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APERITIVO


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da Teledico io:

Aperitivo, rito irrinunciabile

Da nord a sud, come un fiume inarrestabile, sta invadendo le vite di giovini e meno giovini; certi genitori ancora non riescono a comprenderne il significato, ma c’è da star sicuri che prima o poi ci riusciranno e l’aperitivo diverrà per i loro figli un tabù al pari della gita adolescienziale ad Amsterdam (per alcune mamme però varrà ancora la scusa della visita alla casa di Anna Frank: per loro l’aperitivo rimarrà un mistero svelabile solo da Dan Brown).

Partiamo dal dato di fatto: non si chiama più aperitivo ma ape, perchè siamo in una società che viaggia a tutta velocità; ormai anche quando si ragiona i neuroni comunicano a suon di sms: risparmiano tempo sul concetto.

Quand’ero piccolo, passeggiando per le vie di Milano, guardavo con invidia quegli sciureti (non ho idea di come si scriva, ma tale parola milanese indica una categoria di signori distinti, spesso tendente al figaccione... credo...) che seduti ai tavolini di un bar si contendevano con grazie quelle olive con il nocciolo (che non si sapeva mai dove buttare per evitare di lasciarlo nel posacenere tutto masticaticcio e bavoso; si sappia che tanti sono stati nascosti nelle fioriere dando vita ad una specie di olivo da fioriera particolarmente sviluppato nei bar del nord Italia), o assaporavano quei salatini che sostavano in piccole coppette posizionate sul tavolo da un solerte cameriere, che poco dopo giungeva con un tovagliolo bianco poggiato sul braccio chiedendo “Cosa posso portare a lor signori? Champagne, o magari un Crodino, o un Aperol”.

Crodino? Aperol? Che piacevoli ricordi.

Ora, quando va bene, l’ex “cameriere con tovagliolo bianco” è una ragazza con il tanga fuori dai pantaloni e la ciccia che straborda ai lati (vabbè, in alcuni casi però il locale offre anche della gnocca non indifferente addetta al servizio clienti) che ti chiede “Mbè, che vuoi da bè?” (si ferma qui per velocità di comunicazione, anche lei è al passo coi tempi).

Per non parlare di quando arrivi un poco in ritardo al rito dell’aperitvo, magari verso le nove: non trovi più simpatici sciureti che sorseggiano un bianchino chiaccherando (e se vogliamo essere sinceri la cameriera a quell’ora già si ferma al “Mbè, che vuò?”), ma vedi tanta gente vociante che è già al settimo caipiroska de tequila cum sex on the beach with gin tonic from long island; e se costoro non sono riversi sul tavolo ubriachi è solo perché l’alcool è stato tutto assorbito, invece che dal loro corpo, da quei simpatici batteri che hanno ingurgitato nel corso dell’aperitivo; quest’ultimi infatti, tutte le sere, si recano nei locali italiani per partecipare al rito dell’aperitivo, ma si incontrano a chiaccherare - maledetti loro - proprio sui piatti delle pietanze poggiate sul bancone.

Alle nove e un quarto quei batteri che mancano all’appello della combricola del bancone – ma che tuttavia continuano le proprie interessanti conversazioni all’interno dei nostri sazi stomaci – cominciano a barcollare ubriachi per il troppo alcool assorbito (gratis, maledetti!!! I cocktails li avete pagati voi); a volte qualcuno (dei batteri) si sente addirttura male e si addormenta, rimandando il proprio lavoro alle ore notturne (quando ti alzi colpito dallo strano fenomeno del “corri in bagno più presto che puoi”).

Solo quando codesti infami inquilini hanno bevuto gratis a dismisura ecco che l’alcool comincia ad essere assorbito anche dai tessuti dell’ “Happyhourarista” al nono cocktail: alle 21.37, bevendo una semplice birra da 0,4 cl, l’insegna del locale comincia ad apparire sfuocata e si inizia a fissare il compagno di chiaccherata con un sorriso ebete.

Ma perché allora “aperitivizzarsi” è come un comandamento? Chi può saperlo, lo si scoprirà solo tra anni, quando i cambiamenti di costume verranno analizzati da solerti studiosi; solo allora sui dizionari di italiano compariranno finalmente i sinonimi della parola aperitivo, e tutto sarà più chiaro.

Al vaglio degli esperti per ora ci sono:

- “Strafogo inimmaginabile con spesa ridotta”

- “Mangio fino a d amazzarmi tanto pago solo il cocktail e chi se ne frega se la roba da mangiare è del giorno prima tanto poi al massimo vomito nel cesso del locale”

- “Ma poi usciamo a mangiare qualcosa? Io no, mi sono ingozzato di pasta (semicruda, fredda e salata) e fagiolini (semicotti e ghiacciati). Anzi, adesso vado a provare quelle melanzane fritte, e già che ci sono mi faccio un giro in quei pezzi di carne alla boliviana”.

Ma per ora sui dizionari tutto tace quindi, visto che è una bella giornata, staserà andrò a farmi un bel Negroni alle Colonne di San Lorenzo.

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Un pò esagerato ma c'è molto di vero nella descrizione, direi che l'aperitivo è dei modi per sopravvivere a Milano. Un dubbio: ma sarà vero che si sta diffondendo da nord a sud? Da quello che sapevo al centro e sud Italia il rito non è così sentito

Credo che l'insuccesso dipenda dal fatto che l'aperitivo é un rituale da consumarsi dopo aver finito di LAVORARE.

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Io mi dissocio, non sono assolutamente becero. Normalmente ridacchio ai commenti di Ponchiaz ma sempre con una punta di indignazione coerentemente con il mio fermo rigore morale.... :D

Di sinistra , coerente e con fermo rigore morale ?????

Ma a chi la vuoi raccontare !!!! :D:lol:

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Per me l'aperitivo è un rito sacro

lo faccio ovunque (sia quando son in uni con l'aperitivo di mezzo dì) che al mare è più forte di me

poi c'è quello pre palazzetto che parte alle 16 e finisce alle 18 (o dalle 18 sino alle 20.15 se la gara è in serale) evito di tediarvi dicendovi cosa e quanto bevo

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l'aperitivo un rito come la messa la domenica e la partita del varese...cose a cui per FEDE non si rinuncia MAI!

Cmq non diciamo che sia una cosa per tutti visto che è risaputo che si tratta di una cosa tipica del Nord anzi ancora peggio in particolare del Nord-Est....

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Credo che l'insuccesso dipenda dal fatto che l'aperitivo é un rituale da consumarsi dopo aver finito di LAVORARE.

Passato due giorni a Milano, l'unica differenza notata è che da voi si fa in 1 giorno quello che da noi viene fatto tenendomi largo in mezza giornata, tralasciando per un attimo la conosciuta e tradizionale cupezza milanese.

Meglio compreso, altresì, il perchè sono in aumento i romani che si accompagnano alle lumbard.....

Detto questo l'aperitivo oggi da noi è un'usanza nè più e nè meno che da voi, mentre per il passato nn ho molti riferimenti.

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Passato due giorni a Milano, l'unica differenza notata è che da voi si fa in 1 giorno quello che da noi viene fatto tenendomi largo in mezza giornata,

Meglio compreso, altresì, il perchè sono in aumento i romani che si accompagnano alle lumbard.....

La spiegazione te la potrebbe dare la genetica...ma vedo che ti sei giá risposto da solo :D:D

Lumbard a Milano poi....parliamo di percentuali da WWF :lol:

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Credo che l'insuccesso dipenda dal fatto che l'aperitivo é un rituale da consumarsi dopo aver finito di LAVORARE.

questa è bastarda! :lol::lol::lol:

Lo so, é un tributo al mio pubblico piú becero.

presente! :D

l'aperitivo un rito come la messa la domenica e la partita del varese...cose a cui per FEDE non si rinuncia MAI!

Cmq non diciamo che sia una cosa per tutti visto che è risaputo che si tratta di una cosa tipica del Nord anzi ancora peggio in particolare del Nord-Est....

dopo aver vissuto 5 anni a Padova, posso confermare di aver ingurgitato litri e litri di spritz dopo lunghe e faticose giornate sui banchi dell'università :lol:

Passato due giorni a Milano, l'unica differenza notata è che da voi si fa in 1 giorno quello che da noi viene fatto tenendomi largo in mezza giornata, tralasciando per un attimo la conosciuta e tradizionale cupezza milanese.

Meglio compreso, altresì, il perchè sono in aumento i romani che si accompagnano alle lumbard.....

Detto questo l'aperitivo oggi da noi è un'usanza nè più e nè meno che da voi, mentre per il passato nn ho molti riferimenti.

qui vanno fatte le debite differenze: il varesino NON è come il milanese, anche se a volte ahimè tende ad emularlo :D

e poi non siamo cupi, casomai chiusi, questo sì! Cupo sarai te, gne gne gne! :lol:

W i luoghi comuni!!!! :D

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La spiegazione te la potrebbe dare la genetica...ma vedo che ti sei giá risposto da solo :lol::P

Lumbard a Milano poi....parliamo di percentuali da WWF ;)

Stamose a capì: l'altro giorno leggevo che vivere in compagnia è meglio che vivere da soli, domani leggerò che fare l'amore in due è meglio che da soli, ieri mi è cascato l'occhio su 'sta storia degli apertivi che si prenderebbero solo nel nord est...io preoccupato ho subito chiamato la mi mamma e le ho chiesto se casomai nel 1974 si è fatta un viaggetto da sola nel nord est, essendo io -romano da 4 generazioni- e notoriamente un aperitivomane. La Silvietta mi dice che sò pure cupo.....annamo bene!

Chi sono, dove sono, come sono nato? Sò un pò confuso capiscimi, mi sa che me tocca ricominciare dal polline e dalle api....

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Aggiungo un mio breve (sono un po' incasinato di sti tempi) ma intelligentissimo intervento:

bicicletta tutta la vita!!!

Chi sa sa, tutti gli altri ...... pedalare ........

Lista ape di Ale Div.:

bianco spruzzato

campari e bianco

Shackerato con vodka (novità suggerita dal "mio avvocato")

In alternativa, se il/la barista oltre a farti vedere il tanga, non è capace di fare il suo mestiere e pensa che la Bicicletta debba somigliare a un cazzutissimo cubalibre/cocktail qualunque (orrore, bestemmia), va bene anche la birra.......

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Mi arrendo!

Perchè vedi o meglio leggi Ponchiaz, io vorrei pure dedicarmi anima e corpo al lavoro e oggi serio serio mi sono appropinquato - vestito da manichino della Rinascente - ad un appuntamento di lavoro in quel di Sabaudia.

E così per nn correre rischi mi sono tenuto lontano dal mare, dagli stabilimenti con ragazze “costumate” e anche da quelli con ragazze “scostumate”; il mio appuntamento preso per l'appunto in un posto lontano da qualsiasi tentazione visiva e non.

Ebbene chi me lo doveva dire che mi sarei trovato faccia a faccia ad una spettacolare Elisabetta Canalis tutta vestita di rosso. Tralascio il mio poco professionale “vorrei essere un toro” che per fortuna ha suscitato una risata e nn una querela della suddetta; ma io da quel momento nn ho avuto occhi che per lei e del mio appuntamento di lavoro nn ho particolari ricordi come credo nn avrò più notizie del tipo dell'appuntamento...ma Ponchiaz credimi se Stakhanov nasceva da 'ste parti, altro che stakanovista, a quest'ora stava a gridà "cocco bello" in spiaggia e a infastidire le bagnanti... senti a me! :lol:

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