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mi spiace continuare a vedere accostati Grillo e la Guzzanti.

è come accostare un rutto a una scoreggia.

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www.corriere.it

Grazie per tutti i messaggi di solidarietà. il mio sito e' stato oscurato»

Guzzanti: «Fini & co. non ci fate paura»

«Continueremo a dire quel c....o che ci pare, criticando chi vogliamo e come vogliamo. Questa è la libertà»

Sabina Guzzanti (Ap)

ROMA - Il ritorno di Sabina Guzzanti. Dopo la piazza reale, con battute, slogan e gli attacchi ad alzo zero a Berlusconi e alla Carfagna, e le polemiche seguenti, ripassa da quella virtuale. Quella del suo blog: «Grazie per tutti i messaggi di solidarietà. Finalmente riesco a collegarmi. Come sapete il sito è stato oscurato. Degli hackers non caserecci, hanno messo le mani nel sistema e solo dopo ore di lavoro i tecnici sono riusciti a farlo riapparire».

«FINI E COMPAGNI NON CI FATE PAURA» - «Che gioia sentire Fini dire la piazza non può essere una scusa per offendere. Caro Fini e compagni - ha scritto la comica - sono anni che ci offendete. Non ci fate nessuna paura e sappiate che noi continueremo a dire quel c....o che ci pare, criticando chi vogliamo e come vogliamo. Questa è la libertà. Non ce lo spieghi né tu né nessun altro dei tuoi non eletti colleghi, cosa sia la libertà».

«QUERELA? CHIEDERO' LE INTERCETTAZIONI» - E a proposito della querela che il ministro delle Pari opportunità ha annunciato di voler sporgere nei suoi confronti per le parole pronunciate in piazza Navona, la Guzzanti scrive: «Il processo, se ci sarà, sarà il processo più divertente del secolo. Credo di avere diritto per difendermi ad avere accesso alle intercettazioni - spiega la comica -. Un processo con questo tema, con il portavoce della ministra che avete letto come si chiama? Ora non so che mi ha preso, mi imbarazzo a scrivere il nome dell'onorevole. Sarà perché, come direbbe la Palombelli: la realtà supera sempre la satira, io per esempio sono molto più stronza di come mi dipingete...».

«UN GRANDE ONORE ESSERE ACCUSATA DI VILIPENDIO» - Quanto alla possibilità che la Procura di Roma proceda nei suoi confronti per il reato di vilipendio del Capo dello Stato o del Pontefice, Guzzanti non si preoccupa e rilancia: «Essere accusata di vilipendio sarebbe solo un grande onore, si tratta di un reato inventato dai fascisti, una legge che nessuno ha mai abolito ma nemmeno mai applicato e sarebbe semplicemente una prova ulteriore che siamo governati da fascisti che stanno progettando per questo paese una progressiva e secondo loro indolore dittatura».

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prot

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«UN GRANDE ONORE ESSERE ACCUSATA DI VILIPENDIO» - Quanto alla possibilità che la Procura di Roma proceda nei suoi confronti per il reato di vilipendio del Capo dello Stato o del Pontefice, Guzzanti non si preoccupa e rilancia: «Essere accusata di vilipendio sarebbe solo un grande onore, si tratta di un reato inventato dai fascisti, una legge che nessuno ha mai abolito ma nemmeno mai applicato e sarebbe semplicemente una prova ulteriore che siamo governati da fascisti che stanno progettando per questo paese una progressiva e secondo loro indolore dittatura».

Eterogenesi dei fini: quando vuole far ridere, fa piangere; ma quando la butta sul serioso, ti fa scompisciare.

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«UN GRANDE ONORE ESSERE ACCUSATA DI VILIPENDIO» - Quanto alla possibilità che la Procura di Roma proceda nei suoi confronti per il reato di vilipendio del Capo dello Stato o del Pontefice, Guzzanti non si preoccupa e rilancia: «Essere accusata di vilipendio sarebbe solo un grande onore, si tratta di un reato inventato dai fascisti, una legge che nessuno ha mai abolito ma nemmeno mai applicato e sarebbe semplicemente una prova ulteriore che siamo governati da fascisti che stanno progettando per questo paese una progressiva e secondo loro indolore dittatura».

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prot

chiedere a bossi se è d'accordo...

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chiedere a bossi se è d'accordo...

Bossi è d'accordo che quella legge è una puttanata. O almeno così pensava ai tempi

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Più che ai pompini, sarebbe il caso di pensare a cose più serie.

Aspettando Robin Hood, qui è già Sherwood. Gli anziani oramai rubano per fame

Che la crisi economica sia ormai galoppante è un fatto. Nel caso ce ne fosse bisogno, una dimostrazione ulteriore è rappresentata dai pensionati che rubano nei supermercati. E non rubano il salmone, il caviale o lo champagne, ma i beni di prima necessità. Perché già all'inizio del mese la pensione è svanita tra le bollette di luce, gas e acqua e gli aumenti che sono sempre più ingenti. I furti commessi dagli anziani sono infatti aumentati del 40%. Le storie sono quelle di ordinario degrado. Un articolo di Jenner Meletti su Repubblica descrive un quadro davvero desolante.

I nonni rubano prosciutto, carne o parmigiano. Tutto quello che non possono permettersi. A volte esitano tra due prodotti dello stesso tipo e alla fine scelgono di quello che costa meno. Ma è l'esitazione che li frega. Le telecamere nascoste dei supermercati riprendono scene drammatiche di uomini vecchi che vagano tra le corsie meditando di rubare un pezzo di formaggio. Spesso ci ripensano e lasciano il prodotto su un altro scaffale, poi tornano a riprenderlo e alla fine se lo mettono in tasca in modo maldestro. Senza pensare che le telecamere di sorveglianza li hanno ripresi e che alla cassa c'è qualcuno che li coglierà in flagrante. Di solito al controllo dello scontrino gli addetti sono molto comprensivi, ma devono essere altrettanto decisi nel chiedere conto degli oggetti non pagati. Tra i ladri-pensionati c'è chi lo fa ingenuamente, c'è però anche chi cerca di fregare con metodo: come quelli che pesano la frutta sollevando leggermente il sacchetto o aggiungendo altra frutta dopo l'emissione dello scontrino. Ma, come dice senza troppa originalità Davide Romano sul suo blog: "Il dramma del portafoglio vuoto nella quarta settimana del mese non riguarda solo gli anziani. Tocca sempre di più tutte le categorie: lavoratori, studenti fuori sede, famiglie, disoccupati, senza distinzione di età. Abbiamo tutti meno soldi in tasca".

Grazie proni..

E tutti i sodi dell'ICI che hanno risparmiato dove sono?

Spreconi.

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E tutti i sodi dell'ICI che hanno risparmiato dove sono?

Spreconi.

Colpa loro, saranno dei bamboccioni che vivono ancora con i genitori .

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Eterogenesi dei fini: quando vuole far ridere, fa piangere; ma quando la butta sul serioso, ti fa scompisciare.

:cry::cry:

Colpa loro, saranno dei bamboccioni che vivono ancora con i genitori .

:cry::cry::P

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Bossi è d'accordo che quella legge è una puttanata. O almeno così pensava ai tempi

tutte le leggi che limitano la libertà di parola sono puttanate. però esistono. e bossi per vilipendio mi pare l'abbiano condannato.

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oggi in via Montenapoleone era pieno di spagnoli che facevano compere (oltre alla solita insensata vagonata di gnocche).

qualcosa vorrà pur dire.

al momento su italia-spagna notare anche come laggiù abbiano risolto un delitto in una settimana senza arrestare gente sbagliata. prendendosi anche dei cafoni perchè non passavano sotto banco le info alla stampa.

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tutte le leggi che limitano la libertà di parola sono puttanate.

Mah ...

Parole come: «Tra 20 anni sarà morto è andrà all'inferno dove sarà conteso da due diavoli frocissimi e attivissimi, non passivissimi». dovrebbe essere limitate da leggi ben più dure .

E sarei curioso di sentire Don Spiff in proposito .

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Mah ...

Parole come: «Tra 20 anni sarà morto è andrà all'inferno dove sarà conteso da due diavoli frocissimi e attivissimi, non passivissimi». dovrebbe essere limitate da leggi ben più dure .

E sarei curioso di sentire Don Spiff in proposito .

purtroppo la libertà di parola include la libertà di fare peti con la bocca, basta non dargli peso. sarebbero piuttosto da reprimere quelli che gliene danno.

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al momento su italia-spagna notare anche come laggiù abbiano risolto un delitto in una settimana senza arrestare gente sbagliata. prendendosi anche dei cafoni perchè non passavano sotto banco le info alla stampa.

QCQ

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purtroppo la libertà di parola include la libertà di fare peti con la bocca, basta non dargli peso. sarebbero piuttosto da reprimere quelli che gliene danno.

QCQ

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A maggio produzione industriale a -6,6% Marcegaglia: «Siamo molto preoccupati»

Istat: l'indice ha segnato flessione dell'1,4% rispetto ad aprile 2008; è il dato peggiore da settembre 2007

ROMA - La produzione industriale a maggio è diminuita del 6,6% rispetto a maggio dello scorso anno. Lo comunica l'Istat, aggiungendo che l'indice della produzione corretto per i giorni lavorativi ha registrato un calo, sempre su base tendenziale, del 4,1% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di maggio 2007).

Emma Marcegaglia (Imagoeconomica)

L'indice ha invece segnato una flessione dell'1,4% rispetto ad aprile 2008; quest'ultimo è il dato peggiore da settembre 2007. Su base annua, l'indice grezzo aveva registrato a marzo scorso una diminuzione del 7,6%, che risentiva delle festività pasquali.

MARCEGAGLIA - «È un dato molto brutto. Da tempo sottolineiamo che l'economia sta andando male. C'è preoccupazione massima». Così il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, commenta a margine dell'assemblea dell'Autorità per l'energia il dato Istat.

ENERGIA - Sui dati negativi della produzione industriale registrati a maggio pesa soprattutto l'energia. L'indice corretto per i giorni lavorativi ha infatti segnato, nel confronto con maggio 2007, una diminuzione per il raggruppamento dell'energia del 6,9%. Lo comunica l'Istat, aggiungendo che l'indice destagionalizzato, rispetto ad aprile 2008, è invece diminuito del 3,7%, sempre per l'energia.

SETTORI - A maggio, prosegue l'analisi dell'Istat l'indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha segnato variazioni positive solo nei settori nei mezzi di trasporto (+0,7) e delle macchine e apparecchi meccanici (+0,1%). Le diminuzioni più marcate hanno riguardato i settori delle raffinerie di petrolio (-14,4%), del legno e prodotti in legno (-11,8%), delle estrazioni di minerali (-11,7%) e della lavorazione dei minerali non metallafera (-7,8%). Nel confronto tra i primi 5 mesi del 2008 - conclude l'Istat - e il corrispondente periodo del 2007, gli aumenti maggiori si sono registrati nei settori dell'energia elettrica, gas e acqua (+4,7%) delle macchine e apparecchi meccanici (+3,5%) e dei mezzi di trasporto (+3,2%). Le diminuzioni più ampie hanno riguardato i comparti in legno e prodotti in legno (-8%), delle raffinerie di petrolio (-7,3%) delle pelli e calzature (-7,1%).

10 luglio 2008

Come ampiamente previsto, da tutti, tranne Prodi, Visco, Tps, Bersani................grazie Tatanka !! :lol::D

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Continuate a suonare ...

http://www.pcself.com/primopiano/flash/new...sp?NewsID=10370

11/7/2008

L'iPhone 3G è qui: code nei negozi per averlo

Le code davanti ai negozi ricordano, a chi non lo sapesse, che il giorno dell'iPhone di Apple è arrivato. La febbre per l'atteso melafonino dilaga e già dal tardo pomeriggio di ieri lunghe file di giovani erano in attesa organizzati a distribuire numeri 'fai da te' per regolare l'ordine d'arrivo degli acquirenti.

Nel delirio collettivo, dunque, l'atteso cellulare sbarca nel nostro Paese. Il nuovo iPhone 3G unisce tutte le funzionalità di iPhone alla capacità di connessione in rete 3G, due volte più veloce, alla tecnologia GPS integrata per servizi mobili di localizzazione ottimizzati e al software iPhone 2.0, che include il supporto per ActiveSync di Microsoft Exchange ed è in grado di eseguire le centinaia di applicazioni terze parti disponibili tramite il nuovo App Store, applicativo a sua volta integrato su tutti i dispositivi iPhone dotati del software iPhone 2.0. Apple ha annunciato che oltre 500 applicazioni native saranno disponibili tramite App Store di iPhone.

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Memento ...

sbarco.jpg

Ottusità di massa

Maurizio Blondet 30 maggio 2008

Piangono i TG: secondo l’ISTAT, la famiglia italiana mediana «deve campare con 1.900 euro» al mese. Vien da dire: ancora così tanto?

Siamo il popolo meno scolarizzato d’Europa, i nostri lavoratori per lo più hanno la licenza media; il numero dei laureati diminuisce rispetto alla popolazione (e che laureati sono, poi); le nostre burocrazie pubbliche sono le più costose e le meno efficienti; i nostri giovani sono di un’ignoranza abissale eppure rifiutano anche i posti di commesso, perchè bisogna lavorare il sabato; la popolazione attiva è nettamente inferiore a quella dei Paesi civili. Insomma, siamo già Terzo Mondo, e ancora, bene o male, strappiamo stipendi da primo mondo. Quanto può durare?

In Italia si fa ancora ciao ciao con la manina. Voglio dire: basta che una telecamera compaia a piazza Montecitorio, e dietro il giornalista si forma subito una folla che resta lì impalata, si sposta per far vedere la sua faccia a mamma e ai parenti a casa, impacciata e confusamente sorridente, o con il cipiglio, come i nostri bisnonni contadini di cent’anni fa davanti alla macchina dei dagherrotipi. E fa ciao con la manina.

E’ una cosa che non si fa più nemmeno in Africa: rivela menti provinciali, primitive, con ritardi abissali.

Non dico in Europa. Chiunque abbia viaggiato in Francia, Germania o Gran Bretagna ha la sensazione che tutto, lo Stato, i servizi pubblici, i notiziari TV, la piccola gente comune, il panettiere e il barbiere, siano di qualche gradino (o tanti) superiore alla nostra: più responsabile e più istruita, più ben educata, più civile e servizievole.

Persino in USA, dove ci sono ignoranze immense, anche l’ignorante operaio edile è straordinariamente competente nel suo mestiere e sa parlarne con competenza; la barista part-time, che ha i suoi problemi, si accorge subito se sei in attesa e perspicace e intelligente - e inoltre sorridente, nonostante i suoi problemi personali - ti chiede in cosa possa servire.

No, non può durare. E infatti non dura. Ancora l’ISTAT informa: in soli sei anni, il nostro reddito è calato del 13% rispetto all’Europa. Ancora nel 2000 guadagnavamo il 4% in più, oggi il 9% in meno.

Ciò è inevitabile e perfettamente giusto: nel mondo, di ignoranti come noi ce ne sono un paio di miliardi, e sono disposti a lavorare per 100 euro. Senza fare gli schifiltosi. E non parliamo dei colti: ho appena conosciuto una badante bulgara che ha la laurea in psicologia. Lavora nel Viterbese senza lamentarsi, se non della ottusità dei suoi padroni (ricchi ristoratori) che non hanno un solo libro in casa e trattano lei come una selvaggia, con una maleducazione insultante.

Intravedo il titolo de La Stampa: «Italiani sempre più poveri» - perchè più ignoranti, doveva aggiungere. Certo, cominciamo a vedere l’effetto Prodi-Visco, l’ipertassazione e il peso accresciuto delle caste rapaci. Ma bisogna cominciare a guardare in faccia la realtà, sgradevole e disonorevole: è la nostra ottusità che ci sta facendo arretrare. Una ottusità specificamente italiana, che è diventata la nostra immedicabile attitudine nazionale. E che è incurabile perchè, solo qui, si rivendica il diritto all’ignoranza e all’ottusità.

Stiamo arretrando, sprecando risorse materiali e umane, perchè ogni gruppo o cosca o casta si aggrappa ottusamente a privilegi anche minimi, in secessione mentale dal resto della comunità, anche a prezzo, alla lunga, di perdere tutto. Il personale Alitalia è un chiaro esempio di questo particolarismo stupido fino al suicidio; aggrappato ai suoi privilegi insostenibili rispetto alla concorrenza, fino all’ultimo incapace di fornire un servizio o anche solo un sorriso, incompetente fino al ridicolo - e presto, finalmente, senza stipendio (la cordata, cari fancazzisti, non si forma).

Ma gli esempi sono infiniti, anche ai livelli presuntivamente alti: la cosca universitaria che ha strappato l’autonomia solo per truccare i concorsi, assegnare cattedre a parenti in micragnosi do-ut-des, e intanto abbandona la didattica e la ricerca a docenti a contratto che paga 3 mila euro l’anno - non è molto diversa, come ottusità autolesionista, dalle tifoserie che mettono a ferro e fuoco strade e piazze, picchiano e ammazzano gratuitamente.

I barricadieri di Napoli che gettano nella spazzatura la loro città, la sua fama e il suo turismo, sono un esempio di idiozia senza uguali nel pianeta, che fa vergogna alla presunta vispa intelligenza napoletana.

Sono stupidi gli aggressori gratuiti di extracomunitari; scambiano un romeno con un rom. Di una stupidità specifica, solo italiana per restrizione mentale e sovrappiù d’ignoranza, per primitivismo e arretratezza.

Ottuso, in questo modo specificamente italiano, è Berlusconi che per furbescamente salvare Rete4 regala una vittoria all’opposizione dopo solo 15 giorni di governo, rivelando lo sfaldamento iniziale della sua maggioranza, e peggio. Proprio mentre il suo chiaro dovere di governo sarebbe chiamare tutti a superare i loro particolarismi per il bene comune, egli si ritaglia un vantaggio particolare. I suoi ministri serii (Tremonti, Brunetta) hanno bisogno di eliminare sprechi e inefficienze della amministrazione pubblica, perchè i fondi aggiuntivi possono venire solo dalla sua razionalizzazione; devono perciò colpire interessi consolidati e privilegi indebili, in nome di un principio morale; e lui, il capo del governo, prova a mantenersi un privilegio indebito pro domo sua. Si può essere più ottusi? Ebbene sì, si può.

La magistratura napoletana, come sapete, ha messo agli arresti il personale del nuovo commissario alla monnezza Bertolaso; che esista uno stato d’eccezione evidente, che richiede misure d’eccezione, a quei magistrati non importa nulla. Loro non fanno parte dell’Italia ingolfata di rifiuti, ma di una Svezia ideale, da raccolta differenziata e linda: incriminano dirigenti che - data l’emergenza - aprono le ecoballe e le mandano in discarica senza tante storie. Omissione d’atti d’ufficio, falso in atto pubblico eccetera: ogni dirigente che voglia far qualcosa in Italia si macchia di almeno questi due «reati», il rispetto assoluto delle procedure burocratiche essendo fatto apposta per giustificare il far nulla.

«Applichiamo solo la legge», dicono i giudici; ovviamente non è vero, per 15 anni non hanno applicato alcuna legge, quando governava la sinistra. Lo fanno adesso perchè governa Berlusconi, perchè Bertolaso è efficiente, e - soprattutto - perchè per l’emergenza il governo ha provato a creare una superprocura ad hoc, sottraendo ai giudici ordinari (e inadempienti) la «competenza»: la casta s’è sentita scavalcata, ed ha reagito. Usando la «legge» esattamente come la camorra usa l’intimidazione e gli incendi dei cassonetti.

Ancora una volta: è la difesa di proprie prerogative e privilegi spinta fino alla rovina, all’autolesionismo - perchè dopotutto, nella rumenta fino al collo ci stanno anche loro, devono lavorare in ufficetti luridi dove manca la carta e la fotocopiatrice è guasta. Non si può chiamare che ottusità. Ciò che la rende specificamente italiana, è che questa ottusità non si vergogna di rivelare la propria mancanza d’intelletto e la propria meschinità morale, la propria piccolezza di vedute, la propria imprevidenza: anzi la ostenta. Solo da noi la casta giudiziaria può, a norma di legge, dare un contributo decisivo all’inciviltà generale.

C’è un rimedio? Certo che c’è. Essere ottusi fino alla propria rovina non è un destino: è la scelta deliberata della via facile, l’adesione ai propri interessi più prossimi e immediati a scapito di quelli generali. La cura sarebbe il contrario: stare in guardia, ciascuno, contro i propri istinti incivili, cogliere ogni occasione per imparare da chi ne sa di più anzichè deriderlo, recuperare la dignità del ragionare di larghe vedute contro la «furbizia» di cui ci vantiamo. Dobbiamo imparare le virtù che ci mancano. E qui sorgono le difficoltà.

Da una parte, ci manca la pressione obbligante di una classe dirigente «esigente», cioè moralmente qualificata ad esigere dalla gente di migliorarsi. Dall’altra, c’è la corale chiusura mentale di massa, la presunzione accecata di saperne già anche troppo, di fare anche troppo. Lo vedo anche nelle mail che ricevo. Non in tutte per fortuna, ma in troppe.

Questo sito, che già in qualche modo seleziona, è letto da troppe persone di cui salta agli occhi la mancanza di cultura generale, di attitudine ad interrogarsi, a imparare, ad avere flessibilità e apertura mentale. Troppa gente è ormai incapace di eseguire quel vecchio e facile gioco della Settimana Enigmistica: unire i puntini numerati per far risaltare una figura complessa. Riporto qui una mail come esempio di ciò che intendo. Le minuscole e la punteggiatura sono quelle originali:

«mi scusi ma lo sa che sono almeno 6 anni (diconsi sei anni) che lei e i personaggi che prende a riferimento giornalisti del W.p. e h.t., dite che gli usa atteccheranno l’iran, beh prima o poi succederà se non altro per farvi contenti. va bene fare controinformazione, però usare sempre toni catastrofistici alla lunga si perde di credibilità non trova? sempre complotti sempre sotterfugi, sempre manovre oscure, si parla crolli di borsa, crolli dei mercati, fallimenti bancari, iper inflazione, mah sinceramente sente queste cose da decenni, ma poi siamo sempre qui a raccontarcele, per lei che è fervente cattolico è un po come la fine dei tempi, prima o poi arriverè».

Il peggio qui non è l’imprecisione, il pressapochismo della scrittura, la vacuità mentale. Il peggio vero, rovinoso per chi scrive, è questo: che costui crede che in questi sei anni non sia successo niente di ciò che abbiamo previsto con molto anticipo, perchè «siamo sempre qui a raccontarcele». Che il petrolio sia passato da 27 a 140 dollari il barile, il che cambia per sempre il nostro sistema di vita; che ci siano in corso due guerre con truppe nostre; che effettivamente i mercati siano crollati e grandi banche davvero siano fallite; ed effettivamente sia già in atto l’inflazione (i prezzi di alimentari e gasolio dovrebbero dirgli qualcosa) - e che tutte le crisi stiano convergendo in una colossale crisi sistemica, a lui non consta. E chi lo segnala, esercitando una capacità di previsione che a lui manca per ignoranza, fa solo «catastrofismo», anche se magari è uno dei tanti che hanno visto calare il loro potere d’acquisto di 13 punti rispetto alla media europea.

Non è capace, per mancanza di fantasia, nemmeno di imparare sulla propria carne: giorno per giorno si adatta - ci adattiamo - a una vita sempre più misera, ogni giorno meno ambiziosa e con meno possibilità. Questo lettore non sa connettere i puntini, e questo non sarebbe il peggio - possiamo farlo per lui, aiutarlo. Ma il peggio è la sua aria di sufficienza, il suo non riconoscere a nessun altro alcuna superiorità su di lui.

E questo a rendere incurabile l’ignoranza, e quella specifica ottusità italiana: l’indocilità, ossia il rifiuto di imparare - di migliorare - proclamato come diritto.

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Continuate a suonare ...

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11/7/2008

L'iPhone 3G è qui: code nei negozi per averlo

Le code davanti ai negozi ricordano, a chi non lo sapesse, che il giorno dell'iPhone di Apple è arrivato. La febbre per l'atteso melafonino dilaga e già dal tardo pomeriggio di ieri lunghe file di giovani erano in attesa organizzati a distribuire numeri 'fai da te' per regolare l'ordine d'arrivo degli acquirenti.

Nel delirio collettivo, dunque, l'atteso cellulare sbarca nel nostro Paese. Il nuovo iPhone 3G unisce tutte le funzionalità di iPhone alla capacità di connessione in rete 3G, due volte più veloce, alla tecnologia GPS integrata per servizi mobili di localizzazione ottimizzati e al software iPhone 2.0, che include il supporto per ActiveSync di Microsoft Exchange ed è in grado di eseguire le centinaia di applicazioni terze parti disponibili tramite il nuovo App Store, applicativo a sua volta integrato su tutti i dispositivi iPhone dotati del software iPhone 2.0. Apple ha annunciato che oltre 500 applicazioni native saranno disponibili tramite App Store di iPhone.

Pur rischiando di sembrare obsoleto : qualcuno è in grado di spiegarmi a cosa serve ?

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Sostanzialmente, serve a farti sentire un vero fico.

Un mio collega aveva un telefonino extra slim full optional etc etc.

Parlandone da tecnici mi diceva che aveva problemi di ricezione causa l'antenna etc etc.

Tat: "Ma allora perchè l'hai preso?"

Coll: "Perchè non prende un caxxo ma prende un sacco di fi@@e"

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Un mio collega aveva un telefonino extra slim full optional etc etc.

Parlandone da tecnici mi diceva che aveva problemi di ricezione causa l'antenna etc etc.

Tat: "Ma allora perchè l'hai preso?"

Coll: "Perchè non prende un caxxo ma prende un sacco di fi@@e"

Ascoltalo di più, 'sto collega.......... ;):lol::lol:;)

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La ha comunicato la Banca d'Italia

Debito pubblico in aprile a 1.661,4 miliardi

E' il nuovo record, dopo i 1.646,8 registrati a marzo. In crescita nei primi 5 mesi del 2008 le entrate tributarie

ROMA - Il debito pubblico italiano sale ancora e segna un nuovo record ad aprile a 1.661,4 miliardi di euro, dai 1.646,8 di marzo. Lo comunica la Banca d'Italia nel suo Supplemento del bollettino statistico.

Ma TPS, il mortazza e "Libero" Bersani non avevano risanato le finanze pubbliche?

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La ha comunicato la Banca d'Italia

Debito pubblico in aprile a 1.661,4 miliardi

E' il nuovo record, dopo i 1.646,8 registrati a marzo. In crescita nei primi 5 mesi del 2008 le entrate tributarie

ROMA - Il debito pubblico italiano sale ancora e segna un nuovo record ad aprile a 1.661,4 miliardi di euro, dai 1.646,8 di marzo. Lo comunica la Banca d'Italia nel suo Supplemento del bollettino statistico.

Ma TPS, il mortazza e "Libero" Bersani non avevano risanato le finanze pubbliche?

Pensa se non l'avessero fatto.

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