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Editoriale di oggi


Guest Paul The Rock
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Guest Paul The Rock

Torno a mettere una monetina e a cantare, da buon vecchio grammofono scassato, perché da sabato sera (anche leggendo il dibattito in corso...) mi sono nate alcune considerazioni, che vi propongo in ordine sparso... spero di non annoiarvi troppo!

Prima considerazione: a Varese c’è troppa gente innamorata di un passato che non c’è più e che, dato che lo sport ormai è show business, a parte clamorosi colpi di fortuna, difficilmente tornerà...

Seconda considerazione: a Varese c’è troppa gente che si crede tanto competente di basket da poter insultare tutto e tutti... mi spiego con un esempio: sabato c’era uno seduto dietro di me che ha passato tutto il primo tempo a contestare le scelte di Magnano con simpatici epiteti... ad un certo punto mi giro per fargli civilmente notare che mi piacerebbe sapere cosa farebbe in alternativa e chi metterebbe in campo, visto che a me paiono tutti cadaveri... ed eccolo allora che si scaglia contro la zona varesina e più in generale contro le scelte di Magnano... ok, sempre civilmente rispondo che io personalmente punterei il dito sul 30% dei nostri dal campo e sul -10 a rimbalzo, sul fatto che uomo o zona ci bucano come vogliono, sul fatto che abbiamo fatto quattro falli in un tempo (di cui due in attacco...): i nostri sono sempre un passo indietro, paiono bradipi nella gabbia delle tigri; Magnano non è esente da colpe, ma in campo ci vanno i giocatori... pensavo di poter avere un confronto civile, invece alla fine ho dovuto pregarlo di smettere di urlarmi nelle orecchie, in quanto, come ha pagato lui, ho pagato anche io, ed il fatto di pagare non esclude il rispetto del prossimo, diversamente da quanto da lui sostenuto...

Terza considerazione (a compendio delle due precedenti): a Varese l’ambiente mi pare ormai un problema, non si può lavorare con tranquillità, due quotidiani affamati di scoop, dichiarazioni ed eventi ingigantiti a dismisura... io la chiamo “sindrome da interismo”

Quarta considerazione: la Società ci ha messo 6 anni almeno a capire come si lavora, e sta cercando, a fatica, di dare un’identità a se stessa ed alla squadra...

Quinta considerazione: c’è la tendenza a sopravvalutare i propri giocatori ed a sottovalutare gli avversari. Guardo la Benetton praticamente tutte le settimane in Eurolega: che ci piaccia o meno, è una macchina da guerra, gira la palla a meraviglia, la parte “solida” del quintetto (Zizis, Mordente, Soragna, Goree) oltre ad avere una certa esperienza a livello internazionale ed una grossa dose di talento ormai ha giocato insieme oltre 80 partite: direi che si conoscono abbastanza bene...

Sesta considerazione (somma di terza e quarta, con un pizzico di quinta): a Varese si tende molto ad andare sull’usato sicuro,forse perché la piazza non da l’impressione di essere disposta ad accettare scommesse e rischi...

Settima considerazione: ho avuto l’impressione che ci sia uno scollamento tra Magnano e la squadra... se così fosse, auspicherei un atto formale dall’Argentino come la presentazione delle dimissioni: così, se venissero accettate, sarebbe chiaro che un progetto è fallito e che si dovranno percorrere nuove strade; se non venissero accolte, il messaggio sarebbe comunque forte: cari signori giocatori, questa è la situazione, l’allenatore ha la fiducia della società fino alla fine della stagione, quindi adeguatevi, testa china e lavorare... cambiare si può, non è peccato, ma occorre avere delle alternative migliori alla navigazione a vista!

Ottava considerazione (che sembra che molti si dimentichino spesso): con tutta la stima per gli uomini, se metto da parte il punto di vista del tifoso e cerco di essere oggettivo, trova questa squadra di medio livello, carente in regia (con un play dalla carriera mediocre ed uno che play non è proprio... Capin ferma il palleggio appena lo guardano male e non tiene il primo passo neppure della mia bisnonna), con una coppia di guardie composta da un trentenne che ha fatto il leader in squadre di basso livello e da un giovane di talento, ma che forse palesa qualche limite caratteriale (oltre ad essere a volte davvero indisponente nella sua cocciutaggine...), rincalzate da un valente comprimario; in ala forte abbiamo un giocatore che molti davano per bollito (e che forse se avesse la possibilità di reggere i 30 e passa minuti con costanza non sarebbe a Varese...) e uno che, duole dirlo, al di là del cuore che ci mette ormai è proprio bollito... in pivot abbiamo “sorriso grande”, un gambero che fa un passo avanti e due indietro, e un argentino con tanto cuore e grinta, che però soprattutto a rimbalzo è abbastanza poco incisivo...

Per quanto si tratti di un campionato di livello basso (mancano i soldi per attirare campioni ed impostare programmi...), la squadra, così come è messa, sulla carta è sicuramente inferiore a Treviso, Napoli, Roma e Fortitudo (le squadre di Eurolega, con budget di ben altro livello rispetto a quello varesino...), oltre che a Siena, Milano (squadre con ben altre disponibilità ed ambizioni) e Fu Virtus Castelmaggiore; quindi, ragionevolmente valiamo, se le cose vanno bene, un settimo/ottavo posto, come d’altra parte dichiarato tra gli obiettivi stagionali; fare meglio sarebbe già un’ottima cosa...

Nona considerazione: capitolo giovani. A chi invoca Bolzonella faccio presente che se è sceso di categoria forse che forse il giudizio implicito delle sue qualità dato dal “sistema basket nazionale” (che, ricordiamolo, per via di questioni regolamentari ha fame assoluta di italiani...) è inferiore a quello molto positivo da loro espresso... magari hanno ragione loro, è il sistema che è sbagliato e non permette al talento di emergere...

Per quanto riguarda poi i giovani panchinari di Varese, anche a me qualche volta piacerebbe vederli in campo, almeno per capire quali siano le loro qualità effettive (che, per quanto io sappia, non paiono comunque eccelse...). Però mi permetto di dire che mi pare il lancio dei giovani riesca bene in un contesto solido in cui è facile innestarli e far fare loro esperienza senza che producano troppi danni, oppure in un contesto in cui si accettano i rischi legati alla cospicua iniezione di gioventù. Nessuno dei due mi pare il caso della Varese attuale...

Decima considerazione: gli arbitri... Varese ha un "appeal" elevato, e nel dubbio gli arbitri decidono sempre a favore di chi conta di più... chiamatelo opportunismo, sudditanza psicologica inconscia, servilismo... la sostanza non cambia!

Undicesima considerazione: la necessità di entusiasmo ed il mal di trasferta. Sono un inguaribile ottimista, ma credo che questa squadra, anche per la sua oggettiva mediocrità, abbia bisogno di sentire entusiasmo intorno, per rendere al meglio (e anche un po’ di più). In trasferta a questa squadra manca leadership, per potersi “accendere” da sola, senza l’aiuto del pubblico... ma mi pare un male comune a molte squadre quest’anno. Vedo uno dei motivi principali nel punto successivo...

Dodicesima (e ultima) considerazione: queste regole di mercato non mi piacciono proprio. Quattro extra più due comunitari, e la possibilità di fare continui cambi in corsa, rendono il campionato troppo aleatorio, tutti hanno alti e bassi clamorosi... anche perché gli americani, a parte qualche rara eccezione, sanno di essere di passaggio!

Gabriele Besacchi

Mai editoriale fu più preciso ad esprimere quello che anch'io penso (e spesso non riesco a trasmettere con i miei post nel forum): 12 punti che riassumono secondo me la situazione di Varese, 12 punti che dovremmo leggere tutti e fermarci un attimo a riflettere per vedere se ultimamente non ci siamo fatti prendere troppo la mano (sia attaccando la squadra sia difendendola), 12 punti dai quali partire per valutare sino ad ora il percorso di Varese quest'anno e dai quali partire per valutare le prossime gare.

Grazie Jukebox

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Mai editoriale fu più preciso ad esprimere quello che anch'io penso (e spesso non riesco a trasmettere con i miei post nel forum): 12 punti che riassumono secondo me la situazione di Varese, 12 punti che dovremmo leggere tutti e fermarci un attimo a riflettere per vedere se ultimamente non ci siamo fatti prendere troppo la mano (sia attaccando la squadra sia difendendola), 12 punti dai quali partire per valutare sino ad ora il percorso di Varese quest'anno e dai quali partire per valutare le prossime gare.

Grazie Jukebox

Caro Paul The Rock,

grazie a te per il lusinghiero commento. Ne approfitto per ringraziare tutti coloro che hanno letto il mio post (perché come tale è nato e tale continuo a considerarlo: una serie di pensieri in libertà messi in fila nel corso di due giorni) e lo hanno commentato, in pubblico o in privato, e grazie anche a Luca Web per averlo fatto diventare un editoriale... ho visto che alcuni punti hanno suscitato reazioni discordanti, qualcuno ci ha visto un attacco alla società ed alla professionalità di chi vi lavora (giocatori, tecnici, dirigenti), qualcuno addirittura al contrario la ricerca di una giustificazione agli errori commessi da staff tecnico, dirigenti, giocatori... ne approfitto per chiarire un concetto che non credo di essere riuscito a trasmettere: per quanto possa aver provato ad esprimere il mio pensiero con pacatezza, resto sempre un tifoso, ma soprattutto un non addetto ai lavori che giudica le cose dall'esterno, in base ai risultati che fin qui ha visto ed alle scarse informazioni che possiede: lungi da me esprimere giudizi di valore sulle qualità professionali, tecniche ed umane di persone che non conosco, dal punto di vista professionale e personale... mi spiace se qualcuno ha letto le cose da questo punto di vista: le mie sono solo considerazioni, magari amare ed irriverenti, di chi ama questo sport e questa squadra, e che ritiene da un lato che ci si sia fatti troppe illusioni, dall'altro che non sempre i risultati ottenuti siano stati all'altezza dell'impegno profuso e delle risorse investite... ma, si sa, a ciascuno il suo mestiere, altrimenti si finisce come Agroppi... quindi, io continuerò a fare il tifoso, altri il giornalista, qualcuno il dirigente, qualcuno il coach, qualcuno il giocatore... alla fine, di tutte queste categorie, sono l'unico che non ha fatto di questo meraviglioso sport una professione, ma solo un hobby!

A presto

Gabriele

Edited by Jukebox
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la seconda guardia giovane è holland? guardia????

Guardia, si... nel senso che per quella che è la mia interpretazione del basket moderno, vedo gli spot di due e tre occupati spesso da giocatori intercambiabili... quindi personalmente preferisco parlare di "guardia" per definire chi occupa quegli spot; pertanto, in questa accezione, Holland è una "guardia", in senso lato.

Ciao

JB

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