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articolo da "il resto del carlino"


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La difesa individuale è stata decisiva, ma anche in attacco la squadra di casa è apparsa più solida

Daniel Farabello, tagliato per Mondiali e Olimpiadi da Ruben Magnano, non è certo uno che serba rancore: con i suoi 27 punti nella fondamentale vittoria di Varese contro Bologna evita imbarazzi alla società e fà felici i 5mila del PalaWhirlpool. Era troppo importante vincere. Questione di credibilità, di obiettivi ancora matematicamente raggiungibili, ma anche per lanciare un segnale forte: squadra e allenatore sono una cosa sola, chi critica uno ce l'ha anche con l'altra. Il gruppo di Magnano affronta e batte Bologna (85-81) con la sua migliore arma, la difesa individuale, e giocando anche un po’ meglio in attacco nonostante una settimana molto tribolata per gli infortuni.

Troppo solista e dipendente da Drejer la Virtus, già sicura del posto per le finali di Coppa Italia, e condizionata dal primo tempo negativo di David Bluthental.

Magnano schiera lo stesso quintetto di sette giorni fa, con De Pol di fianco a Howell. Il più ispirato è quello che si deve far perdonare più cose: Marlon Garnett mette subito 8 punti, mentre la difesa di Varese tiene discretamente Bluthental, il più temuto della Virtus. I primi 10’ si chiudono 20-17, con Drejer protagonista. Lo sarà anche nel periodo successivo, anche per colpa di chi deve difendere su di lui. Il massimo vantaggio di Varese (23-17 a inizio secondo quarto) è con Fernandez e Albano in campo. Poi, però, qualcosa si inceppa, merito della regia frizzante di Di Bella. L'equilibrio si conferma fino all'intervallo, anche se un paio di iniziative di Fernandez permettono di chiudere avanti. Si riparte dal 39-36 ma il cattivo approccio della Whirlpool genera un parziale di 5-0 per Bologna. Il risveglio di De Juan Collins e le triple di Farabello fanno del bene a Varese, che grazie alla coppia di guardie si procura un vantaggio importante (55-45). Le cose si complicano per un paio di erroracci su entrambi i lati: ci pensa Hafnar a dare certezze, ma fino all’ultimo c'è da soffrire. Il pareggio firmato da English a due e mezzo dalla sirena verdetto spaventa la Whirlpool, che sul 75 pari si affida all'argentino di passaporto italiano Farabello. Semplicemente fantastico il suo finale, che regala due punti di speranza, resi più concreti dai risultati degli altri campi.

A Teramo domenica si decide il destino della Whirlpool: la vittoria potrebbe non bastare, ma il clima adesso è tornato sereno.

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Magnano ha tutta la mia fiducia, così come del resto anche ogni singolo giocatore!

Ieri hanno dimostrato di saper giocare col cuore oltre che col fisico.

La carica e la grinta di Farabello che gridava a pugni chiusi in direzione della curva, era un incitamento a tutti noi! :lol:

IO CREDO IN VARESE!!!

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