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Il modello inglese


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Visto che tanto si parla di modello inglese e di come nella terra d'Albione siano riusciti a fermare il problema hooligans ecco un pò di prove su come funziona perfettamente la legge oltremanica:

-Leeds-Wolves (2005)

http://www2.blackpooltoday.co.uk/editorial...v/fight1seq.wmv]

-4 documentari sulla scena Hools:

http://www.bravo.co.uk/trff/ep01.html London

http://www.bravo.co.uk/trff/ep02.html The North West

http://www.bravo.co.uk/trff/ep03.html Scotland

http://www.bravo.co.uk/trff/ep04.html England

-Cardiff-Tottenahm (7 gennaio di quest'anno, coppa di lega non si vedono scontri comunque riportati dai giornali)

-Nottingham F.-Bristol City (ottobre 2006)

http://www.youtube.com/watch?v=51CuVJWvl38

http://www.youtube.com/watch?v=RNs0mMvzJuw

http://www.youtube.com/watch?v=xiAOZVHjjV4

-Swansea-Millwall (novembre 2006)

http://img57.imageshack.us/img57/5895/scan0002vg5.jpg

http://img85.imageshack.us/img85/8887/swan...llwall33dt9.jpg

-Nottingham F.-Swansea (i ragazzi dello Swansea in trasferta, le foto degli incidenti non ci sono, ma sono comunque documentati da giornali. Novembre 2006)

http://img57.imageshack.us/img57/82/forestaway1xj2.jpg

-Thistle - St Mirren (Scozia)

http://img89.imageshack.us/img89/8201/thistlestmirrenhk0.jpg

http://img165.imageshack.us/img165/4393/th...tmirren2pd2.jpg

http://img165.imageshack.us/img165/9623/th...tmirren3jg0.jpg

http://img165.imageshack.us/img165/2623/th...tmirren4cc6.jpg

-Leeds - Hull

http://img137.imageshack.us/img137/6632/hu...ycfedit2xw3.jpg

-Leed - Man Utd 2002 (partita a rischio dato che nel '97 c'era stato l'inferno per 5 ore nel centro di Leeds)

http://img143.imageshack.us/img143/6966/pdvd007bmpkk9.jpg

http://img170.imageshack.us/img170/8454/pdvd008bmpwh9.jpg

http://img170.imageshack.us/img170/5412/pdvd015bmpwk5.jpg

http://img205.imageshack.us/img205/8589/pdvd023bmpbg9.jpg

La seconda parte:

- WBA-Wolves (pochi giorni fa)

http://i77.photobucket.com/albums/j60/ultr.../wbawolves2.jpg

http://i77.photobucket.com/albums/j60/ultr.../wbawolves3.jpg

http://i77.photobucket.com/albums/j60/ultr.../wbawolves1.jpg

http://i77.photobucket.com/albums/j60/ultr.../wbawolves4.jpg

http://i77.photobucket.com/albums/j60/ultr.../wbawolves6.jpg

http://i77.photobucket.com/albums/j60/ultr.../wbawolves5.jpg

-Fulham - Chelsea (ovvero "senza recinzioni e nessuno invade" marzo 2006)

http://img98.imageshack.us/img98/5688/fulh...903200658hx.jpg

http://img300.imageshack.us/img300/1827/fu...903200667cz.jpg

http://img476.imageshack.us/img476/2143/fulham16ye.jpg

http://img300.imageshack.us/img300/1282/fu...903200624dx.jpg

http://img300.imageshack.us/img300/3950/fu...903200675dq.jpg

http://img521.imageshack.us/img521/804/ful...903200642np.jpg

http://img119.imageshack.us/img119/292/ful...903200633hc.jpg

http://img511.imageshack.us/img511/9686/fu...903200683pl.jpg

http://img393.imageshack.us/img393/6466/fu...032006162aa.jpg

http://img137.imageshack.us/img137/6517/fu...032006171bi.jpg

http://img393.imageshack.us/img393/1205/fu...032006153vy.jpg

http://img65.imageshack.us/img65/9035/fulh...032006116xr.jpg

http://img123.imageshack.us/img123/7485/fu...032006102qc.jpg

http://img393.imageshack.us/img393/4563/fu...032006143kf.jpg

http://img467.imageshack.us/img467/325/ful...032006129xg.jpg

http://img393.imageshack.us/img393/2531/fu...032006134rn.jpg

Il video:

- Birmingham city-Norwic city (Sempre sul rispetto del terreno di gioco.. Finale p.o. 2002)

http://img525.imageshack.us/img525/3654/bi...lfcfacupfl1.jpg

- Wrexham-Everton (2002)

Ci metto anche un vecchio Millwall-West Ham, filmato storico (anni '90) solo per cultori :whistle:

Volendo ci sono cose anche su Svezia Germania Olanda Francia Portogallo Austria Svizzera Spagna(in tono molto minore) e chiaramente su tutto l'est.

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Poveri illusi

Come al solito la massa di tuttologhi, esperti, saccenti e colti che gravita intorno al calcio-tv-mondo dello sport non ha capito una fava di quello che è, di quello che rappresenta il fenomeno ultras....

Si pensa solo a reprimere, reprimere e affossare dando rilievo a notizie sempre nefaste....

Qualcuno di voi sa dirmi qual'è il gruppo ultras che domenica scorsa ha versato circa 450 euro in mano alla tifoseria avversaria che aveva aperto una sottoscrizione per far si che una bambina della loro città riuscisse ad andare a farsi operare in america?

No , no che non lo sapete perchè qua(media in generale) si parla solo di violenza e degenerazione legata agli ultras e mai e ripeto mai degli atti spontanei che spesso accadono nelle curve (però se lo fa totti o di caprio...beh notiziona di apertura a studio aperto!)

Edited by EmaZ
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Qualcuno di voi sa dirmi qual'è il gruppo ultras che domenica scorsa ha versato circa 450 euro in mano alla tifoseria avversaria che aveva aperto una sottoscrizione per far si che una bambina della loro città riuscisse ad andare a farsi operare in america?

No , no che non lo sapete perchè qua(media in generale) si parla solo di violenza e degenerazione legata agli ultras e mai e ripeto mai degli atti spontanei che spesso accadono nelle curve (però se lo fa totti o di caprio...beh notiziona di apertura a studio aperto!)

La Fossa della Fortitudo. Dai, molti giornali ne hanno parlato...

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E secondo te chi se non voi ultras avrebbe dovuto aprirlo quel post?

Poi, per completezza di informazione andrebbe fatta un'analisi prima-e-dopo del fenomeno Hooligans inglese.

Dire che ancora oggi ci sono episodi di violenza non aiuta a capire se dei miglioramenti ci sono stati o no (e io francamente non lo so).

Dulcis in fondo io non ho ancora capito come voi che in curva ci vivete intendereste risolvere i problemi che abbiamo sotto gli occhi tutti quanti.

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Riporto qui 2 post interessanti da un altro forum.

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Visto che tanto si parla di modello inglese e di come nella terra d'Albione siano riusciti a fermare il problema hooligans ecco un pò di prove su come funziona perfettamente la legge oltremanica:

-Leeds-Wolves (2005)

http://www2.blackpooltoday.co.uk/editorial...v/fight1seq.wmv]

Per correttezza, mi piacerebbe sapere che fine hanno fatto questi "bravi ragazzi" visto che giravano a volto scoperto.... In Inghilterra, la polizia, dopo non scherza come in Italia.....

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Non ho capito il senso di questo post. Il modello inglese funziona eccome, basta andare in uno stadio inglese per vedere la differenza abissale con uno qualsiasi dei nostri stadi, in tutti i sensi. Io ho girato molti stadi sia inglesi che italiani, quindi ho la presunzione di sapere di cosa parlo. Ovviamente ciò non significa che gli inglesi siano diventati tutti dei santi e che non si muova mai una foglia, ma è il modello migliore per combattere fenomeni che, altrettanto ovviamente, esistono.

Mi fanno un pò pena quelli che (soprattutto giornalisti) godono con la bava alla bocca appena succede qualcosa di grave all'estero. Che cazzo di modo di ragionare è? Che cosa significa dire "certo qui da noi facciamo schifo, però anche gli altri"? Un misto di "mal comune mezzo gaudio" e patetico nazionalismo che non capisco. Dobbiamo essere orgogliosi se mai per quello che abbiamo di positivo, non per la spazzatura che ci accomuna con gli altri...

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Dire che ancora oggi ci sono episodi di violenza non aiuta a capire se dei miglioramenti ci sono stati o no (e io francamente non lo so).

Giusto, ma dire che i provvedimenti inglesi hanno completamente risolto il problema, come ci viene propinato quotidianamente, è una grandissima balla.

Il "modello inglese" non è la bacchetta magica, è solo l'ennesimo provvedimento di una società che, culturalmente, concepisce soltanto soluzioni repressive.

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Giusto, ma dire che i provvedimenti inglesi hanno completamente risolto il problema, come ci viene propinato quotidianamente, è una grandissima balla.

Il "modello inglese" non è la bacchetta magica, è solo l'ennesimo provvedimento di una società che, culturalmente, concepisce soltanto soluzioni repressive.

Cinghio, se prendi un indicatore del fenomeno violenza prima della cura e dopo la cura lo hai ridotto del 90% a casa mia puoi tranquillamente dire di averlo risolto completamente a meno del limite strutturale che comunque qualsiasi fenomeno sociale ha.

A questo punto chiedo a Les se nella sua esperienza si puó parlare di tale riduzione oppure no.

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In inghilterra come in altri paesi dove si è istituito uno stadio di repressione allucinante non si può dire tanto che si è giunti ad una riduzione sensibile del fenomeno quanto ad uno spostamento!

Non credo che i giornalisti gongolino a scrivere qui in Italia va male, ma all'estero anche peggio. Credo invece che molti e troppi in televisione si divertano a sbattere letame su quello che succede in Italia per amore di scoop etc...

Per quanto rigurada le iniziative umanitarie fatte dai gruppi ultras vorrei ricordare che sono una routine, ricordo a torino una raccolta di giochi per i bambini della jugoslavia nel periodo sotto natale di anni fa, e visto il successo mi pare che venne ripetuta poi in altre occasioni con diverse destinazioni.

Gli ultras non vogliono diventare santi e tanto meno pubblicizzarsi tramite queste iniziative...ma non essere visti solo come degli animali...quello che invece piace ai media!

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Cinghio, se prendi un indicatore del fenomeno violenza prima della cura e dopo la cura lo hai ridotto del 90% a casa mia puoi tranquillamente dire di averlo risolto completamente a meno del limite strutturale che comunque qualsiasi fenomeno sociale ha.

A questo punto chiedo a Les se nella sua esperienza si puó parlare di tale riduzione oppure no.

Sì, si può parlare di una riduzione in quei termini. Allo stadio in UK sembra di essere a teatro. A parte canti e cori da brividi per il resto non si vede praticamente alcun segno di violenza o tensione. Sono quasi inesistenti anche gli insulti ad avversari ed arbitro, ma questo credo sia più riconducibile ad una mentalità e cultura sportiva diverse piuttosto che agli interventi repressivi che hanno stroncato (o dirottato in parcheggi e campagne) il fenomeno hooligans.

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In questo caso indubbiamente si é bonificato gli stadi e si é sgravata la comunitá dai costi necessari a gestire l'ordine pubblico in tali sedi.

Naturalmente rimane il problema di quelli che si ammazzano nei prati, tuttavia si puó tranquillamente parlare di criminalitá comune ed organizzata (non di tifosi) e come tale pensare a come gestirla.

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"...In questi giorni il nostro occhio invidioso ammicca oltremanica come non mai. E’ vero: in Inghilterra gli stadi sono diventati un luogo di aggregazione per le famiglie e i bambini, dove i tifosi vanno per sostenere la propria squadra, e non per pestarsi. Per fare quello, gli ultras inglesi, si danno appuntamento altrove: fuori città, in campagna, nelle stazioni della metropolitana, lontani dalle telecamere e senza poliziotti tra i piedi. Se questo è quello che si vuole anche in Italia, benissimo: sia però chiaro che in questo modo non si combatte la violenza, ma la si sposta e si fa finta di non vederla. Questo, però, è un altro discorso.

Gli stadi inglesi sono diventati luoghi belli e sicuri dopo un iter lungo e tragico. Si è dovuto passare dai 56 morti di Badford (11 maggio 1985), dai 95 di Sheffield (15 aprile 1989), senza dimenticare le 39 vittime italiane della tragedia dell’Heysel (29 maggio 1985) innescata dalla gazzarra dei tifosi del Liverpool. Sono state introdotte norme repressive molto severe, pene esemplari e inflessibili, che non avrebbero però avuto il benché minimo effetto se non si fosse provveduto, di pari passo, alla costruzione di stadi moderni, sicuri e controllabili. Un popolo tradizionalista come quello inglese ha accettato a malincuore la demolizione di luoghi storici come lo stadio di Wembley (sarebbe come se in Italia buttassero giù San Siro) o l’abbandono di stadi mitici come Highbury o Anfield (i nuovi proprietari del Liverpool hanno già presentato il progetto di un nuovo impianto), per lasciare il posto a strutture più dinamiche e polifunzionali, dove è naturale e bello portare i propri bambini, e dove i teppisti e i criminali non trovano spazio per le loro porcherie..."

da La Provincia del 9 febbraio 2007

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Volendo portare un piccolo contributo, di seguito un articolo ricavato da basket.net e scritto da Gabriele Marcotti, che è un milanese che ha visto il calcio nel mondo, che abita oggi in Inghilterra, che scrive per La Stampa, il Corriere della Sera e per nientemeno che il prestigiosissimo settimanale sportivo statunitense, Sports Illustrated..

"L'arma più importante nel debellare la violenza negli stadi (Inglesi) è stata economica. E di questo non parla nessuno. Nel 1991 si entrava al Chelsea con 5 Sterline (8 Euro). Oggi ce ne vogliono minimo 35 (56 Euro). Chiaro che tante, tantissime persone non se lo possono permettere. In particolare si tratta di anziani (che però, si sa, non interessano a nessuno), giovani e coloro che appartengono ai ceti medio-bassi. E' appurato statisticamente che sono proprio queste ultime due categorie -- giovani e meno abbienti -- che tendono, più di altri, ad essere coinvolti in incidenti, teppismo e via dicendo." Infatti, come dice Marcotti, mai sentito questo argomento.

Continua Gabriele Marcotti: "Bene, questa gente, in Inghilterra, non può permettersi di andare allo stadio. E quindi, logicamente, non può commettere violenze allo stadio. In compenso, le commette altrove, all'estero oppure nei bar, nei centro città e così via ... non è che la violenza o il vandalismo siano diminuiti in Inghilterra negli ultimi anni, anzi. Vogliano una situazione analoga in Italia; dobbiamo pensarci bene." Infatti, non esiste in Italia.

Prosegue: "Perchè se importassimo il "modello inglese" in toto, significherebbe anche aumentare sensibilmente i prezzi. Perchè -- più degli steward, la sorveglianza, la giustizia 'forte' -- è stato proprio questo fattore a sconfiggere gli hooligan negli stadi. Il risultato è che negli impianti inglesi oggi si vedono pochissime persone di età compresa fra i 15 e i 30 anni. E' vero, ci sono bambini (con i genitori) e intere famiglie. Ma, arrivati a 15 anni (l'età in cui uno spesso preferisce passare il sabato con gli amici piuttosto che con mamma e papà) questi non vanno più allo stadio."

Ancora: "E probabilmente non torneranno neanche dieci anni dopo, quando avranno un lavoro e uno stipendio che gli permette di comprare l'abbonamento. Grazie al boom economico della Premier League negli anni '90 gli stadi sono rimasti pieni, al posto dei giovani e dei ceti proletari sono arrivati più spettatori 'borghesi' (anche perchè il calcio è diventato una moda). E quindi questo fenomeno non si è notato. Ma i segnali di un calo già ci sono. Gli spettatori in Premier League sono in lieve diminuzione da tre stagioni."

Per finire: "E se non fosse stato per l'ampliamento di Old Trafford e lo stadio nuovo dell'Arsenal vi sarebbe stato un calo più sensibile. L'età media di chi va allo stadio in Inghilterra continua ad aumentare e le nuove generazioni si scarseggiano. Però, grazie al caro biglietti, non c'è più violenza. Una cosa su cui riflettere, a mio avviso." Bene, qui vediamo una parte del 'modello inglese' mai parlato prima. Ovvio, come dice il grande Gabriele Marcotti, merita riflessione prima di applicare perchè è una lama a doppio taglio. Due tagli profondi.

Ps la conclusione è che il problema è stato trasferito..il tutto in un contesto di un effetto deterrenza da parte della polizia molto maggiore in UK che nel nostro paese; ricordo infatti di avere assisitito a Londra ad una scena in cui un poliziotto a cavallo teneva a bada alcune decine di tifosi agitati (lo stesso in Italia non sarebbe stato credibile)..

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Consiglio per la lettura...

Congratulazioni. Hai appena incontrato la I.C.F. (West Ham United) di Cass Pennant

Descrizione

L'I. C. F. - InterCity Firm - era l'incontrollabile gruppo di hooligan al seguito del West Ham United. Un gruppo dotato di scala gerarchica che, tra inseguimenti, risse furibonde e duelli all'arma bianca, ha rappresentato per dieci anni il peggior incubo delle altre tifoserie, delle forze di polizia britanniche e della first Lady Margareth Thatcher. Questo è il racconto di quella esperienza dalla penna di uno dei suoi protagonisti più pericolosi.

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Congratulazioni. Hai appena incontrato la I.C.F. (West Ham United) di Cass Pennant

Descrizione

L'I. C. F. - InterCity Firm - era l'incontrollabile gruppo di hooligan al seguito del West Ham United. Un gruppo dotato di scala gerarchica che, tra inseguimenti, risse furibonde e duelli all'arma bianca, ha rappresentato per dieci anni il peggior incubo delle altre tifoserie, delle forze di polizia britanniche e della first Lady Margareth Thatcher. Questo è il racconto di quella esperienza dalla penna di uno dei suoi protagonisti più pericolosi.

Rilancio con "Fedeli Alla Tribù" di John King

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Oh yes! Se non l'hai ancora letto te lo consiglio vivamente, così come dello stesso autore "Cacciatori Di Teste" e "Fuori Casa", altri impeccabili e realistici affreschi della sotto-cultura inglese.

Beh, quello di Cass Pennant l'ho divorato in un attimo: tra l'altro, nei racconti dei "reduci", si capisce piuttosto bene "cosa è stato e cosa ha significato" il fenomeno Hooligans.

C'è anche, nella conclusione, la summa di tutto quello che il tifo estremo vuole rappresentare, quando dice che una delle cause della fine dell'hooliganismo, oltre al caro prezzi, la repressione via video, gli arresti etc etc, è stata la costruzione dei nuovi stadi al di fuori dei quartieri e delle città, cosa che fatto perdere quel senso di territorialità e di appartenenza a un lougo e ad una comunità che prima c'era, era sentito ed era una prima causa che scatenava gli scontri, ovvero quella di dimostrare ai tifosi avversari, spesso cittadini di un altro quartiere della stessa città, chi era il più forte.

Dai noi succede con e per "il Campanile" ....

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