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TESTA SULLE SPALLE


Long Leg
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queste sono cose che di solito "capitano agli altri"....io ho perso un grande amico in questo modo 11 mesi fa, quindi perdonatemi se qs tema vi intristirà, ma ogni tanto è utile fermarsi un po' a riflettere.

LL

> ATTENZIONE: IL CONTENUTO è

>EMOZIONALMENTE FORTE !

> <<Mamma, sono uscita con amici. Sono andata

>ad una festa e mi sono

> ricordata quello che mi avevi detto: di non

>bere alcolici. Mi hai chiesto

> di non bere visto che dovevo guidare,

>cosi ho bevuto una Sprite. Mi son

> sentita orgogliosa di me stessa,

>anche per aver ascoltato il modo in cui,

> dolcemente, mi hai suggerito

>di non bere se dovevo guidare, al contrario

> di quello che mi dicono

>alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo

> consiglio è stato

>giusto. Quando la festa e finita, la gente ha iniziato a

> guidare senza

>essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina

> con la

>certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi

>

>aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata

>sull'asfalto e

> sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha

>provocato l'incidente era

> ubriaco". Mamma, la sua voce sembra così

>lontana... Il mio sangue è sparso

> dappertutto e sto cercando,con tutte

>le mie forze, di non piangere. Posso

> sentire i medici che dicono:

>"Questa ragazza non ce la farà". Sono certa

> che il ragazzo alla guida

>dell'altra macchina non se lo immaginava

> neanche, mentre andava a

>tutta velocita. Alla fine lui ha deciso di bere

> ed io adesso devo

>morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma?

> Sapendo che

>distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse

> con un

>centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non

>

>spaventarsi, mamma, di a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a

>quel

> ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi

>glielo

> avessero detto, io adesso sarei viva... La mia espirazione si

>fa sempre

> piu debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi

>sono i miei

> ultimi momenti,e mi sento così disperata...Mi piacerebbe

>poterti

> abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi

>piacerebbe dirti

> che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e....

>addio.>>

>

> Queste parole sono state scritte da un giornalista che era

>presente

> all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste

>parole ed il

> giornalista scriveva...scioccato. Questo giornalista ha

>iniziato una

> campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Se questo

>messaggio è

> arrivato fino a te e lo cancelli... Potresti perdere

>l'opportunita, anche

> se non bevi, di far capire a molte persone che la

>tua stessa vita è in

> pericolo. Questo piccolo gesto può fare la

>differenza. Non ti costa nulla:

> mandalo a tutti quelli che conosci.

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queste sono cose che di solito "capitano agli altri"....io ho perso un grande amico in questo modo 11 mesi fa, quindi perdonatemi se qs tema vi intristirà, ma ogni tanto è utile fermarsi un po' a riflettere.

LL

> ATTENZIONE: IL CONTENUTO è

>EMOZIONALMENTE FORTE !

> <<Mamma, sono uscita con amici. Sono andata

>ad una festa e mi sono

> ricordata quello che mi avevi detto: di non

>bere alcolici. Mi hai chiesto

> di non bere visto che dovevo guidare,

>cosi ho bevuto una Sprite. Mi son

> sentita orgogliosa di me stessa,

>anche per aver ascoltato il modo in cui,

> dolcemente, mi hai suggerito

>di non bere se dovevo guidare, al contrario

> di quello che mi dicono

>alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo

> consiglio è stato

>giusto. Quando la festa e finita, la gente ha iniziato a

> guidare senza

>essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina

> con la

>certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi

>

>aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata

>sull'asfalto e

> sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha

>provocato l'incidente era

> ubriaco". Mamma, la sua voce sembra così

>lontana... Il mio sangue è sparso

> dappertutto e sto cercando,con tutte

>le mie forze, di non piangere. Posso

> sentire i medici che dicono:

>"Questa ragazza non ce la farà". Sono certa

> che il ragazzo alla guida

>dell'altra macchina non se lo immaginava

> neanche, mentre andava a

>tutta velocita. Alla fine lui ha deciso di bere

> ed io adesso devo

>morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma?

> Sapendo che

>distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse

> con un

>centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non

>

>spaventarsi, mamma, di a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a

>quel

> ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi

>glielo

> avessero detto, io adesso sarei viva... La mia espirazione si

>fa sempre

> piu debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi

>sono i miei

> ultimi momenti,e mi sento così disperata...Mi piacerebbe

>poterti

> abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi

>piacerebbe dirti

> che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e....

>addio.>>

>

> Queste parole sono state scritte da un giornalista che era

>presente

> all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste

>parole ed il

> giornalista scriveva...scioccato. Questo giornalista ha

>iniziato una

> campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Se questo

>messaggio è

> arrivato fino a te e lo cancelli... Potresti perdere

>l'opportunita, anche

> se non bevi, di far capire a molte persone che la

>tua stessa vita è in

> pericolo. Questo piccolo gesto può fare la

>differenza. Non ti costa nulla:

> mandalo a tutti quelli che conosci.

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A parte il finale da catena di S.Antonio questo è un tema su cui sono molto sensibile e quindi apprezzo il contenuto.

Sulle nostre strade ogni anno ci sono più morti che in qualsiasi guerra e quando io sento parlare di macchine, motori, velocità e cazzate varie divento una bestia. La macchina dovrebbe essere solo un mezzo di trasporto, punto e basta. Esagerando un pò io le farei tutte uguali, forti, robuste e tecnicamente limitate ad andare a non più di 110 km all'ora, arrivare mezz'ora dopo in cambio di una vita umana mi sembra un prezzo accettabile. Più realisticamente basterebbe un pò di sensibilità. Nei paesi nordici dove ci si ubriaca il doppio che qui da noi nessuno si sognerebbe mai di mettersi al volante bevuto. Dirò di più, ho visto addirittura ragazzi andare a ballare con i mezzi, qui da noi chi è che rinuncrebbe ad andare in disco con la macchinetta tirata a lucida? Chi è quello sfigato che oserebbe mai andare fuori in metrò a Milano per esempio?

E poi comunque non dico che uno non possa avere la passione per auto e moto e velocità, però per questo dovrebbero esserci luoghi adatti. Se questa passione uno la esercita nelle strade è solo uno stronzo potenziale assassino...

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Io a volte vengo un quasi deriso perché guido tipo "vecchietto", ma, a parte il fatto che in questo modo viaggio molto più sereno e rilassato, credo che molte persone non siano assolutamente consapevoli dei rischi che corrono/fanno correre. L'incoscienza non è coraggio. Se poi mette a repentaglio la salute altrui è solo stupidità.

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Io a volte vengo un quasi deriso perché guido tipo "vecchietto", ma, a parte il fatto che in questo modo viaggio molto più sereno e rilassato, credo che molte persone non siano assolutamente consapevoli dei rischi che corrono/fanno correre. L'incoscienza non è coraggio. Se poi mette a repentaglio la salute altrui è solo stupidità.

43847[/snapback]

Ho fatto tante cazzate con la mia Panda30 senza danni e un po' anche con lo scooter.

Per me sempre problemi di velocità, non di alcool.

Se un tatanka non riesce a controllarsi probabilmente bisogna agire anche sulla tecnologia (limitatore di velocità a controllo radio?) e la repressione.

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Forse bisognerebbe far leggere, accanto ai tradizionali testi di preparazione all'esame di scuola guida, "Io vi chiedo di morire" di Vincent Humbert...

24 settembre 2000: Vincent Humbert, diciannove anni, ha un terribile incidente stradale che, dopo nove mesi di coma, lo lascia tetraplegico, muto e quasi cieco, ma drammaticamente lucido.

Novembre 2002: in preda a continue, indicibile sofferenze, Vincent detta a un'infermiera - sfruttando l'unica parte di sé che riesce a muovere, il pollice destro - una lettera aperta per Chirac, in cui manifesta per la prima volta pubblicamente la volontà di morire. "A lei, che ha il diritto di concedere la grazia, io chiedo il diritto di morire". Ma Chirac non può aiutarlo, anzi, lo incita a vivere. A Vincent non resta che pregare Marie, sua madre, colei che gli ha dato la vita, di donargli la più grande prova d'amore: procurargli la morte.

24 settembre 2003: nel terzo anniversario dell'incidente, la madre di Vincent, gli inietta una dose letale di barbiturici, come avevano precedentemente concordato. Non viene arrestata, ma resta in attesa di giudizio. "È terribile pensare di non vederlo più, di non accarezzare più la sua mano, di non essere più sua mamma. Ma se non avessi fatto quello che mio figlio mi ha pregato ogni giorno di fare non avrei più potuto guardarmi allo specchio", ha detto Marie subito dopo il suo gesto. Nelle stesse ore esce in Francia questo libro, dettato dal ragazzo a un giornalista che ha vissuto al suo fianco i momenti di dolore, di rabbia, di coraggio.

26 settembre 2003: alle dodici e trenta Vincent muore, dopo due giorni di coma. I medici ne agevolano il decesso prendendo "in totale indipendenza" la "difficile decisione" di "limitare le terapie attive". Nel frattempo questa "eutanasia di un figlio" sconvolge la Francia e occupa le prime pagine dei giornali di tutto il mondo.

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A parte il finale da catena di S.Antonio questo è un tema su cui sono molto sensibile e quindi apprezzo il contenuto.

Sulle nostre strade ogni anno ci sono più morti che in qualsiasi guerra e quando io sento parlare di macchine, motori, velocità e cazzate varie divento una bestia. La macchina dovrebbe essere solo un mezzo di trasporto, punto e basta. Esagerando un pò io le farei tutte uguali, forti, robuste e tecnicamente limitate ad andare a non più di 110 km all'ora, arrivare mezz'ora dopo in cambio di una vita umana mi sembra un prezzo accettabile. Più realisticamente basterebbe un pò di sensibilità. Nei paesi nordici dove ci si ubriaca il doppio che qui da noi nessuno si sognerebbe mai di mettersi al volante bevuto. Dirò di più, ho visto addirittura ragazzi andare a ballare con i mezzi, qui da noi chi è che rinuncrebbe ad andare in disco con la macchinetta tirata a lucida? Chi è quello sfigato che oserebbe mai andare fuori in metrò a Milano per esempio?

E poi comunque non dico che uno non possa avere la passione per auto e moto e velocità, però per questo dovrebbero esserci luoghi adatti. Se questa passione uno la esercita nelle strade è solo uno stronzo potenziale assassino...

43819[/snapback]

se vai a 110 km su una statale ad una carreggiata a doppio senso di marcia, sei molto + pericoloso di una che va a 160 in autostrada a 3 corsie. i limiti di velocità in italia sono ridicoli, e il fondo stradale è spesso in condizioni pietose.

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se vai a 110 km su una statale ad una carreggiata a doppio senso di marcia, sei molto + pericoloso di una che va a 160 in autostrada a 3 corsie. i limiti di velocità in italia sono ridicoli, e il fondo stradale è spesso in condizioni pietose.

43867[/snapback]

Se le macchine fossero limitate come dico io nessuno riuscirebbe ad andare a 110 su una statale.....

Comunque il problema è serio e non si potrebbe risolvere solo "tecnologicamente". Come avete bene detto voi bisognerebbe lavorare sull'educazione ed il senso civico. Anche la repressione serve, perchè per quanto si possa essere tolleranti il limite del rispetto per il prossimo non può essere mai passato. E' gia così difficile la vita che morire per una manovra sbagliata, per un'imprudenza, per una bravata mi sembra davvero assurdo

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Se le macchine fossero limitate come dico io nessuno riuscirebbe ad andare a 110 su una statale.....

Comunque il problema è serio e non si potrebbe risolvere solo "tecnologicamente". Come avete bene detto voi bisognerebbe lavorare sull'educazione ed il senso civico. Anche la repressione serve, perchè per quanto si possa essere tolleranti il limite del rispetto per il prossimo non può essere mai passato. E' gia così difficile la vita che morire per una manovra sbagliata, per un'imprudenza, per una bravata mi sembra davvero assurdo

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nel mio piccolo, se 2 mesi fa, quando mi hanno tagliato la strada a quel maledetto incrocio a velocità folle, io fossi stata in motorino, oggi sarei morta, e non scherzo.

ed era un incidente assolutamente evitabile, bastava che ogni veicolo rispettasse le regole.

il problema degli incidenti sono proprio le teste di cazzo, ubriache e non.

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nel mio piccolo, se 2 mesi fa, quando mi hanno tagliato la strada a quel maledetto incrocio a velocità folle, io fossi stata in motorino, oggi sarei morta, e non scherzo.

ed era un incidente assolutamente evitabile, bastava che ogni veicolo rispettasse le regole.

il problema degli incidenti sono proprio le teste di cazzo, ubriache e non.

43872[/snapback]

teste di cazzo e/o imbranati!

ma a certa gente vorrei proprio sapere chi le dà la patente!

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nel mio piccolo, se 2 mesi fa, quando mi hanno tagliato la strada a quel maledetto incrocio a velocità folle, io fossi stata in motorino, oggi sarei morta, e non scherzo.

ed era un incidente assolutamente evitabile, bastava che ogni veicolo rispettasse le regole.

il problema degli incidenti sono proprio le teste di cazzo, ubriache e non.

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Hai ragione, non è solo l'alcol, anzi, ci sono un sacco di persone per così dire "normali" che sfogano le proprie frustrazioni in macchina. Io a Milano vedo numeri da paura, spesso solo per mettersi in prima fila al semaforo (ma dove caz*o vuoi andare, idiota!). Un altro problema è che tutti si credono dei super-eroi, sono sempre gli altri i coglioni. Non so se avete mai sentito la classica frase "io vado a 220 perchè so guidare, purtroppo in giro ci sono troppi incapaci". La verità è che ad andare forte in macchina sarebbe capace anche un bimbo di tre anni, ma che a reagire a certe situazioni non sarebbe capace nemmeno Schumacher....

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Hai ragione, non è solo l'alcol, anzi, ci sono un sacco di persone per così dire "normali" che sfogano le proprie frustrazioni in macchina. Io a Milano vedo numeri da paura, spesso solo per mettersi in prima fila al semaforo (ma dove caz*o vuoi andare, idiota!). Un altro problema è che tutti si credono dei super-eroi, sono sempre gli altri i coglioni. Non so se avete mai sentito la classica frase "io vado a 220 perchè so guidare, purtroppo in giro ci sono troppi incapaci". La verità è che ad andare forte in macchina sarebbe capace anche un bimbo di tre anni, ma che a reagire a certe situazioni non sarebbe capace nemmeno Schumacher....

43883[/snapback]

Hai veramente troppa ragione e poi bisogna andare in giro con gli occhi anche per gli altri.

Non mi giustifico, ma certe volte mi è capitato di guidare leso e sono sempre andato pianissimo e poi mi sono dato mille volte del coglione, l'unico problema da noi è che se non prendi la macchina, non puoi andare da nessuna parte. Io a Londra stavo in giro fino alle 5 del mattino, o le 4, o le 3 e tornavo a casa sempre con i mezzi, qui dove li trovo? Ribadisco di essere stato un coglione, ma purtroppo capita dopo una cena o altro di bere troppo, anche a persone con più testa sulle spalle di me e la soluzione è stare a casa o avere la possibilità di uscire e tornare a casa con dei mezzi, comunque pagati? Per me la seconda, ma nel frattempo bisognerebbe tutti cercare di darsi una regolata, io per primo.

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Hai veramente troppa ragione e poi bisogna andare in giro con gli occhi anche per gli altri.

Non mi giustifico, ma certe volte mi è capitato di guidare leso e sono sempre andato pianissimo e poi mi sono dato mille volte del coglione, l'unico problema da noi è che se non prendi la macchina, non puoi andare da nessuna parte. Io a Londra stavo in giro fino alle 5 del mattino, o le 4, o le 3 e tornavo a casa sempre con i mezzi, qui dove li trovo? Ribadisco di essere stato un coglione, ma purtroppo capita dopo una cena o altro di bere troppo, anche a persone con più testa sulle spalle di me e la soluzione è stare a casa o avere la possibilità di uscire e tornare a casa con dei mezzi, comunque pagati? Per me la seconda, ma nel frattempo bisognerebbe tutti cercare di darsi una regolata, io per primo.

43908[/snapback]

Mi fa troppo piacere leggere i vostri commenti, forse allora un pò di speranza per il futuro di poter andare in tangenziale senza sentirsi in un campo di battaglia c'è! :angry:

L'esempio dell'Inghilterra è illuminante e le carenze del nostro trasporto pubblico un altro grosso problema.

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nel mio piccolo, se 2 mesi fa, quando mi hanno tagliato la strada a quel maledetto incrocio a velocità folle, io fossi stata in motorino, oggi sarei morta, e non scherzo.

ed era un incidente assolutamente evitabile, bastava che ogni veicolo rispettasse le regole.

il problema degli incidenti sono proprio le teste di cazzo, ubriache e non.

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LL, non sono un guidatore spericolato ma mi sento di dire che tutti siamo stati delle volte teste di cazzo e pure imbranati alla guida dei nostri mezzi.

Poi c'è chi lo è sempre e ha comportamenti criminali tutte le volte che guida, ma tutti siamo stati pericolosi.

Comunque non ho mai guidato ubriaco.

Penso che l'unica soluzione sia la repressione.

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LL, non sono un guidatore spericolato ma mi sento di dire che tutti siamo stati delle volte teste di cazzo e pure imbranati alla guida dei nostri mezzi.

Poi c'è chi lo è sempre e ha comportamenti criminali tutte le volte che guida, ma tutti siamo stati pericolosi.

Comunque non ho mai guidato ubriaco.

Penso che l'unica soluzione sia la repressione.

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un conto è essere imbranati, un conto è andare volontariamente a 120 all'ora sulla varese-vergiate con 1000 incroci.

personalmente, sono sempre stata prudente pur non disdegnando la guida sportiva. Non ho mai provocato incidenti, e qs dovrebbe essere il pensiero fondamentale di ogni guidatore...guidare senza essere dei pericoli, quantomeno volontariamente! Se non si facessero sorpassi azzardati, se si rispettassero gli Stop, i semafori rossi, non si guidasse ubriachi quanti incidenti in meno ci sarebbero???? non mi sembra ci voglia tanto, anzi, la mia idea è che il mondo sia pieno di coxxxni

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un conto è essere imbranati, un conto è andare volontariamente a 120 all'ora sulla varese-vergiate con 1000 incroci.

personalmente, sono sempre stata prudente pur non disdegnando la guida sportiva. Non ho mai provocato incidenti, e qs dovrebbe essere il pensiero fondamentale di ogni guidatore...guidare senza essere dei pericoli, quantomeno volontariamente! Se non si facessero sorpassi azzardati, se si rispettassero gli Stop, i semafori rossi, non si guidasse ubriachi quanti incidenti in meno ci sarebbero???? non mi sembra ci voglia tanto, anzi, la mia idea è che il mondo sia pieno di coxxxni

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Sará il sentire parlare di teste di xxx e coxxxni, ma mi fischiavano le orecchie.

Credo che come per tutte le cose che hanno molto a che fare con l'incoscenza giovanile, sia necessario un duplice sforzo: dalla famiglia che deve fornire un presente esempio costante e dalla autoritá che deve incoraggiare e sostenere gli atteggiamenti virtuosi e reprimere, ma soprattutto prevenire quelli criminali.

Per questo credo che il posto delle pattuglie della stradale sia fuori dalla uscita delle discoteche a sequestrare chiavi piú che in pieno rettilineo per dare multe che privilegiano i ricchi che se le possono pagare (un omaggio a Les) e non impediscono di fatto che il crimine si compia.

Questo detto, un brano veramente impressionante, sia esso reale o di fantasia coglie nel segno.

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Sará il sentire parlare di teste di xxx e coxxxni, ma mi fischiavano le orecchie.

Credo che come per tutte le cose che hanno molto a che fare con l'incoscenza giovanile, sia necessario un duplice sforzo: dalla famiglia che deve fornire un presente esempio costante e dalla autoritá che deve incoraggiare e sostenere gli atteggiamenti virtuosi e reprimere, ma soprattutto prevenire quelli criminali.

Per questo credo che il posto delle pattuglie della stradale sia fuori dalla uscita delle discoteche a sequestrare chiavi piú che in pieno rettilineo per dare multe che privilegiano i ricchi che se le possono pagare (un omaggio a Les) e non impediscono di fatto che il crimine si compia.

Questo detto, un brano veramente impressionante, sia esso reale o di fantasia coglie nel segno.

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vita reale: il mio amico Enzo tornava a casa alle 4 del mattino del 18 dicembre scorso dopo avere passato la serata con me e altri colleghi in un ristorante/discoteca milanese...aveva bevuto, e si è messo alla guida della sua auto non nelle condizioni migliori.

Ha portato in albergo alcuni colleghi, ha salutato dicendo "ci vediamo il 24 x gli auguri" e nessuno l'ha più visto.

Si è saputo poi che in tangenziale ha tamponato un camion, è sceso a mettere il triangolo e un ragazzo trentenne, reduce da una festa di laurea, l'ha falciato in pieno.

Enzo aveva 37 anni e 2 figlie, una di 2 anni e una di 2 mesi soltanto.

Questa storia forse vale + di tante parole

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il problema degli incidenti sono proprio le teste di cazzo, ubriache e non.

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Comunque il problema è serio e non si potrebbe risolvere solo "tecnologicamente".

Come avete bene detto voi bisognerebbe lavorare sull'educazione ed il senso civico. E' gia così difficile la vita che morire per una manovra sbagliata, per un'imprudenza, per una bravata mi sembra davvero assurdo

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ci sono un sacco di persone per così dire "normali" che sfogano le proprie frustrazioni in macchina.

Un altro problema è che tutti si credono dei super-eroi

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Credo che come per tutte le cose che hanno molto a che fare con l'incoscienza giovanile, sia necessario un duplice sforzo: dalla famiglia che deve fornire un presente esempio costante e dalla autoritá che deve incoraggiare e sostenere gli atteggiamenti virtuosi e reprimere, ma soprattutto prevenire quelli criminali.

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Grazie Long Leg, per averci offerto un momento in cui fermarci e riflettere.

Cito le frasi che maggiormente mi hanno interpellata e in cui mi riconosco.

Il tema sollevato è profondamente grave, e quello che vediamo è solamente la punta dell'iceberg che denuncia un malessere della nostra società e soprattutto di quella fascia di età su cui si fonderà la società dell'avvenire.

Ragazzi sempre più fragili, con la necessità ( non intendo l'evento sporadico) di anestetizzare i propri vuoti attraverso l'alcol o le droghe, l'incapacità di affrontare la realtà e le frustrazioni del vivere quotidiano.

Che dire dell'incapacità di accettare il limite e di credersi degli onnipotenti .....salvo poi per i sopravvissuti portare il peso dei propri errori.

Spesso ho lavorato con persone devastate in seguito ad incidenti e ogni tanto la prima mia reazione è stata, lo confesso, di rabbia. Sfido ad accettare a cuor leggero una tale capacità distruttiva da parte dell'uomo.

Come sempre bisogna lavorare sull'individuo, poco serve reprimere.... è come, in medicina, curare il sintomo senza tenere conto di cosa realmente ha scatenato la malattia ( scusate ma credo nella omeopatia!!!!).

Un esempio ci viene dalla vicina Svizzera, nazione sicuramente meno tollerante e permissiva della nostra.

Eppure gli alcolizzati e forse anche i suicidi sono al secondo posto dopo il Nord Europa...indice di un disagio profondissimo.

Lo so che molti disenntiranno ma per me l'unica speranza è che la persona si faccia carico, curandosi, dei propri disagi.

Un saluto Luna :lol:

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Che dire dell'incapacità di accettare il limite e di credersi degli onnipotenti .....salvo poi per i sopravvissuti portare il peso dei propri errori.

Spesso ho lavorato con persone devastate in seguito ad incidenti e ogni tanto la prima mia reazione è stata, lo confesso,  di rabbia. Sfido ad  accettare a cuor leggero una tale capacità distruttiva da parte dell'uomo.

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Dipende di cosa si parli. Se mi parlate di alcool (droga)=incidenti, mi spiace, ma al primo posto c'è la distrazione e tutti ne siamo soggetti. Troppo facile dare la colpa a chi vive fuori dai confini normali per sentirsi esentati dal commettere qualche sciocchezza al volante...

In Germania, tempo fa (e forse ancora oggi), le assicurazioni auto chiedevano ai propri clienti se fumavano o meno, perchè statisticamente al primo posto nelle cause di incidente c'era la distrazione causata dalla sigaretta da accendere o che era caduta o che aveva smoccolato sul maglione ecc ecc...

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Troppo facile dare la colpa a chi vive fuori dai confini normali per sentirsi esentati dal commettere qualche sciocchezza al volante...

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Sono piani diversi.

Non sono esente da piccoli incidenti causati da sbadataggine , ma essendo nel pieno delle mie facoltà ho limitato enormemente i danni.

E' tempo di uscire dalla cecità e che ogni persona si assuma le responsabilità delle proprie azioni... verso se stessa e verso gli altri.

Nulla in contrario se uno vuole ridursi ad etilista, drogato, obeso, schiavo del sesso, basta che il suo modo di vivere non danneggi gli altri .... ed onestamente, visto che viviamo in una rete collettiva, credo sia impossibile.

Un saluto Luna :lol:

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