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Vanetti ed il Palazzetto sulla Provincia


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Leggendo l'articolo di Vanetti sulla home page non posso fare a meno di pensare che l'abbia fatta un po' fuori dal vaso...

9000 posti minimi per l'Eurolega? questo significa avere minimo 9000 posti a Varese se si vuole avere ambizioni continetali? Suvvia non scherziamo.... i circa 5000 posti sono più che adeguati (per quantità, non per qualità) a Varese visto e considerato che la media spettatori del campionato 2005-2006 è stata circa di 4000 tifosi (fonte Legabasket) ottenuta considerando sempre presenti tutti gli abbonati!

Si vuole fare un palazzetto nuovo e più funzionale? ok! ma non per averlo mezzo vuoto l'80% del tempo :P

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Però credo che una struttura tecnologicamente avanzata, mi viene in mente il Giappone, potrebbe contenere le due realtà, ci sarebbe solo un problema di calendari, risolvibile...

Il problema economico c'è e non c'è, i costi sarebbero più elevati, ma ci sarebbero due società per un solo impianto con relativi sostenitori, peccato che del basket non freghi un caxxo a nessuno...

Poi l'ibrido palazzetto/stadio non so se esista... l'ultimo problema è sicuramente il più piccolo.

... :P

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Leggendo l'articolo di Vanetti sulla home page non posso fare a meno di pensare che l'abbia fatta un po' fuori dal vaso...

9000 posti minimi per l'Eurolega? questo significa avere minimo 9000 posti a Varese se si vuole avere ambizioni continetali? Suvvia non scherziamo.... i circa 5000 posti sono più che adeguati (per quantità, non per qualità) a Varese visto e considerato che la media spettatori del campionato 2005-2006 è stata circa di 4000 tifosi (fonte Legabasket) ottenuta considerando sempre presenti tutti gli abbonati!

Si vuole fare un palazzetto nuovo e più funzionale? ok! ma non per averlo mezzo vuoto l'80% del tempo :P

I 9000 posti sono una richiesta esplicita della Uleb per chi partecipa all'eurolega, non una invenzione di Vanetti.

Che un palazzo di 5-6- max 7000 posti sia l'ideale per Varese è fuor di discussione, ma vorrebbe comunque dire che le eventuali partite di eurolega le si dovrebbe giocare altrove.

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I 9000 posti sono una richiesta esplicita della Uleb per chi partecipa all'eurolega, non una invenzione di Vanetti.

Che un palazzo di 5-6- max 7000 posti sia l'ideale per Varese è fuor di discussione, ma vorrebbe comunque dire che le eventuali partite di eurolega le si dovrebbe giocare altrove.

Continuo a pensare alla soluzione da 5-6 mila posti fisici. Per l'Eurolega ogni seggiolino viene numerato 2 volte, e ognuno è costretto a comprare 2 biglietti (a metà prezzo ovvio). Così avremmo 12.000 posti, 8'000 biglietti venduti e 4000 presenti.

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I 9000 posti sono una richiesta esplicita della Uleb per chi partecipa all'eurolega, non una invenzione di Vanetti.

Che un palazzo di 5-6- max 7000 posti sia l'ideale per Varese è fuor di discussione, ma vorrebbe comunque dire che le eventuali partite di eurolega le si dovrebbe giocare altrove.

scusa una cosa, ma a napoli non hanno 9000 posti e nemmeno a bologna.... e nemmeno a treviso se nn sbaglio

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se pensiamo al basket 9000 posti a varese non è facile riempirli, anzi, per me si riuscirebbe quasi solo da semifinali scudetto (grat) in su. il discorso che una struttura nuova consente tante cose. al forum il giorno prima di milano-varese c'è una gara di trial tanto per fare un esempio. nel giro di 10 ore tirano via metri cubi di terra e mettono giù il parquet. posti a sedere o no, al forum ci entrano i camion, al palazzetto se va bene la 500... anche questi a mio modo di vedere sono problemini non da poco. 9000 posti con una struttura flessibile, nel giro di una settimana possono essere riempiti a rotazione senza avere mai il tutto esaurito magari. certo che poi servirebbero strutture per gli allenamenti.

Edited by fachiro
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scusa una cosa, ma a napoli non hanno 9000 posti e nemmeno a bologna.... e nemmeno a treviso se nn sbaglio

la regola entrerà in vigore solo tra un paio di stagioni.

gli unici palazzi adeguati sono il Forum, il PalaEur, il BPA PAlas e forse il PalaMalaguti

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sono convinto che questa regola non tenga assolutamente conto di quelli che sono i bacini di utenza...non credo che il problema sia avere palazzi adeguati quanto trovare la gente che li riempia

di palazzi ne ho girati molti e credo che Varese sia uno dei migliori...magari la soluzione migliore ...proprio per aspetto estetico sarebbe quello di completare l'anello, ma si dovrebbero confrontare la spesa da sostenere col risultato.

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sono convinto che questa regola non tenga assolutamente conto di quelli che sono i bacini di utenza...non credo che il problema sia avere palazzi adeguati quanto trovare la gente che li riempia

di palazzi ne ho girati molti e credo che Varese sia uno dei migliori...magari la soluzione migliore ...proprio per aspetto estetico sarebbe quello di completare l'anello, ma si dovrebbero confrontare la spesa da sostenere col risultato.

son d'accordo,

credo che il punto di riferimento dovrebbe essere il palazzarita di bologna, un edificio non nuovo, ma ristrutturato e rimodernizzato come si deve... sarà che a me piacciono molto i palazzetti fatti ad arena (i 4 lati senza curve non mi sono mai piaciuti), ma a bologna vedere una partita di basket, in qualsiasi posto ti siedi, è un piacere!

completare le gallerie potrebbe essere la soluzione migliore, anche se i costi credo siano spropositati

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son d'accordo,

credo che il punto di riferimento dovrebbe essere il palazzarita di bologna, un edificio non nuovo, ma ristrutturato e rimodernizzato come si deve... sarà che a me piacciono molto i palazzetti fatti ad arena (i 4 lati senza curve non mi sono mai piaciuti), ma a bologna vedere una partita di basket, in qualsiasi posto ti siedi, è un piacere!

completare le gallerie potrebbe essere la soluzione migliore, anche se i costi credo siano spropositati

http://www.pallacanestrovarese.it/siteimgs...LEgen2007LR.pdf

pagina uno

completare la galleria cosa ci darebbe? 1000 e spiccioli posti in più? e che ce ne facciamo? l'impianto è sempre quello!

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sono convinto che questa regola non tenga assolutamente conto di quelli che sono i bacini di utenza...non credo che il problema sia avere palazzi adeguati quanto trovare la gente che li riempia

di palazzi ne ho girati molti e credo che Varese sia uno dei migliori...magari la soluzione migliore ...proprio per aspetto estetico sarebbe quello di completare l'anello, ma si dovrebbero confrontare la spesa da sostenere col risultato.

purtroppo i costi per terminare l'anello sono altissimi ... costerebbe meno buttare giù e costruirne uno nuovo ... e poi sincero il progetto della galleria è inguardabile rovinando uno dei palazzi più belli d'italia ...

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:cry:

L'ULEB sta costruendo un progetto di eurolega in cui il merito sportivo conterà relativamente, mentre a prevalere sarà l'aspetto economico. Io una regola come quella dei 9000 posti obbligatori la vedo come un modo per escludere le piccole realtà e privilegiare i grossi bacini d'utenza. Una specie di NBA europea, con squadre a Mosca, Londra, Madrid, Milano, Roma etc etc

Tristezza...

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Un vecchio articolo

L´Eurolega ribadisce: dal 2009 almeno 9.000 posti

- La Repubblica -

Pur privo del grande capo Jordi Bertomeu, operato ieri alla gola (auguroni), un pezzo di stato maggiore dell´Uleb, la lega padrona dell´Eurolega, ha fatto tappa ieri a Bologna, in una delle sue visite pastorali, per fare un punto sul futuro dei giochi, visto da Barcellona. Andrea Bassani, dirigente del marketing, e Kirsten Hack, la nuova responsabile della comunicazione, hanno confermato che l´espansione sta procedendo e presto saranno più delle attuali 24 le squadre iscritte all´Eurolega. Verranno accolte richieste, guardando soprattutto a Est (l´obiettivo è 32, potrebbe esserci una tappa a 2, e fino al 2009 le 4 italiane ospitate dalla coppa maggiore non rischiano: dopo sì, e pure un bel po´. Ribadendo poi l´obbligo, all´estate del 2009, di avere un impianto da 9.000 posti per partecipare, è stato anzi chiarito quali nodi verranno al pettine. E tra chi si sta mettendo a posto (Siena, col nuovo impianto), chi ha già detto che non lo farà in ogni caso (Treviso), Bologna resta a mezza via: il PalaDozza è sotto i canoni previsti, ma un altro campo qui c´è. Portare gli ottomila e rotti di Casalecchio poco più su non sarebbe un problema: Casalecchio, insomma, ai vertici dell´Uleb, va bene. Dal fronte italiano si tenterà però di disinnescare la norma, chiedendo cioè che, in un concetto di flessibilità, il parametro ‘campo di gioco´ ne affianchi altri (diritto sportivo, storia del club, risultati ad alto livello), meno arcigni con le nostre realtà. E´ il cavallo su cui punterebbe la Benetton (e, a ruota, la Fortitudo). Non Roma e Milano, però: che la casa ce l´hanno. In ogni caso, all´oggi, la norma dei 9.000 posti pare ferrea. Fra le altre notizie date, spicca l´accordo con la lega cinese per portare, in pre-season, una o due big europee a far amichevoli laggiù. E l´imminente scelta, per la Final Four 2008 (dopo quella 2007 ad Atene), di «una città che ha fatto l´Eurolega, ma oggi non la fa». A occhio, Madrid. (w.f.)

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Pubblicato il 10 luglio 2006 su "La Provincia di Varese". Chiedo scusa, non voglio apparire spocchiosamente autoreferenziale, voglio semplicemente fornire materiale a una discussione su un aspetto da cui dipende il futuro della Pallacanestro Varese.

***

VARESE Il Lino Oldrini è una storia romantica, una catena di eventi magici. Il Lino Oldrini - perché così è ancora bello chiamarlo - è un vecchio amico, è la mamma insieme alla palestra dei pompieri di via XXV Aprile della pallacanestro varesina. Così era, così è e sarà sempre nello spirito degli appassionati. Ma la poesia finisce qui, perché le favole sono solo stupende dimensioni oniriche per i piccini. Oggi, il Lino Oldrini è un tempio violato e pugnalato a morte.

Le cronache sbocciano il 6 dicembre 1964 quando Ignis-All’Onestà Milano manda in pensione la Casa dello Sport di Casbeno lasciandole in dote uno scudetto vinto e l’autocanestro rivoluziona regolamenti di Alocen con cui il Real Madrid in Coppa Europa perde per limitare i danni e cavarsela nella gara di ritorno. Tutti a Masnago, quindi; sotto la cupola voluta appunto dal sindaco Lino Oldrini. Edificio costruito lanciando occhi e mente trenta anni avanti: 5.000 posti, spazio per tutti i servizi, parcheggi enormi e una collocazione che allora era profonda periferia. “E’ spropositata”, “non si riempirà mai”; le critiche dei soliti bastian contrari. E invece si è riempita, e anche piuttosto presto. Di trionfo in trionfo, il palazzetto come è stato da subito affettuosamente battezzato è stato casa di mille storie pazzesche e di campioni immortali. Così, fedele al clichè originale, è vissuto sino all’estate del 1984 quando è andato per la prima volta sotto i ferri: parquet tirato a lucido, nuovi impianto audio e luce, nuove zone ristoro e sotto la volta gli orgogliosi stendardi testimoni del dominio degli anni ‘70. Corrono gli anni e si arriva al 1989 quando la squadra viveva un anno supersonico lanciata verso quello che poi non sarà lo scudetto della stella e in Italia stavano per andare in scena i mondiali di Calcio: soldi a palate, quindi, in mano (e nelle tasche) di una classe politica di lì a poco ghigliottinata da tangentopoli.

E Varese, al grande ballo, ha ovviamente partecipato. Una dozzina di miliardi, il contributo ottenuto; il palazzetto, il beneficiario. Mettere mano all’esistente o buttare la mente al 2020 edificando una nuova arena? Pelo o contropelo? La lungimiranza in quegli anni non abitava a palazzo Estense e così si è scelta l’ipotesi A. Come? Costruendo un secondo anello di gradinate sfruttando lo spazio fra la fine delle originali e il tetto; peccato che quest’ultimo, poveretto, non potesse essere privato (pena il crollo) dei pilastri. Risultato? Il 50% della superficie del nuovo ordine di gradoni non sarebbe mai potuto essere utile a nulla causa appunto i sostegni della volta originale. Il paradossale paradosso? L’ampliamento era un semplice (quasi inutile) aumento di posti (per di più orribili) per gli spettatori, non un aumento di spazi da destinare ai servizi. La beffa delle beffe? La dozzina di miliardi di cui sopra sono serviti a portare a termine solo una parte del nuovo anello nella prima metà degli anni ’90. Ma non finisce qui, perché nell’estate 1995 si è speso un ulteriore miliardo abbondante per rifare parquet, parterre e impiantistica di servizio a bordo campo. Utile, per carità, peccato però che si trattava sempre di soldi investiti in una casa senza futuro. Adesso? Nonostante gli sforzi della famiglia Castiglioni (seggiolini di plastica al posto delle fuori legge panche di legno, nuovo impianto audio e un purtroppo quasi mai utilizzato impianto da discoteca con proiettori mobili e luci strobo), il palazzetto è una pietra che rotola veloce nel burrone. Completarlo? Costerebbe più che rifarlo da capo. Ma anche le piccole cose fanno acqua, come i locali edificati con l’ampliamento e come il riscaldamento interno che fa le bizze. Aggravante, anche i costi di gestione sono spropositati; la struttura produce infatti costi e non rendite e, quando si dice che se piove poi grandina, la manutenzione lascia (molto) a desiderare. Ora, con il progetto stadio in rampa di lancio, l’occasione è unica, forse irripetibile; o adesso o mai più. Sta per partite un investimento da 150 milioni, portarlo a 160 sarebbe possibile; il treno, passa ora.

Un paio di pensieri in libertà; se si deve fare qualcosa di bello, che abbia 9.000 posti così da soddisfare le future regole per le competizioni continentali e, non secondario, che sia veramente polifunzionale e non solo per riempirsi la bocca con una parola che fa tanto moderno. Che abbia quindi la pista per l’hockey ghiaccio, la possibilità di accedere all’arena centrale dall’esterno con mezzi pesanti, adeguati (e assolutamente fondamentali) spazi per la stampa, per gli spogliatoi, per le zone amministrative, di ristoro, svago e commerciali. Cose assolutamente non ricavabili da una costruzione del 1964. Sono tanti 9.000 posti? E se la Pallacanestro Varese attuasse una politica dei prezzi spagnola con 4.000 biglietti a 5 euro sarebbero sempre tanti? L’attuale PalaWhirlpool, con tutta la buona volontà, ha poco avvenire.

Samuele Giardina

Edited by sam
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