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"Belle toujours, Bella Sempre"


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Dedicato a Louis Bunuel, a "Bella di giorno, Belle du jours". Continuazione 40 anni dopo. Prima di scrivere due righe al riguardo, vorrei chiedere a coloro i quali abbiano visto il film di Bunuel se si ricordano dei 2 simboli riapparsi in qs. "continuazione", ovvero:

- il gallo;

- la scatola cinese (erotica...?).

Quale significato avevano nell'originale?

Grazie.

Seguirà commento...peggio per Voi...! :D:angry::ph34r::blink:

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Silver, sai dirmi qualcosa su "Domino" e "The Queen"? Sono due film che mi interessano molto....

Al Toronto film festival ho avuto l'onore di assistere (cioè mi sono imbucato) all'anteprima del remake americano dell'Ultimo Bacio. Sinceramente una delusione pazzesca, per quanto Zach Braff (quello di Scrubs) mi piaccia tantissimo. La cosa più comica è che alla fine del film nel dibattito con attori e registi tutti hanno lodato Haggis per lo script.....assurdo, a parte qualche particolare non ha fatto che (far) tradurre la versione di Muccino.....mah!

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:blink: ...ogni tanto gli americani dimenticano Storia e passato troppo facilmente...ricordi il rifacimento di "Profumo di donna"...?

Anyway: sabato sera ero indeciso sulla scelta del film proprio tra "The Queen" e Oliveira.

Mi hanno parlato molto bene del film di Stephen Frears...presto potrei essere più preciso ;) . Su Domino chi l'ha visto mi ha detto che si avvale dei classici pregi e difetti dei film di Scott. Tendenzialmente però ridondante ed un po' confusionario... HTH! :lol::D

P.S.: ma su Bunuel non mi sai aiutare...?

P.S.S.: ehi, Spiff&EmaZ, occhio che Vi curo... :ph34r::P:angry::wub:

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:blink: ...ogni tanto gli americani dimenticano Storia e passato troppo facilmente...ricordi il rifacimento di "Profumo di donna"...?

Anyway: sabato sera ero indeciso sulla scelta del film proprio tra "The Queen" e Oliveira.

Mi hanno parlato molto bene del film di Stephen Frears...presto potrei essere più preciso ;) . Su Domino chi l'ha visto mi ha detto che si avvale dei classici pregi e difetti dei film di Scott. Tendenzialmente però ridondante ed un po' confusionario... HTH! :lol::D

P.S.: ma su Bunuel non mi sai aiutare...?

P.S.S.: ehi, Spiff&EmaZ, occhio che Vi curo... :ph34r:;):angry::wub:

Grazie, sei una garanzia! :P

Purtroppo non ti posso aiutare :( sono un appassionato di cinema con dei vuoti spaventosi e Bunuel è uno di quelli

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vorrei chiedere a coloro i quali abbiano visto il film di Bunuel se si ricordano dei 2 simboli riapparsi in qs. "continuazione", ovvero:

- il gallo;

- la scatola cinese (erotica...?).

Quale significato avevano nell'originale?

Grazie.

Seguirà commento...peggio per Voi...! <_<:angry:<_<:angry:

Ho visto il film di Brunuel ma è passato troppo tempo e non ricordo i particolari da Te citati.

Conosco invece bene il simbolismo del gallo. Se riesci a raccontare il contesto, forse riesco ad estrapolarne il significato. Grazie a Te.

Luna

Edited by Luna Argentata
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Grazie Luna. Sei sempre squisitamente gentile.

Nel frattempo ho però provveduto a recuperare le interviste ad Oliveira alla Mostra del Cinema di Venezia...estrapolando:

<<... Sulla scatola misteriosa che Piccoli regala alla Ogier nella cosiddetta cena della vendetta, scherza:''volete davvero sapere cosa c'era dentro? - chiede - meglio di no.

Meglio lasciare tutto al mistero''.

Mentre spiega il perche' del gallo che improvvisamente compare sulla soglia della porta dove si svolge la famosa cena che e' al centro di tutto il film.

''Si', riconosce, e' una citazione bunueliana.

Volevo rappresentare questo animale che ha anche lui una sua etica: quella che gli deriva solo dal suo istinto''...>>.

Morale:

- la scatola orientale ha probabilmente la stessa simbologia che hanno in Lynch i corridoi bui ("Strade Perdute") e/o la scatola geometrica ("Mulholland Drive"), ovvero la rappresentazione del Nostro Io oscuro, delle nostre paure, del nostro mondo dionisiaco interiore, sia esso esplicitato o nascosto;

- il gallo appare sulla soglia della porta nel momento in cui la Ogier, la ex bella di giorno, sdegnosamente, rifiutando il passato, rifiuta il gioco sado-masochistico che Piccoli stava cercando di mettere in atto in qs.sottile scena della cena-della-Vendetta...quindi rappresenta l'istinto di conservazione umano ed al contempo beluino della Ogier...forse! :rolleyes:

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Grazie Luna. Sei sempre squisitamente gentile.

Nel frattempo ho però provveduto a recuperare le interviste ad Oliveira alla Mostra del Cinema di Venezia...estrapolando:

<<... Sulla scatola misteriosa :''volete davvero sapere cosa c'era dentro? - chiede - meglio di no.

Meglio lasciare tutto al mistero''.

Mentre spiega il perche' del gallo ......Volevo rappresentare questo animale che ha anche lui una sua etica: quella che gli deriva solo dal suo istinto''...>>.

Morale:

- la scatola orientale..... la rappresentazione del Nostro Io oscuro, delle nostre paure, del nostro mondo dionisiaco interiore, sia esso esplicitato o nascosto;

- il gallo appare sulla soglia della porta nel momento in cui la Ogier, la ex bella di giorno, sdegnosamente, rifiutando il passato, rifiuta il gioco sado-masochistico che Piccoli stava cercando di mettere in atto in qs.sottile scena della cena-della-Vendetta...quindi rappresenta l'istinto di conservazione umano ed al contempo beluino della Ogier...forse! :rolleyes:

Non resta che vedere il film ora!!!!!

Grazie per riconosce in me la gentilezza.... spesso a muovermi è anche la curiosità, però :lol:

Intrigante la visione che il regista portoghese offre ai simboli scelti ( tra l'altro il gallo è anche il simbolo del Portogallo, nonostante fosse già stato scelto precedentemente da Bunuel).

Da quanto leggo, la scatola quindi potrebbe rappresentare l'inconscio.... mi sembra di cogliere che egli preferisca non contattarlo :angry: e lasciare che agisca nel più profondo mistero .

Una curiosità ( in quanto anche il colore ha un significato importante): di che colore è il gallo?

Ora azzardo, non avendo visto quest'ultimo film:

"Il gallo annuncia per primo, talvolta anche in piena notte, il sole che si alza, la nascita del giorno.

Gli alchimisti associavano il gallo a Mercurio e al mercurio stesso perchè, come la notte contiene in potenza l'aurora annunciata dal gallo, il mercurio contiene,in modo latente , l'oro, principio della luce della conoscenza .

Inoltre per i cristiani, il gallo è l'espressione della voce vigile, che fa prendere coscienza dei propri errori. Pensa al canto del gallo e a san Pietro....gli ricorda di aver rinnegato Gesù e gli consente di prendere coscienza del suo errore.

Interessanti anche le ghirlande, a forma di gallo, che ornano i campanili delle chiese: un invito a non cedere. Il gallo scruta l'orizzonte, sensibile al vento dello Spirito, pronto a rizzarsi sui suoi speroni al minimo sentore di presenze diaboliche."

Riassumendo il gallo ha un'importante compito, quello di risvegliare quelli che dormono. Impone il risveglio della coscienza.

Nell'istintualità io sento anche l'espressione della virilità nella sua essenza più creativa e trasformativa.

Al di là della lettura del regista, forse ciascuno può trovare la propria interpretazione ....allora, potrebbe starci che Ogier, inizi a fare il passaggio????

Un saluto Luna :angry:

Edited by Luna Argentata
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Un opera sulla vecchiaia, forse. Ma non solo: sul tempo che è ormai passato, e non torna più; sugli errori che hanno costellato una vita, e non possono più essere corretti in una nemesi riparatoria, seminando il gusto amaro del passato, il rimorso di guardarsi indietro - la meravigliosa sequenza del cameriere che porta le candele fuori tempo - e la beffa della terza età, in attesa della morte; sui cambiamenti dell'età, che però non vengono accettati dall'altrui immobilità; sul Cinema, splendida finzione, perchè anche Michel Piccoli, come tutti gli attori, è "...qui per raccontare una storia che non è mai accaduta". Ma soprattutto è un film sulla vendetta consumata fredda, 38 anni dopo, per un Amore mai dichiarato, per un sottile e malsano sentimento sado-masochistico vissuto al contrario.

Il film è un veloce cammeo (72') su tutto qs., narrato con estremo garbo e stile squisito.

Michel Piccoli, alias Monsieur Husson, è un vecchio pagliaccio triste, che si muove sincopato all'interno di una Parigi grigia e triste di giorno sotto i portici di Rue de Rivoli, bella e splendente di notte: è l'emblema alcolizzato della vecchiaia ribalda, pronto ad ingannare la donna con la promessa di rivelare il segreto che l'aveva attanagliata per tutti qs.anni, solo per il gusto malsano di consumare la vendetta sadica.

Bulle Ogier è Séverine, l'emblema della vecchiaia vedovile, dei sogni spezzati, della disillusione più cupa e rafferma, che tarpa le ali della Vita.

Con ordine: l'incipit.

Una orchestra suona potente sul palco di un teatro. Nella semioscurità, tra il pubblico del concerto, emerge la faccia di Piccoli come quella di un fantasma, prima paziente, poi inquieto, che prende a guardasi intorno. Vede Bulle Ogier, con i capelli biondo-oro.

Ma la donna, accorgendosi della presenza, sfugge all'incontro. Deluso, Piccoli/Husson entra in un bar per soddisfare le esigenze dell'alcolismo controllato a stento (3 whiskies doppi senza ghiaccio consumati voracemente con una mano tremula...), e racconta allo sconosciuto barista la storia di "Bella di giorno" a suo modo: Séverine che nascondeva il masochismo con il sadismo, e l'amore per il marito con i tradimenti della prostituzione; il proprio ruolo di provocatore; il segreto che lui conosce, e che Séverine vuole conoscere.

Essì: Séverine ha proprio qs.ultimo desiderio. Conoscere il segreto. Sapere se mai Husson abbia mai rivelato al marito suo amico di infanzia la verità sulla "Bella di giorno" nei postriboli parigini.

Facendole credere qs., riesce a strapparle un invito a cena.

Ecco, la cena. La sospirata cena rivelatrice. Dialogo scheletrico, sommessamente silenzioso, che si focalizza sui rumori di fondo, con i ritmi dettati in modo supremamente ironico dalla danza delle forchette.

Nulla.

Aspetta, no, ecco che Husson chiude la porta, allontana i camerieri ossequiosi, si prepara alla rivelazione...no, tergiversa. Le regala la scatola orientale, la scatola erotica che tanto turbò gli spettatori di "Bella di giorno". Lei neppure ci fa caso, perchè il Passato è passato, perchè è un'altra persona, è cambiata, e soprattutto, salvo il segreto, nulla Le interessa:vive amaramente la vecchiaia, come ricordo di un passato vissuto male, futuro inesistente, impossibilità ormai di essere (solo agli occhi degli altri?) diversi da quelli che si è stati.

Capisce finalmente in un lampo che non saprà nulla: ad un suo ennesimo sollecito, Husson consuma il supremo atto sadico..."Lei cosa pensa che io abbia fatto...? L'avrò detto a Suo marito, o no...?". No. Séverine non ci sta. Non è più masochista. E' cambiata. Getta tavola e tovaglia in aria, e, sdegnosa, se ne va. Nell'inquadratura della porta compare un gallo. I camerieri sparecchiano. La luce della strada illumina la finestra.

Il film è finito.

La Commedia è terminata.

Sono tutti più soli. Soli con se stessi, accompagnati unicamente dai propri fantasmi di un'intera vita.

Edited by Silver Surfer
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