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Italiani in 5 anni


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POLITICA InviaStampaApprovato dal Consiglio

dei ministri Ddl su cittadinanza

Il ministro dell'Interno, Giuliano Amato

ROMA - E' stato approvato oggi dal Consiglio dei ministri il Ddl, il Disegno di legge, presentato da Giuliano Amato, ministro dell'Interno, che porta dagli attuali dieci a cinque anni i tempi per poter richiedere la cittadinanza italiana.

Si tratta di una riforma che stabilisce, tra l'altro, alcuni punti per i minori immigrati: la cittadinanza alla nascita per i figli di stranieri che risiedono in Italia da almeno cinque anni e che verrà ritenuto italiano anche il minore che risiede e studianel nostro Paese da 5 anni.

La domanda di cittadinanza verrà accolta dall'amministrazione se l'immigrato dimostrerà una reale integrazione e, naturalmente, di aver soggiornato con regolare permesso di soggiorno nel nostro Paese. Lo scorso anno sono state presentate 10.200 domande.

Secondo Manuela Palermi, capogruppo al Senato dei Verdi-Pdci: "Siamo sulla strada giusta, il prossimo passo dovrà essere la cancellazione della legge Bossi-Fini".

E, in merito al provvedimento licenziato dal Consiglio dei ministri Gianfranco Fini, presidente di An si è detto pronto a confrontarsi "serenamente col governo appena il provvedimento sarà noto" ma ha aggiunto: che "la cittadinanza può anche essere ottenuta riducendo gli anni necessari, ma non illudiamoci che essere cittadini italiani comporti automaticamente la certezza dell'integrazione. Le periferie francesi, i casseur, sono tutti cittadini francesi, non è che si tratti di immigrati arrivati mesi fa, sono nati in Francia, sono figli di ex immigrati. Coloro che hanno messo le bombe nella metropolitana londinese, fanatici musulmani, avevano in tasca il passaporto di sua maestà britannica, perchè erano cittadini britannici".

MA CHE VERGOGNA! UN VERO SCHIFO.. MA DOVE CAZZO STIAMO ANDANDO A FINIRE? CHE SI IMPICCHI GIULIANO AMATO LA NOSTRA NAZIONALITA' NON SI SVENDE PER 5 ANNI IN ITALIA... VERGOGNA! :lol:

Edited by Guinness
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Mi spieghi qual è il problema?

A parte il fatto che mi faceva già schifo quando era a 10 anni... La cosa che spaventa è che questi avranno il diritto al voto dopo 5 anni che sono qui in Italia.. Ti rendi per caso conto a che cosa comporta? :lol:

Va beh che la sinistra sta cercando nuovi voti ma questa è una mossa kamikaze.. :lol:

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te lo dico io qual è il problema! è una vergogna! vedrai che bello quando ci ritroveremo l'italia piena di coglionazzi venuti da chissàdove

Guarda che si parla di persone con regolare permesso e lavoro (perché è a questi che si fa riferimento, non certo agli ubriachi che ogni sera scatenano qualche rissa), non di coglionazzi, né di delinquenti.

Se tu lavorassi all'estero non ti augureresti qualcosa di simile?

A parte il fatto che mi faceva già schifo quando era a 10 anni... La cosa che spaventa è che questi avranno il diritto al voto dopo 5 anni che sono qui in Italia.. Ti rendi per caso conto a che cosa comporta? :lol:

Va beh che la sinistra sta cercando nuovi voti ma questa è una mossa kamikaze.. :lol:

Io posso anche capire che la sinistra lo faccia per interesse personale, ma mi metto anche dalla parte di chi è qui legalmente, col suo bravo permesso di soggiorno e il suo lavoro in regola e si vede riconosciuti alcuni diritti.

Se lavorassi all'estero mi farebbe sicuramente piacere.

Poi ognuno è libero di pensarla come vuole, sia chiaro.

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te lo dico io qual è il problema! è una vergogna! vedrai che bello quando ci ritroveremo l'italia piena di coglionazzi venuti da chissàdove

A parte il fatto che mi faceva già schifo quando era a 10 anni... La cosa che spaventa è che questi avranno il diritto al voto dopo 5 anni che sono qui in Italia.. Ti rendi per caso conto a che cosa comporta? :lol:

Va beh che la sinistra sta cercando nuovi voti ma questa è una mossa kamikaze.. :lol:

Non avete ancora detto quale è il problema.

Probabilmente c'è ed è grosso, però se me lo spiegate bene magari lo capisco.

Temete forse che il partito fondamentalista islamico possa prendere la maggioranza?

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Guarda che si parla di persone con regolare permesso e lavoro (perché è a questi che si fa riferimento, non certo agli ubriachi che ogni sera scatenano qualche rissa), non di coglionazzi, né di delinquenti.

Se tu lavorassi all'estero non ti augureresti qualcosa di simile?

dai che la prossima coppa del mondo la vinciamo con abdul in porta, karim a centrocampo e hazziz come bomber

un bel miscuglio extracomunitario! così se ci tirano accendini li rivendiamo

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Lascia perdere Spiff...

si infatti meglio lasciar perdere.. perchè come leggo da tante discussioni fin quando non avete ragione voi o avete dimostrato la vostra presunta superiorità intellettuale da tastiera non finite il discorso...

per fortuna scrivo raramente!

saluti

Edited by AirOne
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Non e' per la verita' che io attribuisca alla cittadinanza italiana o di qualsiasi altra nazione chissa' quale valore.

Posso sentirmi indifferentemente islandese o ivoriano indipendentemente da quello che trovo scritto sul mio passaporto.

Posso esserlo dopo un mese o magari mai.

Quanto alle idee ed alle convinzioni, ai valori non credo che si possano fermare alle frontiere o con i decreti. Essi viaggiano.

Piu' interessante la connotazione pratica del tutto, in termini di aumento di carico della sanita' e del sistema previdenziale. A patto che i nuovi cittadini italiani siano anche disciplinati contribuenti non vedo niente di iniquo in questo.

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Piu' interessante la connotazione pratica del tutto, in termini di aumento di carico della sanita' e del sistema previdenziale.

Non credo che la sanità o il sistema previdenziale subiranno chissà quali sconquassi: chi lavora regolarmente in Italia, e più in generale chi in Italia soggiorna regolarmente, ha diritto alla prima e può maturare aspettative rispetto al secondo.

Anzi, la sanità viene riconosciuta anche agli irregolari: mai sentito di un medico del PS che ha chiesto il permesso di soggiorno, salvo i casi di rilevanza penale, in cui a farlo è la Polizia presente in Ospedale.

1.000.000 di immigrati/cittadini rappresentano invece un clamoroso bacino elettorale, assolutamente fondamentale in un Paese in cui le ultime elezioni sono state decise da 45.000 voti circa.

Io credo che l'immigrato vedrà la cittadinanza come una mera opportunità di eliminare tutti i passaggi burocratici legati alla condizione di straniero: se vogliamo fare qualcosa per chi viene da lontano, semplifichiamo le regole dettate dalla Bossi/Fini, e basta.

Se vogliamo inventarci l'italiano che non c'è, dando un passaporto a persone che neppure parlano la nostra lingua e delle nostre culture non sanno un bel niente, solo per svuotare le Questure, siamo proprio sulla strada sbagliata.

Oppure sono l'unico a pensare che dirsi cittadino di un Paese debba valere qualcosa in più dell'aspetto burocratico della faccenda?

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Mi spieghi qual è il problema?

Esempio:

INGHILTERRA: terroristi inglesi per nascita (di famiglia pakistana???) che si fanno saltare in aria in metropolitana!!! :lol: (Anche se per me non è un problema perchè non prendo la metro :lol: )

Per quel che riguarda le pratiche burocratiche mi sempra che la carta di soggiorno a tempo indeterminato sia più che sufficiente per svuotare le Questure!!

E comunque la cittadinanza in dieci anni mi pare decisamente abbastanza, anche perchè poi nel caso di matrimoni i tempi si abbreviano ulteriormente.

Capisco che quando si vince per uno sputo di voti fanno gola anche quelli degli stranieri!

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ci sono due interventi che mi pare giusto sottolineare e che fanno vedere come il problema principale non risieda in chi è straniero, ma in chi è (o dovrebbe essere) italiano.....

Mi spieghi qual è il problema? (spiff)

Non e' per la verita' che io attribuisca alla cittadinanza italiana o di qualsiasi altra nazione chissa' quale valore. (ponchiaz)

Ecco, prima di cominciare a parlare di stranieri cominciamo a vedere come decenni di indottrinamento di un certo tipo (i cittadini del mondo, il mondialismo, la globalizzazione... prima ancora il siamo tutti italiani), chissà perchè sempre vessatoria nei confronti delle popolazioni locali, hanno annacquato l'identità italiana (peraltro finta pure quella), sradicando il concetto di appartenenza a un territorio con usi, tradizioni e costumi annessi.

E stranamente nessuno si chiede come mai se uno vuole diventare cittadino di paesi a pochi kilometri da noi deve sudare le proverbiali 12 fatiche di Ercole (o di Asterix? :P )... chi sbaglia? Perchè delle due l'una, o al di là dei nostri confini sono tutti un pò con le rotelle fuori posto o qui da noi e in noi c'è qualcosa che non va....

Lasciamo poi perdere i veri motivi di questa cosa già trattati...

p.s. chiedo scusa a spiff e ponchiaz se li ho messi un pò alla berlina ma era solo per portare un esempio di una situazione ormai dominante in questo paese, soprattutto nelle grandi città :huh:

Ah, per inciso come qualcuno già sa, la mia ragazza è cubana immigrata in italia in attesa della carta soggiorno e io sono sempre più convinto che una legge più è rigida e più seleziona il meglio, altrimenti poi la gente non ti accetta e diventa razzista, e dall'altra parte si creano ghetti... ho qualcosa che non va pure io? ^_^

Edited by elvino
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E comunque la cittadinanza in dieci anni mi pare decisamente abbastanza, anche perchè poi nel caso di matrimoni i tempi si abbreviano ulteriormente.

in questo caso la nuova legge ha aumentato i tempi di ottenimento della cittadinanza per matrimonio da 6 mesi a 2 anni proprio per scoraggiare un po' di piu' i matrimoni farlocchi..

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si infatti meglio lasciar perdere.. perchè come leggo da tante discussioni fin quando non avete ragione voi o avete dimostrato la vostra presunta superiorità intellettuale da tastiera non finite il discorso...

per fortuna scrivo raramente!

saluti

Non è questione di aver ragione o meno.

Io quale è il problema non l'ho capito e tu non l'hai spiegato.

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Ribadisco quanto segue: la cittadinanza si rappresenta in due modi.

L'aspetto nobile ed alto della cosa, il sentirsi parte dello spirito e dei valori di una nazione.

L'aspetto pratico, i diritti ed i doveri.

Soffermiamoci sull'aspetto nobile: ho sentito molti richiami alla italianita', qualsiasi cosa essa significhi e quando dico che alla cittadinanza come pezzo di carta non attribuisco chissa' quale valore intendo dire che se barriere alla cittadinanza italiana devono essere la conoscenza della lingua e della nostra storia allora dico che probabilmente da noi gia' vivono 25.000.000 di "Aliens" che parlano solo dialetti incomprensibili e ritengono che Giuseppe Mazzini fosse un centrocampista del Cervia.

Di questi...cosa vogliamo fare?

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Gli interventi di Ponchiaz, del Dragone ed Elvino mi sembrano centrare la questione.

Il riconoscimento della cittadinanza deve avvenire solo per chi ha un regolare lavoro e una situazione di soggiorno regolare. Non dobbiamo certo nazionalizzare la gente a mo di sanatoria dell'immigrazione clandestina.

Sui conti pubblici la presenza di immigrati regolari con relativi contributi sanitari e previdenziali non dovrebbe essere un problema.

Certo è comprensibile anche il discorso di Dragonheart sul fatto che la cittadinanza non è solo una questione burocratica e che potremmo essere una nazione accogliente e civilissima anche senza concedere la cittadinanza, limitandoci al riconoscimento di diritti a tutti coloro che lo meritano.

Riguardo l'affermazione di Elvino sulla correttezza di una legge dura dico che, a mio parere la cosa non basta, dubito molto che avere una legge molto dura aiuti la tua ragazza ad avere meno problemi di "razzismo" se mai ne dovesse avere(spero di no). Per assurdo una legge xenofoba non aiuterebbe a creare una mentalità dell'uguaglianza, nessun razzista chiede il passaporto prima di fare commenti sul colore della pelle. Non so a quali paesi vicino a noi tu ti riferisca perchè non conosco le leggi in vigore negli altri stati. Se il riferimento è alla Svizzera è sicuramente centrato ma forse dobbiamo cominciare a pensare che la Svizzera non sia quel tempio della civiltà e della correttezza che tutti pensiamo.

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Ribadisco quanto segue: la cittadinanza si rappresenta in due modi.

L'aspetto nobile ed alto della cosa, il sentirsi parte dello spirito e dei valori di una nazione.

L'aspetto pratico, i diritti ed i doveri.

Soffermiamoci sull'aspetto nobile: ho sentito molti richiami alla italianita', qualsiasi cosa essa significhi e quando dico che alla cittadinanza come pezzo di carta non attribuisco chissa' quale valore intendo dire che se barriere alla cittadinanza italiana devono essere la conoscenza della lingua e della nostra storia allora dico che probabilmente da noi gia' vivono 25.000.000 di "Aliens" che parlano solo dialetti incomprensibili e ritengono che Giuseppe Mazzini fosse un centrocampista del Cervia.

Di questi...cosa vogliamo fare?

25.000.000 di ignoranti. E' incredibile come si possa confondere un centrocampista con una mezzapunta-trequartista con spiccate qualità offensive (nel senso che insulta).

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Devo dire la verità, stavolta nn ho capito nemmeno io quale possa diventare il problema...dico solo che, sperando di trasferirmi presto per lavoro all'estero, mi augurerei che nn si parlasse di me così come alcuni di voi hanno fatto.

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io faccio meno elucubrazioni e ritengo questa mossa puramente "elettorale". Non vedo più intenti nobili all'interno della classe politica in generale (da ambo le parti), quindi chi ha preso questa decisione avrà fatto bene i suoi calcoli x avere un buon tornaconto, tutto qua.

La domanda è: la trovo giusta? Onestamente no, perchè il diritto di voto è una questione delicata e 5 anni troppo pochi x assimilare l'ondata di nuovi italiani che ci tireremo in casa. Prepariamoci a vedere nel panorama politico italiano, entro al massimo 10 anni, nuove formazioni politiche che rivendicheranno usi e costumi a noi estranei, e avranno un elettorato di più di un milione di cittadini, mica briciole. Qualcuno dirà "ben vengano", io con la mia mentalità un poì ottusa e becera dico "mi preparo a traslocare al Gaggiolo"...

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io faccio meno elucubrazioni e ritengo questa mossa puramente "elettorale". Non vedo più intenti nobili all'interno della classe politica in generale (da ambo le parti), quindi chi ha preso questa decisione avrà fatto bene i suoi calcoli x avere un buon tornaconto, tutto qua.

La domanda è: la trovo giusta? Onestamente no, perchè il diritto di voto è una questione delicata e 5 anni troppo pochi x assimilare l'ondata di nuovi italiani che ci tireremo in casa. Prepariamoci a vedere nel panorama politico italiano, entro al massimo 10 anni, nuove formazioni politiche che rivendicheranno usi e costumi a noi estranei, e avranno un elettorato di più di un milione di cittadini, mica briciole. Qualcuno dirà "ben vengano", io con la mia mentalità un poì ottusa e becera dico "mi preparo a traslocare al Gaggiolo"...

Posizione chiara e lecita.

Ho solo un dubbio, al Gaggiolo a fare che?

A scoprire che anche se sei parte attiva della vita Svizzera non hai diritto di voto?

A scoprire che se sei frontaliere hai la trattenuta per l'indennità di disoccupazione ma non avrai l'indennità di disoccupazione quando sarai disoccupata.

A scoprire che il servizio sanitario si basa solo ed esclusivamente sull'assicurazione obbligatoria a tre livelli (comune, privata e semiprivata) e che la tua degenza ospedaliera dipende più dall'andamento economico dell'ospedale che dalla tua patologia.

Cioè, siccome in Italia, a tuo parere, ci sono troppi diritti per gli immigrati, vai in Svizzera a far l'immigrata senza diritti.

La Svizzera è bella, gestita benino, sicuramente meglio che l'Italia (Padania compresa), ma l'Eden è una cosa diversa.

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io faccio meno elucubrazioni e ritengo questa mossa puramente "elettorale". Non vedo più intenti nobili all'interno della classe politica in generale (da ambo le parti), quindi chi ha preso questa decisione avrà fatto bene i suoi calcoli x avere un buon tornaconto, tutto qua.

Amen sorella, su questo credo che sia d'accordo l'intero arco costituzionale del forum. Partiamo da quello che ci unisce e non da quello che ci divide, quanto si vede che sei psicologa.

io con la mia mentalità un poì ottusa e becera dico "mi preparo a traslocare al Gaggiolo"...

Va bene, ma....siamo sicuri che gli svizzeri ci prenderebbero e tutti? Io non ho affatto questa certezza e non mi vorrei mai trovare su di un immaginario (forse) barcone della speranza diretto da Lugano in compagnia di voi beceri e puzzoni!

Scherzi a parte, non pensate mai di suonare un po' come quelli che "Io vado alla concorrenza" e che poi scoprono amaramente che la concorrenza non li vuole?

Poi te li vedi gli svizzeri con il loro magnifico accento mentre esaminano la richiesta d'asilo : " Tana, Gianfabio, ma ti te zet cuza demoni l'e' l'Ai Ti zerviz menejèr?" ;)

Edited by Ponchiaz
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