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GIUSTIZIA ITALIANA


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La sentenza del Tribunale di Sondrio Telefonate private dall'ufficio, condannata Con l'accusa di peculato una dipendente dell'Archivio di Stato è stata condannata a un anno di reclusione

SONDRIO - Per aver abusato nel fare chiamate di carattere privato con il telefono dell'ufficio e durante le ore di lavoro è stata condannata a un anno di reclusione. E' accaduto a una dipendente dell'Archivio di Stato di Sondrio: Donatella Chiodo, 54 anni, accusata di falso e peculato. Il suo avvocato ha annunciato il ricorso in appello a Milano.

30 novembre 2006

Fonte: Corriere.it

Allora, io non nego certo che questa pratica disdicevole arrechi danno all'economia della azienda e nel caso particolare dello stato.

Ma mi sembra fuori dall'universo condannare penalmente addirittura alla reclusione per un anno questa tizia. La quale poi in compenso manterrá certamente il posto di lavoro.

Capisco che poi non ci andrá in gabbia, ma lo stesso: che proporzione c'é tra queste condanne ed altre ridicole che abbiamo visto nei confronti di autori di ben piú efferati crimini?

Ha senso, anche solo in linea di principio mandare in prigione PER UN ANNO una persona per un reato come questo? Che beneficio ne trarrebbe la societá?

Perché non si puó con molta calma risolvere il suo rapporto di lavoro (cacciarla a calci) e condannarla a risarcire il costo diretto ed indiretto delle sue chiamate? Mah...

Magari i nostri giuristi (Les, uno dei fratelli Heart, Sertar...) possono aiutarmi a districarmi in questo dedalo di pesi e misure apparentemente incongruenti agli occhi di un freddo ingegnere, per di piú notoriamente imbesuito da continui corsi di marketing (come fui definito a suo tempo da un noto consumatore di castagne oggi desaparecido ).

Grazie per il supporto.

:bye:

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Perché non si puó con molta calma risolvere il suo rapporto di lavoro (cacciarla a calci) e condannarla a risarcire il costo diretto ed indiretto delle sue chiamate. ( non ? )

Il problema è tutto qui .

Edited by Virgus
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La sentenza del Tribunale di Sondrio Telefonate private dall'ufficio, condannata Con l'accusa di peculato una dipendente dell'Archivio di Stato è stata condannata a un anno di reclusione

SONDRIO - Per aver abusato nel fare chiamate di carattere privato con il telefono dell'ufficio e durante le ore di lavoro è stata condannata a un anno di reclusione. E' accaduto a una dipendente dell'Archivio di Stato di Sondrio: Donatella Chiodo, 54 anni, accusata di falso e peculato. Il suo avvocato ha annunciato il ricorso in appello a Milano.

30 novembre 2006

Fonte: Corriere.it

Allora, io non nego certo che questa pratica disdicevole arrechi danno all'economia della azienda e nel caso particolare dello stato.

Ma mi sembra fuori dall'universo condannare penalmente addirittura alla reclusione per un anno questa tizia. La quale poi in compenso manterrá certamente il posto di lavoro.

Capisco che poi non ci andrá in gabbia, ma lo stesso: che proporzione c'é tra queste condanne ed altre ridicole che abbiamo visto nei confronti di autori di ben piú efferati crimini?

Ha senso, anche solo in linea di principio mandare in prigione PER UN ANNO una persona per un reato come questo? Che beneficio ne trarrebbe la societá?

Perché non si puó con molta calma risolvere il suo rapporto di lavoro (cacciarla a calci) e condannarla a risarcire il costo diretto ed indiretto delle sue chiamate? Mah...

Magari i nostri giuristi (Les, uno dei fratelli Heart, Sertar...) possono aiutarmi a districarmi in questo dedalo di pesi e misure apparentemente incongruenti agli occhi di un freddo ingegnere, per di piú notoriamente imbesuito da continui corsi di marketing (come fui definito a suo tempo da un noto consumatore di castagne oggi desaparecido ).

Grazie per il supporto.

:hyper:

sono basita :bye:

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Notizie a confronto... :bye:

Il protagonista della vicenda è un camionista 50 enne di Santa Cristina in Val

Gardena, Johann Eschgfaeller, che continua a guidare come se nulla fosse

Dieci morti e 7 patenti ritirate

I record del camionista ubriaco

Normale controllo di polizia, un camionista trovato ubriaco. Sembra routine, ma viene a galla un caso pazzesco: si scopre che al pilota di Tir gli hanno già ritirato la patente per la settima volta e sempre per guida in stato di ebbrezza. E non è tutto: nel 1995, in val Pusteria, lo stesso camionista con il suo Tir centrò un pullman causando 9 morti e 17 feriti. E prima travolse una ciclista uccidendola, sempre mentre era ubriaco.

Nell'ultima occasione di ritiro della patente, poi, oltre che essere ubriaco l'uomo ha anche offeso i carabinieri che lo avevano bloccato: "andate a cercare gli spacciatori di droga invece di fermare me". E' stato denunciato per oltraggio.

Il protagonista della vicenda è un camionista 50 enne di Santa Cristina in Val Gardena, Johann Eschgfaeller. E viene da chiedersi cos'altro possa fare un pilota per non dover mai più mettere in pericolo la vita degli altri. Nel 1995, quando centrò un pullman mentre con il suo camion viaggiava in Val Pusteria, all'altezza di Chienes, Eschgfaeller bollò la sua manovra come "una semplice distrazione".

Nell'incidente come dicevamo ci furono 9 morti, tra i quali due ragazzini, ed il ferimento di altre 17 persone. L'uomo venne condannato ad un anno e 8 mesi di reclusione. Nell'occasione saltò fuori che l'anno prima, nel 1994, era stato protagonista di un altro incidente, in Lombardia, in cui morì una giovane ciclista.

Poi la patente gli vene ritirata per guida in stato di ebbrezza nel 1999, nel 2000, nel 2002, due volte nel 2003, nel 2004 e quest'anno, pochi giorni fa. Altro che sicurezza stradale. Com'è possibile che si verifichi un caso del genere? E perché nessun giudice - dei tanti che il sig. Eschgfaeller ha incontrato nella sua "carriera" ha mai interdetto dalla guida di un camion (o di qualsiasi veicolo a motore) un personaggio del genere? Il dibattito è aperto.

(30 novembre 2006)

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Peculattone!!

:lol:

Certo che se poi penso che i pregiudicati Previti e Dell'Utri (condannati con sentenza definitiva) siedono in Parlamento e, senza porsi minimamente alcuna questione morale, continuano tranquillamente a incassare i nostri soldi....

Grazie Roosters!! :lol:

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:lol:

Certo che se poi penso che i pregiudicati Previti e Dell'Utri (condannati con sentenza definitiva) siedono in Parlamento e, senza porsi minimamente alcuna questione morale, continuano tranquillamente a incassare i nostri soldi....

Grazie Roosters!! :lol:

La condanna a Previti è stata annullata.

Siccome il processo si sarebbe dovuto tenere a perugia e non a Milano, il fatto che si sia dichiarato ufficialmente un Evasore Fiscale ed il fatto che migliaia di Euro sono passati da suoi conti all'estero a conti all'estero di un giudice che sistemò una causa (di Mediaset) diventeranno prescritti e lui non può più essere considerato altro che un ottimo ex ministro.

E se Roosters persevera l'ex potrebbe essere anch'esso prescritto.

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Anzi, già che ci siamo:

- Marcello Dell’Utri (senatore FI e membro del Consiglio d’Europa):

Condannato definitivamente a 2 anni per frode fiscale e false fatturazioni a Torino (false fatture

Publitalia); ha patteggiato 6 mesi a Milano per altre vicende di false fatture Publitalia.

- Cesare Previti (deputato FI):

Condannato a 6 anni per corruzione giudiziaria.

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Trattasi di un reato penale contro la Pubblica Amministrazione, quindi trattato penalmente, l' uso del telefono di servizio per scopi privati, ma anche l'invio di fax personali dall’ufficio, quest'ultima ipotesi ancor più gravosa...resta prevista l'ipotesi di una rivalsa anche economica in sede civile, e tutto quello che ne consegue.

Interessante e divertente la questione relativa ai fax.

L’ipotesi, è particolarmente gravosa, trattandosi del reato previsto dall’art. 314, I° comma, del Codice penale (peculato ordinario) per il quale è prevista la reclusione da tre a dieci anni !

La precisazione è contenuta nella sentenza n. 1802/2005 della sez. IV penale della Suprema Corte.

Un pubblico dipendente, accusato di servirsi di linee telefoniche e fax del suo ufficio per uso personale, aveva patteggiato, davanti al Tribunale, la pena di mesi due di reclusione, ma sulla base di un’ipotesi di reato più lieve: quella contemplata dal II° comma del suddetto art. 314, che prevede il cosiddetto “peculato d’uso”.

La differenza consiste nel fatto che in quest’ultimo caso si verifica l’uso momentaneo di una cosa che viene immediatamente restituita, mentre nel primo caso la restituzione non può avvenire.

I giudici del “Palazzaccio” hanno infatti affermato che l’ipotesi del fax configura il reato di peculato ordinario in quanto, trattandosi di consumo di energia, questa non è più restituibile dopo l’uso.

La conseguenza è che, essendo errata la qualificazione giuridica del reato contestato, è errata anche la pena applicata; hanno quindi annullato la sentenza, disponendo l’invio degli atti al Tribunale per l’applicazione di una pena più gravosa.

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ho un po' di esperienza di pubblica amministrazione...be' più che una telefonata sarebbero da lincenziare in tronco chi non lavora!

ce ne sono tanti, ma veramente tanti però se si facesse così sai che rivoluzione?

Non mi scandalizzo per quello fatto a Sondrio...sono convinto che se si ragionasse sempre così si avrebbe certamente un'amministrazione più efficiente, peccato che non venga fatto un controllo anche più semplice a Roma dove molti timbrano e poi in ufficio non ci entrano nemmeno!

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:clap[1]:

Certo che se poi penso che i pregiudicati Previti e Dell'Utri (condannati con sentenza definitiva) siedono in Parlamento e, senza porsi minimamente alcuna questione morale, continuano tranquillamente a incassare i nostri soldi....

Grazie Roosters!! :lol:

Prego.........non devo certo citarti gli "incensurati" dello schierameno da te votato, vero ???

Comunque sei imbattibile: OT anche in un 3d serio !! :g[1]::clap[1]:

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Prego.........non devo certo citarti gli "incensurati" dello schierameno da te votato, vero ???

Parlo di condanne definitive. Dati alla mano, il centro-dx non teme confronti.

Comunque sei imbattibile: OT anche in un 3d serio !! :g[1]::clap[1]:

Sii Clemente, sempre di giustizia parlavo.... (battutona, eh? :clap[1]::lol::lol: )

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