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Lettera di Ahmadi-Nejad a George Bush


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Ahmadi-Nejad, Presidente della Repubbica iraniana, ha scritto di recente questa lettera aperta a George Bush, che è stata ampiamente ignorata - se non addirittura negata, inizialmente - dalla maggioranza dei media occidentali.

Mr. George Bush,

President of the United States of America

For sometime now I have been thinking, how one can justify the undeniable contradictions that exist in the international arena -- which are being constantly debated, especially in political forums and amongst university students. Many questions remain unanswered. These have prompted me to discuss some of the contradictions and questions, in the hopes that it might bring about an opportunity to redress them.

Can one be a follower of Jesus Christ ....

Signor George Bush, Presidente degli Stati Uniti d’America

E’ già da diverso tempo ormai, che stavo pensando a come si possano giustificare le innegabili contraddizioni che esistono sullo scenario internazionale, che vengono discusse continuamente, specialmente nelle tribune politiche e tra gli studenti universitari. Molte domande rimangono senza risposta. Ciò mi ha spinto a discutere alcune delle contraddizioni e delle domande, nella speranza che si possa creare un’opportunità per rivederle.

Si può essere un seguace di Gesù Cristo ...


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(PBUH), the great Messenger of God, Feel obliged to respect human rights, Present liberalism as a civilization model, Announce one’s opposition to the proliferation of nuclear weapons and WMDs, Make “War on Terror” his slogan,And finally, Work towards the establishment of a unified international community – a community which Christ and the virtuous of the Earth will one day govern, But at the same time, Have countries attacked. The lives, reputations and possessions of people destroyed and on the slight chance of the presence of a few criminals in a village, city, or convoy for example, the entire village, city or convoy set ablaze.

Or because of the possibility of the existence of WMDs in one country, it is occupied, around one hundred thousand people killed, its water sources, agriculture and industry destroyed, close to 180,000 foreign troops put on the ground, sanctity of private homes of citizens broken, and the country pushed back perhaps fifty years.

At what price? Hundreds of billions of dollars spent from the treasury of one country and certain other countries and tens of thousands of young men and women – as occupation troops – put in harms way, taken away from family and loved ones, their hands stained with the blood of others, subjected to so much psychological pressure that everyday some commit suicide and those returning home suffer depression, become sickly and grapple with all sorts of ailments; while some are killed and their bodies handed to their families.

On the pretext of the existence of WMDs, this great tragedy came to engulf both the peoples of the occupied and the occupying country. Later it was revealed that no WMDs existed to begin with.

Of course Saddam was a murderous dictator. But the war was not waged to topple him, the announced goal of the war was to find and destroy weapons of mass destruction. He was toppled along the way towards another goal; nevertheless the people of the region are happy about it. I point out that throughout the many years of the imposed war on Iran Saddam was supported by the West.

[b](La Pace Sia Su Di Lui) [*] , il grande Messaggero di Dio, sentirsi obbligato a rispettare i diritti dell'uomo, presentare il liberalismo come un modello di civilizzazione, annunciare la propria opposizione alla proliferazione delle armi nucleari e delle armi di distruzione di massa, fare della “Guerra al Terrore” il proprio slogan, e infine, lavorare per l'istituzione di una comunità internazionale unificata -- una comunità che un giorno sarà governata da Cristo e dai virtuosi della Terra, ma allo stesso tempo attaccare le nazioni, distruggere le vite, la reputazione e le proprietà della gente e, basandosi su una piccola probabilità che ci siano alcuni criminali in un villaggio, in una città, o ad esempio all’interno di un convoglio, bruciare per intero il villaggio, la città o il convoglio.

O che a causa della possibile dell'esistenza di armi di distruzione di massa in un paese, questo venga occupato, circa 100.000 persone vengano uccise, le sue fonti d'acqua, l’agricoltura e l’industria distrutte, quasi 180.000 soldati stranieri vengano dispiegati sul terreno, l’inviolabilità delle case private dei cittadini venga infranta e il paese rimandato indietro nel tempo forse di 50 anni.

A che prezzo? Centinaia di miliardi di dollari vengono spesi dal Ministero del Tesoro di un paese e di alcuni altri paesi e decine di migliaia di giovani uomini e donne – come truppe di occupazione – vengono messi in pericolo, strappati alle famiglie ed ai propri cari, le loro mani vengono macchiate con il sangue di altri, e loro sono sottoposti ad una pressione psicologica così forte che ogni giorno alcuni si suicidano, e quelli che tornano a casa soffrono di depressione, si ammalano e lottano con ogni tipo di malattia immaginabile; mentre altri vengono uccisi ed i loro corpi restituiti alle loro famiglie.

Con il pretesto dell'esistenza delle armi di distruzione di massa, questa enorme tragedia ha travolto sia la gente del paese occupato che di quello occupante. Poi si è scoperto che non c’era nessuna arma di distruzione di massa sin dall'inizio.

Certo, Saddam era un dittatore assassino. Ma la guerra non è stata intrapresa per rovesciarlo, l'obiettivo annunciato della guerra era trovare e distruggere le armi di distruzione di massa. È stato rovesciato lungo il percorso verso un altro obiettivo; nonostante ciò la gente del posto è felice del fatto che sia stato rovesciato. Faccio notare che durante i molti anni della guerra imposta contro l’Iran Saddam era sostenuto dall'Occidente.[/b]

Mr. President,

You might know that I am a teacher. My students ask me how can these actions be reconciled with the values outlined at the beginning of this letter and duty to the tradition of Jesus Christ (PBUH), the Messenger of peace and forgiveness?

There are prisoners in Guantanamo Bay that have not been tried, have no legal representation, their families cannot see them and are obviously kept in a strange land outside their own country. There is no international monitoring of their conditions and fate. No one knows whether they are prisoners, POWs, accused or criminals.

European investigators have confirmed the existence of secret prisons in Europe too. I could not correlate the abduction of a person, and him or her being kept in secret prisons, with the provisions of any judicial system.

For that matter, I fail to understand how such actions correspond to the values outlined in the beginning of this letter, i.e. the teachings of Jesus Christ (PBUH), human rights and liberal values.

Young people, university students, and ordinary people have many questions about the phenomenon of Israel. I am sure you are familiar with some of them.

Throughout history many countries have been occupied, but I think the establishment of a new country with a new people, is a new phenomenon that is exclusive to our times.

Students are saying that sixty years ago such a country did not exist. They show old documents and globes and say try as we have, we have not been able to find a country named Israel.

I tell them to study the history of WWI and II. One of my students told me that during WWII, which more than tens of millions of people perished in, news about the war, was quickly disseminated by the warring parties.

Each touted their victories and the most recent battlefront defeat of the other party. After the war they claimed that six million Jews had been killed. Six million people that were surely related to at least two million families.

Again let us assume that these events are true. Does that logically translate into the establishment of the state of Israel in the Middle East or support for such a state? How can this phenomenon be rationalized or explained?

Signor Presidente,

[b]Forse sa che sono un insegnante. I miei allievi mi chiedono come possono queste azioni essere riconciliate con i valori descritti all'inizio di questa lettera, e con la devozione a Gesù Cristo (La Pace Sia Su Di Lui), il Messaggero della pace e del perdono?

Ci sono prigionieri nella Baia di Guantanamo che non sono stati processati, non hanno rappresentanza legale, le loro famiglie non possono vederli e sono tenuti prigionieri in una terra sconosciuta al di fuori del loro paese. Non c’è nessun controllo internazionale sulle loro condizioni e sul loro destino. Nessuno sa se siano prigionieri, prigionieri di guerra, incriminati oppure criminali.

Gli investigatori europei hanno confermato l'esistenza di prigioni segrete anche in Europa. Non riesco a correlare il fatto che una persona venga sequestrata, e trattenuta in prigioni segrete, con le procedure di nessun sistema giudiziario.

Se è solo per quello, non riesco a capire come tali azioni corrispondano ai valori descritti all'inizio di questa lettera, cioè gli insegnamenti di Gesù Cristo (La Pace Sia Su Di Lui), i diritti dell'uomo e i valori liberali.

I giovani, gli studenti dell'università e la gente comune hanno molte domande da porre sulla questione di Israele. Sono certo che lei sia a conoscenza di alcune di queste.

Nel corso della storia, molti paesi sono stati occupati, ma penso che l'istituzione di un nuovo paese con un nuovo popolo, sia un fenomeno nuovo che è esclusivo dei nostri tempi.

Gli studenti affermano che 60 anni fa quel paese non esisteva. Mostrano vecchi documenti e mappamondi e dicono che per quanto abbiano cercato molto, non siano riusciti a trovare un paese chiamato Israele.

Io dico loro di studiare la storia della prima e della seconda guerra mondiale. Uno dei miei allievi mi ha detto che durante la seconda guerra mondiale, nella quale morirono più di dieci di milioni di persone, le notizie sulla guerra, venivano diffuse rapidamente dalle stesse parti in guerra.

Ciascuno vantava le proprie vittorie e le più recenti sconfitte al fronte dell’avversario. Dopo la guerra hanno sostenuto che sei milioni di ebrei erano stati uccisi. Sei milioni di persone che erano legate per certo ad almeno due milioni di famiglie.

Supponiamo pure che questi fatti siano veri. Ciò si traduce automaticamente nell’istituzione dello stato d’Israele in Medio Oriente o del sostegno a tale stato? Come può essere razionalizzato o spiegato questo fenomeno?[/b]

Mr. President,

I am sure you know how – and at what cost – Israel was established:

-Many thousands were killed in the process.

-Millions of indigenous people were made refugees.

-Hundreds of thousands of hectares of farmland, olive plantations, townsand villages were destroyed.

This tragedy is not exclusive to the time of establishment; unfortunately it has been ongoing for sixty years now.

A regime has been established which does not show mercy even to kids, destroys houses while the occupants are still in them, announces beforehand its list and plans to assassinate Palestinian figures, and keeps thousands of Palestinians in prison.

Such a phenomenon is unique – or at the very least extremely rare – in recent memory.

Another big question asked by the people is “why is this regime being supported?”

Is support for this regime in line with the teachings of Jesus Christ (PBUH) or Moses (PBUH) or liberal values?

Or are we to understand that allowing the original inhabitants of these lands – inside and outside Palestine -- whether they are Christian, Moslem or Jew, to determine their fate, runs contrary to principles of democracy, human rights and the teachings of prophets? If not, why is there so much opposition to a referendum?

The newly elected Palestinian administration recently took office. All independent observes have confirmed that this government represents the electorate. Unbelievingly, they have put the elected government under pressure and have advised it to recognize the Israeli regime, abandon the struggle and follow the programs of the previous government.

If the current Palestinian government had run on the above platform, would the Palestinian people have voted for it? Again, can such position taken in opposition to the Palestinian government be reconciled with the values outlined earlier? The people are also asking “why are all UNSC resolutions in condemnation of Israel vetoed?”

[b]Signor Presidente,

Sono sicuro che lei sappia in che modo - e a quale prezzo - Israele fu istituito:

-- Molte migliaia di persone sono state uccise durante questo processo.

-- Milioni di abitanti locali sono diventati rifugiati.

-- Centinaia di migliaia di ettari di terreno coltivabile, di piantagioni di olive, di città e di villaggi sono stati distrutti.

Questa tragedia non ha riguardato solo il periodo dell'istituzione dello stato; purtroppo va avanti da 60 anni.

E’ stato istituito un regime che non mostra pietà neanche per i bambini, distrugge le case quando gli occupanti sono ancora dentro, annuncia in anticipo gli elenchi e i piani per assassinare personaggi palestinesi e tiene migliaia di palestinesi in prigione. Un fenomeno tale è unico - o per lo meno estremamente raro - nella memoria recente.

Un'altra grossa domanda che la gente si pone è "perchè questo regime viene sostenuto?"

Il sostegno a questo regime è conforme agli insegnamenti di Gesù Cristo (La Pace Sia Su Di Lui) o di Mosè (La Pace Sia Su Di Lui), o ai valori liberali?

O dobbiamo desumere che permettere agli abitanti originari di queste terre – sia all’interno sia al di fuori della Palestina – siano essi cristiani, musulmani o ebrei, di determinare il loro destino, sia contrario ai principi della democrazia, ai diritti dell'uomo e agli insegnamenti dei profeti? E se non è così, perchè c’è così tanta opposizione ad un referendum?

L’amministrazione palestinese eletta di recente si è appena insediata. Tutti gli osservatori indipendenti hanno confermato che questo governo rappresenta l'elettorato. Incredibilmente però, il governo eletto è stato messo sotto pressione e gli è stato raccomandato di riconoscere il regime israeliano, abbandonare la lotta e continuare i programmi del governo precedente.

Se il governo Palestinese attuale avesse puntato sulla suddetta linea, il popolo Palestinese lo avrebbe votato? Di nuovo, come può tale posizione assunta in opposizione al governo Palestinese essere riconciliata con i valori descritti prima? La gente chiede anche "perchè su tutte le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che condannano Israele viene posto il veto?" [/b]

Mr. President,

As you are well aware, I live amongst the people and am in constant contact with them -- many people from around the Middle East manage to contact me as well. They do not have faith in these dubious policies either. There is evidence that the people of the region are becoming increasingly angry with such policies.

It is not my intention to pose too many questions, but I need to refer to other points as well.

Why is it that any technological and scientific achievement reached in the Middle East region is translated into and portrayed as a threat to the Zionist regime? Is not scientific R&D one of the basic rights of nations?

You are familiar with history. Aside from the Middle Ages, in what other point in history has scientific and technical progress been a crime?

Can the possibility of scientific achievements being utilized for military purposes be reason enough to oppose science and technology altogether? If such a supposition is true, then all scientific disciplines, including physics, chemistry, mathematics, medicine, engineering, etc. must be opposed.

Lies were told in the Iraqi matter. What was the result? I have no doubt that telling lies is reprehensible in any culture, and you do not like to be lied to.

[b]Signor Presidente,

Come lei ben sa, vivo fra la gente e sono in contatto costante con loro – e anche molte persone nell’area del Medio Oriente sono in contatto con me. Nessuno ha fiducia in tali discutibili politiche. E’ evidente che la gente della regione sta diventando sempre più arrabbiata per tali politiche.

Non voglio porre troppe domande, ma devo accennare anche ad altre questioni.

Perchè mai ogni successo tecnologico e scientifico che venga raggiunto nella regione del Medio Oriente viene tradotto e rappresentato come una minaccia contro il regime sionistico? Ricerca e Sviluppo scientifico non sono parte dei diritti fondamentali delle nazioni?

Lei conosce la storia. A parte nel Medio Evo, in quale altro momento della storia il progresso scientifico e tecnico è stato considerato un crimine? La possibilità che successi scientifici vengano utilizzati per scopi militari può essere motivo sufficiente ad opporsi alla scienza e alla tecnologia complessivamente? Se è vera una tale supposizione, allora tutte le discipline scientifiche, comprese la fisica, la chimica, la matematica, la medicina, l'ingegneria, ecc, devono essere contrastate.

Sulla questione irachena sono state raccontate delle bugie. Qual è stato il risultato? Non ho dubbi che mentire è un comportamento da condannare per qualsiasi cultura, e che anche a lei non piaccia che le vengano raccontate delle bugie.[/b]

Mr. President,

Don’t Latin Americans have the right to ask why their elected governments are being opposed and coup leaders supported? Or, Why must they constantly be threatened and live in fear?

The people of Africa are hardworking, creative and talented. They can play an important and valuable role in providing for the needs of humanity and contribute to its material and spiritual progress. Poverty and hardship in large parts of Africa are preventing this from happening. Don’t they have the right to ask why their enormous wealth – including minerals – is being looted, despite the fact that they need it more than others?

Again, do such actions correspond to the teachings Of Christ and the tenets of human rights?

The brave and faithful people of Iran too have many questions and grievances, including: the coup d’etat of 1953 and the subsequent toppling of the legal government of the day, opposition to the Islamic revolution, transformation of an Embassy into a headquarters supporting the activities of those opposing the Islamic Republic (many thousands of pages of documents corroborate this claim), support for Saddam in the war waged against Iran, the shooting down of the Iranian passenger plane, freezing the assets of the Iranian nation, increasing threats, anger and displeasure vis-à-vis the scientific and nuclear progress of the Iranian nation (just when all Iranians are jubilant and celebrating their country’s progress), and many other grievances that I will not refer to in this letter.

[b]Signor Presidente,

I Latino-Americani hanno o no il diritto di chiedere perchè il loro governo eletto venga contrastato e si dà supporto ai leader di colpi di stato? Oppure, perchè devono essere minacciati e vivere costantemente nella paura?

La gente dell'Africa è lavoratrice, creativa e di talento. Può svolgere un ruolo importante e di valore nel provvedere ai bisogni dell’umanità e contribuire al suo progresso materiale e spirituale. La povertà e le difficoltà in gran parte dell'Africa stanno impedendo che ciò accada. Non ha la gente Africana il diritto di chiedere perchè la sua enorme ricchezza -- compresi i minerali – viene saccheggiata, malgrado il fatto che ne abbia bisogno più di altri?

Di nuovo le chiedo, queste azioni corrispondono agli insegnamenti di Cristo e ai principi dei diritti dell'uomo?

Anche il coraggioso e devoto popolo dell'Iran ha molte domande e rimostranze da farle, che includono: il colpo di Stato del 1953 ed il successivo rovesciamento del governo legale di allora, l'opposizione alla rivoluzione islamica, la trasformazione di un'ambasciata nel quartiere generale che sostiene le attività di chi si oppone alla Repubblica Islamica (molte migliaia di pagine di documenti confermano questa rivendicazione), il sostegno a Saddam nella guerra che ha intrapreso contro l'Iran, l’abbattimento di un aereo passeggeri iraniano, il congelamento dei beni della nazione iraniana, minacce che aumentano, rabbia e fastidio di fronte al progresso scientifico e nucleare della nazione iraniana (nel momento stesso in cui tutti gli Iraniani ne sono felici e festeggiano il progresso del loro paese), e molte altre rimostranze a cui non mi riferirò in questa lettera. [/b]

Mr. President,

September Eleven was a horrendous incident. The killing of innocents is deplorable and appalling in any part of the world. Our government immediately declared its disgust with the perpetrators and offered its condolences to the bereaved and expressed its sympathies.

All governments have a duty to protect the lives, property and good standing of their citizens. Reportedly your government employs extensive security, protection and intelligence systems – and even hunts its opponents abroad.

September eleven was not a simple operation. Could it be planned and executed without coordination with intelligence and security services – or their extensive infiltration?

Of course this is just an educated guess. Why have the various aspects of the attacks been kept secret? Why are we not told who botched their responsibilities? And, why aren’t those responsible and the guilty parties identified and put on trial?

All governments have a duty to provide security and peace of mind for their citizens. For some years now, the people of your country and neighbors of world trouble spots do not have peace of mind. After 9.11, instead of healing and tending to the emotional wounds of the survivors and the American people -- who had been immensely traumatized by the attacks -- some Western media only intensified the climate of fear and insecurity – some constantly talked about the possibility of new terror attacks and kept the people in fear. Is that service to the American people? Is it possible to calculate the damages incurred from fear and panic?

American citizens lived in constant fear of fresh attacks that could come at any moment and in any place. They felt insecure in the streets, in their place of work and at home. Who would be happy with this situation? Why was the media, instead of conveying a feeling of security and providing peace of mind, giving rise to a feeling of insecurity?

Some believe that the hype paved the way -- and was the justification --for an attack on Afghanistan. Again I need to refer to the role of media. In media charters, correct dissemination of information and honest reporting of a story are established tenets. I express my deep regret about the disregard shown by certain Western media for these principles. The main pretext for an attack on Iraq was the existence of WMDs. This was repeated incessantly -- for the public to finally believe -- and the ground set for an attack on Iraq.

Will the truth not be lost in a contrived and deceptive climate?

Again, if the truth is allowed to be lost, how can that be reconciled with the earlier mentioned values?

Is the truth known to the Almighty lost as well?

[b]Signor Presidente,

L’undici Settembre è stato un avvenimento orribile. L'uccisione di innocenti è deplorabile e spaventosa in qualsiasi parte del mondo. Il nostro governo ha immediatamente dichiarato la sua repulsione verso coloro che lo hanno messo in atto ed ha offerto le sue condoglianze ai parenti delle vittime ed espresso la propria compassione.

Tutti i governi hanno il dovere di proteggere le vite, la proprietà e la buona condizione dei propri cittadini. Secondo quanto viene riferito il suo governo impiega vasti sistemi di sicurezza, di protezione e di intelligence - e persegue i suoi avversari perfino all'estero.

L’undici Settembre non è stata un’operazione semplice. Può essere stata progettata ed eseguita senza il coordinamento con l’intelligence e i servizi di sicurezza - o una loro ampia infiltrazione?

Ovviamente questa è solo una congettura. Perchè vari aspetti degli attacchi sono stati tenuti segreti? Perchè non ci viene detto chi ha mancato alle proprie responsabilità? E perchè i responsabili e i colpevoli non vengono identificati e messi sotto processo?

Tutti i governi hanno il dovere di fornire sicurezza e pace dello spirito ai loro cittadini. Ormai da diversi anni, la gente del vostro paese e i vicini delle zone problematiche del mondo non hanno pace dello spirito. Dopo il 9-11, invece di guarire e occuparsi delle ferite emotive dei superstiti e del popolo Americano -- che è stato immensamente traumatizzato dagli attacchi -- alcuni media occidentali hanno soltanto intensificato il clima di timore e di insicurezza -- alcuni hanno parlato costantemente della possibilità di nuovi attacchi terroristici ed hanno mantenuto la gente nella paura. Questo per lei è un servizio reso alla gente Americana? È possibile calcolare quali siano i danni provocati dal timore e dal panico?

I cittadini Americani hanno vissuto nel timore costante di nuovi attacchi che potrebbero venire in qualsiasi momento e in ogni posto. Si sono sentiti insicuri in strada, al lavoro e a casa. Chi sarebbe felice di questa situazione? Perchè i media, invece di veicolare un senso di sicurezza e pace dello spirito, hanno dato spazio a un senso di insicurezza?

Alcuni credono che la propaganda abbia aperto la strada – dandone la giustificazione – ad un attacco all'Afghanistan. Devo ancora una volta far riferirmento al ruolo dei media. Tra i principi di base dei media, la corretta diffusione delle informazioni e il commento onesto di una notizia sono stabiliti come punti fermi. Esprimo il mio profondo rincrescimento per la negligenza mostrata da alcuni media occidentali nel rispetto di questi principi. Il pretesto principale per un attacco all’Iraq era l'esistenza di armi di distruzione di massa. Questa cosa è stata ripetuta incessantemente – perché il pubblico alla fine ci credesse – e così è stato preparato il terreno per un attacco all’Iraq.

La verità non verrà smarrita in un clima distorto e ingannevole? Di nuovo, se si permette che la verità sia perduta, come può essere riconciliata questa cosa con i valori accennati all’inizio?

E’ forse persa anche la verità che conosce l’onnipotente?[/b]

Mr. President,

In countries around the world, citizens provide for the expenses of governments so that their governments in turn are able to serve them.

The question here is “what has the hundreds of billions of dollars, spent every year to pay for the Iraqi campaign, produced for the citizens?”

As Your Excellency is aware, in some states of your country, people are living in poverty. Many thousands are homeless and unemployment is a huge problem. Of course these problems exist – to a larger or lesser extent -- in other countries as well. With these conditions in mind, can the gargantuan expenses of the campaign – paid from the public treasury – be explained and be consistent with the aforementioned principles?

What has been said, are some of the grievances of the people around the world, in our region and in your country. But my main contention – which I am hoping you will agree to some of it – is:

Those in power have a specific time in office and do not rule indefinitely, but their names will be recorded in history and will be constantly judged in the immediate and distant futures.

The people will scrutinize our presidencies.

Did we mange to bring peace, security and prosperity for the people or insecurity and unemployment?

Did we intend to establish justice or just supported especial interest groups, and by forcing many people to live in poverty and hardship, made a few people rich and powerful -- thus trading the approval of the people and the Almighty with theirs’?

Did we defend the rights of the underprivileged or ignore them?

Did we defend the rights of all people around the world or imposed wars on them, interfered illegally in their affairs, established hellish prisons and incarcerated some of them?

Did we bring the world peace and security or raised the specter of intimidation and threats?

Did we tell the truth to our nation and others around the world or presented an inverted version of it?

Were we on the side of people or the occupiers and oppressors?

Did our administrations set out to promote rational behavior, logic, ethics, peace, fulfilling obligations, justice, service to the people, prosperity, progress and respect for human dignity or the force of guns,

Intimidation, insecurity, disregard for the people, delaying the progress and excellence of other nations, and trample on people’s rights?

And finally, they will judge us on whether we remained true to our oath of office – to serve the people, which is our main task, and the traditions of the prophets -- or not?

[b]Signor Presidente,

nelle nazioni del mondo i cittadini provvedono alle spese dei governi in modo che questi possano a loro volta servirli. La domanda qui è "che cosa hanno prodotto per i cittadini le centinaia di miliardi di dollari spesi ogni anno per pagare la campagna in Iraq?"

Come la vostra Eccellenza saprà, in alcuni stati del vostro paese la gente sta vivendo nella povertà. Molte migliaia sono senza casa e la disoccupazione è un problema enorme. Naturalmente questi problemi esistono -- in misura più o meno grande -- anche in altri paesi. Considerando queste condizioni, possono le spese colossali della campagna -- pagata dal Ministero del Tesoro -- essere spiegate ed essere coerenti con i principi sopraccennati?

Quelle che ho menzionato sono alcune delle rimostranze della gente di tutto il mondo, nella nostra regione e nel vostro paese. Ma il mio conflitto principale – col quale spero che vi troverete almeno in parte d’accordo -- è:

Coloro che sono al potere hanno un termine preciso al loro mandato e non governeranno indefinitamente, ma i loro nomi verranno scritti nella storia e verranno costantemente giudicati sia nell’immediato che nei tempi a venire.

La gente esaminerà le nostre presidenze. Siamo riusciti a portare pace, sicurezza e prosperità per la gente o abbiamo invece portato insicurezza e disoccupazione?

Abbiamo voluto stabilire la giustizia o abbiamo solo sostenuto speciali gruppi di interesse, e col forzare molta gente a vivere nella povertà e nelle difficoltà abbiamo reso un ristretto numero di persone ricche e potenti – barattando così l'approvazione dei popoli e dell’Onnipotente con quella di queste persone?

Abbiamo difeso i diritti dei diseredati o li abbiamo ignorati?

Abbiamo difeso i diritti di tutti i popoli del mondo o abbiamo imposto loro delle guerre, interferito illegalmente nei loro affari, costruito prigioni infernali per incarcerare alcuni di loro?

Abbiamo portato la pace e la sicurezza nel mondo o abbiamo innalzato il livello dell'intimidazione e delle minacce?

Abbiamo detto alla verità alla nostra e ad alle altre nazioni del mondo o ne abbiamo mostrato una versione invertita?

Eravamo dalla parte della gente o eravamo gli occupanti e gli oppressori?

Le nostre amministrazioni si sono adoperate per promuovere il comportamento razionale, la logica, l'etica, la pace, gli obblighi da adempiere, la giustizia, il servizio verso la gente, la prosperità, il progresso ed il rispetto per la dignità umana o invece hanno promosso la forza delle armi, dell'intimidazione, dell'insicurezza, della noncuranza per la gente, ritardando il progresso ed i risultati di altre nazioni, calpestando i diritti delle persone?

E infine, essi ci giudicheranno per come siamo rimasti fedeli al nostro giuramento d’insediamento -- servire la gente, che è il nostro compito principale, e alle tradizioni dei profeti -- oppure no?[/b]

Mr. President,

How much longer can the world tolerate this situation?

Where will this trend lead the world to?

How long must the people of the world pay for the incorrect decisions of some rulers?

How much longer will the specter of insecurity – raised from the stockpiles of weapons of mass destruction -- hunt the people of the world?

How much longer will the blood of the innocent men, women and children be spilled on the streets, and people’s houses destroyed over their heads?

Are you pleased with the current condition of the world?

Do you think present policies can continue?

If billions of dollars spent on security, military campaigns and troop movement were instead spent on investment and assistance for poor countries, promotion of health, combating different diseases, education and improvement of mental and physical fitness, assistance to the victims of natural disasters, creation of employment opportunities and production, development projects and poverty alleviation, establishment of peace, mediation between disputing states, and extinguishing the flames of racial, ethnic and other conflicts, were would the world be today?

Would not your government and people be justifiably proud?

Would not your administration’s political and economic standing have been stronger?

And I am most sorry to say, would there have been an ever increasing global hatred of the American government?

[b]Signor Presidente,

Per quanto tempo può ancora il mondo tollerare questa situazione?

Dove questa attitudine condurrà il mondo?

Per quanto tempo la gente del mondo deve pagare le decisioni errate di alcuni governanti?

Per quanto tempo ancora lo spettro dell’insicurezza -- sollevato dall’ammassare armi di distruzione di massa -- inseguirà la gente del mondo?

Per quanto tempo ancora il sangue degli uomini innocenti, delle donne e dei bambini sarà versato sulle strade, e le case della gente distrutte sopra le loro teste?

Siete soddisfatto dello stato attuale del mondo?

Pensate che le attuali politiche possano continuare?

Se i miliardi di dollari spesi nella sicurezza, nelle campagne militari e nei movimenti di truppe fossero invece spesi per investimenti e per l’assistenza ai paesi poveri, nella promozione della salute, nella lotta alle varie malattie, nell’educazione e nel miglioramento della forma fisica e mentale, nell’assistenza alle vittime dei disastri naturali, nella creazione di possibilità d'impiego e nella produzione, in progetti per lo sviluppo e nella mitigazione della povertà, nella costruzione della pace, nella mediazione nelle dispute tra gli stati, e nell’estinguere le fiamme dei conflitti razziali, etnici e di altro genere, dove sarebbe il mondo oggi?

Non sarebbero il vostro governo e la gente giustamente fieri?

Non sarebbe stata la condizione politica ed economica della vostra amministrazione più forte?

E, cosa che mi dispiace di più dire, ci sarebbe stato un cosi sempre crescente odio globale verso il governo americano? [/b]

Mr. President, it is not my intention to distress anyone.

If Prophet Abraham, Isaac, Jacob, Ishmael, Joseph, or Jesus Christ (PBUH) were with us today, how would they have judged such behavior? Will we be given a role to play in the promised world, where justice will become universal and Jesus Christ (PBUH) will be present? Will they even accept us?

My basic question is this: Is there no better way to interact with the rest of the world? Today there are hundreds of millions of Christians, hundreds of millions of Moslems and millions of people who follow the teachings of Moses (PBUH). All divine religions share and respect one word and that is “monotheism” or belief in a single God and no other in the world.

The Holy Koran stresses this common word and calls on all followers of divine religions and says: [3.64] Say: O followers of the Book! come to an equitable proposition between us and you that we shall not serve any but Allah and (that) we shall not associate aught with Him, and (that) some of us shall not take others for lords besides Allah; but if they turn back, then say: Bear witness that we are Muslims. (The Family of Imran)

[b]Signor Presidente, non è mia intenzione affliggere nessuno.

Se i profeti Abramo, Isacco, Giacobbe, Ismaele, Giuseppe, o Gesù Cristo (La Pace Sia Su Di Lui) fossero oggi con noi, come avrebbero giudicato tale comportamento? Ci verrebbe affidato un ruolo nel mondo promesso, dove la giustizia diventerà universale e Gesù Cristo (La Pace Sia Su Di Lui) sarà presente? Verremmo quantomeno accettati da Loro?

La mia domanda di base è questa: Non esiste nessun modo migliore per interagire col resto del mondo? Oggi ci sono centinaia di milioni di cristiani, centinaia di milioni di musulmani e di milioni di persone che seguono gli insegnamenti di Mosè (La Pace Sia Su Di Lui) Tutte le religioni rivelate condividono e rispettano una parola e quella è "monoteismo" o credenza in un solo Dio e nessun altro nel mondo.

Il Santo Corano sollecita questa parola comune ed invita tutti i seguaci delle religioni rivelate dicendo: (3.64) Di': "O seguaci del Libro, addivenite ad una dichiarazione comune tra noi e voi: [e cioè ] che non adoreremo altri che Allah, senza nulla associarGli, e che non prenderemo alcuni di noi come signori all'infuori di Allah". Se poi volgono le spalle allora dite: "Testimoniate che noi siamo musulmani". (la famiglia di Imran)

[/b]

Mr. President,

According to divine verses, we have all been called upon to worship one God and follow the teachings of divine Prophets.

“To worship a God which is above all powers in the world and can do all He pleases.” “the Lord which knows that which is hidden and visible, the past and the future, knows what goes on in the Hearts of His servants and records their deeds.”

“The Lord who is the possessor of the heavens and the earth and all universe is His court” “planning for the universe is done by His hands, and gives His servants the glad tidings of mercy and forgiveness of sins” “He is the companion of the oppressed and the enemy of oppressors” “He is the Compassionate, the Merciful” “He is the recourse of the faithful and guides them towards the light from darkness” “He is witness to the actions of His servants” “He calls on servants to be faithful and do good deeds, and asks them to stay on the path of righteousness and remain steadfast” “Calls on servants to heed His prophets and He is a witness to their deeds” “A bad ending belongs only to those who have chosen the life of this world and disobey Him and oppress His servants” and “A good end and eternal paradise belong to those servants who fear His majesty and do not follow their lascivious selves.”

We believe a return to the teachings of the divine prophets is the only road leading to salvation. I have been told that Your Excellency follows the teachings of Jesus (PBUH) and believes in the divine promise of the rule of the righteous on Earth.

We also believe that Jesus Christ (PBUH) was one of the great prophets of the Almighty. He has been repeatedly praised in the Koran. Jesus (PBUH) has been quoted in Koran as well: [19.36] And surely Allah is my Lord and your Lord, therefore serve Him; this is the right path. Marium

Service to and obedience of the Almighty is the credo of all divine messengers.

The God of all people in Europe, Asia, Africa, America, the Pacific and the rest of the world is one. He is the Almighty who wants to guide and give dignity to all His servants. He has given greatness to Humans.

We again read in the Holy Book: “The Almighty God sent His prophets with miracles and clear signs to guide the people and show them divine signs and purify them from sins and pollutions. And He sent the Book and the balance so that the people display justice and avoid the rebellious”.

All of the above verses can be seen, one way or the other, in the Good Book as well.

Divine prophets have promised:

The day will come when all humans will congregate before the court of the Almighty, so that their deeds are examined. The good will be directed towards Haven and evildoers will meet divine retribution. I trust both of us believe in such a day, but it will not be easy to calculate the actions of rulers, because we must be answerable to our nations and all others whose lives have been directly or indirectly affected by our actions.

All prophets, speak of peace and tranquility for man -- based on monotheism, justice and respect for human dignity.

Do you not think that if all of us come to believe in and abide by these principles, that is, monotheism, worship of God, justice, respect for the dignity of man, belief in the Last Day, we can overcome the present problems of the world -- that are the result of disobedience to the Almighty and the teachings of prophets – and improve our performance?

Do you not think that belief in these principles promotes and guarantees peace, friendship and justice?

Do you not think that the aforementioned written or unwritten principles are universally respected?

Will you not accept this invitation? That is, a genuine return to the teachings of prophets, to monotheism and justice, to preserve human dignity and obedience to the Almighty and His prophets?

[b]Signor Presidente,

Secondo i versi divini, tutti siamo stati invitati per adorare un Dio e per seguire gli insegnamenti dei profeti divini.

"adorare un Dio che è al di sopra di tutti i poteri nel mondo e che può fare tutto ciò che Lo aggrada." "il Signore che conosce quello che è nascosto e ciò che è visibile, il passato ed il futuro, che conosce cosa succede nei cuori dei suoi servi e registra i loro atti."

"Il Signore che è il padrone del cielo e della terra e tutto l'universo è la Sua corte”.”La pianificazione dell'universo è fatta dalle Sue mani e dà ai Suoi servi la buone novelle della misericordia e del perdono dei peccati" "Egli è il compagno degli oppressi ed è il nemico degli oppressori" "E’ il compassionevole, il Clemente" "Egli è il ricorso del fedele e guida dalle tenebre verso la luce" "Egli è il testimone alle azioni dei Suoi servi" "Egli invita i servi ad essere fedeli ed a fare buone azioni e chiede loro di rimanere sul percorso della rettitudine ed a perseverare "" Invita i servi a prestare attenzione ai Suoi profeti ed è testimone delle loro azioni "" che una cattiva fine appartiene soltanto a coloro che ha scelto la vita di questo mondo, che Gli hanno disobbedito ed hanno oppresso i Suoi servi " e " Una buona terra e un paradiso eterno appartengono a quei servi che temono la Sua magnificenza e non seguono le loro inclinazioni lascive."

Crediamo che un ritorno agli insegnamenti dei profeti divini sia l'unica strada che conduce alla salvezza e ci è stato riferito che vostra Eccellenza segue gli insegnamenti di Gesù (La Pace Sia Su Di Lui) e crede nella promessa divina del ruolo dei giusti sulla Terra.

Noi inoltre crediamo che Gesù Cristo (La Pace Sia Su Di Lui) sia stato uno dei grandi profeti dell’Onnipotente. È stato elogiato ripetutamente nel Corano. Gesù (La Pace Sia Su Di Lui) è stato anche citato nel Corano: (19.36) e certamente Allah è il mio Signore ed il vostro Signore, quindi lo serviamo; questa è la retta via. Il servizio e l’obbedienza all’Onnipotente è il credo di tutti i messaggeri divini.

Il Dio di tutta la gente in Europa, in Asia, in Africa, in America, nel Pacifico e nel resto del mondo è uno. È l’Onnipotente che desidera guidare e dare dignità a tutti i suoi servi. Egli ha donato la grandezza al Genere Umano.

Abbiamo letto ancora nel Libro Santo: "il Dio Onnipotente ha mandato i suoi profeti con miracoli e chiari segni per guidare la gente, mostrare loro i segni divini e purificarli dai peccati e dalle impurità. Ed Egli ha mandato il Libro e la misura in modo che la gente avesse l’evidenza della giustizia ed evitasse i ribelli."

Tutti i suddetti versi possono essere visti, in un modo o nell'altro, anche nel Buon Libro (La Bibbia ndt.).

I profeti divini hanno promesso:

Verrà il giorno in cui tutti gli esseri umani verranno radunati davanti alla corte dell’Onnipotente, di modo che i loro atti saranno esaminati, i Buoni verranno indirizzati verso il Paradiso ed i malvagi incontreranno la punizione divina . Io credo che entrambi crediamo in tale giorno, ma che non sarà facile calcolare le azioni dei governanti, perché dobbiamo rispondere alla nostra nazione ed alle altre le cui vite sono state direttamente o indirettamente influenzate dalle nostre azioni.

Tutti i profeti parlano di pace e di tranquillità per l'uomo -- basate sul monoteismo, sulla giustizia e sul rispetto per la dignità umana.

Non pensate che se tutti noi credessimo e ci attenessimo a questi principi, ovvero, il monoteismo, il culto di Dio, la giustizia, il rispetto per la dignità dell'uomo, la fede nell'ultimo giorno, potremmo superare i problemi attuali del mondo -- che sono il risultato della disobbedienza all’Onnipotente ed agli insegnamenti dei profeti -- e migliorare le nostre azioni?

Non pensate che la fede in questi principi promuova e garantisca la pace, l'amicizia e la giustizia?

Non pensate che i principi sopraccennati scritti o non scritti siano rappresentati universalmente?

Non accetterete questo invito? Cioè un ritorno genuino agli insegnamenti dei profeti, al monoteismo ed alla giustizia, alla preservazione della dignità umana ed all’obbedienza all’Onnipotente ed ai Suoi profeti?[/b]

Mr. President,

History tells us that repressive and cruel governments do not survive. God has entrusted the fate of men to them. The Almighty has not left the universe and humanity to their own devices. Many things have happened contrary to the wishes and plans of governments. These tell us that there is a higher power at work and all events are determined by Him.

Can one deny the signs of change in the world today?

Is the situation of the world today comparable to that of ten years ago?

Changes happen fast and come at a furious pace.

The people of the world are not happy with the status quo and pay little heed to the promises and comments made by a number of influential world leaders. Many people around the world feel insecure and oppose the spreading of insecurity and war and do not approve of and accept dubious policies.

The people are protesting the increasing gap between the haves and the have-nots and the rich and poor countries.

The people are disgusted with increasing corruption.

The people of many countries are angry about the attacks on their cultural foundations and the disintegration of families. They are equally dismayed with the fading of care and compassion. The people of the world have no faith in international organizations, because their rights are not advocated by these organizations.

Liberalism and Western style democracy have not been able to help realize the ideals of humanity. Today these two concepts have failed. Those with insight can already hear the sounds of the shattering and fall of the ideology and thoughts of the Liberal democratic systems.

We increasingly see that people around the world are flocking towards a main focal point -- that is the Almighty God. Undoubtedly through faith in God and the teachings of the prophets, the people will conquer their problems. My question for you is: “Do you not want to join them?”

[b]Signor Presidente,

La storia ci insegna che i governi repressivi e crudeli non sopravvivono. Dio ha affidato il destino degli uomini a loro stessi. L’Onnipotente non ha affidato l'universo e l'umanità agli strumenti che si sono poi dati. Molte cose sono accadute contro i desideri ed i programmi dei governi. Questi fatti ci dicono che esiste un potere più grande in azione e che tutti gli eventi sono determinati da Lui.

Può uno negare oggi i segni del cambiamento nel mondo?

È la situazione del mondo oggi paragonabile a quello di 10 anni fa? I cambiamenti accadono velocemente ed con un ritmo travolgente.

La gente del mondo non è felice con lo status quo e presta poca attenzione alle promesse ed alle osservazioni fatte da un certo numero di governanti influenti del mondo. Molta gente nel mondo si sente insicura, si oppone alla diffusione dell'insicurezza e della guerra, non approva e non accetta politiche dubbie.

La gente disapprova il crescente divario fra gli abbienti ed i non abbienti e tra i paesi ricchi e poveri.

La gente è disgustata dall'aumento della corruzione.

La gente di molti paesi è arrabbiata per gli attacchi ai loro fondamenti culturali e la disintegrazione delle famiglie. È ugualmente scoraggiata dalla scomparsa della compassione e della pietà. La gente del mondo non ha fiducia nelle organizzazioni internazionali, perché i loro diritti non sono sostenuti da queste organizzazioni.

La democrazia di stile occidentale ed il liberalismo non sono stati capaci a contribuire alla realizzazione degli ideali dell’umanità. Oggi questi due concetti hanno fallito. Coloro che riescono a comprendere possono già sentire i suoni del frantumarsi e della caduta dell'ideologia e dei pensieri propri dei sistemi democratici liberali.

Sempre più vediamo che la gente del mondo sta affollandosi verso un punto focale principale -- che è l’Onnipotente Dio. Indubbiamente attraverso la fede in Dio e negli insegnamenti dei profeti, la gente sconfiggerà i propri problemi. La mia domanda per voi è: "Non ha il desiderio di unirsi a loro?"[/b]

Mr. President,

Whether we like it or not, the world is gravitating towards faith in the

Almighty and justice and the will of God will prevail over all things.

Vasalam Ala Man Ataba’al hoda

Mahmood Ahmadi-Nejad

President of the Islamic Republic of Iran

5/8/2006

Dal sito ufficiale governativo iraniano

Signor Presidente,

Che ci piaccia o no, il mondo sta gravitando verso la fede nell’Onnipotente e la giustizia e la volontà di Dio prevarranno su tutte le cose.

Vasalam Ala Man Ataba’al hoda

Mahmood Ahmadi-Nejad

Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran

5/8/2006

Traduzione per luogocomune.net di Orwell e Javaseth

* E' una locuzione che i musulmani di solito aggiungono dopo il nome di Maometto, in segno di rispetto, N.d.T

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