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Grecia - Usa


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Peccato non averla potuta vedere :lol:

Sino a quando continueranno a considerarsi maestri (e fino a quando qualcuno, soprattutto tra i giornalisti, continuerà a considerarli tali...), pensando che la loro presunta superiorità sia sufficiente a vincere, andranno avanti a rimediare figuracce, IMHO!

Stavolta hanno portato una squadra di alto livello, eppure...

Da un po' non seguo più la NBA, preferisco il basket di Europega: più intenso, meno da giocolieri, più tecnico e meno da voli... IMHO, la pallacanestro non è quella che si vede nella Playstation!

Sono ancora ad un concetto di NBA dove c'erano prima di tutto dei fenomeni dal punto di vista tecnico... uno su tutti, Larry Bird... queste nuove generazioni, quanto a tecnica, mi pare lascino molto a desiderare!

Ciao

JB

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101 - 95

USA eliminati.

Grecia in finale.

E stavolta a batterli , dopo la super Jugo e l'Argentina dei fenomeni è stata una squadra europea. Grande mentalità. Penso sia la cosa che più a loro manca.

Per me l'Eurolega è più bella dell' NBA, parere personale , per chè dal salto a due è una guerra (come in Italia).

Complimenti agli Ellenici

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Peccato non averla potuta vedere :(

Sino a quando continueranno a considerarsi maestri (e fino a quando qualcuno, soprattutto tra i giornalisti, continuerà a considerarli tali...), pensando che la loro presunta superiorità sia sufficiente a vincere, andranno avanti a rimediare figuracce, IMHO!

Stavolta hanno portato una squadra di alto livello, eppure...

Da un po' non seguo più la NBA, preferisco il basket di Europega: più intenso, meno da giocolieri, più tecnico e meno da voli... IMHO, la pallacanestro non è quella che si vede nella Playstation!

Sono ancora ad un concetto di NBA dove c'erano prima di tutto dei fenomeni dal punto di vista tecnico... uno su tutti, Larry Bird... queste nuove generazioni, quanto a tecnica, mi pare lascino molto a desiderare!

Ciao

JB

individualmente gente come wade, james, carmelo, kobe, ecc sono ancora un paio di piste avanti ai nostri... non hanno il concetto di squadra e credono che il talento sia sufficiente, e di questa parte dell'oceano si fa fatica..

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individualmente gente come wade, james, carmelo, kobe, ecc sono ancora un paio di piste avanti ai nostri... non hanno il concetto di squadra e credono che il talento sia sufficiente, e di questa parte dell'oceano si fa fatica..

Per come la vedo io, a basket si gioca in 5 in campo, ruotando in 10/12 nell'arco dei 40 minuti... meno male che non basta il talento individuale a vincere le partite, altrimenti tanto vale focalizzarsi sull'atletica...

Sul fatto che siano un paio di piste avanti ai nostri, come dici tu, lasciami qualche dubbio... lo sono sicuramente dal punto di vista delle risorse atletiche, ed in questo contano anche la "morfologia" (sono tutti atleti di colore, dotati di una maggior quantità di fibre muscolari "esplosive" a parità di massa...) e il "bombaggio" (da loro non esiste sostanzialmente l'anti-doping, e la salute degli atleti è solo un problema dei medesimi), ma, giusto per citare un tema tecnico, ho visto certe partenze in terzo tempo che neppure i ragazzini del mini basket... poi, per quanto riguarda la tattica e la capacità di stare in campo, ne hanno di strada da fare... non da ultimo, la mentalità: se scendi in campo convinto che gli altri non siano alla tua altezza, o ti chiami Jordan (uno che comunque aveva anche doti tecniche e tattiche e senso di squadra non comuni...) oppure prima o poi qualcuno che ti batte lo trovi...

Edited by Jukebox
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Per come la vedo io, a basket si gioca in 5 in campo, ruotando in 10/12 nell'arco dei 40 minuti... meno male che non basta il talento individuale a vincere le partite, altrimenti tanto vale focalizzarsi sull'atletica...

Sul fatto che siano un paio di piste avanti ai nostri, come dici tu, lasciami qualche dubbio... lo sono sicuramente dal punto di vista delle risorse atletiche, ed in questo contano anche la "morfologia" (sono tutti atleti di colore, dotati di una maggior quantità di fibre muscolari "esplosive" a parità di massa...) e il "bombaggio" (da loro non esiste sostanzialmente l'anti-doping, e la salute degli atleti è solo un problema dei medesimi), ma, giusto per citare un tema tecnico, ho visto certe partenze in terzo tempo che neppure i ragazzini del mini basket... poi, per quanto riguarda la tattica e la capacità di stare in campo, ne hanno di strada da fare... non da ultimo, la mentalità: se scendi in campo convinto che gli altri non siano alla tua altezza, o ti chiami Jordan (uno che comunque aveva anche doti tecniche e tattiche e senso di squadra non comuni...) oppure prima o poi qualcuno che ti batte lo trovi...

Neanche io sono convinto delle due piste..."The king" James???bah...nell'ultimo quarto due canestri li ha fatti solo perchè salta + di Melvin Sanders, se no faceva quello che ha fatto per il resto della partita...nulla!!! Wade e Melo gli unici con le palle, ma anche Wade tante cose le fa perchè salta...altrimenti come farebbe a fare un'entrata centrale dal lato destro del campo facendo un terzo tempo partendo col piede destro??? L'antitesi del basket...poi ovvio, salta come Bruce Lee e vabbè...

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mi ha appena mandato un sms Ale div. dalla Grecia, ve lo riporto :(

Ahahahah! La tele greca parlando della vittoria sugli USA ai mondiali parla di... ENTUSIASMO! Testuale! :D

Ahhahhahhah!!!!!!!!!! ;)B)B)

E allora, ENTUSIASMOS!!!

Ps: qualcuno sa se la replicano da qualche parte stasera? Su Slo-2 l'hanno data in diretta e non prevedono repliche....altri canali???

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Ahhahhahhah!!!!!!!!!! :(:D;)

E allora, ENTUSIASMOS!!!

Ps: qualcuno sa se la replicano da qualche parte stasera? Su Slo-2 l'hanno data in diretta e non prevedono repliche....altri canali???

Mi dicono DSF 17.25 ... per chi ha sky si vede? (io sono ignorante in materia)

Edited by Theus
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Mi dicono DSF 17.25 ... per chi ha sky si vede? (io sono ignorante in materia)

No, che mi risulti: Sky trasmette da Hot Bird, DSF mi pare da Astra, che si trova su un'altra posizione orbitale. Chi ha Sky vede i canali da Astra solo se ha un impianto dual feed, che permette di ricevere con la stessa parabola i canali di due satelliti abbastanza vicini (tra i due ci sono 3° di distanza...).

Ciao

JB

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Guardate l'utima azione di Lebrone, canestro fantastico brucia in penetrazione il suo uomo, sale fino al cielo e schiaccia in testa alla difesa greca, forse i 2 punti più spettacolari del mondiale, che da soli valgono la copertina della manifestazione, tutto bello, tranne un piccolo dettaglio.... in quel momento serviva un tiro da 3 punti per portare ad un solo canestro gli Stati Uniti, ma li Lebrone stava ad un bel 0/4.... la domanda è scarsa capacità di lettura o la consapevolezza che non avrebbe mai segnato da 3 quindi avrebbe perso e allora ha voluto distruggere il canestro per sfogare la frustrazione di chi doveva vincere spaccando tutto e si è accordo che altri sono i migliori?

Ciao

Alegg

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Questo scrive la Gazzetta:

Grecia grandiosa, Usa a casa

Nella semifinale mondiale i campioni d'Europa giocano una partita perfetta e costringono alla resa gli assi Nba (101-95). La Spagna seconda finalista (75-74 sull'Argentina)

La gioia dei giocatori greci dopo l'impresa. AfpSAITAMA (Giappone), 1 settembre 2006 - Gli Stati Uniti erano venuti in Giappone per riprendersi il Mondo, ma devono ripassare un’altra volta. La Grecia, campione d’Europa, vince 101-95 una partita a lungo dominata e tenuta in pugno con tremenda abilità e carattere sulla rimonta finale degli americani. I greci volano in finale (dove troveranno la Spagna, vincitrice 75-74 sull'Argentina): non solo infliggono una lezione di come si giochi di squadra, ma dimostrano una superiorità individuale evidente, con il settore guardie migliore del nostro continente (Spanoulis 22, Papaloukas 8 ma con 12 rimbalzi, Diamantidis 12) e un sorprendente Schortsanitis, Baby Shaq, autore di 14 punti con 6/7 nel cuore dell’area americana, dove i greci producono inaspettatamente l’esatta metà dei punti.

Gli Stati Uniti partono subito forte in difesa, l’attacco greco si perde nel tentativo di tenere il ritmo basso e la necessità di Yannakis di non utilizzare subito le tre guardie assieme, e la sfida sembra segnata (33-21 per gli Usa al 13’). Anthony e Howard sono i migliori e quando le rotazioni impongono il loro passaggio in panchina, Papaloukas guida il 9-0 che riapre la gara e l’impatto di Schortsanitis (8 punti in fila) porta la Grecia in testa (39-38 al 18’17"). E’ un fiume in piena, i campioni d’Europa concludono il tempo perfezionando il parziale 22-5 che li porta in controllo della gara, allungano con le magìe di Diamantidis, approffittando dello sbandamento difensivo americano che lascia dei comodi tiri da tre.

Tsatsaris porta la Grecia dove pochi alla vigilia pensavano potesse arrivare (65-51 al 24’) e Yannakis, a quel punto, è bravissimo a cambiare logica all’attacco inserendo Dikoukis, che segna 8 punti in fila in pick and roll mentre Anthony comincia a segnare da tre. Sale anche Wade, e comincia una sfida che la Grecia controlla anche con uno strepitoso Kakiouzis (15 punti) fino a 3’ dalla fine, quando James (17 ma con 4 perse) e un trepunti di Hinrich chiudono il gap (91-86). E’ l’ennesima grande giocata di Spanoulis, una tripla a 2’ dalla sirena, a tenere la distanza (94-86) ma Wade (19 punti totali, 16 nel secondo tempo) e Lebron ormai giocano da soli.

Gli Usa arrivano ancora più vicino (95-91 a -36" con Hinrich, 12 ma disastroso in difesa) ma Anthony, alla fine 27 punti, sul 97-93, spara dalla rimessa un tiraccio da 3 con 28" ancora da giocare e, sui successivi falli sistematici, Fotsis e Kakiouzis segnano i liberi del trionfo. Coach Krzyzewski, come già Larry Brown ad Atene, spende parole fantastiche per l’allenatore e i giocatori greci ma li indica per numero, non sa nemmeno i nomi di chi ha inflitto una lezione di tecnica, carattere e tattica a LeBron, Carmelo, Wade e le altre presunte stelle Nba. Il rispetto parte dalla conoscenza degli avversari. Ignorando chi da anni, ormai, li batte, gli americani perderanno sempre. Meritatamente.

dal nostro inviatoLuca Chiabotti

E questo Il Sole 24 Ore (ebbene si, anche loro...):

1° settembre 2006

Dream team ko: è la Grecia la prima finalista mondiale

di Dario Ricci

Se per caso avete un amico che vi aveva preannunciato che avrebbe scommesso un bel po’ di euro sulla vittoria della Grecia contro gli Stati Uniti, e da qualche ora non vi risponde al cellulare…beh rassegnatevi: probabile che abbia già incassato la vincita e sia saltato sul primo aereo verso qualche meta esotica a godersela un po’.

Si, perché quello che soli in pochi avrebbero creduto sarebbe potuto accadere, a Saitama è successo davvero: la Grecia di Panagiotis Yannakis (uno che ai miracoli è abituato, visto che da giocatore trascinò i greci alla vittoria europea in coppia con Galis, e da allenatore ha fatto il bis lo scorso anno) impartisce ai “fenomeni” dell’Nba una lezione di basket, scienza, fosforo, tiro, gambe, grinta, voglia, entusiasmo, feroce desiderio di vincere e scrivere la storia. Papaloukas e compagni cancellano i tatuaggi dalla pelle dei multimilionari a stelle strisce, e ci scrivono un’altra storia amara, dopo le delusioni di Atene 2004 e dei Mondiali di Indianapolis.Tanto sorprendente il risultato finale (101 a 95 per gli ellenici), quanto logico, alla fine, visto l’andamento della partita.

Gli Stati Uniti cominciano subito forte in difesa,con pressing a tutto campo che inceppa i primi movimenti dell’attacco greco: ma Diamantidis e Spanoulis fanno capire subito di non avere alcun timore reverenziale verso i pari ruolo americani (a proposito: Heinrich infila una tripla e poi comincia a far disastri; Chris Paul ha la stessa consistenza di un foglio di carta velina). I due dioscuri cominciano a conquistare falli in penetrazione e punti con il tiro da fuori. Ma i ragazzi di coach Kryzewski fanno la voce grossa sotto canestro: Howard conquista qualche bel rimbalzo d’attacco e li trasforma in canestri facili (5 punti in un amen per lui), e una schiacciata di Wade firma il +6 (18-12 a 2 minuti e 45 dalla fine del primo quarto); le ultime schermaglie prima della pausa non cambiano la situazione (20-14 Stati Uniti alla sirena).

Le gambe e i muscoli in campo, e l’intelligenza tattica della panchina permettono ai greci di superare senza troppi danni il momento più difficile: una fiammata di LeBron James (ma la stella di Cleveland ci mette anche un paio di ingenuità colossali) e sei punti consecutivi di Carmelo Anthony siglano il +9 americano (30-21), che diventa +12 con una tripla di Joe Johnson (33-21).

Sembra il punto del “non ritorno” per i greci, ma Heinrich comincia a far disastri (infrazione di passi in attacco, fallo su tentativo da tre punti di Spanoulis, tripla sbagliata), Diamantidis rifila una stoppata stellare a Wade e insacca una bomba, la zona difensiva greca manda in corto circuito l’attacco statunitense, e sotto canestro Schortsanitis non sembra “Baby-Shaq”, ma Shaquille O’Neill in persona (8 punti di fila, e ai liberi è anche un po’ meglio di quello vero…): il resto lo fanno un paio di magie di Papaloukas per un parziale terrificante: 21 a 5 per la Grecia che si ritrova avanti di quattro alla pausa (41 a 45).

Ti aspetti che nell’intervallo Coach K e Mike D’Antoni abbiano trovato le parole giuste per risvegliare i loro campioni; ma è invece Yannakis che sembra aver segnato per i suoi la strada che può portarli nell’Olimpo dei canestri: Diamantidis, Fotsis da tre punti (5 per lui in poco più di un minuto), ancora Schortsanitis, eppoi ancora Diamantidis e Spanoulis da tre punti dimostrano di aver fede negli insegnamenti del profeta che li guida in panchina. E capisci che gli dèi sono benevoli con chi confida in loro (e in se stesso) quando Tsartzaris da 3 sigla il +14 (51 a 65 a 6 minuti e 52 secondi dalla fine).

Serve ancora un tassello per completare lo splendido mosaico: capire se anche le seconde linee sapranno tenere il campo per far respirare i titolari in vista del braccio di ferro finale: la risposta la dà Dikoudis, con sei punti e due rimbalzi d’attacco. Carmelo Anthony non molla, infila due triple, ma gli Stati Uniti sbagliano l’impossibile ai tiri liberi, dove pure la difesa aggressiva dei greci li manda spesso. Dwayne Wade prova a riaprire la partita con un gioco da tre punti a inizio quarto periodo (68 a 77 per la Grecia). Ma a questo punto è il capitano, quel Kakiousis che è stato grande a Siena prima di sbarcare a Barcellona, che prende per mano i suoi e li guida, filo rosso nel labirinto delle proprie paure, quando a spaventarti non è più l’impossibilità dell’impresa che sai di dover compiere, ma la consapevolezza che sei a un passo dal portarla a termine: tripla, canestro più fallo, tiro libero, poi ancora due, oltre a rimbalzi e recuperi.

Spanoulis ha gambe e nervi d’acciaio; Pinocchio – Diamantidis (naso e braccia lunghissime) continua a raccontare splendide bugie alla difesa americana; LeBron James fa sei punti di seguito e Heinrich prova a dare un senso alla sua serata con due triple, ma è troppo tardi. Coach K in panchina sembra inamidato come il colletto della sua camicia, D’Antoni è una sfinge, continua a maltrattare la lavagnetta, ma gli schemi ormai sono chiari come i responsi dell’oracolo di Delfi per i suoi, che hanno già capito che un’altra delusione è in arrivo. I titoli di coda partono grazie a un rimbalzo difensivo e a due tiri liberi di Fotsis, poi Kakiousis sempre dalla lunetta fissa nella memoria il punteggio che nessuno mai dimenticherà tra Atene, Salonicco e Olimpia (101 a 95).

Stasera sul Partenone sarà festa, e pazienza se gli dèi dell’Olimpo da oggi dovranno stringersi un po’: bisogna far spazio per altri dodici eroi in canottiera e pantaloncini, e attenti che di sicuro si porteranno dietro anche l’allenatore.

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"Coach Krzyzewski, come già Larry Brown ad Atene, spende parole fantastiche per l’allenatore e i giocatori greci ma li indica per numero, non sa nemmeno i nomi di chi ha inflitto una lezione di tecnica, carattere e tattica a LeBron, Carmelo, Wade e le altre presunte stelle Nba. "

Il grande Righe Sacchi avrebbe detto "Umilte'...umilite'"

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Partita incredibile. Gli ellenici NON hanno sbagliato praticamente alcuna soluzione importante quando contava, se si eccettuano un paio di peccati veniali. Hanno infilato dei canestri flamboyant da 3 allo scadere dei 24" almeno 3 volte nel 2° tempo, con giocate da fenomeno soprattutto da parte di Spanoulis, Dikoudis, Diamantidis e "perdente"(??!!!)-Papaloukas (ho visto solo il 2° tempo in registrata...).

Nei siti baskettofili USA si è capita una cosa: che tanti tifosi americani (ed ora anche coach-K...?) hanno ormai compreso che sarebbe stato importante portare un tiratore/giocatore abile contro la zona in più (hanno scritto di Michael Redd, ma ce ne sarebbero diversi altri, come ad es. il tanto da noi citato nel passato Kyle Korver...); ma non ancora la cosa più importante...devono imparare a giocare-di-squadra...!!!

Edited by Silver Surfer
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