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joe

Pallacanestro Varese 2018/2019

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2 ore fa, banksanity6 dice:

Secondo me invece è il profilo perfetto che si incastra esattamente dove abbiamo delle lacune. Cambio di Avra e che può giostrare anche da 3, oltre a crearsi conclusioni dal palleggio (caratteristica che ad ora latita) difende duro e in caso di necessità può prendersi le responsabilità di tiri decisivi, conosce ambiente e abitudini del pavese. Al netto che sesto uomo non vuol dire giocare poco anzi può essere quello che ti spacca una partita. 

Da sesto a Venezia ha fallito.  DJ ha bisogno di avere tanti palloni e tanti minuti.  E poi c'era maynor.. cmq se arrivasse forza dj. Completo il concetto al di là del nome ma guardando al valore dei giocatori citati: si tratterebbe indubbiamente di un upgrade rispetto ad oggi. Quindi mi pare un bel segnale da parte della società.  Avanti.....😎

Edited by peter pan

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16 minutes ago, banksanity6 said:

Secondo me invece è il profilo perfetto che si incastra esattamente dove abbiamo delle lacune. Cambio di Avra e che può giostrare anche da 3, oltre a crearsi conclusioni dal palleggio (caratteristica che ad ora latita) difende duro e in caso di necessità può prendersi le responsabilità di tiri decisivi, conosce ambiente e abitudini del pavese. Al netto che sesto uomo non vuol dire giocare poco anzi può essere quello che ti spacca una partita. 

Quoto tutto.

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4 hours ago, Federico said:

Oggi si parla del solito Johnson ( che Pistoia ha sotto contratto fino a gennaio) e di Tyrus Mcgee come possibili opzioni.

Luka Doncic era già impegnato, I suppose

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3 minuti fa, Ponchiaz dice:

Luka Doncic era già impegnato, I suppose

quando lo hanno chiamato, sì, ma ora che i suoi nuovi tifosi lo invocano cantando "Halleluka", non ne sono così sicuro....

  • Haha 1

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2 hours ago, Ale Div. said:

non so se siano rumors credibili o se sia solo un "riempitivo giornalistico", a me sembrano profili troppo alti per fare il "sesto uomo" qui da noi, a meno che qualcuno in società non abbia deciso di alzare gli obiettivi di stagione da:

- "fiba come allenamento" a "fiba da provare a vincere"

E

- "salviamoci cercando i play off" a "andiamo ai play off"

E magari anche

- "cerchiamo di entrare in qualche modo nelle F8" a "rinforziamoci e andiamo alle F8 per vedere l'effetto che fa.."

Al di là delle considerazioni sarcastiche ma simpatiche :lol:di MarkBuford, riprendo il msg di AleDiv e sottolineo velocemente un paio di concetti:

- nel caso in cui dovesse arrivare davvero DJ sarei contento, perchè sarebbe IMHO il giocatore giusto per implementare il livello di qs.squadra senza stravolgere nulla.

Lo vedrei meglio del pur ottimo Tyrus McGee perchè potrebbe giostrare anche come 3 senza perdere in fisicità.

Oltretutto, come già sottolineato, DJ conosce già molto bene l'Artiglio.

- IMHO VA potrebbe avere grandi vantaggi, nel cambio con Bertone, a prescindere dal fatto che sia giusto o meno alzare il livello degli obiettivi.

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Se ne vogliamo uno che tiri tutto quello che gli passa per le mani, jimmer fredette ha finito la stagione in Cina...

 

🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

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Openjobmetis, squadra che vince (e convince) non si cambia. Anche perché mancano profili credibili per migliorare il roster attuale, unico motivo per cui varrebbe davvero la pena di intervenire dopo le 10 vittorie in 14 partite del primo terzo del 2018/19. Modificare la chimica di un gruppo terzo in classifica in campionato e promosso con autorità alla seconda fase della FIBA Europe Cup? Sì, solo se dovesse emergere la possibilità di effettuare per un upgrade in grado di innalzare decisamente la qualità del reparto esterni.

Le quattro vittorie consecutive dopo lo stop contro Avellino non hanno mutato la posizione della società: resta la volontà di intervenire in caso di occasione importante, che il consigliere Toto Bulgheroni aveva confermato su queste colonne al-l'indomani del primo scivolone interno stagionale. Ma l'operazione Dominique Johnson, per il quale l'Openjobmetis sarebbe stata disponibile a fare uno sforzo extra considerando il gradimento del giocatore di Detroit per la piazza biancorossa dove era già stato protagonista per due terzi della stagione 2016/17, non è realizzabile in tempi rapidi.

Il giocatore del 1987, in difficoltà tecniche ed ambientali dopo le prime 6 giornate a Pistoia, è stato protagonista degli ultimi due successi del club toscano, non disposto a privarsene ora. Se ne potrà eventualmente riparlare dopo il 9 gennaio, quando scadrà l'attuale accordo a termine tra l'OriOra e il tiratore statunitense. Lo spessore dell'eventuale obiettivo - che alla corte di Alessandro Ramagli viaggia a 15,5 punti di media col 40% da 3 in 30,1 minuti - fa capire che Varese è disposta anche ad incidere sulla chimica attuale del gruppo, considerando che Johnson sarebbe stato disponibile ad accettare un ruolo da sesto uomo pur di competere per la zona alta della classifica.

Dunque soluzioni pur non disprezzabili come quelle dello sloveno Mesicek o del ceko Klyznrk non vengono prese in considerazione da società e staff tecnico, perchè considerate non sufficientemente migliorative rispetto a Pablo Bertone. Ossia un giocatore amato da compagni e pubblico che comunque sta dando il massimo con grande professionalità a dispetto delle difficoltà di ritagliarsi spazio in campionato (1.1 punti in 5,2 minuti rispetto ai 10,5 in 20,5 della FIBA Europe Cup). Se Varese dovrà effettuare un upgrade per alzare l'asticella delle ambizioni, è quello il ruolo nel quale provare a migliorare il roster attuale. La troika Toto Bulgheroni, Andrea Conti e Attilio Caja ne ha convenuto anche ieri sera dopo la cena di squadra al "Bologna" che il coach pavese ha offerto a tutto il gruppo prima del rompete le righe fino a lunedì prossimo.

Si sostituirà Bertone solo per un giocatore rodato e di sicuro impatto che garantisca trattamento di palla (ossia capacità di giocare il pick&roll) e penetrazione, monitorando il mercato in Italia e in Europa. A partire dalle evoluzioni in Turchia su Tyrus McGee: l'Afyon Beledye, club dove milita il sogno dell'estate 2017 di Attilio Caja e già con Andrea Conti a Cremona nel 2015/16. sembra navigare in cattive acque. L'OJM non ha fretta di cambiare subito, ma se ci fosse un'occasione ghiotta...

Giuseppe Sciascia 

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6 ore fa, Spo2 dice:

Avevo capito che sarebbe stato ricercato un profilo che potesse giocare da 2 ma anche da 3 per fare fiatare un attimo Scrubb....Dj da 3?

Dj da 3 si. Mcgee da 3 no: al massimo qualche minuto da 1 con Scrubb che, poverino, scoppierebbe ben prima della fine della stagione.

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1 ora fa, alberto dice:

Se ne vogliamo uno che tiri tutto quello che gli passa per le mani, jimmer fredette ha finito la stagione in Cina...

 

🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

c'è anche Ledo libero adesso :D

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10 ore fa, Silver Surfer dice:

Al di là delle considerazioni sarcastiche ma simpatiche :lol:di MarkBuford, riprendo il msg di AleDiv e sottolineo velocemente un paio di concetti:

- nel caso in cui dovesse arrivare davvero DJ sarei contento, perchè sarebbe IMHO il giocatore giusto per implementare il livello di qs.squadra senza stravolgere nulla.

Lo vedrei meglio del pur ottimo Tyrus McGee perchè potrebbe giostrare anche come 3 senza perdere in fisicità.

Oltretutto, come già sottolineato, DJ conosce già molto bene l'Artiglio.

- IMHO VA potrebbe avere grandi vantaggi, nel cambio con Bertone, a prescindere dal fatto che sia giusto o meno alzare il livello degli obiettivi.

io, cmq, potendo, prenderei Banks. Classe, eleganza, motivazione e devozione. Puro e semplice fantabasket o, se preferite, solo un tributo gratuito a un giocatore fantastico.

Adrianino, uno di noi

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12 hours ago, peter pan said:

Why not?

Perchè non hanno ancora depenalizzato l'omicidio e uno tra lui e l'artiglio non arriva vivo alla terza partita :P

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8 hours ago, Ale Div. said:

io, cmq, potendo, prenderei Banks. Classe, eleganza, motivazione e devozione. Puro e semplice fantabasket o, se preferite, solo un tributo gratuito a un giocatore fantastico.

Adrianino, uno di noi

+1

Pensiamoci per l'anno prox quando lo zingarello (che adoro) volerà altrove...

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Comunque, se avessimo la certezza che DJ tornerà il 9 gennaio, sino ad allora lo aspetterei.

In fin dei conti potremmo, senza di lui, vincere almeno altre 3 partite del girone d'andata e poi... scatenare l'inferno!

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4 ore fa, boccia dice:

Personalmente tutta questa fretta di rompere equilibri che funzionano non la avrei....

 

Per questo lo aspetterei, non avendo premura e sapendo che sarebbe ben accettato dal gruppo (o almeno spero che così sia)

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4 hours ago, boccia said:

Personalmente tutta questa fretta di rompere equilibri che funzionano non la avrei....

 

Lo diceva anche Marotta ai propri ex-dirigenti prima di prendere #CR7... :rolleyes:

 

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Dal Sole24Ore di oggi

La pallacanestro italiana guarda al futuro, cercando di diversificare i ricavi dei club, che rimangono ancorati alle sponsorizzazioni che nell’aggregato dei bilanci delle 16 partecipanti al campionato di Serie A 1 (destinate a diventare 18 nella prossima stagione) coprono i due terzi dei circa 75 milioni di entrate totali (a cui si aggiunge il milione e mezzo di sponsor raccolti da Legabasket). Per le società, il termine “sponsor” può risultare riduttivo, visto l’impegno profuso da chi, associando il proprio marchio a una squadra, ne è anche proprietario o azionista di riferimento. Uno dei motivi per cui non sarebbe corretto indicare come puri ricavi da sponsor i 14 milioni versati da Armani all’Olimpia Milano ( bilancio 2017). Certo c’è anche il rovescio della medaglia come nel caso di Cantù messa gravemente in crisi dall’improvviso disimpegno del proprietario-sponsor Dmitry Gerasimenko (in soccorso è arrivato il nuovo title sponsor Acqua S. Bernardo che debutterà nel derby con Milano del 9 dicembre). 
Milano, però, rappresenta una realtà più vicina all’Europa che all’Italia, dove l’appeal delle società riesce ad attirare solo di rado sponsor internazionali. È il caso della neopromossa Trieste che rientra negli accordi che Allianz ha siglato con altre istituzioni cittadine. Tra naming rights dell'ex PalaRubini (ora Allianz Dome) e la sponsorizzazione del club, i giuliani si sono assicurati 1,5 milioni per cinque anni, a cui si aggiunge quanto messo sul piatto dal main sponsor societario, l'agenzia per il lavoro Alma. A Torino, invece, la Fiat investe una cifra di circa due milioni, dando anche il proprio nome alla squadra. Situazione identica a quella che ha legato la Virtus Bologna a Segafredo, col patron Massimo Zanetti che quasi due anni fa ha impegnato 1,5 milioni nel tentativo di riportare le V Nere. Per il resto, ci sono realtà locali con una risonanza nazionale. Reggio Emilia con Grissin Bon (il club emiliano riesce a raccogliere circa due milioni da tutti gli sponsor), così come Openjobmetis con Varese, un connubio che dura dal 2014. «Per Varese la pallacanestro è lo sport principale - afferma l'ad di Openjobmetis, Rosario Rasizza - e per un’azienda nata qui non poteva esserci un miglior connubio. Negli anni il basket però sta acquistando maggiore notorietà a livello nazionale. Noi stessi, pur essendo una realtà nata a Varese, possiamo oggi fare un vanto delle nostre 130 filiali in tutto il territorio italiano. Non è quindi solo un valido investimento sul territorio locale». Non lo può essere nemmeno per gli investimenti fatti, che nel caso di Openjobmetis si avvicinano ai 500mila euro a stagione per dare il proprio nome alla squadra. Cifre in linea con la media della Serie A, che si è adoperata in questi mesi proprio per evitare che i club possano trovarsi senza l’appoggio di uno sponsor forte. Tra le proposte avanzate dalla Comtec c’era l’aumento della fidejussione per l’iscrizione al torneo da 250mila a 500mila euro per chi non riuscisse a siglare accordi per almeno 300mila euro. Un segno di come il peso degli sponsor sia fondamentale. Dal botteghino nel 2017 sono arrivati poco meno di 14 milioni inclusi i play off. L’impatto dei diritti tv, per quanto aumentato del 30% rispetto alle stagioni precedenti, non può essere paragonabile al calcio. La crescita è dovuta alla cessione dei diritti esteri a Eurosport, che insieme alla Rai trasmette il campionato anche in Italia, per un totale di circa 2,5 milioni annui fino al 2020. Meno del campionato francese per i diritti interni (tre milioni a stagione) e a distanza siderale da Spagna e Turchia. La Liga Acb fino alla stagione 2017/18 incassava otto milioni da Movistar, ma il rinnovo per il triennio 2018/21 ha alzato l’asticella a 10 milioni (a cui si aggiunge un’altra decina di milioni dagli altri sponsor). La Bsl turca è davanti: il contratto scaduto nella passata stagione prevedeva 12 milioni da BeIn e Dogus Group, cifra superata dal contratto siglato a luglio con Turk Telekom.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Benedetto Giardina

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Dal Sole24Ore di oggi

La pallacanestro italiana guarda al futuro, cercando di diversificare i ricavi dei club, che rimangono ancorati alle sponsorizzazioni che nell’aggregato dei bilanci delle 16 partecipanti al campionato di Serie A 1 (destinate a diventare 18 nella prossima stagione) coprono i due terzi dei circa 75 milioni di entrate totali (a cui si aggiunge il milione e mezzo di sponsor raccolti da Legabasket). Per le società, il termine “sponsor” può risultare riduttivo, visto l’impegno profuso da chi, associando il proprio marchio a una squadra, ne è anche proprietario o azionista di riferimento. Uno dei motivi per cui non sarebbe corretto indicare come puri ricavi da sponsor i 14 milioni versati da Armani all’Olimpia Milano ( bilancio 2017). Certo c’è anche il rovescio della medaglia come nel caso di Cantù messa gravemente in crisi dall’improvviso disimpegno del proprietario-sponsor Dmitry Gerasimenko (in soccorso è arrivato il nuovo title sponsor Acqua S. Bernardo che debutterà nel derby con Milano del 9 dicembre). 
Milano, però, rappresenta una realtà più vicina all’Europa che all’Italia, dove l’appeal delle società riesce ad attirare solo di rado sponsor internazionali. È il caso della neopromossa Trieste che rientra negli accordi che Allianz ha siglato con altre istituzioni cittadine. Tra naming rights dell'ex PalaRubini (ora Allianz Dome) e la sponsorizzazione del club, i giuliani si sono assicurati 1,5 milioni per cinque anni, a cui si aggiunge quanto messo sul piatto dal main sponsor societario, l'agenzia per il lavoro Alma. A Torino, invece, la Fiat investe una cifra di circa due milioni, dando anche il proprio nome alla squadra. Situazione identica a quella che ha legato la Virtus Bologna a Segafredo, col patron Massimo Zanetti che quasi due anni fa ha impegnato 1,5 milioni nel tentativo di riportare le V Nere. Per il resto, ci sono realtà locali con una risonanza nazionale. Reggio Emilia con Grissin Bon (il club emiliano riesce a raccogliere circa due milioni da tutti gli sponsor), così come Openjobmetis con Varese, un connubio che dura dal 2014. «Per Varese la pallacanestro è lo sport principale - afferma l'ad di Openjobmetis, Rosario Rasizza - e per un’azienda nata qui non poteva esserci un miglior connubio. Negli anni il basket però sta acquistando maggiore notorietà a livello nazionale. Noi stessi, pur essendo una realtà nata a Varese, possiamo oggi fare un vanto delle nostre 130 filiali in tutto il territorio italiano. Non è quindi solo un valido investimento sul territorio locale». Non lo può essere nemmeno per gli investimenti fatti, che nel caso di Openjobmetis si avvicinano ai 500mila euro a stagione per dare il proprio nome alla squadra. Cifre in linea con la media della Serie A, che si è adoperata in questi mesi proprio per evitare che i club possano trovarsi senza l’appoggio di uno sponsor forte. Tra le proposte avanzate dalla Comtec c’era l’aumento della fidejussione per l’iscrizione al torneo da 250mila a 500mila euro per chi non riuscisse a siglare accordi per almeno 300mila euro. Un segno di come il peso degli sponsor sia fondamentale. Dal botteghino nel 2017 sono arrivati poco meno di 14 milioni inclusi i play off. L’impatto dei diritti tv, per quanto aumentato del 30% rispetto alle stagioni precedenti, non può essere paragonabile al calcio. La crescita è dovuta alla cessione dei diritti esteri a Eurosport, che insieme alla Rai trasmette il campionato anche in Italia, per un totale di circa 2,5 milioni annui fino al 2020. Meno del campionato francese per i diritti interni (tre milioni a stagione) e a distanza siderale da Spagna e Turchia. La Liga Acb fino alla stagione 2017/18 incassava otto milioni da Movistar, ma il rinnovo per il triennio 2018/21 ha alzato l’asticella a 10 milioni (a cui si aggiunge un’altra decina di milioni dagli altri sponsor). La Bsl turca è davanti: il contratto scaduto nella passata stagione prevedeva 12 milioni da BeIn e Dogus Group, cifra superata dal contratto siglato a luglio con Turk Telekom.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Benedetto Giardina

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sulla Rai a Pesaro....

 

Victoria Libertas Pesaro - Openjobmetis Varese – domenica 30/12/2018 ore 20.45 Rai Sport HD e Eurosport Player

OriOra Pistoia – Openjobmetis Varese - domenica 06/01/2019 ore 19.05 Eurosport 2 e Eurosport Player     

           

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