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GIANCARLO FERRERO: IL NOSTRO CAPITANO !


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Apro questa discussione per dar modo a chi vuole di inserire i propri commenti, pensieri, ricordi, eventualmente con foto, video ecc. , relativi a quella Gran Persona che è GIANCARLO !

Comincio io pubblicando l' ultima (in ordine cronologico) "RIMA PERUGINA" che ho scritto nel 2022 appositamente per Lui. Ho avuto la soddisfazione di consegnarla a Lui di persona !

                                                                IL CAPITANO

 

Abbiamo un Capitano, FERRERO GIANCARLO = il GIANCA

a cui possiamo dire che el coraggio non je manca

ma lui ha anche altre qualità

che metterà ancora in campo e fuori, nel tempo che verrà.

 

Grinta, serietà, esperienza, caparbietà,

son tutte cose infatti che lui ha.

 

Consapevole dei tuoi limiti, un fuoriclasse tu non sei,

noi sappiamo bene in campo e fuori quel che fai

perciò comprendiamo e perdoniamo volentieri i tuoi nei

perchè di impegnarti tu non smetti mai !

 

Siam tutti contenti, e crediamo tu lo sei ancor di più, dentro de te,

ogni volta che centri il canestro col tiro da tre !

 

Nei tuoi momenti negativi, in cui qualcosa te fa dire “ io nun ce la fo “

e te sembra de vedere che tutto va storto e niente va dritto,

preso da sconforto, sfiducia, pensi de vivere dei momenti no,

te devi ricorda' che su, negli spalti de Masnago, c' è uno Stendardo dove ce sta scritto

VI METTEREMO A FERRERO E FUOCO ! “

e allora tornerai con energia positiva sul campo de gioco !!

 

Quando arriverà il momento in cui non giocherai più

con orgoglio potremo dire che il nostro Capitano ….......... sei stato tu !

 

GIANCARLO FERRERO, il nostro indomito BiancoRosso guerriero !!!

 

* una sera - nel dopo-partita di una gara giocata in trasferta da VARESE (campionato 21/22) - ricevo a casa mia una chiamata nel telefonino dal mio amico "Trasfertista": " sono qui con il Capitano Ferrero, gli ho consegnato la poesia che hai dedicato a lui e adesso te lo passo ....."

Non capita a tutti i tifosi di parlare al telefono con il capitano della propria squadra preferita !!

* l' ho incontrato di persona solo una volta e ho potuto constatare di persona la sua grande disponibilità a parlare con i tifosi Biancorossi. Dopo essermi presentato e aver parlato un po', all' improvviso mi fa un cenno ed apre la sua borsa. Estrae un paio di Pantaloncini Rossi, i suoi, e mi dice: " tieni. Te li regalo volentieri. " Hanno il numero 21 !

Non glielo avevo chiesto e non me lo aspettavo !!   Un altro bel ricordo !  Che si unisce al suo autografo presente nella Canotta Ufficiale (rossa con la croce bianca ) insieme a quello di tutta la squadra, che mi è stata regalata da un dirigente Biancorosso.

 

 

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I suoi pantaloncini sono nella mia mano dx !                                                                                                                              

 

Verso fine anni '70 un ragazzino che aveva scelto la MobilGirgi come propria squadra preferita, aveva tra i propri sogni/desideri quello di incontrare un giorno il Capitano di VARESE e di poter scattare una foto ricordo con lui.

Quel ragazzino è diventato grande, oggi è "quasi anziano" e può affermare che anche questo, come tutti gli altri sogni/desideri di quei tempi, ....................... SI E' REALIZZATO !!!!   E' UN' ALTRA BELLA REALTA' !!!

Grazie CAPITANO, anche per aver fatto vivere a un semplice tifoso momenti particolari come questo ! Siamo tutti convinti che non si tratta di un addio ...................... ma di un ARRIVEDERCI !!! 

 

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ufficiale a TS!!!! :bye:

 

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GIANCARLO FERRERO È UN NUOVO GIOCATORE DELLA PALLACANESTRO TRIESTE

Trieste, 17 luglio 2023 – È Giancarlo Ferrero il nuovo innesto della Pallacanestro Trieste di coach Jamion Christian. L'esperta ala piemontese arriva in biancorosso dopo un matrimonio di 8 anni con la Pallacanestro Varese, dove ha saputo imporsi come leader positivo in campo e fuori.

"Nelle ultime stagioni Gianca è stato uno dei migliori tiratori da tre punti in Italia - l'analisi del General Manager della Pallacanestro Trieste Michael Arcieri - La sua capacità di cambiare completamente l'andamento di una partita con un tiro da tre tempestivo è sorprendente. La versatilità che porta al roster, potendo giocare in entrambe le posizioni di ala, è inestimabile. La sua meritata reputazione di grande leader, compagno di squadra e ambasciatore del gioco lo precede; il suo contributo sarà visto e sentito in tutto l'ambiente".

Giancarlo Ferrero, nato a Bra in provincia di Cuneo il 29 agosto 1988, muove i primi passi nel settore giovanile della Junior Casale di Casale Monferrato. Dal 2006 al 2009 milita nelle fila di Valenza, della Virtus Siena (vincendo la Coppa Italia A Dilettanti) ed infine a Osimo, segnando una media di 20,2 punti in regular season.

Dalla stagione 2009-2010 torna a vestire la maglia di Casale raggiungendo prima una semifinale play-off e, nel campionato successivo, la prima storica promozione in Serie A del club. Dopo una parentesi nell'allora Biancoblù Bologna, nel 2012-13 torna alla Junior Casale per poi accasarsi nel 2013 alla Pallacanestro Trapani, dove diventa capitano nella stagione 2014-2015. Nel luglio 2015 firma per la Pallacanestro Varese, società di cui diventerà negli anni leader indiscusso, disputando nel 2016 anche le Final Four di FIBA Europe Cup

Nel corso delle stagioni successive si conferma giocatore solido e affidabile, cosa che gli vale nel 2017 la nomina a capitano della squadra lombarda. A livello di rendimento in campo la stagione migliore resta quella 2019-2020, in cui fa registrare 7,5 i punti di media in campionato. 

Giancarlo veste l'azzurro nelle categorie giovanili partecipando agli Europei Under 18 del 2006 e Under 20 del 2008 per poi esordire in Nazionale maggiore nel 2009 collezionando 4 presenze e 28 punti a referto.

 

 

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Mi viene in mente che è proprio a Trieste dove ha segnato il maggior numero di punti in una partita, contribuendo alla vittoria della ns Varese.

Mi sembra che si tratti del suo career high !

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2 ore fa, fabioRE dice:

dici che è una foto fatta oggi a TS?

e non una foto d'archivio con canotta ritoccata? :g[1]:

da noi sempre sorridente! una foto così non me la ricordo proprio

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  • 4 weeks later...

questa intervista forse era sfuggita

qui la faccia sembra più contenta......

 

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Ferrero: "Ho scelto Trieste perché è ambiziosa. Città e società uniti per una missione"

 

Con Giancarlo Ferrero arriva a Trieste un leader positivo, capace con la sua esperienza di cementare un gruppo già molto compatto.

Le sue prime parole da biancorosso non lasciano spazio a interpretazioni, per quella che si preannuncia essere una stagione da vivere dando tutto sé stesso:

"Adoro le sfide, soprattutto se dietro c'è un progetto solido e l'ambizione di fare qualcosa di importante. Essere a Trieste per me oggi rappresenta questo. Si tratta di una città in cui ho giocato davvero moltissime volte da avversario e ogni volta che la lasciavo dicevo alla mia compagna "sai, forse in un'altra vita potrei giocare qui, è una città splendida". Non ho dovuto aspettare un'altra vita. L'opportunità è arrivata quest'anno e per questo devo ringraziare Mike Arcieri, che mi sta dando la possibilità di vivere questa nuova sfida sportiva. Dopo aver lavorato con lui per un anno e mezzo a Varese abbiamo imparato a conoscerci e a capirci; è stato lui ad aver pensato che io potessi essere utile alla causa della Pallacanestro Trieste e di questo gli sono grato.

Qui ritrovo anche Daniele Cavaliero, che per me è parte della famiglia, una persona di cuore, con la quale ho condiviso parte del mio viaggio in passato e che ora ritrovo qui, nella sua Trieste, anche se in altra veste. Questa esperienza sarà molto importante per entrambi.

Alla fine della scorsa stagione ho seguito ciò che è successo a Trieste dopo la retrocessione e ho avuto modo di leggere il comunicato della proprietà ai suoi tifosi e ai media, lo ho trovato perfetto: forte, chiaro, in grado di comunicare solidità e idee per il futuro, nonostante si stesse vivendo un momento difficile. Quando ho dovuto decidere sul mio avvenire, quel messaggio forte mi ha dato un altro elemento per prendere questa scelta. Per un giocatore sapere che ci sia progettualità è fondamentale e l'aver confermato un nucleo solido di giocatori, che hanno avuto modo di conoscersi negli ultimi anni, è la testimonianza di quello che sto dicendo.

Ho la fortuna di avere già molti amici nella squadra. Insieme a Stefano ho condiviso l'avventura a Trapani, con Ariel c'è un rapporto di stima enorme e ho finalmente il piacere di giocarci insieme (visto che da avversario è un pessimo cliente). Conosco bene Campo, Candu, e Giovanni, con cui abbiamo battagliato negli ultimi anni. Lodo mi ricorda me stesso alla sua età, ha la stessa fame di migliorare.

Ci guiderà un coach all'esordio in un campionato europeo, ma che ho avuto modo di sentire in queste settimane: il suo entusiasmo, la sua energia sono contagiosi, sono sicuro che faremo un ottimo lavoro. Senza dubbio coach Christian porterà grandi novità e noi giocatori dovremo essere bravi ad accoglierle ed essere disponibili al cambiamento, facendo nostra la sua filosofia. 

Ho sempre cercato di mettere qualcosa di mio in spogliatoio. Io penso che la cosa più importante per fare in modo che un gruppo funzioni sia che tutti si sentano importanti e abbiano chiaro il proprio ruolo e quello che devono fare. Tutti, giocatori e staff, devono sentire di far parte di un progetto, sentirsi coinvolti, in modo tale che siano responsabilizzati da un lato e partecipi dei risultati dall'altro. 

Quello che porterò sarà grande energia, che è un po' il mio mantra, e grande disponibilità per far si che tutti possano essere centrati nel progetto. 
Come gruppo avremo una grande responsabilità, ossia quella di rendere il PalaTrieste un fortino, da subito, dove tutte le altre squadre abbiano timore di venire a giocare. Da avversario ho sempre apprezzato e rispettato l'ambiente che c'era e che c'è, e i tanti triestini in squadra sanno perfettamente quanto questo sia fondamentale. 

Quando mi lego a un obiettivo, a una causa, do tutto me stesso, non mi risparmio mai. Se sposo un'idea e un progetto state pure certi che darò tutto me stesso per portare a casa il risultato. Varese ha rappresentato una parte importante della mia carriera. Ho ricevuto moltissimo calore, ma ho deciso di sposare il progetto di Trieste perché la sfida e la missione di questa società e dei nostri tifosi sono estremamente affascinanti e ambiziose". 

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Il 11/8/2023 at 17:50, fabioRE dice:

questa intervista forse era sfuggita

qui la faccia sembra più contenta......

 

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Ferrero: "Ho scelto Trieste perché è ambiziosa. Città e società uniti per una missione"

 

Con Giancarlo Ferrero arriva a Trieste un leader positivo, capace con la sua esperienza di cementare un gruppo già molto compatto.

Le sue prime parole da biancorosso non lasciano spazio a interpretazioni, per quella che si preannuncia essere una stagione da vivere dando tutto sé stesso:

"Adoro le sfide, soprattutto se dietro c'è un progetto solido e l'ambizione di fare qualcosa di importante. Essere a Trieste per me oggi rappresenta questo. Si tratta di una città in cui ho giocato davvero moltissime volte da avversario e ogni volta che la lasciavo dicevo alla mia compagna "sai, forse in un'altra vita potrei giocare qui, è una città splendida". Non ho dovuto aspettare un'altra vita. L'opportunità è arrivata quest'anno e per questo devo ringraziare Mike Arcieri, che mi sta dando la possibilità di vivere questa nuova sfida sportiva. Dopo aver lavorato con lui per un anno e mezzo a Varese abbiamo imparato a conoscerci e a capirci; è stato lui ad aver pensato che io potessi essere utile alla causa della Pallacanestro Trieste e di questo gli sono grato.

Qui ritrovo anche Daniele Cavaliero, che per me è parte della famiglia, una persona di cuore, con la quale ho condiviso parte del mio viaggio in passato e che ora ritrovo qui, nella sua Trieste, anche se in altra veste. Questa esperienza sarà molto importante per entrambi.

Alla fine della scorsa stagione ho seguito ciò che è successo a Trieste dopo la retrocessione e ho avuto modo di leggere il comunicato della proprietà ai suoi tifosi e ai media, lo ho trovato perfetto: forte, chiaro, in grado di comunicare solidità e idee per il futuro, nonostante si stesse vivendo un momento difficile. Quando ho dovuto decidere sul mio avvenire, quel messaggio forte mi ha dato un altro elemento per prendere questa scelta. Per un giocatore sapere che ci sia progettualità è fondamentale e l'aver confermato un nucleo solido di giocatori, che hanno avuto modo di conoscersi negli ultimi anni, è la testimonianza di quello che sto dicendo.

Ho la fortuna di avere già molti amici nella squadra. Insieme a Stefano ho condiviso l'avventura a Trapani, con Ariel c'è un rapporto di stima enorme e ho finalmente il piacere di giocarci insieme (visto che da avversario è un pessimo cliente). Conosco bene Campo, Candu, e Giovanni, con cui abbiamo battagliato negli ultimi anni. Lodo mi ricorda me stesso alla sua età, ha la stessa fame di migliorare.

Ci guiderà un coach all'esordio in un campionato europeo, ma che ho avuto modo di sentire in queste settimane: il suo entusiasmo, la sua energia sono contagiosi, sono sicuro che faremo un ottimo lavoro. Senza dubbio coach Christian porterà grandi novità e noi giocatori dovremo essere bravi ad accoglierle ed essere disponibili al cambiamento, facendo nostra la sua filosofia. 

Ho sempre cercato di mettere qualcosa di mio in spogliatoio. Io penso che la cosa più importante per fare in modo che un gruppo funzioni sia che tutti si sentano importanti e abbiano chiaro il proprio ruolo e quello che devono fare. Tutti, giocatori e staff, devono sentire di far parte di un progetto, sentirsi coinvolti, in modo tale che siano responsabilizzati da un lato e partecipi dei risultati dall'altro. 

Quello che porterò sarà grande energia, che è un po' il mio mantra, e grande disponibilità per far si che tutti possano essere centrati nel progetto. 
Come gruppo avremo una grande responsabilità, ossia quella di rendere il PalaTrieste un fortino, da subito, dove tutte le altre squadre abbiano timore di venire a giocare. Da avversario ho sempre apprezzato e rispettato l'ambiente che c'era e che c'è, e i tanti triestini in squadra sanno perfettamente quanto questo sia fondamentale. 

Quando mi lego a un obiettivo, a una causa, do tutto me stesso, non mi risparmio mai. Se sposo un'idea e un progetto state pure certi che darò tutto me stesso per portare a casa il risultato. Varese ha rappresentato una parte importante della mia carriera. Ho ricevuto moltissimo calore, ma ho deciso di sposare il progetto di Trieste perché la sfida e la missione di questa società e dei nostri tifosi sono estremamente affascinanti e ambiziose". 

Dichiarazione nel perfetto stile Ferrero, brava persona, professionista serio, che darà tutto (tanto o poco che sia) per far funzionare Trieste. Umanamente, grandissimo acquisto. Sportivamente, in a2 può dire la sua, per una 15ina di minuti, mettendo molti in difficoltà. 

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