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Di Bella, tre mesi di stop


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Di Bella, tre mesi di stop «Ma per il derby tornerò»

10/11/2006 08:52

Il capitano deve operarsi alla schiena

- Il Resto del Carlino -

Senza capitan Di Bella per 3-4 mesi. Lui, in testa, ha già una data. Gli piacerebbe rientrare in tempo per l’11 marzo quando è previsto il derby di ritorno. Ma facciamo un passo indietro per capire cosa ha Di Bella e cosa significherà, per la Virtus, la sua assenza dai campi da gioco per 3-4 mesi.

«Stop per Fabio Di Bella» titolava, ieri pomeriggio, il sito bianconero. «Intervento chirurgico per un problema alla schiena» si legge nelle stesse righe. Ernia al disco: il giocatore verrà operato il 20 novembre, a Ferrara, dal professor Padovani.

C’è un filo sottile che lega Dibo a un suo illustre collega di reparto del passato. Nel 1988 Roberto Brunamonti fu costretto a fermarsi per un problema analogo. Fu operato dal professor Gaist e Padovani faceva parte di quell’équipe che si occupò nel migliore dei modi della schiena del numero 4.

«Ho tenuto duro fino al derby — dice Di Bella — ci tenevo troppo a giocare quella partita. Ma ora non riuscivo più ad allenarmi. Giusto fermarsi».

Di buon umore, il play, nonostante la mazzata. «E’ un po’ che me la porto dietro — ammette — per questo ero preparato. Lascio la squadra in testa, mi piacerebbe che i compagni me la facessero ritrovare allo stesso posto. So che faranno il massimo, come hanno sempre fatto».

Il sogno è farsi trovare pronto per il derby di ritorno. «Mi piacerebbe esserci. Anzi — se la ride — ho studiato tutto apposta per esserci». Non gli manca il buon umore. Non manca nemmeno al suo proprietario.

«Dovevano disinfettare meglio la camera della nazionale — dice Sabatini —. L’unica notizia buona è che Di Bella si ferma, ma Michelori ha ricominciato a correre».

La Virtus resta sul mercato. Solo che ora è cambiato l’obiettivo. Markovski, che in questi giorni chiederà qualcosa in più al baby Bonfiglio, sta spulciando la lista dei registi. Lo trovasse italiano sarebbe meglio.

«Paghiamo caro — la chiosa di Sabatini — l’oro, ovvero gli azzurri, che abbiamo dato alla patria. Ma non vogliamo né possiamo piangerci addosso».

Alessandro Gallo

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Di Bella, tre mesi di stop «Ma per il derby tornerò»

10/11/2006 08:52

Il capitano deve operarsi alla schiena

- Il Resto del Carlino -

Senza capitan Di Bella per 3-4 mesi. Lui, in testa, ha già una data. Gli piacerebbe rientrare in tempo per l’11 marzo quando è previsto il derby di ritorno. Ma facciamo un passo indietro per capire cosa ha Di Bella e cosa significherà, per la Virtus, la sua assenza dai campi da gioco per 3-4 mesi.

«Stop per Fabio Di Bella» titolava, ieri pomeriggio, il sito bianconero. «Intervento chirurgico per un problema alla schiena» si legge nelle stesse righe. Ernia al disco: il giocatore verrà operato il 20 novembre, a Ferrara, dal professor Padovani.

C’è un filo sottile che lega Dibo a un suo illustre collega di reparto del passato. Nel 1988 Roberto Brunamonti fu costretto a fermarsi per un problema analogo. Fu operato dal professor Gaist e Padovani faceva parte di quell’équipe che si occupò nel migliore dei modi della schiena del numero 4.

«Ho tenuto duro fino al derby — dice Di Bella — ci tenevo troppo a giocare quella partita. Ma ora non riuscivo più ad allenarmi. Giusto fermarsi».

Di buon umore, il play, nonostante la mazzata. «E’ un po’ che me la porto dietro — ammette — per questo ero preparato. Lascio la squadra in testa, mi piacerebbe che i compagni me la facessero ritrovare allo stesso posto. So che faranno il massimo, come hanno sempre fatto».

Il sogno è farsi trovare pronto per il derby di ritorno. «Mi piacerebbe esserci. Anzi — se la ride — ho studiato tutto apposta per esserci». Non gli manca il buon umore. Non manca nemmeno al suo proprietario.

«Dovevano disinfettare meglio la camera della nazionale — dice Sabatini —. L’unica notizia buona è che Di Bella si ferma, ma Michelori ha ricominciato a correre».

La Virtus resta sul mercato. Solo che ora è cambiato l’obiettivo. Markovski, che in questi giorni chiederà qualcosa in più al baby Bonfiglio, sta spulciando la lista dei registi. Lo trovasse italiano sarebbe meglio.

«Paghiamo caro — la chiosa di Sabatini — l’oro, ovvero gli azzurri, che abbiamo dato alla patria. Ma non vogliamo né possiamo piangerci addosso».

Alessandro Gallo

brutto colpo per loro... mi sa che uno come lamma si frega le mani

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