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BENTORNATO FEDERICO


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Basket - Il play tornerà in campo domenica prossima. «Stare a guardare mi ha pesato troppo»

Bolzonella pronto al rientro: «Collins mi aiuta a migliorare»

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Sei mesi senza giocare, lunghe settimane fatte di allenamenti individuali, di sedute fisioterapiche, di cyclette. Troppi, decisamente. Troppi soprattutto per un giocatore giovane, talentuoso, atteso alla stagione della consacrazione dai tifosi varesini e pure di tutto il basket italiano. L'attesa, per Federico Bolzonella (foto: www.simoneraso.com), è finita: domenica prossima, 20 novembre, Masnago tornerà ad applaudire uno dei suoi pupilli, ora che la pubalgia sembra definitivamente accantonata.

«A mancarmi non sono state solo le otto partite saltate in questa prima parte di stagione - racconta poco prima del suo secondo allenamento "completo" - ma tutto il basket che ho perso in questi mesi. Ero davvero stufo, ho una gran voglia di giocare anche se fisicamente non sono al massimo della condizione».

Pur non giocando ha comunque seguito da "spettatore privilegiato" la prima parte di campionato di Varese: qual è il suo giudizio su questo mese e mezzo di stagione?

«In casa stiamo andando molto bene: in certe partite, parlo di quelle con Reggio Calabria, Bologna e Siena, abbiamo giocato davvero una grande pallacanestro. In trasferta invece ci manca ancora l'apporto del nostro pubblico; questo è un difetto che ci portiamo dall'anno scorso ma che dobbiamo per forza correggere se vogliamo fare un campionato di vertice. Lontano da Masnago paghiamo i troppi errori commessi nelle piccole cose, però credo che il bilancio per il momento sia positivo. Con cinque vittorie di cui una esterna stiamo tenendo la tabella di marcia che ci eravamo prefissi».

Nel reparto playmaker, oltre a lei e a Farabello che ben conosciamo, c'è un giocatore importante come DeJuan Collins. Come lo giudica, da pari ruolo?

«Considero DeJuan molto forte, sia sotto il profilo tecnico e di playmaking sia sotto quello atletico. E visto che io sono un po' carente dal punto di vista fisico, allenarmi quotidianamente contro di lui è per me un banco di prova importante, che mi abitua ad affrontare avversari più robusti e fisici. Tecnicamente invece, è chiaro a tutti, Collins è uno dei migliori della serie A nel nostro ruolo».

Secondo alcuni però Collins (foto Raso) è un po' troppo "innamorato" della palla. Un appunto che talvolta è mosso anche a lei, che non ha mai eccelso sotto la voce assist.

«Nel caso di DeJuan, ma anche nel mio, sono convinto che il playmaker dev'essere l'uomo che conduce i ritmi della squadra. E quando tiene a lungo la palla in mano lo fa per una scelta ben precisa, per rendersi utile a tutto il quintetto, non per tornaconto personale. Ogni scelta del regista è legittima nel momento in cui viene fatta: sta poi a Magnano o all'allenatore di turno riprenderlo, sgridarlo, spiegargli cosa eventualmente era meglio fare».

Ha detto che il campo le è mancato. È riuscito in questo periodo ad avere più tempo per studiare?

«Mica tanto, perché sono sempre stato presente agli allenamenti, sia in borghese sia in tenuta da gioco per il lavoro differenziato. Ho recuperato un po' quando la squadra è andata in trasferta, ma non più di tanto».

Uno degli argomenti caldi del momento, nel mondo del basket, è la frattura tra Lega e Federazione sul numero minimo degli italiani a referto. Eppure la generazione dei giovani, di cui lei è una delle "punte", si sta facendo largo a suon di grandi prestazioni. Cosa ne pensa?

«Mi fa piacere vedere tanti italiani "veri" e giovani che si stanno mettendo in luce: io voto per il basket nostrano. Credo che al giorno d'oggi ci siano tanti giocatori validi che però hanno poche possibilità di mettersi in mostra. La concorrenza eventuale tra di noi non mi spaventa perché in questo modo ci sentiamo spinti a fare di più».

Se dovesse indicare un nome solo per rappresentare la nuova generazione azzurra, chi sceglierebbe?

«Mah, ce ne sono almeno due di livello assoluto. Diciamo Belinelli che mi stupisce ogni volta: lo ammiro parecchio».

Mercoledi 16 Novembre 2005

Damiano Franzetti

Franz, come mai gli hai dato del Lei? :rolleyes:

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Bella lì fede!!! Sei un bel rinforzo per noi.Con COllins in guardia a farne 20 tu puoi far girare la squadra! Speriamo che il bolzo innsechi bene anche Garnett e Howell!!

VAI BOLZOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!! :rolleyes:

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Un grande applauso a Gianni e Pavelone..... :mellow:  ;)  ^_^

45123[/snapback]

un abbraccio all'interminabile siberiano

ho conosciuto personalmente 20 anni fa un essere che lo ricordava TONY FUSS , deve continuare ad avere fiducia ma credo purtroppo che sarà la sua replica moderna (((felice di essere smentito))).

Il Bolzo lo voglio con più costanza di Marlon !! in attacco può far paura !!!

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