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INTERVISTA A KEITH CARTER


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INTERVISTA A KEITH CARTER

Keith, iniziamo facendo un piccolo bilancio delle prime quattro partite. Cosa ti è piaciuto e in cosa deve migliorare la nostra squadra?

La partenza in stagione con 0 vittorie e 3 sconfitte ha reso tutto più diffiicile, anche se due di queste tre partite le abbiamo perse per un margine di tre punti. Noi dobbiamo pensare che la partita di Avellino sia la base su cui costruire la nostra stagione, senza guardarci più indietro e piangere sulle occasioni che abbiamo perso. La nostra squadra mi piace perchè nessuno si tira mai indietro, nessuno molla mai. Quando hai allenatori e compagni con questo carattere è impossibile demoralizzarsi anche se sei sotto di 20 come a Treviso. Per quanto riguarda gli aspetti su cui dobbiamo migliorare... Conoscete Ruben, sapete quanto ci tenga alla difesa... E` vero, non siamo ancora riusciti a difendere per 40` con continuità, abbiamo alternato momenti di buona difesa ad altri in cui abbiamo faticato. Dobbiamo essere più continui.

Parliamo di te, invece, come giudichi il tuo avvio di stagione?

Quest`anno è una situazione diversa per me. Non sono chiamato a dover segnare tanto ogni sera, devo essere concentrato sugli aspetti del gioco che possono essere più utili alla squadra. Cerco di dare sempre qualcosa in difesa, a rimbalzo e di prendere i tiri giusti. Magnano dice sempre che ognuno di noi deve pensare a dare qualcosa in più come singolo, solo così possiamo migliorare come squadra. Senza aspettare che qualcuno faccia le cose al posto nostro. Io mi rivedo perfettamente in questa filosofia e lavoro per dare qualcosa in più per la mia squadra.

Venerdì si conclude il primo mini-ciclo terribile di questa stagione... Arriva Siena al PalaWhirlpool.

Siena è da diversi anni una squadra attrezzata per vincere il titolo. Hanno avuto una partenza per certi versi opposta alla nostra, vincendo due gare in volata. Questo, però, è quello che fa la differenza fra una grande squadra come Siena, che sa prendere le occasioni e una squadra che deve crescere come la nostra. Ma sono molto carico per la partita di venerdì, giocare davanti ai nostri fan è bellissimo, me ne sono accorto dalla prima partita amichevole che ho giocato qui... Contro Siena è la nostra occasione, sento che saremo pronti per cominciare la nostra scalata.

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Tra l'altro oggi ce n'è un'altra nella quale ,oltre che parlare di basket, "esterna" qualche concetto sulla visione che lui ha del rapporto Europa-America e sulla politica dell'amministrazione Bush.

Trovo strana questa digressione extra cestistica.

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Tra l'altro oggi ce n'è un'altra nella quale ,oltre che parlare di basket, "esterna" qualche concetto sulla visione che lui ha del rapporto Europa-America e sulla politica dell'amministrazione Bush.

Trovo strana questa digressione extra cestistica.

mah, non ci vedo niente di particolarmente strano: la domanda andava sul personale... probabilmente, se io vivessi all'estero, pur non essendo particolarmente nazionalista alla ventesima volta che sentissi parlare dell'Italia come "pizzapastamandolino&mafia" mi girerebbero un po' i maroni...

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mah, non ci vedo niente di particolarmente strano: la domanda andava sul personale... probabilmente, se io vivessi all'estero, pur non essendo particolarmente nazionalista alla ventesima volta che sentissi parlare dell'Italia come "pizzapastamandolino&mafia" mi girerebbero un po' i maroni...

Non mi sembrava sollecitato in questo senso....poteva sottolineare mille altre cose....comunque niente di male: probabilmente era una cosa che gli stava qua....

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io nn ho letto la prealpina, cosa diceva?

In riferimento a quel passaggio che ho sottolineato diceva che lui vede come in Europa ci sia una percezione distorta del mondo Usa, sempre comunque orientata al pessimismo.

Lui rileva che da lontano non ci si possa fare un'idea valida e affidabile.

Poi aggiunge che errori ci sono di sicuro nella amministrazione Bush, per es. la guerra in Irak che lui non ha condiviso, ma ribadisce che sente spesso questo sentimento antiamericano in giro per l'Europa.

Io più che altro mi chiedevo cosa c'entrava tutto questo in un'intervista "classica" da Prealpina sez. sport/basket.

La prossima volta lo sposteranno sulla politica internazionale :lol:

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In riferimento a quel passaggio che ho sottolineato diceva che lui vede come in Europa ci sia una percezione distorta del mondo Usa, sempre comunque orientata al pessimismo.

Lui rileva che da lontano non ci si possa fare un'idea valida e affidabile.

Poi aggiunge che errori ci sono di sicuro nella amministrazione Bush, per es. la guerra in Irak che lui non ha condiviso, ma ribadisce che sente spesso questo sentimento antiamericano in giro per l'Europa.

Io più che altro mi chiedevo cosa c'entrava tutto questo in un'intervista "classica" da Prealpina sez. sport/basket.

La prossima volta lo sposteranno sulla politica internazionale B)

beh, diciamo che se fossero "un pochino" meno arroganti in politica estera forse cambierebbe anche questo tipo di percezione.

e lo dice uno che antiamericano non è e che con loro ci lavora quotidianamente.

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