Jump to content

20 anni oggi


Recommended Posts

Un pensiero per la povera Lidia Macchi, uccisa barbaramente 20 anni fa da mano ignota...anche se mi tengo tutti i miei dubbi e le mie riflessioni su chi possa essere stato e su come sarebbe stata insabbiata la vicenda...

RIP, Lidia :thumbsup:

Lidia Macchi: un mistero italiano lungo vent'anni

--------------------------------------------------------------------------------

Se a Cittiglio chiedi un’indicazione per via Filzi, in tanti fanno spallucce. Se domandi: dov’è la strada in cui è stato trovato il corpo di Lidia Macchi, tutti indicano la via che costeggia la ferrovia delle Nord, vicinissima all’ospedale, per poi portare al cementificio, che è già Caravate. Questo sta a dimostrare che quel fatto di cronaca di vent'anni fa ha toccato da vicino e profondamente la gente di queste parti, portando alla ribalta uno sconosciuto paese del fondovalle, come il luogo dove si è consumato uno dei più efferati crimini che le cronache possono ricordare, tanto più aggravato dal fatto che non è mai stato dato un volto al colpevole.

I fatti sono oramai un pezzo di cronaca. Sono storia. La sera del 5 gennaio 1987 Lidia Macchi, una giovane ragazza di 21 anni di Varese, scompare. Nessuna notizia hanno i suoi genitori, che, non vedendola rincasare, preoccupati, avvisano i carabinieri e si rivolgono ai quotidiani per diramare la foto della giovane. Lidia era andata a trovare l’amica Paola Bonari, ricoverata all’ospedale di Cittiglio e convalescente per un incidente stradale. Tutti si mobilitano per le ricerche: dalle forze dell’ordine agli amici di Cl, di cui Lidia fa parte.

E sono proprio gli amici che la trovano, la mattina del 7 gennaio, vicino alla Panda. Lidia è stata uccisa: sul suo corpo, rinvenuto non a bordo della strada principale, ma proprio in una traversa sterrata di via Filzi, ci sono 29 coltellate; dalle prime risultanze delle analisi sul corpo, emerge che la giovane è stata assassinata in un luogo diverso da quello del ritrovamento, e caricata nell’auto a bordo della quale la ritrovano vestita in modo inusuale, quasi fosse stata ricomposta dopo la morte. Le indagini scandagliano la vita degli amici, i conoscenti e l’ambiente frequentata dalla ragazza.

Si concentrano anche su un sacerdote; per arrivare alla verità gli inquirenti utilizzano anche la prova del dna, che però non porta a risultati concreti.

Resta la rabbia dei genitori, degli amici e di quanti conoscevano Lidia. Restano canzoni, siti, messaggi e poesie che si trovano sul web e la periodica attenzione dei media, che hanno dedicato grande spazio al caso. Iniziò Enzo Tortora e proseguì, in tempi più recenti il giornalista e romanziere Carlo Lucarelli: per ora il caso Lidia Macchi rimane infatti un mistero italiano.

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
 Share

×
×
  • Create New...