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leggete questa sul TFR


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Da settembre partono i sei mesi per decidere.

>

>Prendetevi 1 minuto di tempo per leggere, e' importante.

>

>SPARGETE LA VOCE

>Il prossimo settembre 2005 verra' applicato il famoso decreto Legge sul

TFR

>(trattamento di fine rapporto=liquidazione) con il silenzio-assenso. COSA

>VUOLE DIRE? Significa che se non facciamo niente, il nostro TFR verra'tolto

>dalla gestione delle nostre aziende ed assorbito in un fondo gestito dall'INPS

>comune a tutte le categorie.

>

>Questo significa molte cose:

>

>1 - non rivedremo mai piu' il capitale, ma solo un vitalizio a fine carriera

>di cui non si sa il valore

>

>2 - molti dei fondi che aderiscono sono in passivo: ad es. i piloti sono

>in passivo e percepiscono stipendi lordi annui intorno ai 250 milioni;questi

>fondi cosi' "pesanti" in passivo non fanno altro che abbassare anche i

nostri

>che magari non lo sono

>

>3 - se non si esprime volontariamente il diniego a questo trasferimento

>entro i sei mesi dall'approvazione del decreto, il 100% del TFR verra'definitivamente

>perso ed incorporato nel fondo comune di cui sopra

>

> 4 - chi lavora, ma anche chi e' disoccupato, deve spedire la dichiarazione

>di non assenso: ad es. se 5 anni fa ho lavorato una stagione a raccogliere

>le pere e da allora non ho piu' lavorato, se non spedisco la dichiarazione

>mi verra' per sempre tolta la possibilita' di riavere il mio TFR.

>

>5 - Se il mio TFR viene assorbito, non potro' piu' riaverlo neppure per

motivi

>di salute o per la ristrutturazione o l'acquisto della casa,come invece

avviene

>adesso

>

>6) l'assenso o il diniego andra' deciso prima di sapere quali saranno le

>condizioni di tale fondo, ergo: prima dateci tutti i vostri soldi, poi

vi

>diciamo come ve li ridaremo!!

>

> Fate attenzione perché i titolari delle societa' per cui lavoriamo non

>sono obbligati a comunicarci tutte queste cose.

>

>

>Il decreto sarà attuato il prossimo settembre 2005, come annunciato il 23

>marzo 2005 dal ministro del Welfare Roberto Maroni. Pertanto, se i tempi

>di pubblicazione del decreto sul silenzio/assenso saranno confermati, da

>settembre scatterà il termine dei sei mesi per esprimere la scelta sulla

>destinazione del Tfr. Dovrete pertanto esprimere il vostro eventuale diniego

>entro il prossimo dicembre 2005.

>

>INVIATE A PIU' PERSONE POSSIBILE QUESTE POCHE RIGHE, SPERANDO CHE CONTRIBUISCANO

>AD INFORMARE TUTTI QUELLI CHE NE SONO ALL'OSCURO.

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Da settembre partono i sei mesi per decidere.

>

>Prendetevi 1 minuto di tempo per leggere, e' importante.

>

>SPARGETE LA VOCE

>Il prossimo settembre 2005 verra' applicato il famoso decreto Legge sul

TFR

>(trattamento di fine rapporto=liquidazione) con il silenzio-assenso. COSA

>VUOLE DIRE? Significa che se non facciamo niente, il nostro TFR verra'tolto

>dalla gestione delle nostre aziende ed assorbito in un fondo gestito dall'INPS

>comune a tutte le categorie.

>

>Questo significa molte cose:

>

>1 - non rivedremo mai piu' il capitale, ma solo un vitalizio a fine carriera

>di cui non si sa il valore

>

>2 - molti dei fondi che aderiscono sono in passivo: ad es. i piloti sono

>in passivo e percepiscono stipendi lordi annui intorno ai 250 milioni;questi

>fondi cosi' "pesanti" in passivo non fanno altro che abbassare anche i

nostri

>che magari non lo sono

>

>3 - se non si esprime volontariamente il diniego a questo trasferimento

>entro i sei mesi dall'approvazione del decreto, il 100% del TFR verra'definitivamente

>perso ed incorporato nel fondo comune di cui sopra

>

> 4 - chi lavora, ma anche chi e' disoccupato, deve spedire la dichiarazione

>di non assenso: ad es. se 5 anni fa ho lavorato una stagione a raccogliere

>le pere e da allora non ho piu' lavorato, se non spedisco la dichiarazione

>mi verra' per sempre tolta la possibilita' di riavere il mio TFR.

>

>5 - Se il mio TFR viene assorbito, non potro' piu' riaverlo neppure per

motivi

>di salute o per la ristrutturazione o l'acquisto della casa,come invece

avviene

>adesso

>

>6) l'assenso o il diniego andra' deciso prima di sapere quali saranno le

>condizioni di tale fondo, ergo: prima dateci tutti i vostri soldi, poi

vi

>diciamo come ve li ridaremo!!

>

> Fate attenzione perché i titolari delle societa' per cui lavoriamo non

>sono obbligati a comunicarci tutte queste cose.

>

>

>Il decreto sarà attuato il prossimo settembre 2005, come annunciato il 23

>marzo 2005 dal ministro del Welfare Roberto Maroni. Pertanto, se i tempi

>di pubblicazione del decreto sul silenzio/assenso saranno confermati, da

>settembre scatterà il termine dei sei mesi per esprimere la scelta sulla

>destinazione del Tfr. Dovrete pertanto esprimere il vostro eventuale diniego

>entro il prossimo dicembre 2005.

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>INVIATE A PIU' PERSONE POSSIBILE QUESTE POCHE RIGHE, SPERANDO CHE CONTRIBUISCANO

>AD INFORMARE TUTTI QUELLI CHE NE SONO ALL'OSCURO.

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Questa è la risposta del sindacato:

In questi giorni sono ricomparse alcune mail riguardanti il silenzio-assenso circa la destinazione del TFR.

Invitiamo tutti i dirigenti sindacali, lavoratori e lavoratrici a non prestare attenzione a notizie prive di fondamento e, spesso, anche di logica.

Attualmente non sono ancora stati emanati i relativi decreti applicativi che devono essere promulgati entro settembre. Il Governo se non riuscirà ad emanare detti decreti in tempo utile potrà comunque prorogare i termini, ma al momento né decreti attuativi né decreti di proroga sono stati pubblicati.

Dalla data di pubblicazione dei decreti attuativi sono previsti sei mesi entro cui effettuare la scelta circa la destinazione del proprio TFR maturando, in quanto, lo ricordiamo ancora una volta, sul TFR maturato nessuno può porre mano.

Al momento non si deve fare nulla, nè scrivere al proprio datore di lavoro né esprimere la propria volontà rispetto alla materia.

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Ma di cosa vi preoccupate voi?

Pensate a chi sta peggio...noi baldi giovani pronti ad entrare nel mondo del lavoro che dovremo pagare certamente l'INPS, ma intanto abbiamo la matematica certezza che nn prenderemo niente perché salterà prima della nostra pensione...

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Dice bene Tuig, al quale auguro prima di tutto di trovare un lavoro, come auguro a me di tenere il mio.

Per quanto concerne il TFR, credo che l'idea sia anche buona, dal momento che il TFR stesso rappresenta un onere finanziario gravoso per le aziende e di fatto inaccessibile per i lavoratori.

Tuttavia, la vera innovazione sarebbe stata consentire che quei soldi potessero essere versati dal lavoratore dove meglio crede e non dove viene obbligato...

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Ragazzi se mi date le deleghe vi faccio io da sindacalista...

Comunque anche a me è arrivata quella roba lì, che girava già l'anno scorso, l'argomento è delicato, ma certe cose non fanno altro che alimentare un terrorismo psicologico di cui oggi in Italia non abbiamo bisogno.

Cmq, come dire, sono abbastanza dentro a un sindacato, che non è nessuno dei tre famosi :P:angry::angry: (prima che Emaz ricominci...), per i nostri iscritti faremo girare mail e comunicazioni certe e sicure quando ci sarà qualcosa di certo e sicuro. Vi farò sapere ovviamente.

:P

In cambio delle deleghe ... :angry:

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Guarda che quei tipi di matrimoni per ora si fanno solo in Olanda!

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.....

Matrimoni gay, la Spagna inizia la svolta

Primo via libera alla legge che consente le unioni tra omosessuali. La riforma prevede che possano adottare anche i bambini

MADRID (SPAGNA) - La prima parte della rivoluzione ora è compiuta. In Spagna la Camera dei deputati ha dato il primo via libera al progetto di legge che consentirà le unioni matrimoniali tra omosessuali.

Il provvedimento è passato con 183 voti a favore, 136 contrari e 6 astenuti. Il voto definitivo - che dovrà ricevere il voto del Senato per tornare alla Camera Bassa in caso di eventuali e probabili modifiche- farà della Spagna il terzo paese europeo a legalizzare i matrimoni gay dopo Olanda e Belgio.

La proposta, che fa parte di una serie di riforme sociali del governo di José Luis Rodríguez Zapatero, è destinata a non piacere alla Chiesa cattolica, che martedì ha scelto il cardinale tedesco Joseph Ratzinger come Papa Benedetto XVI, noto per le sue opinioni contrarie alle unioni matrimoniali tra persone dello stesso sesso.

ZAPATERO E RATZINGER - «Se il nuovo Papa dirà qualcosa, sono pronto a rispondere a ciò che dirà», ha detto Zapatero in conferenza stampa. «Una delle garanzie della democrazia è la libertà religiosa, di opinione e la libertà di portare avanti un progetto politico con il voto dei cittadini. Questa è la grandezza della democrazia», ha aggiunto il primo ministro.

LA RIFORMA - Con l'approvazione di questa legge si riforma il Condice civile per dare alle unioni omosessuali lo stesso trattamento giuridico di quelle eterosessuali, il che permetterà, tra le altre cose, di adottare bambini. In particolare il testo prevede la sostituzione delle parole «maritò e moglie» con «coniugi» e le parole «padre e madre» con «genitori». «Il matrimonio - si legge nel testo - avrá gli stessi requisiti e effetti nel caso in cui entrambi i contraenti siano dello stesso sesso o di sesso opposto». Tra i deputati contrari quelli del Partito Popolare, (che hanno la maggioranza in Senato), i nazionalisti del CiU e i baschi del Pnv.

LE REAZIONI - Se per il presidente della Federazione lesbiche, gay e transessuali, Beatriz Gimeno, si tratta di «un giorno storico per tutti i cittadini che credono nell'uguaglianza, nella giustizia e nello stato di diritto», per la Conferenza episcopale spagnola, la riforma «introduce un pericoloso fattore di dissoluzione dell'istituzione familiare e con essa dell'ordine sociale».

DIVORZI BREVI - Il parlamento spagnolo ha anche approvato una legge che consente di divorziare rapidemente, senza dover giustificare le eventuali colpe di un coniuge, senza un periodo di separazione e a partire da tre mesi dopo il matrimonio.

MARITI DOMESTICI - Il Congresso ha poi approvato un emendamento presentato dal Partito nazionale basco (Pnv) che inserisce tra i doveri dei contraenti, oltre a quelli di vivere insieme, di essere fedeli e aiutarsi reciprocamente, quello di «condividere le responsabilitá domestiche, la cura e l'attenzione nei confronti dei figli e dei genitori e delle altre persone a loro carico».

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Occorre molta cautela nel diffondere questo tipo di appello.

Innanzi tutto, il messaggio non è datato e non contiene alcun riferimento temporale, per cui rischia di restare in circolazione per anni dopo la sua eventuale validità.

Il suo estensore è anonimo e non si sa se sia competente in materia. Accettereste consigli su come gestire la liquidazione da uno sconosciuto?

Inoltre l'appello non contiene alcun riferimento che consenta un approfondimento da parte del lettore.

Infine il testo si conclude con un classico "spero che invierete a più persone possibile queste poche righe".

Questi sono tipici segni di un appello-burla, ma potrebbero anche essere semplicemente sintomi del dilettantismo di una persona in buona fede, che non si rende conto dei meccanismi di propagazione di Internet e quindi non ha considerato l'opportunità di datare l'appello e fornire qualche estremo di legge per agevolare il lettore.

Considerata inoltre la natura quasi "terroristica" del messaggio (vi scippano la liquidazione!!), c'è il rischio di creare un allarme eccessivo. Sulla base delle informazioni che ho fino a questo punto, consiglierei come al solito di informarsi presso fonti affidabili prima di dare credito all'appello e diffonderlo. Del resto, è quello che dice persino l'appello, almeno in alcune sue varianti.

Marcolino

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Dice bene Tuig, al quale auguro prima di tutto di trovare un lavoro, come auguro a me di tenere il mio.

Per quanto concerne il TFR, credo che l'idea sia anche buona, dal momento che il TFR stesso rappresenta un onere finanziario gravoso per le aziende e di fatto inaccessibile per i lavoratori.

Tuttavia, la vera innovazione sarebbe stata consentire che quei soldi potessero essere versati dal lavoratore dove meglio crede e non dove viene obbligato...

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attenzione, questo è quanto hanno spiegato a me in ditta:

quanto accumulato fino ad oggi come TFR NON verrà perso. Questo discorso vale solo A PARTIRE da settembre 05. Questa normativa doveva partire già il gennaio scorso, ma come vedete è slitatta...molto probabile quindi che non entri in vigore a settembre.

Inoltre, basta dichiarare che NON si vuole che il proprio TFR finisca nel calderone comune dell'INPS x non vedere dispersi i propri soldi. Si può quindi decidere di versare tale denaro dove meglio si crede.

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per ora, visto che io mi "pregio" di una collaborazione a progetto, non ho di questi problemi, ma in vista di un miglioramento della mia posizione lavorativa, non posso stare certo allegro... :rolleyes:

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Dice bene Tuig, al quale auguro prima di tutto di trovare un lavoro, come auguro a me di tenere il mio.

Per quanto concerne il TFR, credo che l'idea sia anche buona, dal momento che il TFR stesso rappresenta un onere finanziario gravoso per le aziende e di fatto inaccessibile per i lavoratori.

Tuttavia, la vera innovazione sarebbe stata consentire che quei soldi potessero essere versati dal lavoratore dove meglio crede e non dove viene obbligato...

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Ci stanno salvando dai prossimi Bond Parmalat

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Ragazzi...nn prendetela troppo sul leggero...si parla di capitali molto grossi...

seconda cosa la mail girata da Alegg nn è una burla...ma è veritiera in tutte le sue parti (tranne forse le date)

Vi riporto (sinteticamente) la parte della LEGGE DELEGA 27/07/2004 che tratta appunto dello SMOBILIZZO DEL TFR:

Il TFR maturando può essere versato ad una qualsiasi forma

di previdenza complementare (fondi chiusi, fondi aperti

ad adesione collettiva, fondi regionali) in modo tacito

(c.d. silenzio assenso) salva diversa esplicita volontà,

espressa dal lavoratore entro 6 mesi dalla data di entrata

in vigore del D.Lgs dall’assunzione di non voler modificare

l’attuale regime di trattamento e la destinazione del TFR

Esempio: oggi un metalmeccanico che vuole investire il proprio TFR deve

trasferirlo nel Fondo Cometa (perché di categoria).

Con la Legge delega può scegliere come e dove investire il TFR

Cmq se volete ho tutto una intera presentazione che parla specificatamente di questo argomento...

se avete bisogno cmq mandatemi una mail a dario.galbiati@gmail.com

Piccoli consigli...

1. incominciate già da adesso a chiedere una forma alternativa per il TFR

2. giratevi in giro...e sopratutto chiedete al vs assicuratore; essendo nel campo ci sono vari tipi di polizze per il TFR (fondi pensioni alternativi) e molte altre polizze che a breve saranno sul mercato

3. nn lasciate cadere l'argomento...ne va della Vostra pensione...dei Vostri soldi...del Vostro futuro

4. NON LASCIATE NULLA IN MANO ALLO STATO!!!!

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Ragazzi...nn prendetela troppo sul leggero...si parla di capitali molto grossi...

seconda cosa la mail girata da Alegg nn è una burla...ma è veritiera in tutte le sue parti (tranne forse le date)

Vi riporto (sinteticamente) la parte della LEGGE DELEGA 27/07/2004 che tratta appunto dello SMOBILIZZO DEL TFR:

Il TFR maturando può essere versato ad una qualsiasi forma

di previdenza complementare (fondi chiusi, fondi aperti

ad adesione collettiva, fondi regionali) in modo tacito

(c.d. silenzio assenso) salva diversa esplicita volontà,

espressa dal lavoratore entro 6 mesi dalla data di entrata

in vigore del D.Lgs dall’assunzione di non voler modificare

l’attuale regime di trattamento e la destinazione del TFR

Esempio: oggi un metalmeccanico che vuole investire il proprio TFR deve

trasferirlo nel Fondo Cometa (perché di categoria).

Con la Legge delega può scegliere come e dove investire il TFR

Cmq se volete ho tutto una intera presentazione che parla specificatamente di questo argomento...

se avete bisogno cmq mandatemi una mail a dario.galbiati@gmail.com

Piccoli consigli...

1. incominciate già da adesso a chiedere una forma alternativa per il TFR

2. giratevi in giro...e sopratutto chiedete al vs assicuratore; essendo nel campo ci sono vari tipi di polizze per il TFR (fondi pensioni alternativi) e molte altre polizze che a breve saranno sul mercato

3. nn lasciate cadere l'argomento...ne va della Vostra pensione...dei Vostri soldi...del Vostro futuro

4. NON LASCIATE NULLA IN MANO ALLO STATO!!!!

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D'accordissimo sul guardarsi intorno da subito.

E' quel " 6 mesi dalla data di entrata in vigore del D.Lgs" che fa sì che non bisogna far sembrare la cosa una emergenza.

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Ma di cosa vi preoccupate voi?

Pensate a chi sta peggio...noi baldi giovani pronti ad entrare nel mondo del lavoro che dovremo pagare certamente l'INPS, ma intanto abbiamo la matematica certezza che nn prenderemo niente perché salterà prima della nostra pensione...

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Stessa situazione... :mellow::blink::angry::lol:

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