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Pallacanestro Varese 2019/2020

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Castelli dixit:

«La prospettiva più apocalittica è quella di ridurre drasticamente gli investimenti, che non significherebbe far morire la società ma rischiare
concretamente la retrocessione. Oggi siamo in grado di reggere gli impegni attuali soltanto perchè dal 2016 in poi sono arrivati prima il Trust,
poi Gianfranco Ponti e infine Orgoglio Varese, a fianco di Openjobmetis che ci supporta da sei stagioni. Ma anche mantenere tali livelli è sempre più difficile. E oltre all'impegno dei soliti
noti è legato ad un fundraising dell'ultimo momento, che non possiamo più dare per scontato.
La terza alternativa, più auspicabile, è alzare l'asticella con almeno un milione di risorse: questo upgrade ci metterebbe nel gruppo di squadre che competono legittimamente per i
play off e possono affacciarsi in Europa».

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Come si è detto altre volte con 1 milione in più potremmo fare tutto un altro campionato, magari non puntare al titolo, ma entrare stabilmente nei playoff e fare le coppe.

Anche io non capisco perché con le attuali risorse si va incontro ad un ridimensionamento sostanziale.

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1 ora fa, baloncesto dice:

Castelli dixit:

«La prospettiva più apocalittica è quella di ridurre drasticamente gli investimenti, che non significherebbe far morire la società ma rischiare
concretamente la retrocessione. Oggi siamo in grado di reggere gli impegni attuali soltanto perchè dal 2016 in poi sono arrivati prima il Trust,
poi Gianfranco Ponti e infine Orgoglio Varese, a fianco di Openjobmetis che ci supporta da sei stagioni. Ma anche mantenere tali livelli è sempre più difficile. E oltre all'impegno dei soliti
noti è legato ad un fundraising dell'ultimo momento, che non possiamo più dare per scontato.
La terza alternativa, più auspicabile, è alzare l'asticella con almeno un milione di risorse: questo upgrade ci metterebbe nel gruppo di squadre che competono legittimamente per i
play off e possono affacciarsi in Europa».

Hic sunt leones!

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1 ora fa, Ponchiaz dice:

Non è chiaro perché il non aumentare le risorse comporti “un ridimensionamento” delle stesse 

Non possiamo lasciarle così almeno?

Forse si sono rotti il c...o di buttare via soldi! 

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Sembra di capire che in consorzio non riesce più a garantire l'apporto degli scorsi anni...

 

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In effetti, il consorzio era nato come soluzione tampone, in attesa dell'ingresso di investitori forti, e questo è un fatto.

Fa male leggere che quelle che in teoria dovevano essere situazioni di crescita (Trust, Ponti, Orgoglio Varese), in realtà sono servite solo a tamponare a loro volta.

Forse Ponti non ha (aveva?) proprio torto a chiedere una spending review dei costi strutturali.

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13 minutes ago, Bluto said:

In effetti, il consorzio era nato come soluzione tampone, in attesa dell'ingresso di investitori forti, e questo è un fatto.

Fa male leggere che quelle che in teoria dovevano essere situazioni di crescita (Trust, Ponti, Orgoglio Varese), in realtà sono servite solo a tamponare a loro volta.

Forse Ponti non ha (aveva?) proprio torto a chiedere una spending review dei costi strutturali.

Certo che quando poi l'investitore forte si è palesato è stato sopraffatto dall'entusiasmo eh.

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1 ora fa, Bluto dice:

In effetti, il consorzio era nato come soluzione tampone, in attesa dell'ingresso di investitori forti, e questo è un fatto.

Fa male leggere che quelle che in teoria dovevano essere situazioni di crescita (Trust, Ponti, Orgoglio Varese), in realtà sono servite solo a tamponare a loro volta.

Forse Ponti non ha (aveva?) proprio torto a chiedere una spending review dei costi strutturali.

Forse non aveva tutti i torti ma non è che venisse a Varese con 2 milioni di € cioè con soldi tali da ribaltare la situazione e dettare le regole...

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La Pallacanestro Varese sta in mezzo al guado, tra l'ambizione di alzare l'asticella e il rischio concreto di ridurre gli investimenti e di conseguenza gli obiettivi sportivi. Dopo l'assemblea di giovedì scorso il presidente del consorzio Alberto Castelli fa il punto della situazione fotografando i tre scenari possibili per il futuro.

«La prospettiva più apocalittica è quella di ridurre drasticamente gli investimenti, che non significherebbe far morire la società ma rischiare concretamente la retrocessione. Oggi siamo in grado di reggere gli impegni attuali soltanto perchè dal 2016 in poi sono arrivati prima il Trust, poi Gianfranco Ponti e infine Orgoglio Varese, a fianco di Openjobmetis che ci supporta da sei stagioni. Ma anche mantenere tali livelli è sempre più difficile. E oltre all'impegno dei soliti noti è legato ad un fundraising deh'ultimo momento, che non possiamo più dare per scontato. La terza alternativa, più auspicabile, è alzare l'asticella con almeno un milione di risorse: questo upgrade ci metterebbe nel gruppo di squadre che competono legittimamente per i play off e possono affacciarsi in Europa».

Sotto quale formula servono gli innesti di nuove risorse?

«Il concetto che a Varese la pallacanestro di serie A non è un dogma di fede è una realtà inconfutabile, non un lamento pretestuoso. Negli ultimi anni abbiamo razionalizzato tutto il possibile all'interno della società, però il consorzio non è più in grado di replicare sforzi come quello che nella stagione corrente ci porterà a versare quasi 1,8 milioni di euro tra contributi diretti e indiretti. Per alimentare il giocattolo ed evitare lo scenario peggiore servono forze fresche senza distinzione tra sponsorizzazione, trust, consorzio e Orgoglio Varese».

È una richiesta di ulteriore impegno per Gianfranco Ponti e Rosario Rasizza oppure si cercano forze esterne?

«La passione dei consorziati rimasti dopo 10 anni è ancora massima, ma guardando in avanti l'entusiasmo è destinato a indebolirsi se non cambieranno le ambizioni. I soliti noti Ponti e Rasizza ci stanno dando da anni una mano molto significativa; alzare l'asticella significa trovare forze nuove e diverse, il milione non deve arrivare da loro che stanno già facendo tanto. L'ingresso nel capitale della società a fianco del consorzio sarebbe il modo più auspicabile perché ci darebbe sicurezze nel condividere il rischio, ma non è l'unico da percorrere. Il salto di qualità non passa dall'ingresso in società di Ponti o da un potenziamento di Orgoglio Varese».

Ma una Pallacanestro Varese che negli ultimi 4 anni ha sempre fatto registrare perdite di bilancio può attrarre soci?

«Non è un affare ma una spinta legata alla passione per perpetuare la storia della realtà sportiva più importante della provincia, che ha risvolti sociali e di voglia di impegnarsi per la città e il territorio. L'esempio pratico è quello del nuovo consigliere Thomas Valentino che garantisce entusiasmo e volontà di impegnarsi per la sua squadra; inoltre ci apre scenari per diventare meno "Varese-centrici"».

In che tempi servono risposte?

«Dopo anni di ribassi, la serie A ha effettuato un salto in avanti in termini di costi: con i soldi di cui disponiamo possiamo ancora svolgere lo stesso ruolo attuale che non è da primattori? Entro i prossimi due mesi aspettiamo risposte in vista della stagione 2020/21, l'auspicio ovviamente è quello di fare qualcosa in più e non in meno. Chi è interessato a darci una mano si faccia avanti». 

Giuseppe Sciascia

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5 ore fa, simon89 dice:

Dopo anni di ribassi, la serie A ha effettuato un salto in avanti in termini di costi: con i soldi di cui disponiamo possiamo ancora svolgere lo stesso ruolo attuale che non è da primattori? Entro i prossimi due mesi aspettiamo risposte in vista della stagione 2020/21, l'auspicio ovviamente è quello di fare qualcosa in più e non in meno. Chi è interessato a darci una mano si faccia avanti». 

Giuseppe Sciascia

@Giesse2 da cosa è stato determinato questo salto in avanti dei costi generali per le società di A? Aumento della competitività media o nuovi adempimenti?

Edited by Bluto

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Ok a Varese la situazione non è ottimale, e tanto di cappello che in società abbiano fatto outing, ma volevo rifarmi  ad un articolo di stamane su La Prealpina http://press.legabasket.it/download.php?id=6941835&data=2020-02-18 dove sta scritto "Serve 1 milione in più" rapportato alle società che hanno budget su per giù uguale:

- La Fortitudo dire che ha una situazione dei conti disastrosa penso non si scandalizzi nessuno e certificata dal loro Collegio Sindacale;

- Roma sta facendo crowdfunding con pubblicità anche su Sportando e mi pare con risultati scadenti;

 - Brindisi che quest'anno abbia alzato il budget di 1,5 milioni rispetto alla scorsa stagione al netto dell'uscita di Enel mi suona strano https://basket.forumfree.it/?t=74588777&st=150#lastpost. Mi spiego visto i giocatori presi da ultimo Sutton la cifra può essere quella sulla carta, ma come fanno a starci dentro?

- così come Cremona +1.7milioni rispetto la scorsa.

 

Se Varese si deve preoccupare, hai vogia le altre...

Lasciando perdere quelle sotto con Pesaro che continuando a giocare con il fuoco..., Pistoia con un debito di 1,8 milioni o i cantuccini che per quanto la stampa locale non fa che incensare ciò che fa la società, ad oggi non hanno ancora il bilancio della stagione 2018/19 (Varese che dovrebbe chiuderlo domani)...

Edited by Il Pier

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5 minuti fa, Il Pier dice:

Ok a Varese la situazione non è ottimale, e tanto di cappello che in società abbiano fatto outing, ma volevo rifarmi  ad un articolo di stamane su La Prealpina http://press.legabasket.it/download.php?id=6941835&data=2020-02-18 dove sta scritto "Serve 1 milione in più" rapportato alle società che hanno budget su per giù uguale:

- La Fortitudo dire che ha una situazione dei conti disastrosa penso non si scandalizzi nessuno e certificata dal loro Collegio Sindacale;

- Roma sta facendo crowdfunding con pubblicità anche su Sportando e mi pare con risultati scadenti;

 - Brindisi che quest'anno abbia alzato il budget di 1,5 milioni rispetto alla scorsa stagione al netto dell'uscita di Enel mi suona strano https://basket.forumfree.it/?t=74588777&st=150#lastpost. Mi spiego visto i giocatori presi da ultimo Sutton la cifra può essere quella sulla carta, ma come fanno a starci dentro?

- così come Cremona +1.7milioni rispetto la scorsa.

 

Se Varese si deve preoccupare, hai vogia le altre...

Temo non valga il vecchio adagio "mal comune mezzo gaudio". Nulla impedisce che mezza serie A si inabissi ingloriosamente, e non è  che manchino esempi anche recenti, e fin troppo numerosi, di società naufragate tragicamente.

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8 hours ago, simon89 said:

La Pallacanestro Varese sta in mezzo al guado, tra l'ambizione di alzare l'asticella e il rischio concreto di ridurre gli investimenti e di conseguenza gli obiettivi sportivi. Dopo l'assemblea di giovedì scorso il presidente del consorzio Alberto Castelli fa il punto della situazione fotografando i tre scenari possibili per il futuro.

«La prospettiva più apocalittica è quella di ridurre drasticamente gli investimenti, che non significherebbe far morire la società ma rischiare concretamente la retrocessione. Oggi siamo in grado di reggere gli impegni attuali soltanto perchè dal 2016 in poi sono arrivati prima il Trust, poi Gianfranco Ponti e infine Orgoglio Varese, a fianco di Openjobmetis che ci supporta da sei stagioni. Ma anche mantenere tali livelli è sempre più difficile. E oltre all'impegno dei soliti noti è legato ad un fundraising deh'ultimo momento, che non possiamo più dare per scontato. La terza alternativa, più auspicabile, è alzare l'asticella con almeno un milione di risorse: questo upgrade ci metterebbe nel gruppo di squadre che competono legittimamente per i play off e possono affacciarsi in Europa».

Sotto quale formula servono gli innesti di nuove risorse?

«Il concetto che a Varese la pallacanestro di serie A non è un dogma di fede è una realtà inconfutabile, non un lamento pretestuoso. Negli ultimi anni abbiamo razionalizzato tutto il possibile all'interno della società, però il consorzio non è più in grado di replicare sforzi come quello che nella stagione corrente ci porterà a versare quasi 1,8 milioni di euro tra contributi diretti e indiretti. Per alimentare il giocattolo ed evitare lo scenario peggiore servono forze fresche senza distinzione tra sponsorizzazione, trust, consorzio e Orgoglio Varese».

È una richiesta di ulteriore impegno per Gianfranco Ponti e Rosario Rasizza oppure si cercano forze esterne?

«La passione dei consorziati rimasti dopo 10 anni è ancora massima, ma guardando in avanti l'entusiasmo è destinato a indebolirsi se non cambieranno le ambizioni. I soliti noti Ponti e Rasizza ci stanno dando da anni una mano molto significativa; alzare l'asticella significa trovare forze nuove e diverse, il milione non deve arrivare da loro che stanno già facendo tanto. L'ingresso nel capitale della società a fianco del consorzio sarebbe il modo più auspicabile perché ci darebbe sicurezze nel condividere il rischio, ma non è l'unico da percorrere. Il salto di qualità non passa dall'ingresso in società di Ponti o da un potenziamento di Orgoglio Varese».

Ma una Pallacanestro Varese che negli ultimi 4 anni ha sempre fatto registrare perdite di bilancio può attrarre soci?

«Non è un affare ma una spinta legata alla passione per perpetuare la storia della realtà sportiva più importante della provincia, che ha risvolti sociali e di voglia di impegnarsi per la città e il territorio. L'esempio pratico è quello del nuovo consigliere Thomas Valentino che garantisce entusiasmo e volontà di impegnarsi per la sua squadra; inoltre ci apre scenari per diventare meno "Varese-centrici"».

In che tempi servono risposte?

«Dopo anni di ribassi, la serie A ha effettuato un salto in avanti in termini di costi: con i soldi di cui disponiamo possiamo ancora svolgere lo stesso ruolo attuale che non è da primattori? Entro i prossimi due mesi aspettiamo risposte in vista della stagione 2020/21, l'auspicio ovviamente è quello di fare qualcosa in più e non in meno. Chi è interessato a darci una mano si faccia avanti». 

Giuseppe Sciascia

Comunque mi pare che sia il grido di dolore che viene emesso ciclicamente dalla proprietà, dove è la novità 

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11 minuti fa, Ponchiaz dice:

Comunque mi pare che sia il grido di dolore che viene emesso ciclicamente dalla proprietà, dove è la novità 

La novità è nella frequenza. Fino ad un anno fa si parlava di problemi di bilancio giusto a fine stagione, tanto per chiarire che non c'erano grandi soldi per fare chissà che squadra. Ora questa Cassandra echeggia ripetutamente, se ne è riparlato ad inizio campionato, poi verso Natale, ed oggi di nuovo. Un po' come i sismografi prima di un 7° grado scala Richter, per dire.

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Giesse stamattina scrive che l'estate scorsa si era avvicinato un potenziale main sponsor da 6 zeri con l'ok di OJM che sarebbe rimasto come secondo sponsor, ma che poi ha scelto la Fiorentina, defilandosi e ciò ha complicato le cose.

Edited by Il Pier

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1 ora fa, Chalon2016 dice:

Purtroppo i budget non si possono fare coi potenziali main sponsor ma coi bonifici.....

Già già.... 

Siamo nella m

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51 minuti fa, parish76 dice:

Sponsor secondario fiorentina?? Prima.it???

Mah, ai tempi si parlava di tutt'altro.... App nel mondo del food & beverage.... poi sparita

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Comunque nella provincia di Varese ci sono Paperoni che potrebbero permettersi di mantenere la nostra squadra come hobby domenicale ma, se non l'hanno fatto sino a oggi, vuol dire che non gliene importa niente. E' inutile, quindi, far appello alle forze provinciali... bisognerebbe fare un "appello nazionale", sempre che ci sia qualcuno che abbia voglia di buttare soldi nel gabinetto (tanto vale l'investimento di sponsorizzazione nel basket Varese).

Milano ha avuto la fortuna di trovare Armani ma, se lui mollasse, penso che i milanesi se ne andrebbero diretti in serie B...  

Purtroppo, a meno di colpi ad oggi improbabili, non sono molto ottimista sul futuro di Varese... il signor OJM non mi sembra abbia voglia di metterci più soldi di quelli che già ci mette, i suoi amici non mi sembrano entusiasti di farlo, per Ponti è la stessa cosa e "Varese nel cuore" non mi sembra passibile di espansioni significative... è già moltissimo quello che han fatto fino ad adesso e ho paura che, prima o poi, comincino le defezioni...

Questo, ovviamente, visto da fuori poi, magari, hanno contatti molto ben avviati con uno sceicco che, per trastullo, ci vuol mettere 15 mil. di € all'anno per i prossimi 50 anni ma... boh... chi vivrà vedrà. 

Edited by Sir Joe

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