete idea della faccia che hanno fatto i due doganieri giovani, quando il loro capo ha detto loro di lasciar transitare quello che poteva essere un pericoloso contrabbandiere

Poi mi si avvicina, prende la manica della maglietta fra le dita e mi fa: 

“Molto bella maglietta rossa, hai una per me?”

Gli ho risposto di no, anche se in effetti ne avevo un’altra di ricambio, e c’è rimasto male

Però mi ha lasciato passare, e sono potuto arrivare a Belgrado.

 

Tutto ciò per ribadire, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia conosciuta la Pallacanestro Varese in giro per l’Europa…. Se avessi indossato la maglietta di Reggio Emilia, probabilmente sarei ancora là!!

border.jpg

  • Like 2
  • Thanks 5
Link to comment
Share on other sites

2 ore fa, fabioRE dice:

Ragazzi, volevo condividere con voi un episodio incredibile, che dimostra quanto sia importante tifare per la nostra società e quanto sia spendibile in giro per il mondo (almeno quello cestisticamente evoluto) il nome di Varese

 

Premessa: l’episodio è assolutamente reale, padroni voi di crederci oppure no

 

Premessa bis: i dialoghi che per comodità riporto in italiano si sono tenuti in un mix di serbo, inglese, italiano e a gesti

 

Sabato pomeriggio, giorno della semifinale, viaggio da Timisoara a Belgrado via Novi Sad, il navigatore mi indirizza verso il border crossing Granični Prelaz Jaša Tomić, posto di frontiera rumeno-serbo in xxxx al mondo sperduto in mezzo a chilometri di campagna.

 

Il check point rumeno assomiglia ad un distributore di benzina, quello serbo ancora più piccolo….

 

I due doganieri rumeni controllano i miei documenti poi con un sorrisino ironico me li ridanno, “ ci rivediamo tra poco, tanto i serbi non ti fanno passare….”

 

E infatti cinquanta metri dopo alla frontiera serba cominciano i problemi…. “Dokument”  “Autodokument” “Dove vai?” “vado a Belgrado” “Come mai passi di qui?” “Sono stato sulla Transfagarasan” “controllo bagagli” e incominciano a rovistare nel baule

 

Qui mi assale il terrore, perché avevo preso come ricordo delle magliette della nazionale croata a Zagabria, che se capitano in mano a qualche ultra nazionalista serbo sono dolori

 

i due doganieri serbi, giovani sulla trentina, fanno delle storie e mi fanno capire che non hanno intenzione di lasciarmi attraversare il confine

 

In effetti non me la sento di biasimarli, in quanto è assolutamente poco credibile che un italiano diretto a Belgrado passi da quel posto, per di più col baule e il sedile dietro stipato di roba… molto facile essere scambiato per contrabbandiere di sigarette, alcool o, peggio, droga….

 

Ad un certo punto esce dal gabbiotto laterale un signore più anziano, sulla sessantina, con tanto di divisa che ha l’aria di essere un dirigente.

 

E riparte con lo stesso fuoco di fila di domande…

 

“Cosa fai qua?”, “Da dove vieni?”, “Dove vai?”

 

“Pionir Beograd, per Kosarka olimpisky tournament, basketball!!!”

 

Poi ho il colpo di fortuna di indicarmi la maglietta rossa che ho addosso e di dire:

 

“Vedi, Pallacanestro Varese” e mi sono indicato col dito sul petto la scritta Varese sulla maglia

 

E lui:

 

“Varese??”   “Da!!”

 

“Meneghin??”   “Da!!”

 

“Bob Morse??”   “Da da!!”

 

“io conosco, grande squadra, molto forte!!!”

 

“tu bravo ragazzo, puoi passare!!”

 

Non avete idea della faccia che hanno fatto i due doganieri giovani, quando il loro capo ha detto loro di lasciar transitare quello che poteva essere un pericoloso contrabbandiere

 

Poi mi si avvicina, prende la manica della maglietta fra le dita e mi fa: 

“Molto bella maglietta rossa, hai una per me?”

 

Gli ho risposto di no, anche se in effetti ne avevo un’altra di ricambio, e c’è rimasto male

 

Però mi ha lasciato passare, e sono potuto arrivare a Belgrado.

 

 

 

Tutto ciò per ribadire, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia conosciuta la Pallacanestro Varese in giro per l’Europa…. Se avessi indossato la maglietta di Reggio Emilia, probabilmente sarei ancora là!!

 

border.jpg

Fabio sei un mito nel mito!!! Mi commuovo. Se hai l'indirizzo gli mandiamo una maglietta xché questo se la merita

Edited by peter pan
  • Like 1
Link to comment
Share on other sites

4 ore fa, peter pan dice:

Fabio sei un mito nel mito!!! Mi commuovo. Se hai l'indirizzo gli mandiamo una maglietta xché questo se la merita

beh, "l'indirizzo " (se così si può dire) è:  Posto di Frontiera Jaša Tomić, Sečanj, Vojvodina (Serbia)

però non so se sia una gran idea, non sapendo il nome della persona si corre il rischio che arrivi nelle mani sbagliate (metti che ci siano più funzionari che si alternano a turno) creando poi magari delle difficoltà, sai sono posti un po' particolari.....

piuttosto invece se qualcuno fosse interessato a ripercorrere il mio giro, quando possibile, (5000km, 8 nazioni, 15 passaggi di frontiera) può lasciargli la maglietta mentre passa :tongue:

vi assicuro che si tratta di un bellissimo giro, dal punto di vista storico, paesaggistico, naturalistico, sportivo, culturale e gastronomico

Link to comment
Share on other sites

Per la serie "con un pezzo di carta igienica in mano devo essere pieno di dubbi", intervista a ucci ucci che prima dice che "lo sport Italiano ha sempre vinto, non è necessario cambiare" (non male per uno imbullonato sulla poltrona da decenni e che si è qualificato per le olimpiadi dopo 17 anni...) e poi "alle olimpiadi si va per vincere, non per partecipare" (la rotolata di de coubertin l'hanno registrata i sismografi di tutto il mondo).
 

Link to comment
Share on other sites

On 7/12/2021 at 5:06 PM, fabioRE said:

Ragazzi, volevo condividere con voi un episodio incredibile, che dimostra quanto sia importante tifare per la nostra società e quanto sia spendibile in giro per il mondo (almeno quello cestisticamente evoluto) il nome di Varese

 

Premessa: l’episodio è assolutamente reale, padroni voi di crederci oppure no

 

Premessa bis: i dialoghi che per comodità riporto in italiano si sono tenuti in un mix di serbo, inglese, italiano e a gesti

 

Sabato pomeriggio, giorno della semifinale, viaggio da Timisoara a Belgrado via Novi Sad, il navigatore mi indirizza verso il border crossing Granični Prelaz Jaša Tomić, posto di frontiera rumeno-serbo in xxxx al mondo sperduto in mezzo a chilometri di campagna.

 

Il check point rumeno assomiglia ad un distributore di benzina, quello serbo ancora più piccolo….

 

I due doganieri rumeni controllano i miei documenti poi con un sorrisino ironico me li ridanno, “ ci rivediamo tra poco, tanto i serbi non ti fanno passare….”

 

E infatti cinquanta metri dopo alla frontiera serba cominciano i problemi…. “Dokument”  “Autodokument” “Dove vai?” “vado a Belgrado” “Come mai passi di qui?” “Sono stato sulla Transfagarasan” “controllo bagagli” e incominciano a rovistare nel baule

 

Qui mi assale il terrore, perché avevo preso come ricordo delle magliette della nazionale croata a Zagabria, che se capitano in mano a qualche ultra nazionalista serbo sono dolori

 

i due doganieri serbi, giovani sulla trentina, fanno delle storie e mi fanno capire che non hanno intenzione di lasciarmi attraversare il confine

 

In effetti non me la sento di biasimarli, in quanto è assolutamente poco credibile che un italiano diretto a Belgrado passi da quel posto, per di più col baule e il sedile dietro stipato di roba… molto facile essere scambiato per contrabbandiere di sigarette, alcool o, peggio, droga….

 

Ad un certo punto esce dal gabbiotto laterale un signore più anziano, sulla sessantina, con tanto di divisa che ha l’aria di essere un dirigente.

 

E riparte con lo stesso fuoco di fila di domande…

 

“Cosa fai qua?”, “Da dove vieni?”, “Dove vai?”

 

“Pionir Beograd, per Kosarka olimpisky tournament, basketball!!!”

 

Poi ho il colpo di fortuna di indicarmi la maglietta rossa che ho addosso e di dire:

 

“Vedi, Pallacanestro Varese” e mi sono indicato col dito sul petto la scritta Varese sulla maglia

 

E lui:

 

“Varese??”   “Da!!”

 

“Meneghin??”   “Da!!”

 

“Bob Morse??”   “Da da!!”

 

“io conosco, grande squadra, molto forte!!!”

 

“tu bravo ragazzo, puoi passare!!”

 

Non avete idea della faccia che hanno fatto i due doganieri giovani, quando il loro capo ha detto loro di lasciar transitare quello che poteva essere un pericoloso contrabbandiere

 

Poi mi si avvicina, prende la manica della maglietta fra le dita e mi fa: 

“Molto bella maglietta rossa, hai una per me?”

 

Gli ho risposto di no, anche se in effetti ne avevo un’altra di ricambio, e c’è rimasto male

 

Però mi ha lasciato passare, e sono potuto arrivare a Belgrado.

 

 

 

Tutto ciò per ribadire, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia conosciuta la Pallacanestro Varese in giro per l’Europa…. Se avessi indossato la maglietta di Reggio Emilia, probabilmente sarei ancora là!!

 

border.jpg

I am a Varese fan from the city of Barcellona, from the times of Meneghin. Varese is quite known out of Italy.

  • Like 3
  • Thanks 1
Link to comment
Share on other sites

19 minuti fa, Baso dice:

Dino. Dai tempi d'Ignis, Mobilgirgi, (Morse, Ossola, Rusconi...) - Sandro Gamba allienatori

Guarda che non sono due: uno Sandro e l'altro Gamba. Sandro Gamba è una sola persona (oltre che un solo allenatore).

Link to comment
Share on other sites

28 minutes ago, Sir Joe said:

Guarda che non sono due: uno Sandro e l'altro Gamba. Sandro Gamba è una sola persona (oltre che un solo allenatore).

Google Translate, escusi!

Link to comment
Share on other sites

1 hour ago, magog said:

Benvenuto, ma poi usi la foto di un altro

 

50 minutes ago, Sir Joe said:

Guarda che non sono due: uno Sandro e l'altro Gamba. Sandro Gamba è una sola persona (oltre che un solo allenatore).

 

C431982B-FC12-4C2A-A0EC-DCDC4025FD20.jpeg

  • Thanks 1
  • Haha 5
Link to comment
Share on other sites

Il 6/7/2021 at 10:22, Ponchiaz dice:

La merda sarà Teodosic, siam messi così 

e comunque sì, perchè alla fine della partita ci sono frotte di ragazzini e ragazzine che ti aspettano per oltre un'ora fuori dal palazzo per salutarti, per scattare un selfie o per farsi fare un autografo, e tu, unico fra tutti i componenti delle due delegazioni, anche quelli che erano più incazzati di te, violando il protocollo riesci ad andartene per i cazzi tuoi da un'uscita secondaria....

e perchè così tu denoti assoluta mancanza di rispetto per il pubblico, che è quello che poi ti permette di avere un lauto stipendio, lasciando la gente che ti adora con le pive nel sacco.....

e tu sarai anche bravo dal punto di vista tecnico, ma rimani sempre un uomo di merda

 

20210701_111150.jpg

Link to comment
Share on other sites

3 ore fa, fabioRE dice:

e comunque sì, perchè alla fine della partita ci sono frotte di ragazzini e ragazzine che ti aspettano per oltre un'ora fuori dal palazzo per salutarti, per scattare un selfie o per farsi fare un autografo, e tu, unico fra tutti i componenti delle due delegazioni, anche quelli che erano più incazzati di te, violando il protocollo riesci ad andartene per i cazzi tuoi da un'uscita secondaria....

e perchè così tu denoti assoluta mancanza di rispetto per il pubblico, che è quello che poi ti permette di avere un lauto stipendio, lasciando la gente che ti adora con le pive nel sacco.....

e tu sarai anche bravo dal punto di vista tecnico, ma rimani sempre un uomo di merda

 

 

pensa te che quest'uomo sulle rive della Sava è talmente considerato un idolo, tanto che gli hanno pure dedicato un'autostrada

e lui ripaga i propri tifosi in questa maniera......

IMG_20210705_083903.jpg

  • Haha 1
Link to comment
Share on other sites

2 minutes ago, fabioRE said:

pensa te che quest'uomo sulle rive della Sava è talmente considerato un idolo, tanto che gli hanno pure dedicato un'autostrada

e lui ripaga i propri tifosi in questa maniera......

IMG_20210705_083903.jpg

Hanno dedicato una strada anche a Tepic. È lunga cento metri e lui ha iniziato il viaggio inaugurale nel 2017. Sarà finito a momenti.

  • Haha 2
Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
 Share

×
×
  • Create New...