Jump to content

Celtics in lutto: è morto "Red" Auerbach


Recommended Posts

Boston, Oct. 28 – The Boston Celtics regretfully announce the sudden passing of President Arnold "Red" Auerbach. Auerbach, 89, was born on September 20, 1917. He passed away Saturday in Washington, D.C.

Auerbach was responsible for 16 World Championships and was known as the greatest coach who ever lived. The Celtics are dedicating this season to his memory.

Auerbach is survived by his two daughters, Nancy Auerbach Collins and Randy Auerbach; his granddaughter, Julie Auerbach Flieger and three great-grandchildren.

On Wednesday, October 25, in his last public appearance, Auerbach proudly received the U.S. Navy’s Lone Sailor Award in front of family and friends at ceremonies in Washington, DC.

Per i cuori biancoverdi come me, una gravissima perdita.

Adesso guiderà da lassù la rinascita dei Celtics!

Link to comment
Share on other sites

Boston, Oct. 28 – The Boston Celtics regretfully announce the sudden passing of President Arnold "Red" Auerbach. Auerbach, 89, was born on September 20, 1917. He passed away Saturday in Washington, D.C.

Adesso guiderà da lassù la rinascita dei Celtics!

Posto un articolo di un anno fa, quando si iniziava a riflettere sul significato della possibile perdita di questo grande uomo.

Nelle parole di F. Anderle spunti amplificabili.

Che ne pensate?

Red: larger than life

di Fabio Anderle

settembre 2005

"In America, per definire qualcosa o qualcuno che ha superato nell’immaginario collettivo la barriera che divide il mortale dall’immortale, che trasforma un personaggio in carne ed ossa in mito, leggenda, si usa la locuzione “Larger than Life”, “più grande della vita”. In questi giorni in casa biancoverde ha tenuto banco la malattia del Grande Patriarca, Red Auerbach. Peter Vecsey del New York Post ha addirittura dato Red come moribondo, mentre la famiglia si trincerava dietro ad un comprensibile silenzio. La Nazione biancoverde è rimasta così in apprensione fino a quando le agenzie di stampa hanno “battuto” la notizia del miglioramento delle condizioni del quasi 88enne decano dei Celtics, permettendo a tutti di tirare un sospiro di sollievo.

Questo falso (fortunatamente) allarme deve far riflettere su Red Auerbach, e su cosa la sua figura rappresenti per noi tifosi dopo oltre 50 anni di vita da Celtic. Ho avuto modo di conoscerne la vita, le manie, il genio, la grandezza e la ruvidezza attingendo alla ricca bibliografia che ne parla o che lo “sfiora” raccontando altri personaggi, altre vite, altre storie.

Quasi tutti quelli che l’hanno celebrato si sono soffermati sulle sue doti di grande allenatore, di ottimo “comunicatore”, di abile conoscitore di uomini e di talento, lasciando in ombra il valore che lo ha reso così grande: onestà morale .

Red Auerbach, è vero, ha sempre analizzato le regole per trovare il modo di trarne il massimo profitto, ha sempre cercato “the edge”, un vantaggio in tutte le sue scelte sportive sia sul campo, affrontando arbitri ed allenatori avversari, che nella “stanza dei bottoni”, confrontandosi con General Manager sicuramente meno smaliziati, e questo atteggiamento da “squalo” spesso gli è valso la fama di uomo dai pochi scrupoli. E’ stato pure bersaglio delle critiche degli amanti del “fair play” a metà degli anni ’60, quando osò sfidare le immortali parole del “nonno” dei giornalisti sportivi statunitensi, Grantland Rice, che aveva scritto:

“Quando il Grande Segnapunti verrà a scrivere il tuo nome segnerà – non se hai vinto o perso – ma come hai giocato”.

Auerbach invece, secondo la sua massima “show me a good loser, and I’ll show you a loser” (“anche il migliore dei perdenti rimane pur sempre un perdente”), obiettò che, alla fine della fiera, di come hai giocato non importa a nessuno, mentre quello che conta sono le vittorie : De Coubertin non abitava decisamente a Merrimac Street, ma non vi abitavano nemmeno il falso perbenismo e le pietose bugie sul fair play applicato allo sport. Onestà, dunque, ed il coraggio di dire sempre la verità, anche quando essa appare scomoda ai più. Ma onestà anche nei confronti dei suoi uomini, ed estremo rispetto per differenti personalità, diverse idee, diverse razze, credo politico e religioso. A Red ovviamente va il nostro più affettuoso augurio perché possa traslare i suoi record cestistici anche nella longevità: anche se Bob Cousy ha scherzosamente dichiarato che Auerbach ”è troppo tosto per morire”, tutti sappiamo che, come per ogni essere umano, quel giorno prima o poi arriverà pure per lui. Ma a differenza di tanti altri, nell’immaginario collettivo dei tifosi, lui continuerà a fumare un “Hoyo de Monterey” dal suo posto a sedere a bordo campo. Perché, se c’è un " immortale" nell’NBA, quello è lui: “Larger than Life”.

Luna Argentata

Link to comment
Share on other sites

Boston, Oct. 28 – The Boston Celtics regretfully announce the sudden passing of President Arnold "Red" Auerbach. Auerbach, 89, was born on September 20, 1917. He passed away Saturday in Washington, D.C.

Auerbach was responsible for 16 World Championships and was known as the greatest coach who ever lived. The Celtics are dedicating this season to his memory.

Auerbach is survived by his two daughters, Nancy Auerbach Collins and Randy Auerbach; his granddaughter, Julie Auerbach Flieger and three great-grandchildren.

On Wednesday, October 25, in his last public appearance, Auerbach proudly received the U.S. Navy’s Lone Sailor Award in front of family and friends at ceremonies in Washington, DC.

Per i cuori biancoverdi come me, una gravissima perdita.

Adesso guiderà da lassù la rinascita dei Celtics!

dragone, è un lutto anche per chi ha il cuore dipinto di gialloviola, perchè è un lutto per tutto il mondo del basket.

R.I.P.

Link to comment
Share on other sites

Boston, Oct. 28 – The Boston Celtics regretfully announce the sudden passing of President Arnold "Red" Auerbach. Auerbach, 89, was born on September 20, 1917. He passed away Saturday in Washington, D.C.

Auerbach was responsible for 16 World Championships and was known as the greatest coach who ever lived. The Celtics are dedicating this season to his memory.

Auerbach is survived by his two daughters, Nancy Auerbach Collins and Randy Auerbach; his granddaughter, Julie Auerbach Flieger and three great-grandchildren.

On Wednesday, October 25, in his last public appearance, Auerbach proudly received the U.S. Navy’s Lone Sailor Award in front of family and friends at ceremonies in Washington, DC.

Per i cuori biancoverdi come me, una gravissima perdita.

Adesso guiderà da lassù la rinascita dei Celtics!

Boston%20Celtics.gif

:(:(:ermm::cry: ............cuore biancoverde infranto.........

Link to comment
Share on other sites

Auerbach was responsible for 16 World Championships and was known as the greatest coach who ever lived.

Non serve aggiungere altro.

P.S.: Io tifavo i '76ers, perchè mi affascinavano tecnica e funanbolismi di Dr.J

Qua la mano, fratello!!

The "Julius&Moses" show, Andrew Toney, "Mo" Cheeks, Mark Iavaroni....ah, quanti bei ricordi!!

Ma l'anello ci ripagò di tutto quanto (se non ricordo male, nei play off fecero 4-0, 4-1 e 4-0 in finale!!!)

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
 Share

×
×
  • Create New...