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Amichevole estive


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Virtus ko, domani ritorno a Casalecchio

- Il Resto del Carlino -

77-68

CLIMAMIO BOLOGNA: Rombaldoni, Edney 9, Mancinelli, Shumpert 4, Belinelli 15, Hamann 9, Cavaliero 15, Vasco Evtimov 6, Janicenoks, Ress 9, Thomas 10, Fultz. All. Frates.

VIDIVICI BOLOGNA: Best 7, Blizzard 6, Ilian Evtimov, Drejer 9, Crosariol, Giovannoni 1, Gugliotta, Vukcevic 9, Lang 22, Bonfiglio, Davison 5, Michelori 9. All. Markovski.

Arbitri: Facchini, Sardella, Ramilli.

Note: parziali19-21; 35-39; 52-52. Spettatori 4000.

di Gianni Cristofori

Alla faccia di chi pensava che la parola derby valesse solo per il campionato o per le coppe. Vince la Fortititudo senza Bluthenthal contro una Virtus senza Di Bella. Impossibile mettere sul piatto della bilancia le assenze. E allora aspettiamo domani sera quando in casa bianconera la VidiVici dovrà risalire dal –9 per portare a casa un trofeo Carisbo che non farà, in bacheca, la figura degli scudetti o delle Eurolega, ma che farà comunque guadagnare una bella somma alla società vincente.

Bella l’idea, bella l’atmosfera, belli i duelli anche se condizionati da una preparazione ancora approssimativa. Fortitudo più generosa nello scavare nelle energie e nel farsi portare da un bel pubblico, corretto e rumoroso. Virtus a tratti più bella e più precisa, ma senza mai il colpo del ko. Sarà per un Best fuorigiri per i falli e senza un vice all’altezza, ma anche troppo avaro nelle conclusioni (1 su 3). O per un Davison ancora parecchio indietro della sincronia con i compagni. Per David Bluthenthal il tempo di fare l’ex solo durante la presentazione delle squadre, un’assenza che dimostra subito come la Fortitudo squadra, con i balzi di Thomas (12 rimbalzi), il coraggio di capitan Evtimov e le triple di Cavaliero (4 su 5) può, a volte fare senza di lui. Frates bravo, senza quella che diventerà la sua bocca da fuoco principale, a cercare di far giocare di più una squadra che ha bisogno di conoscersi. Trovando però, almeno all’inizio, una fonte di punti inaspettata. Quel Cavaliero che porta a spasso per le piastrelle del PalaDozza Travis Best e gli spara in faccia tre triple consecutive.

Il veterano di Indiana soffre per quello, ma anche per l’assenza di vere alternative nel ruolo e in pochi minuti la Virtus getta via la sua buona partenza (10-3 dopo meno di tre minuti). Al terzo fallo di Best (due sfondi) per la Virtus è tempo di ricominciare di nuovo la partita anche perché trova sulla sua strada un Edney inventore di canestri impossibili e la rabbia di Thomas dentro l’area.

Primo sorpasso Fortitudo dopo un quarto d’ora (31-29), quando Mancinelli è già fuori per un infortunio alla caviglia sinistra. Ma la Virtus ha spirito per rispondere dal perimentro con Vukcevic infallibile e tutta la squadra al di sopra del cinquanta per cento da tre punti (7 su 12).

Il mitragliamento bianconero rimette in carreggiata la VidiVici ma non affonda la Climamio. Si va negli spogliatoi con due canestri di differenza e un derby da vivere quasi fossimo a metà stagione.

E che sia partita vera lo dimostra un terzo quarto poco lucido ma intensissimo in cui la Virtus sembra poter scappare (49-41) ma senza fare i conti con un’avversaria che tira fuori risorse e orgoglio anche dalle fondamenta del PalaDozza. VidiVici che traballa e è inevitabile che sia uno come Belinelli a impossessarsi dell’ultimo quarto: 7 punti quasi filati schiacciano i bianconeri fino al –9 (77-68) a un minuto dalla sirena. Finita lì ma se ne riparlerà già domani sera a Casalecchio (nella foto in basso a sinistra Michelori).

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26/09/2006 - 22:46

Trofeo Marc’Ambrogio: Milano - Roma 76-82

Trofeo Marc'Ambrogio

Armani Jeans Milano - Lottomatica Roma 76-82 (17-21; 44-46; 60-65)

Milano: Garris 6 (1/3, 1/2), Bulleri 12 (5/7), Gallinari 13 (0/3, 3/3), Watson 4 (1/3), Blair 12 (5/7) - quintetto - Schultze 4 (2/3, 0/1), Green 11 (1/3, 1/5), Plumari, Calabria 10 (2/4, 1/3), Tusek 4 (0/3, 1/2). All. Djordjevic

Roma: Ilievski 18 (2/2, 3/5), Hawkins 11 (2/3, 1/5), Righetti 4 (2/2, 0/1), Garri 10 (3/6, 1/2), Mavrokefalidis (0/1) - quintetto - Giachetti 14 (5/6, 0/1), Tonolli 6 (0/1, 2/3), Bodiroga 17 (5/9, 1/2), Cinciarini, Marmarinos 2 (1/2), Moïso ne. All. Repesa

Note

Tiri da 3: M 7/16, R 8/19

Tiri Liberi: M 21/25, R 18/23

Rimbalzi: M 28 (Watson 8), R 27 (Garri 7)

Assist: M 9 (Bulleri 5), R 7 (Bodiroga 3)

5 falli: M Schultze, R Mavrokefalidis

Infortunio a Blair dopo 14'43 (botta alla spalla).

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26/09/2006 - 21:54

Amichevole: Siena - Livorno 82-80

Montepaschi Siena - Tdshop Livorno 82-80

Montepaschi: Forte 2, McIntyre 7, Boisa 4, Eze 7, Carraretto 16, Sato 10, Da Tome 12, D'Ercole ne, Kaukenas 11, Helliwell 4, Lechthaler, Stonerook 9. All. Pianigiani

Tdshop: Daniels 27, Sambugaro, Aspidi ne, Rowe 12, Ingles 5, Cantagalli ne, Fantoni 7, Kickert 13, Vannini ne, Cessel 6, Jordan 10. All. Ciani

Parziali: 24-26, 47-39, 62-60

Siena mantiene la propria imbattibilità in questo precampionato grazie a tre tiri liberi a tre secondi dalla fine realizzati da Carraretto. Ma l'82-80 con cui la Montepaschi supera Livorno non accontenta coach Pianigiani, alla prima prestazione negativa della sua squadra: la difesa poco incisiva e mai mordace e l'attacco confusionario sono cose normali in precampionato, ma al momento rappresentano uno stop nella crescita biancoverde delle ultime partite. Questione soprattutto di atteggiamento. La nota lieta è il rientro contemporaneo dei grandi assenti Eze e Da Tome, ovviamente ancora indietro, anche se certo i compagni non li hanno particolarmente aiutati.

Di là invece le giuste spaziature e una manovra d'attacco ordinata hanno creato le giuste condizioni per l'exploit di Daniels, in netta ascesa di forma, autore di 27 punti tutti nei primi tre quarti di gara. Prima dell'espulsione al 35' anche Kickert ha dato interessanti segnali di solidità, mentre nel finale Jordan e Rowe hanno cullato il sogno-vittoria, sfumato solo al fotofinish. Dopo le ultime deludenti amichevoli, Livorno appare in fase di crescita, da confermare adesso contro Varese.

G.N.

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Trofeo Bortoletto: Treviso surclassa il CSKA!

28.09.2006. 01:47

TREVISO – La sesta edizione del Trofeo Bortoletto, andata in scena al Palaverde a chiusura della presentazione ufficiale al pubblico di casa della formazione locale, ha proposto l’ennesima sfida di questo precampionato tra le formazioni campioni d’Italia (la Benetton) e d’Europa (il CSKA).

Sostanzialmente si è assistito ad una partita giocata ‘a sprazzi’ dalle due formazioni. Dopo tre quarti di gara trascorsi in sostanziale parità, in un clima di evidente serenità e tranquillità agonistica, è bastato un unico guizzo da parte dei biancoverdi per creare un incolmabile vantaggio che ha sancito l’esito finale a proprio favore.

Da un lato il CSKA, che si è confermato essere una squadra ‘grossa e pesante’ (testuale definizione di coach Messina), si è inaspettatamente ‘piantata’ sulle gambe a 10 minuti dalla fine, peccando ad un tratto di reattività e mostrando un gioco scadente. Ad influire su una condizione palesemente ancora da affinare è – a detta dello stesso allenatore – il tardivo inizio del raduno pre-campionato, avvenuto più per necessità che per scelta viste le assenze di numerosi atleti impegnati con le rispettive nazionali ai mondiali in Giappone. Azzardando un paragone motoristico Ettore Messina non usa mezzi termini nel definire allo stato attuale la propria squadra come “un trattore”, ben conscio comunque che “Prima di metterla in moto ci vorrà ancora non meno di un mese… So che devo avere pazienza, per cui guardo fiducioso in avanti!”.

Treviso, invece, è apparsa nettamente più agile rispetto ai quotati giocatori russi: il pregio maggiore è stato quello di aver mosso molto bene la palla, con velocità e precisione. Nel momento determinante della gara, poi, è risultata superiore anche a rimbalzo: la differenza di preparazione fisica è parsa evidente, e proprio nella rapidità dei lunghi è scaturito l’elemento decisivo per la vittoria finale. La Benetton si presenta con le migliori credenziali all’inizio della nuova stagione: assodato che è una squadra ‘leggera’ che gioca sfruttando a pieno le proprie caratteristiche (muovendo la palla molto velocemente e tenendo all’esterno i lunghi atipici di cui dispone), a tutt’oggi ha buon motivo di rallegrarsi per l’acquisto di Terrel Lyday, che si sta confermando giocatore di grande sostanza; magari non elegante e ‘scattante’ com’era Drew Nicholas ma comunque in grado di soddisfare varie esigenze di gioco, facendo trovare – assieme a Goree - un giusto inquadramento al resto della squadra.

Il prossimo appuntamento per i trevigiani è la Supercoppa Italiana, in programma sempre al Palaverde domenica prossima: avversaria di turno sarà l'Eldo Napoli, altra formazione che nei prossimi mesi incrocerà ripetutamente la rotta della Benetton non solo in campionato ma anche in eurolega.

A corollario della serata va segnalata l’ulteriore presa di posizione della società trevigiana, per bocca del general manager Andrea Fadini, relativamente all’ormai scontata assenza di David Blatt in occasione della Supercoppa di domenica prossima. Il disagio – per ammissione dello stesso allenatore – è notevole da ambo le parti, e trova origine in una banale svista dello stesso, ‘reo’ di non aver posto la giusta attenzione – se non solo negli ultimi giorni - alla coincidenza della data della Supercoppa con una importante festività religiosa ebraica. Dalle parole di Fadini emergono chiare sia la comprensione per la difficile scelta del coach sia l’imbarazzo per dover rinunciare alla suo prezioso contributo proprio in occasione del primo vero appuntamento stagionale: “Abbiamo avuto numerosi incontri con coach Blatt, per cercare di trovare una soluzione – spiega - Lui stesso, su nostro pressante invito, ha tentato anche un colloquio con l’autorità religiosa per ottenere una sorta di dispensa. Ad oggi, mercoledì sera, nulla è accaduto, e lo stesso coach è molto pessimista… Lui ha espresso il desiderio, in nome della sua fede religiosa, della sua famiglia e della sua ‘bandiera’, di rispettare questa importante festività ebraica. Io stesso ho approfondito questo aspetto negli ultimi 8 giorni, cioè da quando ce ne ha parlato… La nostra società rispetta al 100% il desiderio e la fede religiosa del nostro allenatore, grande nel suo ruolo e come amico. Lo rispettiamo, ma al tempo stesso - come società - siamo anche un po’ indispettiti ed arrabbiati perché era sufficiente che ci avesse preavvisati per tempo: avremmo sicuramente mosso la situazione affinché tutto andasse a buon fine! Pur per il rapporto personale e l’amicizia per l’uomo, nonché per il rispetto che la Benetton Basket ha per tutte le fedi religiose, noi ora dobbiamo anche pensare alla nostra professionalità di club e a quelle dell’allenatore, dei giocatori e di tutto lo staff: in definitiva, rispettiamo ma non condividiamo questa scelta perché siamo penalizzati ed in questo modo diamo un vantaggio ai nostri avversari! Abbiamo chiesto non solo allo staff di Blatt ma anche alla squadra uno sforzo straordinario per riuscire a vincere anche per lui e per la sua scelta difficile...”.

Il tabellino della partita:

BENETTON BASKET – CSKA MOSCA 70-54 (14-18; 32-30; 52-50; 70-54)

BENETTON: Lyday 11 (3/10, 0/3), Soragna 10 (2/7, 2/3), George 1 (0/1 da tre), Mordente 3 (0/2, 1/3), Rullo, Santangelo 3 (1/2 da tre), Frahm 14 (1/5, 4/6), Gigli 5 (1/3, 0/1), Sottana n.e., Nelson 10 (3/4, 1/4), Goree 11 (2/5, 2/4), Beard 2 (1/1 da due). All.: Blatt.

CSKA: Papaloukas 6 (2/4, 0/2), Kurbanov, Smodis 8 (1/4, 2/5), Vanterpool 5 (2/3 da due), Golden 10 (0/3, 3/7), Andersen 5 (2/7 da due), Savrasenko 6 (3/5 da due), Kashirov n.e., Ponkrashov, Shved n.e., Langdon 12 (2/3, 2/5), Van Den Spiegel 2 (1/4 da due). All.: Messina.

ARBITRI: Chiari, Reatto, Barni.

NOTE:

tiri liberi: Benetton 11/18; CSKA 7/10;

tiri da 3 punti: Benetton 11/27, CSKA 7/19;

rimbalzi: Benetton 39 (Goree 15), CSKA 39 (Van Den Spiegel 9);

assist: Benetton 15 (Mordente 5), CSKA 12 (Papaloukas 7);

usciti per 5 falli: Smodis.

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Amichevole, Eldo Napoli-Legea Scafati 83-78

28.09.2006. 10:15

La Eldo Napoli supera la Legea Scafati nello scrimmage di Ariano Irpino con il punteggio di 83-78. Test all'insegna dell'equilibrio in cui partenopei e salernitani hanno potuto rodare al meglio i proprio roster a pochi giorni dall'inizio della stagione ufficiale.

La Eldo è attesa domenica prossima dalla finale di Supercoppa TIM in quel di Treviso. La Legea volerà in Sicilia dove prenderà parte al Memorial Carone di Capo d'Orlando insieme a Siena, Krka Novo Mesto e i padroni di casa dell'Upea.

Giuseppe Stinga

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Coooomeeee maaaaaaiiiiii ?????? :blink::o:unsure::mellow:B):lol:

Non posso più ascoltare nessuno!!!!!

:lol:

Ps:Caro Magistrato, Caro omino della Digos, era solo una battuta, nevvero?!

:unsure:

Ps: come non detto, oggi fine settimana e fine mese è un delirio!!

Cmq, indefesso nel mio compito, Vi riporto la seconda sconfitta della fu-virus nella coppa carisbo...

28/09/2006 - 23:53

Carisbo Cup: la Effe fa il bis, Virtus ko

VidiVici Bologna-Climamio Bologna 65—79 (15-24, 34-42; 53-60)

VIDIVICI: Best 16 (5/7 2/4), Blizzard 3 (0/1 1/6), Evtimov ne, Drejer (0/1 da tre), Crosariol ne, Giovannoni 8 (4/6 0/3), Gugliotta 2 (1/1), Vukcevic 9 (2/2 1/6), Lang 3 (1/4), Bonfiglio 13 (3/7), Davison 2 (0/1 0/2), Michelori 9 (3/10). All.: Markovski.

CLIMAMIO: Rombaldoni ne, Edney 14 (4/7 0/3), Schumpert 31 (3/5 8/10), Belinelli 11 (2/4 2/7), Hamann 3 (1/1 da tre), Cavaliero 9 (1/3 1/3), Evtimov 7 (3/6), Janicenoks 1 (0/1), Ress (0/2 0/1), Thomas 3 (1/2), Fultz ne, Bruttini ne. All.: Frates

Arbitri: Filippini, Taurino, Vicino.

Totale Tiri: Vid 24/62 (5/23 da tre), Cli 26/55 (12/25 da tre).

Tiri Liberi: Vid 12/14, Cli 15/22.

Rimbalzi: Vid 33, Cli 39.

Assist: Vid 10, Cli 11.

Spettatori: 4000 circa.

Buono il trofeo, per ora: in pre-season va spesso così, ci s'accontenta e si cambia campo. Si riparte daccapo, dunque, e sarà dura far finta di nulla, perchè, vinto o perso che sia, un derby non s'accantona mai in una notte.

Oggi ha vinto l’Aquila, che alza l'insalatiera Carisbo dinnanzi a 4000 persone: +9 al PalaDozza, +14 stasera.

Non siamo ancora in stagione, ed allora è vero che più che con l'avversario in questo casi ci si misuri con la sfida ai propri pensieri, cercando la spugna che lavi via in fretta i dubbi per capire meglio quale sia il progetto.

Ma all’ora di cena, la Fortitudo prende per fame l’avversario crivellandolo di triple (12). All’abbuffata pesante ha partecipato Shumpert (8/10), ma già dopo sei minuti era piovuto un pò dappertutto ed era forse il segno della sorte. Scandendo i vari tentativi di fuga in una forbice che è andata dai 5 ai 14, la gara ha sempre avuto un solo colore, anche quando la tripla di Vukcevic aveva regalato un felice avvio di ultimo periodo.

Non siamo ancora in stagione ed allora è vero che più che con l'avversario in questo casi ci si misuri con la sfida ai propri pensieri, cercando la spugna che lavi via in fretta i dubbi per capire meglio quale sia il progetto. Fra scelte ed acciacchi, quello Virtus segna un passo indietro, rinunciando di fatto a molti: 7’ per Drejer, 12 per Davison, nessuno per Evtimov e Crosariol. Il frustrante avvio di gara-1 sembra scivolare addosso ad una Fortitudo che attacca quasi solo da tre, reagendo con un 19-0 al 13-5 Virtus.

Disinnescati i lunghi (Michelori+Lang, 3 in un quarto), Frates si coccola i suoi esterni: in 13’ Shumpert tre triple (arriverà a sei senza macchia), una a testa per Hamann, Belinelli e Cavaliero. Inutile dissimulare, quello è il duello e a Casalecchio, nonostante l’assenza di tifoseria organizzata bianconera, s'è seguito fra sguardi, cori e sfottò, la partita doppia: intanto, col cuore sgombro, l'ha vinta l’Aquila.

L’ha condotta con l'approccio giusto, soprattutto dietro, ma è stato un merito anche mascherare i deficit dentro l´area, dove il reparto alto era in sofferenza: Thomas ha banchettato, anche se più per sé che per la squadra. Di pivot s'è ovviamente parlato prima, durante e dopo: spremendo una sintesi, a Markovski son mancati quasi tutti quei punti riferimento su cui s’era costruita la squadra.

Poi succede che la circolazione Virtus sia per venti minuti la stessa vista in tangenziale alle 8 di mattina, che Best segni e non inneschi quasi mai, che per oltre metà gara l’unica opzione fosse stato l’ariete Di Bella. La Climamio è ben organizzata tatticamente, in difesa fa più insalate che McDonald's, ma il talento offensivo dei virtussini è davvero povero: Markovski ruota gli uomini, proteggendo poco però il reparto sulla carta fornito, ossia i lunghi.

L'ostacolo è stato questo. Non alto, ma pur sempre da saltare. Una Virtus in palla raddoppia il potenziale, una in ansia soffre troppo. Più con sprazzi isolati che con una coralità, la Effe ha quindi varcato il passaggio obbligato con pochi patemi, mettendosi al sicuro molto prima della fine. Stasera è toccato l'esercizio obbligatorio (non facile) del derby Carisbo: poi fra un mesetto, sempre qua, ci si riguarderà negli occhi per i due punti.

Alessio Torri - Jarring.it

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Supercoppa alla Benetton

01.10.2006. 23:41

Marcus Goree fa rima con MVP

Treviso - Il soffitto del Palaverde di Treviso è un cantiere aperto. Nemmeno il tempo per ammirare lo stendardo del quinto scudetto che tocca far posto anche a quello della Supercoppa 2006 vinta con merito dalla Benetton molto di più di quel che il risultato fa apparire.

I biancoverdi, guidati da uno strepitoso Marcus Goree (MVP dell'incontro con 32 di valutazione) e paghi di uno scarto costantemente sopra i dieci punti, soffrono nelle battute finali la rimonta non tanto di Napoli bensì di Valerio Spinelli, forse l'unico dei partenopei ad avere in testa l'obiettivo vittoria.

Il multi tatuato play napoletano ha messo ripetutamente in difficoltà una difesa certamente impreparata a raddoppiarlo con le sue ipnotiche penetrazioni che gli son valse un bel bottino di punti, falli subiti e tiri liberi.

Per il resto coach Bucchi deve ancora lavorare sodo, soprattutto nell'amalgamare le belle individualità dei vari Morandais, Brown, Trepagnier al fine di metterle a servizio del collettivo.

Visto il clima da ''partita secca'' suona imprevista l'assenza tra i protagonisti del lottatore Mason Rocca stranamente evanescente ed un po' spento.

Altra musica in casa trevigiana.

Sotto l'ombra protettiva di un Goree sempre più in forma e sempre più ''lider maximo'' del parquet, si raccoglie un gran numero di belle opzioni per coach Blatt, oggi assente per motivi religiosi ma egregiamente sostituito dal vivacissimo Vitucci che molto assomiglia nelle movenze da bordo campo a Ettore Messina (talis pater...).

Dicevamo delle opzioni: pare proprio ci sia l'imbarazzo della scelta nell'impostazione del gioco con Lyday, Mordente e Soragna in attesa del genio ellenico Zisis. Il suo sostituto pro tempore Matt Santangelo è uscito dopo qualche minuto con una caviglia slogata ed ha festeggiato la coppa alzando le stampelle.

Nel comparto lunghi fanno ottima compagnia a Goree un Angelo Gigli al quale quest'anno potrebbero spuntare le ali e l'efficacia spigolosa di Beard. Se non bastasse, può correre in soccorso l'incredibile praticità di Spencer Nelson, un ''mezzo lungo'' che anche questa sera ha confermato le sue doti di controllo palla e di opportunismo nell'area colorata.

Un ottimo innesto sembra confermarsi quello di Richie Frahm il quale, piedi a terra, spara vere pillole di cianuro sulla retina avversaria. Basta saperlo assisterle con i blocchi, magari un po' meglio di quanto fatto stasera.

Ma protagonista assoluto della Supercoppa è il monumento di puro ebano texano Marcus Goree. Punti, rimbalzi, 1c1 su mezzo metro quadro, schiacciate devastanti; le colonne dello score sono stipate di numeri questa sera con punti e rimbalzi (15) in doppia cifra.

Sicuramente la locomotiva del treno biancoverde in partenza per scudetto ed Eurolega. Si attende solo il ritorno del macchinista Nikos Zisis per prendere l'assetto da Eurostar.

Fabio Bortolini

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Fortitudo sconfitta dal Maccabi

30.09.2006. 15:50

Partenza velocissima del Maccabi che vola sul 9-0 e poi sul 12-2 sui canestri di Bynum e Buford, dà la sveglia ai biancoblù Edney e, dopo un time out di Frates, ecco poi Janicenoks a scrivere la rimonta con un 3/3 nelle triple, Thomas a segnare per due volte un 2+1 e Belinelli a scrivere la parità a quota 22 proprio dall'arco dei 6,25. Negli ultimi 2' del primo periodo prima Edney e poi Beli portano per due volte in vantaggio la Effe, ma alla prima sirena è davanti il Maccabi per 29-26. L'avvio del secondo periodo è però tutto per Tyus: scrive 6 punti consecutivi (arrivando già a quota 12) ed arma il braccio di Belinelli che infila due triple consecutive per l'improvviso +7 biancoblù (38-31), Spahija ricorre al fidato Jasaitis - che ha portato con sè dal Lietuvos Rytas - che riduce e pareggia con una striscia personale, quindi nella seconda metà del tempo si gioca corpo a corpo con Hamann in regia ed un solido Thomas sotto i tabelloni, fino al 52-50 dell'intervallo per il Maccabi, indice di difese non ancora rodate ma anche di attacchi letteralmente esplosivi.

Con un terzo quarto fantascientifico, tirando con 13/14 da due punti (93%) e segnando 30 punti in 10', il Maccabi cerca di spaccare in due la partita e vola letteralmente sui canestri veloci di Bynum, Buford ed Arnold fino a raggiungere un massimo vantaggio di +18 (78-60). Ce ne sarebbe di che chiuderla lì, ma la Climamio ha da sua la voglia di continuare a giocare e comincia una difficile risalita: Edney e Belinelli prendono per mano la Effe e la riportano al -12 della terza sirena (70-82), quindi nell'ultimo periodo sono i canestri dello stesso Beli e di Shumpert a riavvicinare l'Aquila biancoblù fino al -5 del 102-97, quando mancano appena 90" alla fine di gara. Non c'è spazio per raggiungere l'impresa, ma la tripla da sette metri a fil di sirena di Janicenoks porta anche la Effe oltre quota cento in una partita di grandissimi attacchi che riscuote applausi a scena aperta per tutti. Mvp della gara Bynum, autore di 22 punti così come Edney, e con Belinelli top scorer a quota 24.

CLIMAMIO BOLOGNA-MACCABI TEL AVIV 102-106

Parziali: 26-29, 50-52, 70-82, 102-106

Arbitri: Facchini, Sabetta, Tullio

CLIMAMIO: Edney 22, Shumpert 17, Belinelli 24, Hamann 2, Cavaliero 2, Evtimov 2, Janicenoks 16, Ress 4, Thomas 13, Bruttini ne, Fultz ne. Coach: Frates.

MACCABI: Bynum 22, Sharp 2, Vujcic 10, Eliyahu 10, Arnold 21, Shason, Fanan, Jasaitis 14, Green 2, Buford 23, Halperin 2. Coach: Spahija.

Ufficio Stampa Fortitudo

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Memorial Giulio Torresi: Montegranaro 88-R.Emilia 74

01.10.2006. 16:00

Ieri sera, Sabato 30 Settembre, alle ore 20, si è svolta la prima semifinale del 41^ torneo città di Porto San Giorgio, 8^ Memorial nel nome del Cav. Giulio Torresi.

A questo incontro hanno preso parte la Premiata Montegranaro e la Bipop Carire Reggio Emilia.

Primo periodo

La gara inizia con la Premiata subito in vantaggio grazie a 5 punti consecutivi di Amoroso servito in modo ottimale da Childress; dalla parte opposta si mette in mostra anche Watson che in contropiede realizza e subisce fallo da Maresca. E' il momento di Slay che diverte realizzando, fornendo assist e recuperando palle e rimbalzi difensivi. A questo punto il Coach Pasquali decide di operare una sostituzione facendo entrare in campo Ortner che subito risponde positivamente segnando da 2. Maresca commette il suo secondo fallo ed è costretto ad uscire, lasciando spazio a Demartini. Amoroso trova nuovamente il canestro ma replica prontamente Violette con un tiro pesante fissando il punteggio sul 9-11 dopo 5 minuti. Realizza di nuovo il centro americano della Premiata seguito da Steffel appena subentrato per Amoroso. Anche Penberthy fa canestro da 3 ma si innesca Thomas che recupera e vola in contropiede. Slay è proprio inarrestabile e porta in vantaggio la Sutor seguito da Demartini; infine Penberthy da 2.

Finisce il primo quarto con le due squadre in parità: 21-21.

Secondo periodo

Al ritorno in campo Canavesi e Thomas portano al massimo vantaggio la Premiata (26-21). Carra e Minard cercano di ricucire lo svantaggio ma rispondono Maresca, Amoroso e Thomas con Demartini che orchestra bene il gioco. Dopo 2 minuti entra in campo Vitali, assente da circa un mese; Carra segna dai 6.25 poi commette fallo su Maresca che fa 2/2 dalla lunetta. Nicola riporta in parità ma dura poco perchè la Premiata con un parziale di 6-0, siglato da Slay e Maresca, vola sul 43-37. Pillastrini, a 3 minuti dal riposo, lascia spazio anche al giovane talento cadetto Spizzichini; il roster calzaturiero ha in mano le redini del gioco infatti la seconda frazione termina sul 55-42.

Terzo periodo

La Bipop rientra sul parquet determinata e con un parziale di 11-5 si riporta in partita; il coach di Cervia chiede subito un time-out che scuote il quintetto: non a caso, al rientro in campo 2/2 di Slay dalla linea della carità e tripla di Amoroso miglior realizzatore dell'incontro fino a quel momento con 18 punti personali. Si scatena Thomas che realizza due triple alle quali seguono 2 punti di Infante e 4 di Watson che fissano il punteggio sul 74-63.

Quarto periodo

Ancora Thomas micidiale dall'arco, Canavesi su assist di Maresca e quest'ultimo allungano lo strappo; Penberthy e Violette limitano lo svantaggio ancora più consistente dopo le realizzazioni di Slay.

L'incontro finisce 88-74.

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La Legea Scafati finisce terza a Capo D'Orlando. Più certezze che incognite per Petrovic ad una settimana dall'esordio

02.10.2006. 00:08

La Legea Scafati chiude terza al torneo di Capo D'Orlando, così come successo nelle ultime due settimane di preparazione. Il bilancio dell'ultimo quadrangolare pre-campionato è sostanzialmente positivo: una sconfitta di misura con la corazzata Mps Siena e una vittoria d'autorità contro il Novo Mesto. Un altro buon risultato dopo quelli di Scafati ed Avellino, che dimostra il discreto livello di chimica raggiunto e gli ampi margini di miglioramento della squadra.

Coach Aza Petrovic, che ha lavorato con grande solerzia per cercare di inserire progressivamente tutti i nuovi arrivati, partirà con alcune certezze importanti. La prima è rappresentata dal suo pivot, quel Jack Martinez che già l'anno scorso ha dimostrato di valere un livello più alto della lotta per la permanenza in A. Rischierà pure di uscire fuori dagli schemi qualche volta il dominicano ma è una forza della natura ed ha un bagaglio tecnico invidiabile oltre a grande personalità. E, come se non bastasse, è una furia anche a rimbalzo, dove con Salvi forma una coppia difficilmente contenibile.

Il più grande punto interrogativo del nuovo corso tecnico sarà proprio scoprire chi affiancherà Martinez sotto canestro. In origine doveva essere Sekunda, ma un infortunio gli ha tarpato le ali. Poi era stato firmato Fajardo, ma le sirene dell'Eurolega hanno lasciato rabbiosa la società dopo il suo rifiuto. Per ora si contendono in tre la stessa poltrona, e l'impressione è che partano tutti sullo stesso piano. Il polacco Szewczyk è l'ultimo arrivato, e pur essendo il più "pivot" dei tre ha dimostrato buon adattamento al ruolo di ala forte. Di Salvi già si conosce quasi tutto, mentre merita un capitolo a parte Brian Bracey. Arrivato per la seconda volta a Scafati (la prima fu una toccata e fuga per infortunio), l'americano con passaporto irlandese all'inizio non ha convinto al 100% ma ha dato importanti segnali di crescita soprattutto a Capo D'Orlando dove ha chiuso con 15 e 13 punti le due gare. Quello che intriga e che nello stesso tempo "spaventa" è la sua atipicità. Un po' ala piccola e un po' ala forte, più perimetrale che interno, Bracey ha potenzialmente tanti punti nelle mani ad ogni livello ma deve riuscirsi ad inserire al meglio nel sistema di gioco e nel gruppo per non far pagar dazio alla squadra, in primis difensivamente. Se Petrovic riuscirà a trasmettergli lo spirito giusto la Legea avrà in casa un'arma tattica non di poco conto (come è stato Damon Williams in questi anni in serie A).

Più fluida la situazione nel reparto esterni, dove i tre di partenza saranno gli stranieri Stevin Smith, Apodaca e Bryant Smith. Tutti devono ancora crescere molto ma la base su cui lavorare sembra solida. Molto ci si aspetta da Stevin Smith, il cui precampionato non è stato entusiasmante: troppo importante per le ambizioni della Legea sarà la sua capacità di gestire i tempi imbeccando i tiratori. Apodaca e Bryant Smith hanno dimostrato di non essere giocatori monodimensionali (solo tiro o solo penetrazione), ma anche da loro ci si attende più continuità. Dalla panca partiranno Rajola, Lauwers (autore di 20 punti nella finalina a Capo D'Orlando) e Corvo; un trio che fa dormire sonni tranquilli al coach croato, che potrà anche optare talvolta per un quintetto con Bracey da numero tre.

Insomma un progetto tecnico interessante, che ha bisogno di tempo, serenità e fiducia per poter dare i suoi frutti. L'impressione è che in un torneo così livellato come quello di A1 alle porte oltre all'affiatamento di gruppo possa fare anche la differenza la qualità della panchina: la Legea rispetto alle concorrenti per la salvezza da quel punto di vista sembra essere un gradino su.

Il tempo delle amichevoli, dunque, ormai è finito e domenica prossima calerà il sipario sul pre-campionato: Biella sarà il teatro dell'esordio ufficiale della Legea nel palcoscenico più importante del basket nazionale. Singolare il fatto che a tenere a battesimo l'esordio in A della Legea saranno proprio gli stessi piemontesi che il 6 gennaio 2001 furono ospitati al PalaMangano per la "prima volta" ufficiale del palazzetto scafatese. E l'8 ottobre sarà fondamentale sapersi subito calare nella nuova realtà, senza paura e con la consapevolezza di poter vincere per mettere già un mattoncino in ottica salvezza.

Giuseppe Rivellini

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01/10/2006 - 22:45

Memorial Carone: Capo d’Orlando - Siena 58-72

Memorial Meluccio Carone, Capo d'Orlando

Finale 1° posto

Upea Capo d'Orlando - Montepaschi Siena 58-72 (12-26; 35-44: 43-57)

Capo d'Orlando: Fevola ne, Mokongo 13, Freeman 4, Esposito 5, Fabi ne, Young 11, Rabaglietti ne, Wells 9, Pomenti ne, Rush 8, Touré 5, Francis 3. All. Perdichizzi

Siena: Forte 9, Mc Intyre 3, Boisa 2, Eze 7, Carraretto 5, Sato 13, Da Tome, D'Ercole, Kaukenas 16, Helliwell 7, Lechthaler 2, Stonerook 8. All. Pianigiani

La Montepaschi Siena batte 72—58 l’Upea, aggiudicandosi così il “Memorial Meluccio Carone”, torneo quadrangolare che vedeva la partecipazione anche della Legea Scafati e del Krka Novo Mesto.

Dopo il successo su Scafati in semifinale, i biancoverdi sono riusciti ad ottenere la vittoria anche sui padroni di casa, partendo fin dal primo quarto con ottima intensità. Nonostante l’Upea abbia provato a rientrare in scia alla Mens Sana Basket, però non sono mai riusciti a recuperare sui biancoverdi, abili nel controllare l’incontro, mandando ben 10 uomini a referto.

Ne è conseguito, quindi, un’ottima prestazione corale dei giocatori allenati da Simone Pianigiani, tra i quali ha sicuramente brillato in fase offensiva Romain Sato. La vittoria nella finale del Memorial Carone, svoltosi a Capo d’Orlando, giunge ad una sola settimana dall’esordio in campionato.

Comunicato Stampa

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CLIMAMIO BOLOGNA - MACCABI TEL AVIV 67-93

Parziali: 23-21, 39-39, 52-67, 67-93

Frates parte subito con Bluthenthal. In quintetto con lui Edney, Belinelli, Shumpert e Thomas. A cui risponde Spahija con Bynum, Jasaitis, Buford, Arnold e Vujcic. Parte fortissimo la Climamio, con Belinelli che manda a schiacciare Thomas e lo stesso James a bissare su rimbalzo d'attacco per il 4-0. Jasaitis pareggia da solo, dopodiché inizia un corpo a corpo in cui i biancoblù dimostrano sempre qualcosa di più, con Edney ad infilare la difesa, imbeccare Shumpert e poi servire un lancio lungo per ''Blu'', solo verso il canestro. Emozione ed impasse ne provocano l'errore sul facile lay up, ma basta quello per far scattare in lui la reazione: torna in difesa e va a spazzare via un pallone saltando ben oltre il ferro, quindi prende il tiro frontale dall'arco dei 6,25 ed è la tripla dell'11-6 (a 6'58''). Belinelli bissa il +5 biancoblù sul 15-10, quindi una terza volta rispondendo a Bynum (19-14), ma Buford con cinque punti in fila pareggia e Frates spende un time out per urlare ai suoi unicamente di avere pazienza. Funziona, perché Shumpert e Belinelli portano la Effe al +4, prima del canestro sulla sirena di Eliyahu per il 23-21. La partita cambia completamente registro nel secondo quarto e dagli attacchi si passa alle difese: non segna nessuno per 3' pieni, poi comincia per primo il Maccabi con Buford a siglare il primo vantaggio israeliano della gara (2+1 del 23-24, a 6'59'') e Frates rimette Blu, che segna in contropiede e dall'angolo sbloccando le cose (27-28). E' ancora Buford a far male alla Effe e il Maccabi arriva al +6 del 27-33, ma Evtimov risponde facendo spendere falli a Green e piazzando un 4/4 dalla linea (-2, 31-33), quindi Shumpert piazza la tripla del +1 in contropiede (34-33) e, malgrado Arnold e Jasaitis ribaltino ancora le cose, negli ultimi 2'' del primo tempo Evtimov segna da sotto sull'assist dell'ottimo Hamann e Shumpert ruba palla e conquista i due liberi sulla sirena che valgono la parità, 39-39.

Il terzo quarto vede ancora la Climamio a combattere a viso aperto, col Maccabi che prova a dare una spallata al match ma i biancoblù a trovare sempre la forza di reagire: anche quando finiscono sotto ma non mollano mai, ed anzi provano a tornare lì, con Shumpert dall'angolo, Edney in percussione, Thomas a rimbalzo d'attacco. Il quarto fallo anticipato di Edney complica le cose mentre il Maccabi si carica e di colpo, dopo un time out sul 49-53, riesce a trovare la via di fuga: Buford segna dalla distanza ed Elyahu e Jasaitis chiudono a canestro due contropiedi lanciati da Bynum per il +11 dei gialloblu (49-60). Spezza l'incubo Shumpert con un tiro libero a 2'40'' dalla terza sirena, ma Halperin trova un canestro nel traffico e Frates deve ricorrere al time out per provare a ridare fiducia ai suoi giocatori. Gli ultimi 2' vedono però i biancoblù fallire facili conclusioni ed il Maccabi approfittarne prontamente, toccando il +15 e poi il +16 con Green grazie a due rimbalzi offensivi, mentre Hamann fissa dalla linea il 52-67 che significa il duro break di 13-28 subito dai biancoblù. Frates sprona i suoi, la Climamio ne esce con Belinelli a pescare Thomas dentro l'area per il 2+1 del -13, ma dall'altra parte Green e Jasaitis danno al Maccabi i punti che gonfiano nuovamente il vantaggio (+17, 55-72). Thomas segna ancora, ma Eliyahu fa soffrire Ress e, dopo che Frates ha rimesso Bluthenthal per lui così come Hamann e Fultz per Belinelli e Cavaliero cercando di ridare vigore alla squadra, arriva la tripla di Shason a far precipitare la Effe sotto di 21 (57-78, a 6'30''). Il coach biancoblù non vuole arrendersi e spende un time out solo per spronare i suoi a reagire, quindi dopo una serie di tiri liberi messi dentro da Jasaitis e Bynum che fanno dilagare il Maccabi (+29, sul 67-86), rimette dentro Edney. Ma basta una manciata di secondi perché gli venga fischiato il quinto fallo, ed il finale di gara serve solo per recuperare qualche punto, con Fultz, Janicenoks ed Evtimov a scrivere il 67-93 prima dell'ultima sirena.

CLIMAMIO BOLOGNA - MACCABI TEL AVIV 67-93

Parziali: 23-21, 39-39, 52-67, 67-93

Climamio: Edney 6, Shumpert 14, Belinelli 7, Hamann 1, Cavaliero, Evtimov 8, Janicenoks 4, Bluthenthal 11, Ress, Thomas 14, Fultz 2. Coach: Frates.

Maccabi: Bynum 4, Vujcic 4, Eliyahu 16, Arnold 6, Shason 7, Fanan, Jasaitis 22, Green 13, Buford 18, Halperin 3. Coach: Spahija.

2 pts: Climamio 26/67 (29%), Maccabi 34/63 (54%)

3 pts: Climamio 2/17 (12%), Maccabi 4/12 (33%)

f.t.: Climamio 13/17 (76%), Maccabi 21/28 (75%)

Michele Forino

Ufficio Stampa Fortitudo

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