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Landis positivo all'antidoping...


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da gazzetta.it:

La Phonak ha confermato che è il suo corridore, vincitore del Tour, il ciclista i cui test erano risultati positivi. Si tratta di steroide anabolizzante.

E' Landis il corridore risultato positivo all'antidoping durante il recente Tour de France,. Lo ha reso noto la Phonak, squadra dell'americano che aveva chiuso la Grande Boucle in prima posizione. La sostanza incriminata è il testosterone, un anabolizzante piuttosto comune e tra l'altro facilmente rintracciabile ai controlli.

in pratica esclusione di un certo numero di corridori per le indagini spagnole in corso, polemiche varie e alla fine che succede ?? il vincitore viene trovato positivo all'antidoping... mah... una cosa quasi ridicola direi...

ormai il ciclismo perde credibilità praticamente a ogni momento....

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da gazzetta.it:

La Phonak ha confermato che è il suo corridore, vincitore del Tour, il ciclista i cui test erano risultati positivi. Si tratta di steroide anabolizzante.

E' Landis il corridore risultato positivo

AH AH AH AH AH AH AH AH

VIVA IL TOUR E I SUOI CAPOCCIA

COGLIONAZZI

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Andrebbe capito se landis se i prodotti che utilizza per via della sua malattia hanno la sostanza incriminata.... però questa secondo me è una possbilità remonta anche perchè deve comunicare cosa prende e che c'è in quel che prende.

Detto questo, se tutto sarà confermato, è solo la giusta chiusura del peggior e noioso Tour che si sia mai disputato, e questo grazie soprattutto a sempre a chi dirige la baracca.

Cacciano dei sospettati senza la minima sentenza di condanna e hanno come vincitore un dopato.....

VIVA IL GIRO!!!

Ciao

Alegg

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Poveri francesini mi spiace proprio vogliono che il tour sia grande ma senza grandi non sanno più come fare notizia escludono un grande e dopo aver visto che ha vinto un ex gregario....trovano lo scandalo....che pezzenti!

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Comunque l'impresa di Landis nella tappa di Morzine è stata fantastica, testosterone si o testosterone no.

E alla fine il tour andrà ad uno a cui hanno lasciato guadagnare 29 minuti in una tappa. Questo in fondo mi piace.

Più che il tour, è l'antidoping che è assolutamente in difficoltà.

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Comunque l'impresa di Landis nella tappa di Morzine è stata fantastica, testosterone si o testosterone no.

E alla fine il tour andrà ad uno a cui hanno lasciato guadagnare 29 minuti in una tappa. Questo in fondo mi piace.

Più che il tour, è l'antidoping che è assolutamente in difficoltà.

fantastica qualora fosse pulita. se drogato come un cavallo non è che gli faccia moltissimo onore.

se trucco un pochino il motore anche la mia yaris può sorpassare un bmw (forse)

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dal Financial Times di oggi

Tutto lecito oppure torniamo allo sport amatoriale

Era, da tutti i punti di vista, una delle grandi storie dello sport. Il favorito della corsa, Floyd Landis, distrutto dopo una cattiva prestazione, aveva gettato al vento l’occasione di vincere il Tour de France, si era ubriacato, era andato a dormire, e quindi aveva sgominato il campo il giorno dopo. Quella tappa sbalorditiva effettivamente gli aveva fatto vincere il Tour. La storia ora ha un risvolto, dal momento che il campione che Landis ha fornito alla fine di quell’epico giorno era positivo. Landis nega di aver trasgredito, ma dal momento che la maggior parte dei corridori di vertice dell’anno scorso avevano dovuto rinunciare al Tour di quest’anno per varie indagini sul doping, questo triste affare è più grande di Landis stesso. Gli appassionati di sport stanno cercando un modo migliore per considerare il doping nello sport. L’attuale codice antidoping vieta le droghe in presenza di due fra questi tre criteri: potrebbero danneggiare gli atleti, potrebbero alterare le prestazioni, violano lo “spirito dello sport”. Forse le autorità sportive dovrebbero dimenticare le vaghe sciocchezze sullo “spirito dello sport” e consentire le droghe, a meno che non abbiano seri effetti collaterali. Attualmente la sicurezza di molte droghe vietate è sconosciuta, perché vengono distribuite attraverso canali illeciti. Questa misura potrebbe screditare lo sport più che la processione di truffatori nelle ultime pagine. Dopo tutto, l’imbrogliare fa arrabbiare la maggior parte degli appassionati di sport più delle droghe stesse. Il libero uso delle droghe nello sport offrirebbe almeno un’opportunità di sponsorizzazione da parte delle compagnie farmaceutiche. Ai tradizionalisti questo non piacerà, così c’è un’alternativa: vietare tutte le tecniche che alterano una prestazione, comprese diete, esercizi, allenatori e, peggio di tutto, la pratica. Un ritorno agli ideali corinzi avrebbe un benvenuto effetto collaterale: gli inglesi potrebbero, in cambio, vincere qualcosa.

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