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Siena - Varese


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Arbitri: FACCHINI( :whistle: ) - D'ESTE - BERTELLI

De Pol a -4 da 2000 punti con Varese (212 presenze) :whistle:

Su 61 partite giocate Varese ha vinto 35 volte

La Provincia

Carlo Recalcati, per tutti Charlie, non ha mai dimenticato Varese.

Qui si è rilanciato come allenatore, qui ha vinto il suo primo scudetto (ne sarebbero seguiti altri due), qui è partita la sua straordinaria carriera che l’ha portato sulle panchine più importanti e prestigiose del campionato, fino a guidare la Nazionale italiana.

Ma nemmeno Varese ha dimenticato il sua Charlie, l’allenatore di quei Roosters fantastici e indimenticabili, l’uomo che ha riportato questa città in cima all’Italia dei canestri, regalandogli la stella più luminosa e splendente. Da ex coach di entrambe le squadre (ha allenato anche a Siena, dove ha vinto lo scudetto del 2004), Recalcati presenta la sfida di dopodomani, quando la Whirlpool sarà impegnata sul campo della capolista Montepaschi.

Domanda secca, risposta secca: Varese può vincere a Siena?

Tutto è possibile.

Ma...?

Ma Siena è molto più forte, anzi, è la più forte del campionato. Sta giocando benissimo, ha trovato continuità nei risultati, è reduce dalla eliminazione in coppa per cui avrà in corpo tanta voglia di riprendere a vincere subito.

Non ci sarà proprio scampo per Varese?

E chi l’ha detto? La Whirlpool è una delle tre squadre che è riuscita a sconfiggere la corazzata Siena, quindi significa che ha tutte le armi per batterla. Non è detto che non ci riesca ancora. Certo, stavolta sarà più difficile, perché si gioca in Toscana e perché il Montepaschi mi sembra al momento più in forma.

Siena viene da nove vittorie in fila. Potrebbe anche fermarsi a prendere fiato, no?

Non credo, perché quello biancoverde è un gruppo che ha fame. E’

vero, ormai il primo posto in classifica è praticamente cosa fatta, ma sono giocatori giovani, l’allenatore è un esordiente, nessuno si sente appagato e tutti vogliono vincere sempre e comunque.

E allora cosa dovrà fare Varese?

Dovrà cercare di contrastare l’atleticità dei giocatori senesi. Sono una squadra che ama correre, che ama giocare in velocità: Forte, Sato, Stonerook, Eze, sono tutti uomini che abbinano la fisicità all’atletismo. Di solito si dice che Varese, per vincere, deve correre. Questa volta è diverso: la squadra di Magnano non dovrà cadere nel tranello e giocare sui ritmi veloci che tanto piacciono a Siena, altrimenti vincere diventerà davvero impossibile. E’ contro la difesa schierata che la Montepaschi trova maggiori difficoltà (non molte, a dire il vero).

Parliamo di Varese. Le piace questa squadra?

Mi piace. Dirò di più: è la Varese più forte e completa dai tempi dei miei Roosters scudettati. All’inizio dell’anno credevo che avrebbe lottato per il settimo-ottavo posto, invece la Whirlpool sta andando molto più forte del previsto e potrebbe inserirsi nella lotta per entrare nelle prime quattro. Anche se, con una classifica così corta e compressa, una vittoria o una sconfitta possono fare tutta la differenza del mondo: un giorno ti trovi al quinto posto, e la mattina dopo sei nono.

Gek Galanda: lei lo conosce benissimo e sta apprezzando il campionato superbo che sta giocando. Eppure c’è qualcuno che ancora lo critica, imputandogli una flessione nelle ultime giornate. Cosa risponde?

Che è normale, per un giocatore, avere dei periodi meno brillanti.

Nessuno può stare in forma dall’inizio alla fine del campionato, senza avere flessioni o cedimenti. La forma va e viene, l’importante è cercare di far durare il più a lungo possibile i periodi in cui stai meglio. Gek è andato fortissimo per cinque mesi, adesso ha il diritto di tirare un po’ il fiato. Si riprenderà prestissimo, vedrete.

Poi, se De Pol gioca come ha fatto ad Avellino, i tifosi di Varese possono dormire tra due guanciali, non crede?

La partita che Sandro ha fatto domenica scorsa ad Avellino ha dimostrato che Varese sta diventando una grande squadra. Nelle grandi squadre nessuno è obbligato a giocare sempre bene, ma può permettersi di sbagliare qualche partita perché alle sue spalle c’è qualcuno pronto a sostituirlo degnamente.

Galanda tornerà in Nazionale?

E me lo chiedete? Certo che ci tornerà. Subito dopo le Olimpiadi io e Gek abbiamo fatto un discorso molto serio, e io gli ho detto che non avrebbe preso parte al gruppo che sarebbe partito per i Mondiali. Ma la sua non è stata un’esclusione definitiva, come qualcuno ha detto, dovuta alla stagione poco felice che stava facendo a Milano: le porte della Nazionale, per lui, non si sono mai chiuse.

Quindi Galanda prenderà parte ai prossimi Europei?

Facendo gli scongiuri e toccando ferro, dico che li farà sicuramente.

Francesco Caielli

La Nazione

SONO TRE GLI EX di turno della sfida Montepaschi Siena-Whirlpool Varese in programma domenica prossima (palla a due alle 18.15) al PalaMensSana. Tutti hanno alle spalle una militanza con la maglia della Mens Sana Basket, ma adesso indossano la canotta della Pallacanestro Varese. Giacomo Galanda è sicuramente l’ex più importante: conta 81 presenze in campionato e 36 in Eurolega con la Montepaschi Siena dalla stagione 2003/2004 (vittoria dello scudetto, raggiungimento della F4 di Eurolega) alla stagione 2004/2005 (vittoria della Supercoppa Italiana). In quest’ultimo torneo, parentesi mensanina per lo sloveno Gregor Hafnar (11 presenze) per il giovane Francesco Gergati (9 presenze), varesino di nascita ma fuoriuscito dal vivaio di viale Sclavo. Mens Sana Basket e Pallacanestro Varese si affrontano per la 62esima volta nella loro storia. Al PalaMensSana si tratterà del confronto diretto numero 32, con un bilancio favorevole per i biancoverdi di 19 vittorie e 12 sconfitte. L’ultima affermazione dei lombardi in viale Sclavo risale alla stagione 1998/1999 (Ducato Siena-Roosters Varese 65-68): da allora, l’attuale Montepaschi Siena ha inanellato una serie di 11 vittorie consecutive (7 in regular season, 4 nei playoff) di fronte al pubblico amico. All’andata, però, i due punti andarono a Varese. Fu la prima sconfitta della Montepaschi in campionato. Finì 76-64 per la Whirpool con un Malanda scatenato (17 punti) e Hafnar da 100% (9 con 3/3 e 1/1).

PIANIGIANI � A UN PASSO dalla storia. Domenica contro Varese la Mens Sana va per la decima vittoria consecutiva in campionato, traguardo mai raggiunto dalla societ� di viale Sclavo. Il precedente � e anche attuale � record � di 9 successi in fila, fatto registrare dal primo Ataman. Stimolo, in pi�, quindi per una partita che a livello motivazionale non ha bisogno di inventarsi niente. Vuoi perch� Varese � l�unica squadra attualmente nei play off ad aver battuto la Mens Sana vuoi perch� la Mens Sana � decisa a riprende subito confidenza con la vittoria dopo il ko targato Uleb di marted� sera. E poi c�� anche questo record, che probabilmente non interesser� molto ai giocatori se non per il fatto che significa vincere un�altra partita.

PIANIGIANI, ANCHE SE NON LO AMMETTER� apertamente, ci tiene molto perch� significa scrivere il proprio nome nella �hall of fame� della societ� biancoverde.

E per uno che negli uffici della societ� in questione ci ha passato gran parte della sua vita, essere ricordato come l�allenatore della striscia vincente pi� lunga deve essere senz�altro una bella soddisfazione. Detto questo c�� da vincere la partita con Varese: squadra emergente tra le contendenti per lo scudetto, l�outsider pi� credibile tra quelle che possono ambire ad un posto nei play off e anche di pi�. La vittoria ottenuta a Avellino nell�ultima giornata di campionato ha portato grande serenit� nell�ambiente varesino che crede nel miracolo. �La Montepaschi � una formazione eccellente � ha detto De Pol � costruita in modo equilibrato. Il successo di Avellino ci ha messo a disposizione un pizzico di serenit� in pi� per andare a Siena pronti a giocarci una sfida durissima ma a viso aperto�.

INSOMMA, VARESE arriver� a Siena per giocarsi le sue chances con la determinazione e le motivazioni di chi sogna di mettere a segno il colpo dell�anno sul campo della squadra che sta dominando la regular season. La Mens Sana, per�, ha dimostrato quest�anno di non soffrire di scarsa concentrazione, di accusare mai pericolosi cali di tensione.

Ieri il gruppo si � allenato al completo svolgendo un lavoro intenso per quasi due ore. Alla fine staff soddisfatto della sessione e questa � la dimostrazione dell�attenzione che la squadra mette anche nei singoli allenamenti a met� settimana. Indicazioni positive, quindi, in vista della sfida di domenica. Da vincere per scrivere una nuova pagina della storia biancoverde.

Federico Cappelli

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Il sottoscritto chiede ufficilamente se è possibile effettuare un minuto di silenzio per commemorare la mia costola incrinatasi sui gradoni senesi ormai qualche anno fa.

E' stato un tristissimo evento causato da mani ignote e sovversive nonchè un lutto non ancora superato.

Grazie .

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Il sottoscritto chiede ufficilamente se è possibile effettuare un minuto di silenzio per commemorare la mia costola incrinatasi sui gradoni senesi ormai qualche anno fa.

E' stato un tristissimo evento causato da mani ignote e sovversive nonchè un lutto non ancora superato.

Grazie .

MORTE!

MORTE!

MORTE!

MORTE!

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La partita di domani, per lui, sarà una specie di derby. Gregor

Hafnar con la maglia di Siena ha giocato solo una manciata di

partite, nei playoff del 2005. Abbastanza però per farsi apprezzare

anche dai tifosi toscani per tutte quelle qualità che lo hanno fatto

diventare un idolo per la curva biancorossa. Una voglia di vincere

fuori dal comune, una capacità di lottare dal primo all´ultimo minuto

passato sul parquet, la forza di non mollare mai e di non tirarsi

indietro. Lui - più di ogni altro - domani vorrebbe vincere, davanti

agli occhi dei suoi ex tifosi, per lanciare in alto la sua Whirlpool

e per continuare a rincorrere quei playoff che Hafnar ha giocato

proprio con la maglia di Siena e che ora vorrebbe regalare alla sua

Varese. Sarà una partita difficilissima, contro la squadra più forte

e in forma del momento, e Gregor lo sa benissimo. Ma sa anche che

questa Whirlpool ha la forza di vincere ovunque, se gioca come sa e

come può. "Se si può vincere? Certo, nessuna partita è persa in

partenza. Domani possiamo portarla a casa, anche se è superfluo dire

che non sarà per nulla facile visto che incontriamo la squadra più

forte d´Italia".

Cosa dovrà fare Varese per vincere?

Sappiamo tutti chiaramente quello che dobbiamo fare e soprattutto

quello che dobbiamo evitare: ormai siamo insieme da un po´ di tempo,

e abbiamo imparato a conoscerci. Dovremo rispettare due regole fisse:

usare la testa e giocare insieme.

Un po´ quello che avete fatto con Avellino, no?

Più o meno. Domenica scorsa abbiamo giocato così solo a tratti, e nel

primo quarto i nostri avversari ne hanno approfittato. Certo, poi

siamo stati bravi a rientrare e a vincere la partita, ma domani non

sarà così facile. Se contro Avellino, con tutto il rispetto, ci si

possono permettere delle pause, con Siena non è possibile. Se abbassi

la guardia anche solo per un paio di minuti loro ti puniscono e vanno

via. Rientrare, poi, è impossibile.

Quanto è stata importante la vittoria di domenica scorsa ad Avellino?

Tanto, tantissimo. Venivamo da un brutto periodo, con tre sconfitte

consecutive, e con davanti lo spauracchio della trasferta di Siena.

Avessimo perso anche in Irpinia la situazione si sarebbe fatta

pesante. Invece siamo riusciti a portarla a casa, giocando da grande

squadra, e quella vittoria ha sollevato un po´ il morale di tutti.

Sono stati due punti utilissimi: per lo spogliatoio, per la

classifica, per i tifosi che ci avevano seguito fino a laggiù e per

quelli che erano rimasti a casa. Ma soprattutto ci hanno permesso di

affrontare la settimana del "mio" derby con uno spirito migliore e

con il cuore un po´ più leggero. Infatti in questi giorni abbiamo

lavorato benissimo.

Il gioco di squadra. Forse quello che è mancato nell´ultimo mese

quando Varese è incappata in qualche sconfitta?

Ogni volta che si perde c´è sempre qualcosa che non va come dovrebbe.

Ultimamente siamo stati sconfitti da squadre molto forti come Milano

o Treviso: squadre come Siena, contro le quali non ci si possono

permettere errori perché sono subito pronte a punirti. E´ vero,

ultimamente appena andavamo sotto nel punteggio ci siamo dimenticati

di essere una squadra e abbiamo provato a risolvere la partita da

soli. Non deve più capitare.

Varese ha già sconfitto Siena. Il ricordo della partita può rendere

più ottimisti i tifosi?

A quella partita non ci dobbiamo nemmeno pensare, perché è passato

tanto tempo e sono cambiate tante cose. Ora Siena è una squadra

fortissima, che sul suo campo riesce ad essere quasi imbattibile. Di

certo abbiamo dimostrato di avere le armi per poterli battere.

Qualche tempo fa, su queste colonne, aveva dichiarato "Se quest´anno

non facciamo i playoff siamo dei cretini". La pensa ancora così?

Certo, anzi, dirò di più. Noi dobbiamo iniziare a pensare di essere

una squadra da playoff, non un gruppo capitato qui per caso. Quando

ci qualificheremo per questi benedetti playoff non ci sarà nulla da

festeggiare, perché avremo solo fatto una cosa normale.

Gli sviluppi del caso Benetton aprono spiragli interessanti anche

nella lotta per il quarto posto. E´ quello il vostro obiettivo?

Possiamo arrivarci, e sarebbe un bel risultato che ci permetterebbe

di avere il fattore campo a nostro favore. Noi dobbiamo entrare

nell´ottica di arrivare tra le prima quattro squadre, se vogliamo

costruire qualcosa di interessante per l´anno prossimo. L´obiettivo è

quello di crescere, come squadra, anno dopo anno: sarebbe bello

mettere già in questa stagione i primi mattoni per una futura

partecipazione di Varese all´Eurolega.

Francesco Caielli

IMHO sembra un'intervista seria, il buon gregor non ha cagato fuori dalla tazza...

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