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Pallacanestro Varese 2018/2019


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3 ore fa, Sir Joe dice:

Irreale silenzio del forum: nessuna indiscrezione, nessuna voce, pettegolezzo o ipotesi... mai stato così.

Stiamo trattando in segreto Curry.Stanco di vincere facile con GS,vuole capire cosa significhi realmente giocare da sfavorito.

E pare si stia orientando su PallVa.

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Varese, “all-in” per Iannuzzi

L’Openjobmetis saluta positivamente l’ufficialità dello sbarco a Torino di Larry Brown. La nomina del nuovo coach dell’Auxilium dovrebbe sbloccare l’impasse sulla posizione di Antonio Iannuzzi: l’elemento più desiderato da Attilio Caja per aggiungere un italiano di qualità alle rotazioni, legato al club piemontese per la prossima stagione con opzione per il 2019/’20, non fa comunque più parte dei piani futuri della società del presidente Antonio Forni.

Ma prima di poter intavolare concretamente una trattativa con il ventisettenne pivot avellinese, servirà che Torino e il giocatore trovino una intesa per la separazione consensuale alla luce del contratto a sei cifre abbondanti con scatti salariali a salire nell’estate 2017 dopo l’esplosione a Capo d’Orlando (8,7 punti e 4.2 rimbalzi all’esordio in serie A dopo tre stagioni consecutive a Omegna) che lo rende attualmente fuori portata per qualsiasi acquirente. Ossia a oggi Varese e Brindisi, al momento le uniche due “contendenti” per il centro entrato lo scorso anno nel giro azzurro di Meo Sacchetti (debutto in Nazionale nel novembre 2017 a Torino): all’Happy Casa il lungo cresciuto alla Mens Sana Siena ha disputato gli ultimi tre mesi del 2017/’18 (6,8 punti e 4.5 rimbalzi in 18 minuti medi) e Frank Vitucci vorrebbe affidargli il ruolo di cambio di due stranieri.

L’Openjobmetis confida invece nell’appeal di Attilio Caja nei confronti del lungo del 1991, già allenato ai tempi della Nazionale Sperimentale, e nell’intesa tecnica già sperimentata due anni fa a Capo d’Orlando tra Dominique Archie e il centro irpino.

Di certo Varese farà il possibile per assicurarsi le prestazioni di Iannuzzi, che ha l’età e il potenziale per rappresentare l’acquisto italiano di maggior spicco dai tempi di Achille Polonarae Andrea De Nicolao nel 2012. Anche perché le alternative scarseggiano: se si vuole puntare su un terzo lungo italiano in grado di dare 12-15 minuti di riposo a Cain e giocare anche qualche minuto con il centro del Minnesota (già a Capo d’Orlando infatti Iannuzzi aveva spazio anche in ala forte), il mercato non offre praticamente più nulla.

Troppo interno Daniele Magro, comunque già promesso ad Avellino; esclusa l’idea Jakub Wojchiekowski che resterà in Polonia dopo aver vinto il titolo all’Anwil, improponile il ritorno di Luca Campani (che comunque ha svolto una pulizia di routine del ginocchio destro, quello non operato nel 2017), troppo perimetrale - e troppo caro - Raphael Gaspardo che è conteso tra Reggio Emilia e Torino. Dunque non esiste un piano B sui lunghi italiani, in caso di fumata nera, bisognerà rivolgersi al mercato straniero puntando su un esterno italiano dalla panchina.

Giuseppe Sciascia

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ZSe arriva Iannuzzi come settore lunghi siamo apposto , Cain Iannuzzi Archie Ferrero . Se rimane Avra punterei tutto sul play e rischierei due scommesse come esterni visto che Archie può giocare anche da tre e Iannuzzi in coppia con Cain per un quintetto di peso.  

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23 minuti fa, simon89 dice:

Varese, “all-in” per Iannuzzi

L’Openjobmetis saluta positivamente l’ufficialità dello sbarco a Torino di Larry Brown. La nomina del nuovo coach dell’Auxilium dovrebbe sbloccare l’impasse sulla posizione di Antonio Iannuzzi: l’elemento più desiderato da Attilio Caja per aggiungere un italiano di qualità alle rotazioni, legato al club piemontese per la prossima stagione con opzione per il 2019/’20, non fa comunque più parte dei piani futuri della società del presidente Antonio Forni.

Ma prima di poter intavolare concretamente una trattativa con il ventisettenne pivot avellinese, servirà che Torino e il giocatore trovino una intesa per la separazione consensuale alla luce del contratto a sei cifre abbondanti con scatti salariali a salire nell’estate 2017 dopo l’esplosione a Capo d’Orlando (8,7 punti e 4.2 rimbalzi all’esordio in serie A dopo tre stagioni consecutive a Omegna) che lo rende attualmente fuori portata per qualsiasi acquirente. Ossia a oggi Varese e Brindisi, al momento le uniche due “contendenti” per il centro entrato lo scorso anno nel giro azzurro di Meo Sacchetti (debutto in Nazionale nel novembre 2017 a Torino): all’Happy Casa il lungo cresciuto alla Mens Sana Siena ha disputato gli ultimi tre mesi del 2017/’18 (6,8 punti e 4.5 rimbalzi in 18 minuti medi) e Frank Vitucci vorrebbe affidargli il ruolo di cambio di due stranieri.

L’Openjobmetis confida invece nell’appeal di Attilio Caja nei confronti del lungo del 1991, già allenato ai tempi della Nazionale Sperimentale, e nell’intesa tecnica già sperimentata due anni fa a Capo d’Orlando tra Dominique Archie e il centro irpino.

Di certo Varese farà il possibile per assicurarsi le prestazioni di Iannuzzi, che ha l’età e il potenziale per rappresentare l’acquisto italiano di maggior spicco dai tempi di Achille Polonarae Andrea De Nicolao nel 2012. Anche perché le alternative scarseggiano: se si vuole puntare su un terzo lungo italiano in grado di dare 12-15 minuti di riposo a Cain e giocare anche qualche minuto con il centro del Minnesota (già a Capo d’Orlando infatti Iannuzzi aveva spazio anche in ala forte), il mercato non offre praticamente più nulla.

Troppo interno Daniele Magro, comunque già promesso ad Avellino; esclusa l’idea Jakub Wojchiekowski che resterà in Polonia dopo aver vinto il titolo all’Anwil, improponile il ritorno di Luca Campani (che comunque ha svolto una pulizia di routine del ginocchio destro, quello non operato nel 2017), troppo perimetrale - e troppo caro - Raphael Gaspardo che è conteso tra Reggio Emilia e Torino. Dunque non esiste un piano B sui lunghi italiani, in caso di fumata nera, bisognerà rivolgersi al mercato straniero puntando su un esterno italiano dalla panchina.

Giuseppe Sciascia

Si deve fare di necessità, virtù.... ma da qui al farmi piacere Iannuzzi ce ne corre... specialmente a certe cifre.

Edited by Sir Joe
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52 minutes ago, Sir Joe said:

Si deve fare di necessità, virtù.... ma da qui al farmi piacere Iannuzzi ce ne corre... specialmente a certe cifre.

Concordo. Io punterei su un esterno italiano (il ritorno di Mian, che tra l'altro credo costi meno di Iannuzzi, in guardia) e come cambio di Cain rischierei un azzardo appena uscito da NCAA alto negro brutto cattivo e che schiaccia con la testa!

All-in deve essere fatto su un play con i fiocchi.

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1 minuto fa, uccellodirovo dice:

Per l'amor del cielo. Un pulcino bagnato che si accontenta del tiro da 8 metri e ha paura di entrare in area.

Un giocatore che in difesa è un fattore, con stazza fisica e atletismo importanti. Se siamo arrivati al punto che qualcuno schifa Silins, mi sono perso il passaggio in cui le nostre possibilità economiche e le nostre ambizioni hanno fatto non uno ma due balzi in avanti.

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5 minuti fa, walk dice:

Silins 

Vale la metà di Okoye! E poi non mi piacciono i giocatori emotivi: "Se entrano i primi due tiri ne fa 20 se no è solo dannoso"... e sempre a cifre iperboliche rispetto al valore del giocatore.

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