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polotici a varese ..... avete rotto le .....


alfa
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La Pallacanestro Varese fa bella propaganda alla città, eppure... 17:41 - 13 Dicembre 2006

Scritto da La Prealpina

Sparare sui politici? Uno sport nazionale, non importa il loro colore, se sono al potere. E capita che i politici, così assuefatti nell'essere un facile bersaglio, sembrano talvolta infischiarsi dei dissensi, anche se motivati. A Varese, in questo momento, per esempio, calcio e basket si ritrovano interlocutori imbarazzati e imbarazzanti, almeno secondo i punti di vista, di Palazzo Estense.

Già, il basket. La cui squadra, come simbolo glorioso della città, in Italia e in Europa, da lustro e visibilità a Varese, sicché - a rigor di logica - le assicura un prestigioso ritorno di immagine. Chiamala, se vuoi, pubblicità. Che, solitamente, per un qualsiasi abbinamento commerciale, costa e abbastanza. In questo caso a pagare è la Pallacanestro Varese. Il cui pacchetto azionario è di proprietà della famiglia Castiglioni ma la squadra -quale patrimonio culturale (vista la sua potente e lunga storia con innegabili riflessi nel costume sociale e sportivo di tante generazioni) - appartiene a tutti, quindi alla città, la cui espressione massima è proprio il Comune.

Che, proprietario del palasport, battendo cassa, si comporta come... un comune (mai termine fu più giusto) padrone di casa. Di mezzo c'è il palasport o meglio il suo canone d'affitto, tant 'è che, ora come ora, il Palazzo pretende una garanzia bancaria dal club biancorosso nel merito di un debito pregresso, nonostante un ripianamento e aggiornamento rateale d'una certa somma, come fa notare la Pall. Varese, mortificatissima da un dibattito che giudica offensivo.

L'irritazione del patron biancorosso è comprensibile e, pure, condivisibile allorquando, alla luce del suo enorme sacrificio finanziario, nel garantire un'onorevole continuità alla squadra, si ritrova discusso, se non "mazziato", nei piani alti della sua città. Una volta mecenati si nasceva, oggi si diventa, anche per necessità, non guadagnando ma solo rimettendoci i presidenti nel basket.Eppure, nonostante il bel giocattolo mantenuto, passato il quarto d'ora di incenso, la famiglia Castiglioni si ritrova, per così dire, il "dito" pubblico puntato addosso.

Giorni fa al patron, indispettito ai massimi storici, è venuta persino l'idea di chiedere "asilo politico" a Busto Arsizio, se non addirittura di chiudere "baracca e burattini". Una provocazione? Probabile ma è certo il suo accento acuto su una questione che, stando al Palazzo,

va però chiusa. Non ci preme disquisire sulle ragioni o sui torti nell'odierno rapporto tra Comune e Pall. Varese, ci interessa piuttosto la questione a più ampio respiro e con il pensiero al futuro.

In altre piazze, ad esempio, per dire di regioni, province e comuni, questo contenzioso, se di esso si tratta, non avrebbe motivo di esistere. Alludiamo agli enti istituzionali, grandi e piccoli, che elargiscono centinaia di migliala di euro

per sostenere la squadra del proprio capoluogo nella massima serie, nel calcio, come nel basket, tenendo quindi a quel valore tecnico e agonistico che, se accresce, ne beneficia il club in competitivita, quindi in immagine. Uno scudetto e una qualificazione in Europa valgono più di mille sponsorizzazioni d'una città. Varese, negli anni Sessanta, era famosa in Italia esclusivamente per le scarpe e per l'Ignis, come squadra però. In tutte le capitali europee di pallacanestro il nome di Varese evoca

sempre grande fascino, possiamo dirlo, anzi giurarlo su cento Bibbie come testimoni, al seguito della squadra, nelle Coppe, per anni.

Tornando a ben altro regime, quello che s'usa qui, è pur vero che tutti sono uguali davanti alle leggi, quindi ai regolamenti comunali che disciplinano l'utilizzo degli impianti e ai relativi canoni d'affitto. Il diritto allo sport o, meglio, a praticarlo, è sacrosanto per tutti: dilettanti o amatori che siano, anche per un'innegabile valenza sociale.

Eppure, se permettete, crediamo che non tutti i club debbano essere considerati uguali, avendo storie e valori molto diversi, com 'è il caso della Pali. Varese che ha scritto la storia d'Italia e che, nelle sue esibizioni a Masnago, raduna più di 4000 spettatori di media a partita, per dire di una cuspide luminosa, qual' è, per l'appassionato movimento cestistico giovanile e dilettantistico di tutta una provincia.

Abbasso la demagogia, vien da dire, se essa è sbandierata e applicata pervicacemente senza alcun distinguo. Personalmente siamo, in ogni caso, contrari alle sovvenzioni, più o meno congrue, degli enti ai club, dovendo spendere meglio il denaro pubblico, per esempio a favore di opere sociali e assistenziali che pretendono una priorità assoluta ma nemmeno ci pare plausibile l'esazione di un canone che non sia simbolico per un inquilino così speciale. Come lo è chi assicura prestigio, e dappertutto, al padrone di casa. Più chiari di così.

Giancarlo Pigionatti

E' mai possibile che una realtà che da lustro da anni a tutta Varese e provincia deve trovarsi un mese si e un mese no con questi problemi??

Per come è conciato il palazzetto dovrebbe essere il comune a pagare la Pallacanestro varese per giocarci!!!

Forza Varese

Alfa

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Secondo me dovremmo andare sotto il Comune a farci sentire... se no tutti a Busto! Hanno rotto il cazzo con sta storia, io resto alla dichiarazione ufficiale della Pallacanestro Varese che ha detto di aver adempiuto a tutti gli obblighi amministrativi. O non è così, o qualcuno si fa bello con la Pall Varese. Chi dice la verità? Jake?

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il comune di vares non ha più un soldo.

il comune di vares raschia il barile.

l'affitto del palazzetto fa parte del fondo del barile.

se qualche imprenditore locale, di quelli che entrano gratis in parterre, o anche di quelli che entrano pagando, fa lo stesso, badando di più al locale, al territorio, si facesse carico di qualche spesuccia comunale(ci sono tanti modi per fare del mecenatismo) o di qualche spesuccia della pallacanestro vares, ci sarebbero meno articoli sulla prealpina.

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il comune di vares non ha più un soldo.

il comune di vares raschia il barile.

l'affitto del palazzetto fa parte del fondo del barile.

se qualche imprenditore locale, di quelli che entrano gratis in parterre, o anche di quelli che entrano pagando, fa lo stesso, badando di più al locale, al territorio, si facesse carico di qualche spesuccia comunale(ci sono tanti modi per fare del mecenatismo) o di qualche spesuccia della pallacanestro vares, ci sarebbero meno articoli sulla prealpina.

Finchè ci sarà Castiglioni nessun imprenditore locale metterà un solo euro nelle casse della Pall.Varese.

Coi Bulgheri, imprenditori molto più intelligenti di quanto si pensi, le cose andavano un po' diversamente...

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Un conto e dire che non ci sono soldi nelle casse e negare appoggi a una realtà sportiva. Un conto è infamarla.

hai sentito il sopracitato sindaco infamare qualcuno?

per chiudere qs querelle sarebbe sufficiente un comunicato stampa congiunto del comune e della società.

se non si riesce ad accordarsi nemmeno sul come comunicare le cose alla stampa, mi immagino come ci si riesca ad accordare sui pagamenti...

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Finchè ci sarà Castiglioni nessun imprenditore locale metterà un solo euro nelle casse della Pall.Varese.

Coi Bulgheri, imprenditori molto più intelligenti di quanto si pensi, le cose andavano un po' diversamente...

Eccallà

sapevo io

ci avrei scommesso che qualcuno sarebbe saltato fuori

in fin dei conti son sempre e solo loro che cacciano il grano

perchè nn vai tu a dargli una mano

p.s. s'è visto infatti, tutti questi imprenditori, come sian saltati fuori urlanti di giubilio, quando i bulgheroni decisero di vendere

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hai sentito il sopracitato sindaco infamare qualcuno?

Di mezzo c'è il palasport o meglio il suo canone d'affitto, tant 'è che, ora come ora, il Palazzo pretende una garanzia bancaria dal club biancorosso nel merito di un debito pregresso, nonostante un ripianamento e aggiornamento rateale d'una certa somma, come fa notare la Pall. Varese, mortificatissima da un dibattito che giudica offensivo.

Giancarlo Pigionatti

Grosso modo... considerando che Zamberletti ufficialmente e Jake su queste pagine, chiarirono come stavano le cose effettivamente... eppure c'è chi continua a dire che la Pallacanestro Varese ha un debito... qualcuno mente... C'è il debito? E se non c'è, chi e a che pro lo sventola sui giornali periodicamente?

Dispiace inoltre che anche la stampa, nessuna delle due testate escluse, giochi con questi sgoob, dimenticando di indagare e scoprire chi sta mentendo.

Tipico caso di s-fascismo all'italiota, di "tengo famiglia", di scaricabarile, dimenticando però che qui si gioca con il fuoco e la passione di migliaia di tifosi!

Se Castiglioni decidesse di andare a Busto o di costruirsi un palazzetto fuori Varese, farebbe solo bene!

Edited by Ale Div.
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Grosso modo... considerando che Zamberletti ufficialmente e Jake su queste pagine, chiarirono come stavano le cose effettivamente... eppure c'è chi continua a dire che la Pallacanestro Varese ha un debito... qualcuno mente... C'è il debito? E se non c'è, chi e a che pro lo sventola sui giornali periodicamente?

Dispiace inoltre che anche la stampa, nessuna delle due testate escluse, giochi con questi sgoob, dimenticando di indagare e scoprire chi sta mentendo.

Tipico caso di s-fascismo all'italiota, di "tengo famiglia", di scaricabarile, dimenticando però che qui si gioca con il fuoco e la passione di migliaia di tifosi!

Se Castiglioni decidesse di andare a Busto o di costruirsi un palazzetto fuori Varese, farebbe solo bene!

Non diciamolo nemmeno per scherzo !!

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varese è di varese e a varese deve rimanere

Su questo non ci piove.

Non ho mai condiviso la possibilità di cedere i diritti sportivi o spostare sedi di società sportive.

Però in questo caso sembrerebbe che ci sia l'intenzione solo di cambiare l'impianto sportivo dove giocare...

Edited by corny
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Su questo non ci piove.

Non ho mai condiviso la possibilità di cedere i diritti sportivi o spostare sedi di società sportive.

Però in questo caso sembrerebbe che ci sia l'intenzione solo di cambiare l'impianto sportivo dove giocare...

Si andrebbero a perdere tradizioni, fascino,e quel mistico e magico legame con la città che rende varese una delle piazze più affascinanti nel panorama cestistico italiano....nel caso di un palazetto nuovo.....sempre a varese...beh non riuscirei a stare lontano dal Lino Oldrini di masnago

Edited by EmaZ
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La situazione del "Lino Oldrini " è vergognosa .

Esiste la volontà da parte della città di Varese di costruire un nuovo impianto ?

Ma soprattutto , esiste un'area dove costruire un nuovo impianto ?

La conosco bene la situazione del lino oldrini solo che ci sono troppo affezzionato.....e mi piangerebbe il cuore nel cambio di palazzo...fermo restando che se ci fosse un progetto serio e a varese sarei favorevolissimo

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Non diciamolo nemmeno per scherzo !!

Magari a Bergamo... :hyper:

Stò scherzando :P

Io non scherzavo per niente!!

La città e gli imprenditori di Varese si meritano questo gioiello, magari un po' impolverato ma che gioiello rimane, che si chiama Pallacanestro VARESE?? Ultimamente no! I tifosi sì, le istituzioni, no! Punto e basta!

Non dico di cedere i diritti sportivi, cambiare nome o cos'altro (boiate che non mi sogno neanche se mangio al messicano), dico solo che se la città di Varese mette i bastoni fra le ruote della sua realtà sportiva più nota nel mondo, come succede da qualche mese a questa parte, infamandola periodicamente dicendo che o non paga o deve presentare garanzie perchè a rischio insolvenza, la Pallacanestro VARESE può e deve pensare a reali alternative per il suo futuro. Subire non mi piace, frignare (come ogni tanto viene fatto dalla Proprietà) nemmeno: c'è un problema, lo si risolva. L'altra parte non lo vuole risolvere: lo si risolva da soli!

E poi, sportivamente parlando: se il Comune di Varese chiede garanzie e/o dice che la Pallacanestro VARESE è insolvente (che poi forse non è neanche vero..), in pubblico, gli agenti e gli sponsor come reagiscono/reagirebbero?!

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Io non scherzavo per niente!!

La città e gli imprenditori di Varese si meritano questo gioiello, magari un po' impolverato ma che gioiello rimane, che si chiama Pallacanestro VARESE?? Ultimamente no! I tifosi sì, le istituzioni, no! Punto e basta!

Non dico di cedere i diritti sportivi, cambiare nome o cos'altro (boiate che non mi sogno neanche se mangio al messicano), dico solo che se la città di Varese mette i bastoni fra le ruote della sua realtà sportiva più nota nel mondo, come succede da qualche mese a questa parte, infamandola periodicamente dicendo che o non paga o deve presentare garanzie perchè a rischio insolvenza, la Pallacanestro VARESE può e deve pensare a reali alternative per il suo futuro. Subire non mi piace, frignare (come ogni tanto viene fatto dalla Proprietà) nemmeno: c'è un problema, lo si risolva. L'altra parte non lo vuole risolvere: lo si risolva da soli!E poi, sportivamente parlando: se il Comune di Varese chiede garanzie e/o dice che la Pallacanestro VARESE è insolvente (che poi forse non è neanche vero..), in pubblico, gli agenti e gli sponsor come reagiscono/reagirebbero?!

:whistle::P;)

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La situazione del "Lino Oldrini " è vergognosa .

Esiste la volontà da parte della città di Varese di costruire un nuovo impianto ?

Ma soprattutto , esiste un'area dove costruire un nuovo impianto ?

ma scusa il nuovo stadio del calcio dove lo costruiscono??

l'unica sarebbe un palazzetto al posto del vecchio stadio... altrimenti a varese di spazio nn ce n'è...

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La situazione era già stata abbondantemente descritta in precedenti interventi, per cui mi limito ad aggiornare con le novità.

Breve excursus...

Nell'estate 2005 Pallva e Comune raggiungono un accordo sulla nuova convenzione e sulla sistemazione del passato dove per due stagioni si è vissuto nel "vuoto" mancando un accordo (e non certo per colpa della PallVa...). :whistle:

si stabilisce che la cifra dovuta per le stagioni passate venga dilazionata in più rate.

Il 2 febbraio 2006 il Commissario ufficializza con un comunicato la nuova convenzione.

E qui pensavamo tutti (società, tifosi, amministrazione comunale ecc.) di aver finalmente risolto il tutto...

Invece la zelante burocrozia comunale crea nuovi vincoli...

Ad oggi la Pallacanestro Varese ha pagato tutto ciò che c'era da pagare ovvero canone stagione 2005/2006 e rate stabilite per il pregresso.

il problema nasce dal fatto che ora dal Comune vogliono pure una fidejussione a garanzia non solo dei canoni futuri (Pallva disponibile a fornirla), ma anche delle rate già concordate!!!

poichè nessuna banca e nessuna assicurazione forniscono fidejussioni sul pregresso, la loro richiesta è semplicemente irrealizzabile. :whistle:

E come se ti dicessero: "ok, firmiamo la convenzione se stabilite il record mondiale sui 100mt"...

:whistle:

L'impressione è che sulle vicende di PallVa e Stadio i partiti abbiano incomincito una lotta politica all'ultimo sangue senza avere il minimo interesse per le sorti delle due realtà. E non dimentichiamoci che nell'attuale organigramma non figura un assessore allo sport e che il sindaco, seppur con molta buona volontà, non può decidere da solo, ma è legato al famigerato Consiglio Comunale...

p.s.

Aggiungo che sono molto deluso dai giornalisti di cronaca varesini che si limitano a scrivere articoli sotto dettatura senza la minima voglia di sentire la controparte o di fare un minimo di inchiesta. A riguardo tanto di cappello ai giornalisti sportivi che invece hanno mostrato spesso di avere senso critico e di saper analizzare a fondo le situazioni.

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p.s.

Aggiungo che sono molto deluso dai giornalisti di cronaca varesini che si limitano a scrivere articoli sotto dettatura senza la minima voglia di sentire la controparte o di fare un minimo di inchiesta. A riguardo tanto di cappello ai giornalisti sportivi che invece hanno mostrato spesso di avere senso critico e di saper analizzare a fondo le situazioni.

vabbeh, si parla di due giornali che per quanto riguarda la parte di cronaca hanno poca dignità in più del giornalino dell'oratorio di brenno....

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