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Il famoso muro di Padova


Guinness
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CRONACA InviaStampaL'annuncio del sindaco non ha placato le tensioni

E così un concerto si è trasformato in guerriglia

Padova, il Muro sarà abbattuto

ieri scontri No global-polizia: feriti

di FILIPPO TOSATTO

Gli scontri di Padova

PADOVA - L'annuncio del sindaco diessino Flavio Zanonato con una lettera al "Mattino" ("Abbatteremo il muro della discordia. Lo prometto") a Padova non è servito a placare gli animi. Cariche della polizia, fermi, lacrimogeni, agenti e manifestanti contusi: in serata è finita così, tra sirene di ambulanze e volteggio di elicotteri, il corteo di protesta organizzato dai centri sociali del Nordest contro il muro anti-spaccio di via Anelli, la strada diventata simbolo del ghetto padovano. Una manifestazione preceduta dai tam tam bellicosi del movimento No Global, sostenuto nell'occasione dai Verdi, che promettevano di "assaltare il muro della vergogna", accusando la giunta unionista del sindaco Zanonato di perseguire una "strategia autoritaria e razzista". Un clima molto pesante che ha indotto la giunta patavina a fare dietrofront.

Ieri la tensione nell'aria aveva indotto il questore Alessandro Marangoni a proibire lo svolgimento della manifestazione in prossimità del muro e nell'area delle palazzine multietniche, confinando i disobbedienti nell'adiacente via Grassi. Una decisione che ha infiammato ancor più gli animi - "L'Ulivo e la polizia hanno trasformato un quartiere di migranti in un Cpt", ha tuonato il portavoce del centro sociale Pedro, Max Gallob, invitando alla mobilitazione dai microfoni di radio Sherwood - inducendo il prefetto Paolo Padoin a rafforzare le misure di sicurezza intorno alla zona, chiusa al traffico per tutto il pomeriggio.

Cinquecento giovani No Global, un migliaio di immigrati defilati e divisi in gruppetti. Sul palco, musica ribelle: la band di culto Assalti Frontali e gli East Rodeo. Forfait, all'ultimo istante, dell'attesissimo rapper Caparezza che si è limitato a inviare un messaggio di sostegno. Tutt'intorno, un robusto cordone di poliziotti e carabinieri in assetto anti-sommossa. Slogan, striscioni, canzoni a tutto volume, centinaia di curiosi assiepati dietro le transenne.

Tutto è filato liscio per un paio d'ore, fino alle 17. Poi, la prima scintilla. Il rappresentante del comitato dei residenti di zona, Paolo Manfrin, vicino allo Sdi e dichiaratamente favorevole all'estensione del famigerato muro all'intero rione, è stato affrontato a muso duro da Gallob: parole grosse, spintoni, calci e pugni. Ad avere la peggio l'esponente socialista, malmenato tra gli applausi dei manifestanti e, infine, tratto in salvo dai poliziotti.

Guidati da Luca Casarini, i disobbedienti, caschi da moto e aste di bandiera, hanno improvvisamente sfoderato una "testuggine" metallica decisi a sfondare la "zona rossa" e a raggiungere il muro. Immediata la replica delle forze dell'ordine che hanno caricato con decisione alternando le manganellate al lancio di lacrimogeni, mentre dal comando dell'Arma si alzava in volo un elicottero. Tra i due fronti il contatto è stato breve ma violento: i No Global hanno risposto alla carica esplodendo petardi e bengala contro gli agenti, quindi - dopo un corpo a corpo che ha costretto alle cure ospedaliere due celerini e quattro ragazzi - sono ripiegati verso l'incrocio stradale della Stanga, il più trafficato di Padova, dove la circolazione è rimasta completamente bloccata fino a notte

ansa89306982509081848_big.jpg

Ale Div. questi tra qualche anno si prenderanno i calci in culo dagli stessi immigrati, Francia docet ;)

Edited by Guinness
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Mi viene rabbia che il rappresentante del comitato dei residenti di zona si sia preso calci e pugni dall'antifascimo militante.. (ahahah mi fa sempre ridere questo nome!) Gli han ridotto il quartiere a una spazzatura umana e tra gli applausi viene menato per poi essere salvato dai poliziotti..

Povera Italia..

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Mi viene rabbia che il rappresentante del comitato dei residenti di zona si sia preso calci e pugni dall'antifascimo militante.. (ahahah mi fa sempre ridere questo nome!) Gli han ridotto il quartiere a una spazzatura umana e tra gli applausi viene menato per poi essere salvato dai poliziotti..

Povera Italia..

Nel frangente, povera Padova ! :blink:;)

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Si ma questi "manifestavano" contro il muro eretto dalla suddetta amministrazione....

A me già solo il fatto di seguire a mo' di pecore un "leader" mette i brividi....se poi il "leader" si chiama Casarini....bbrrrrrrrrrr!!! :(

Edited by spiff
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Si ma questi "manifestavano" contro il muro eretto dalla suddetta amministrazione....

A me già solo il fatto di seguire a mo' di pecore un "leader" mette i brividi....se poi il "leader" si chiama Casarini....bbrrrrrrrrrr!!! :(

sì. è un circolo vizioso, ma le amministrazioni iperbuoniste permettono sia a casarini & co di prosperare, sia ai ghettizzati di delinquere, creando le premesse del casino attuale.

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http://www3.varesenews.it/insubria/articolo.php?id=56435

E intanto la Svizzera chiude i cancelli.. e ce li parcheggiano qua.. :lol:

La Svizzera......

Come sempre cura il "Sintomo", in questo è bravissima :( ma ciò non porta benessere all'individuo "svizzero".

Non è un caso che la psichiatria abbia trovato e trovi terreno fertile, in cui svilupparsi ed evolvere, proprio nella tanto ammirata Svizzera.

Il "Singolo" sta male, molto male, anche se si illude di essere protetto e tutelato da leggi rigide che lascia il Diverso fuori dal proprio spazio.

La complessità del mondo in cui viviamo, attraversa non solo la società e le comunità ma anche il singolo individuo.

Quando penso alle Culture, intese come insieme di modi di interpretare la realtà e di favorire l'adattamento del soggetto non posso intenderle come monolitiche e stabilizzate ma al contrario come aree in continua rielaborazione ed interazione tra loro.

Lo so sono una illusa e anche forse poco realista ma, in questo mi ripeterò all'infinito, è dall'Individuo che bisogna partire se si vuole cambiare qualcosa in questo mondo.

Luna Argentata

Edited by Luna Argentata
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Qualcuno, di grazia, mi spiega quale caxxo di lavoro fa Casarini?

Così, curiosità mia.... :(

forse a breve trova la strada come Caruso di vivere totalmente sulle nostre spalle...anzi direi DIETRO!!!

Cmq vorrei far notare come questi famossissimi pacifisti e amanti delle generazioni di amore libero, di fratellanza e comunanza, come hanno pensato bene di manifestare....caschi, arieti e scudi artigianali, bombe carta fumogeni e quant'altro....

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eh, no! povera un czz!

le amministrazioni iperbuoniste di sinistra se le sono elette da soli.

se le tengano.

Padova in quanto città d' Arte, Cultura e Culto...........mica tutti avran votato 'sti scellerati "iperbuonisti", come li chiami tu........

Edited by ROOSTERS99
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CRONACA InviaStampaL'annuncio del sindaco non ha placato le tensioni

E così un concerto si è trasformato in guerriglia

Padova, il Muro sarà abbattuto

ieri scontri No global-polizia: feriti

di FILIPPO TOSATTO

Gli scontri di Padova

PADOVA - L'annuncio del sindaco diessino Flavio Zanonato con una lettera al "Mattino" ("Abbatteremo il muro della discordia. Lo prometto") a Padova non è servito a placare gli animi. Cariche della polizia, fermi, lacrimogeni, agenti e manifestanti contusi: in serata è finita così, tra sirene di ambulanze e volteggio di elicotteri, il corteo di protesta organizzato dai centri sociali del Nordest contro il muro anti-spaccio di via Anelli, la strada diventata simbolo del ghetto padovano. Una manifestazione preceduta dai tam tam bellicosi del movimento No Global, sostenuto nell'occasione dai Verdi, che promettevano di "assaltare il muro della vergogna", accusando la giunta unionista del sindaco Zanonato di perseguire una "strategia autoritaria e razzista". Un clima molto pesante che ha indotto la giunta patavina a fare dietrofront.

Ieri la tensione nell'aria aveva indotto il questore Alessandro Marangoni a proibire lo svolgimento della manifestazione in prossimità del muro e nell'area delle palazzine multietniche, confinando i disobbedienti nell'adiacente via Grassi. Una decisione che ha infiammato ancor più gli animi - "L'Ulivo e la polizia hanno trasformato un quartiere di migranti in un Cpt", ha tuonato il portavoce del centro sociale Pedro, Max Gallob, invitando alla mobilitazione dai microfoni di radio Sherwood - inducendo il prefetto Paolo Padoin a rafforzare le misure di sicurezza intorno alla zona, chiusa al traffico per tutto il pomeriggio.

Cinquecento giovani No Global, un migliaio di immigrati defilati e divisi in gruppetti. Sul palco, musica ribelle: la band di culto Assalti Frontali e gli East Rodeo. Forfait, all'ultimo istante, dell'attesissimo rapper Caparezza che si è limitato a inviare un messaggio di sostegno. Tutt'intorno, un robusto cordone di poliziotti e carabinieri in assetto anti-sommossa. Slogan, striscioni, canzoni a tutto volume, centinaia di curiosi assiepati dietro le transenne.

Tutto è filato liscio per un paio d'ore, fino alle 17. Poi, la prima scintilla. Il rappresentante del comitato dei residenti di zona, Paolo Manfrin, vicino allo Sdi e dichiaratamente favorevole all'estensione del famigerato muro all'intero rione, è stato affrontato a muso duro da Gallob: parole grosse, spintoni, calci e pugni. Ad avere la peggio l'esponente socialista, malmenato tra gli applausi dei manifestanti e, infine, tratto in salvo dai poliziotti.

Guidati da Luca Casarini, i disobbedienti, caschi da moto e aste di bandiera, hanno improvvisamente sfoderato una "testuggine" metallica decisi a sfondare la "zona rossa" e a raggiungere il muro. Immediata la replica delle forze dell'ordine che hanno caricato con decisione alternando le manganellate al lancio di lacrimogeni, mentre dal comando dell'Arma si alzava in volo un elicottero. Tra i due fronti il contatto è stato breve ma violento: i No Global hanno risposto alla carica esplodendo petardi e bengala contro gli agenti, quindi - dopo un corpo a corpo che ha costretto alle cure ospedaliere due celerini e quattro ragazzi - sono ripiegati verso l'incrocio stradale della Stanga, il più trafficato di Padova, dove la circolazione è rimasta completamente bloccata fino a notte

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Ale Div. questi tra qualche anno si prenderanno i calci in culo dagli stessi immigrati, Francia docet :(

Ero già preoccupato

Già pensavo a qualche tuo subdolo fotomontaggio avente per protagonista la faccia del sottoscritto

il resto.....è proprio la repubblica delle banane

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Padova in quanto città d' Arte, Cultura e Culto...........mica tutti avran votato 'sti scellerati "iperbuonisti", come li chiami tu........

Si ma non è neanche una questione destra-sinistra secondo me.

Se con una amministrazione di sx che magari strizza un po' l'occhio questi si sentono liberi di fare ciò che vogliono, con una di dx che magari tendesse a reprimere certe manifestazioni il livello di tensione salirebbe alle stelle e saremmo da capo.

Il problema è, come ha detto tuig, che questi si autoproclamano pacifisti e liberi, per poi usare immancabilmente violenza e repressione nei confronti di chi la pensa in maniera diversa.

Non capisco invece il riferimento, in questo post, al referendum svizzero sugli stranieri.

Personalmente trovo allucinanti le norme assunte dalla Svizzera (48 ore per i documenti di un rifugiato politico??!?), che certi problemi, anziché affrontarli, li ha sempre scansati.

Iniziassero magari a levare il segreto bancario. Poi ne riparliamo.

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Si ma non è neanche una questione destra-sinistra secondo me.

Se con una amministrazione di sx che magari strizza un po' l'occhio questi si sentono liberi di fare ciò che vogliono, con una di dx che magari tendesse a reprimere certe manifestazioni il livello di tensione salirebbe alle stelle e saremmo da capo.

Il problema è, come ha detto tuig, che questi si autoproclamano pacifisti e liberi, per poi usare immancabilmente violenza e repressione nei confronti di chi la pensa in maniera diversa.

Non capisco invece il riferimento, in questo post, al referendum svizzero sugli stranieri.

Personalmente trovo allucinanti le norme assunte dalla Svizzera (48 ore per i documenti di un rifugiato politico??!?), che certi problemi, anziché affrontarli, li ha sempre scansati.

Iniziassero magari a levare il segreto bancario. Poi ne riparliamo.

Non ne ho fatto una questione di dx o sx; piango per le disgrazie di una città favolosa.

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Non capisco invece il riferimento, in questo post, al referendum svizzero sugli stranieri.

Personalmente trovo allucinanti le norme assunte dalla Svizzera (48 ore per i documenti di un rifugiato politico??!?), che certi problemi, anziché affrontarli, li ha sempre scansati.

Iniziassero magari a levare il segreto bancario. Poi ne riparliamo.

Se dovessi scrivere cosa ne penso degli svizzeri, al confronto Calderoli diventerebbe un moderato :(:lol:

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