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12 ore fa, Grampasso dice:

L'ha fatto anche mio figlio, gli hanno assegnato il suo posto da abbonato😅 non scherzo! Tra l'altro ha salutato Ferrero, che passeggiava per il campo con Bulleri...

una curiosità: ma hanno fatto il tampone rapido a tutti prima di ammetterli al palazzetto?

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Secondo me potremmo fonderci in una unica squadra.

Sarei anche disposto a cambiare il nome della nostra squadra in Merda e lasciare la sede a Cantù.

MERDA CANTU' 2021 mi sembra un bel nome

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Emozionante il pezzo di Luca oggi su La Provincia, dedicato a papà Corsolini citando Toto

 

 

Corsolini jr ricorda papà
È l'ultimo "Ai lov dis gheim"

Per mio padre, cittadino del mondo fieramente ancorato alle sue radici bolognesi,la forma era il formaggio. 
Non esisteva altro tipo di forma.
I suoi appunti? Difficili daleggere per lui stesso. La mail per inviare questa rubrica? Oramai la scrivevamo noi, i figli, sotto dettatura, e solo una domanda ci permettevamo: stiamo scrivendo la rubrica o stavolta devi scrivere tutto il giornale?
Anche il titolo di questo appuntamento ha una forma sgarrupata, e per questo Ai lov dis gheim gli è piaciuto subito, quasi come un grido di battaglia, perché, ecco quello che contava e conta per lui, è tutto sostanza: si capisce subito cosa intendesse e intenda, l'amore per il basket può esistere solo nella forma, ahi, più piena, quella della passione.
Un altro bolognese, che gli piaceva molto, e ci mancherebbe, visto che si tratta di Alex Zanardi, dice: è il viaggio che conta, il viaggio più della meta. Di nuovo: la sostanza più della forma. E per viaggiare bene il segreto è appunto quello di avere la passione come bussola.
Perchè la passione è un datore di lavoro esigente, non esiste un interruttore per spegnerla, è sempre accesa, ma anche generoso. Non ti inganna con la falsa lusinga del risultato, al contrario ti fa riconoscere i veri e migliori compagni di viaggio e non importa cosa fanno:
­- il presidente del consiglio, come Draghi, ultima figurina sventolata da Gianni per dire che non dovremmo nascondere e anzi dovremmo esibire con orgoglio il passato di chi è stato, senza smettere di esserlo, uno di noi;
­- Toto Bulgheroni, citato qui non per offendere i dirigenti di Cantù, al contrario per riassumerli tutti indicando l'avversario più vicino nella sua vera natura di amico intimo, il Toto
poi, con quella sua idea romantica e passionale che uno del basket è uno della famiglia;
-­ Gabriele Procida, ultimo e speriamo non ultimo prodotto del settore giovanile di Cantù, pensato all'epoca non solo come laboratorio da cui far uscire nuovi giocatori, ragazzi di casa che allargassero il perimetro dell'ambiente, ma anche e soprattutto come scuola che crescesse delle belle persone.
Per uno che crede al potere magico del viaggio, e Gianni aveva persino intitolato un suo libro Vado a vanvera, dichiarando così che della meta non gli importava poi granchè, sicuro di scoprire strada facendo tante cose, basta alimentare la passione con la curiosità, non esiste un traguardo.
Non è un traguardo nemmeno il funerale che abbiamo celebrato sabato scorso e che lui ha contestato subito perchè, troppo corretto nella forma, obbligati come siamo dal Covid a salutarci da lontano, ha soffocato la sostanza, ci ha impedito di abbracciarci e di trovare nell'abbraccio la forza e la spinta per ricominciare il viaggio e cominciare un viaggio nuovo.
Ai lov dis gheim: uno che voleva la Rapsodia in blu al suo funerale mi perdonerà se chiudo con le parole di una canzone a cui dovrò correggere il titolo.
"Certi amori, non finiscono.Fanno dei giri immensi e poi ritornano".
Per Antonello Venditti questa è Amici mai. Per noi del basket, la squadra di Gianni, il titolo è invece Amici sempre.
Luca Corsolini

Edited by Bob Ryan
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2 ore fa, Bob Ryan dice:

Emozionante il pezzo di Luca oggi su La Provincia, dedicato a papà Corsolini citando Toto

 

 

Corsolini jr ricorda papà
È l'ultimo "Ai lov dis gheim"

Per mio padre, cittadino del mondo fieramente ancorato alle sue radici bolognesi,la forma era il formaggio. 
Non esisteva altro tipo di forma.
I suoi appunti? Difficili daleggere per lui stesso. La mail per inviare questa rubrica? Oramai la scrivevamo noi, i figli, sotto dettatura, e solo una domanda ci permettevamo: stiamo scrivendo la rubrica o stavolta devi scrivere tutto il giornale?
Anche il titolo di questo appuntamento ha una forma sgarrupata, e per questo Ai lov dis gheim gli è piaciuto subito, quasi come un grido di battaglia, perché, ecco quello che contava e conta per lui, è tutto sostanza: si capisce subito cosa intendesse e intenda, l'amore per il basket può esistere solo nella forma, ahi, più piena, quella della passione.
Un altro bolognese, che gli piaceva molto, e ci mancherebbe, visto che si tratta di Alex Zanardi, dice: è il viaggio che conta, il viaggio più della meta. Di nuovo: la sostanza più della forma. E per viaggiare bene il segreto è appunto quello di avere la passione come bussola.
Perchè la passione è un datore di lavoro esigente, non esiste un interruttore per spegnerla, è sempre accesa, ma anche generoso. Non ti inganna con la falsa lusinga del risultato, al contrario ti fa riconoscere i veri e migliori compagni di viaggio e non importa cosa fanno:
­- il presidente del consiglio, come Draghi, ultima figurina sventolata da Gianni per dire che non dovremmo nascondere e anzi dovremmo esibire con orgoglio il passato di chi è stato, senza smettere di esserlo, uno di noi;
­- Toto Bulgheroni, citato qui non per offendere i dirigenti di Cantù, al contrario per riassumerli tutti indicando l'avversario più vicino nella sua vera natura di amico intimo, il Toto
poi, con quella sua idea romantica e passionale che uno del basket è uno della famiglia;
-­ Gabriele Procida, ultimo e speriamo non ultimo prodotto del settore giovanile di Cantù, pensato all'epoca non solo come laboratorio da cui far uscire nuovi giocatori, ragazzi di casa che allargassero il perimetro dell'ambiente, ma anche e soprattutto come scuola che crescesse delle belle persone.
Per uno che crede al potere magico del viaggio, e Gianni aveva persino intitolato un suo libro Vado a vanvera, dichiarando così che della meta non gli importava poi granchè, sicuro di scoprire strada facendo tante cose, basta alimentare la passione con la curiosità, non esiste un traguardo.
Non è un traguardo nemmeno il funerale che abbiamo celebrato sabato scorso e che lui ha contestato subito perchè, troppo corretto nella forma, obbligati come siamo dal Covid a salutarci da lontano, ha soffocato la sostanza, ci ha impedito di abbracciarci e di trovare nell'abbraccio la forza e la spinta per ricominciare il viaggio e cominciare un viaggio nuovo.
Ai lov dis gheim: uno che voleva la Rapsodia in blu al suo funerale mi perdonerà se chiudo con le parole di una canzone a cui dovrò correggere il titolo.
"Certi amori, non finiscono.Fanno dei giri immensi e poi ritornano".
Per Antonello Venditti questa è Amici mai. Per noi del basket, la squadra di Gianni, il titolo è invece Amici sempre.
Luca Corsolini

Grazie Bob. 👍

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Posted (edited)

Varese, “Il Basket Siamo Noi” lancia l’idea del bigletto virtuale per sostenere il club

l'idea sembra parta il 28 marzo contro Aquila Trento, forse Marisa può darci maggiori informazioni

...magari ci fosse anche la possibilità del giocatore virtuale, un paio di settimane di un LbJ ci sistemerebbe le cose in classifica..

😉

Edited by baloncesto
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8 minuti fa, Sandrokan dice:

altro allenatore con un piede e mezzo fuori Reggio Emilia mette pressione a Martino (sportal.it)

Ecco questo è un allenatore "vero" che non mi dispiacerebbe per la prossima stagione..... indipendentemente dalla categoria

Gavetta fatta (vice a Roma per anni poi Ravenna da head), piazza importante ed esigente già gestita (FB).....una serie B vinta...

Edited by Scottie
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Posted (edited)

rumors di Meo sulla panchina della PallVa per la prossima stagione

il cuore sarebbe contento il "marchio di fabbrica" relativamente al modo di mettersi in campo un po' meno

sarebbe un allenatore "fatto e finito" comunque e non uno ancora in divenire come il buon Bullo

Edited by baloncesto
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No Meo non è finito, però è troppo vincolante, con gli sghei pronti per fare la squadra talentuosa lui te la gestisce e magari vinci anche uno scudetto, ma una squadra di scommesse o giovani o gente che va allenata........bah non sono convinto, staremo a vedere

Dai comunque sia ancora otto settimane e questo strazio di stagione in un modo o nell'altro sarà terminata, giusto iniziare a pensare oltre

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Siccome di solito GS non scrive panzane, credo che questo articolo, ancorché da valutare alla luce dei danni economici della pandemia e del reale potenziale economico che Varese sarà in grado di mettere insieme per il prossimo anno, costituisca un ulteriore indizio sul fatto che, in qualche modo, il tema delle licenze e del blocco delle retrocessioni stia facendo passi avanti, altrimenti anche solo parlare di Sacchetti in questo momento della stagione sarebbe pura follia.

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