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Liberato Mastrogiacomo


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Allora,

mi levo "off my chest" un peso che ho avuto per almeno due settimane.

Liberato Mastrogiacomo. Bene, bravi, bis, il mondo é un posto migliore.

Vero? Mah, io dico di no.

Secondo me questo caso ha inequivocabilmente tracciato una linea netta, visibile e chiara, a separare chi conta e chi no, chi é amico e chi no, chi in Italia muove l'informazione e chi no. Chi fra gli uguali é piú uguale.

Rapiscono dei tecnici petroliferi? Si fottano, per i giornali fanno meno notizia delle zinne della Hunziker.

Rapiscono un giornalista, DI REPUBBLICA. Gli uccelli smettano di cantare, si fermi la nazione, si facciano fiaccolate, annunci e prime pagine in ogni trasmissione televisiva e radiofonica, si usi il serivizio pubblico come meglio si crede, si faccia di tutto, intervengano tutti i canali.

E soprattutto, dico soprattutto, A NESSUNO VENGA IN MENTE DI FAR INCAZZARE GLI AMICI TALIBANI.

Anzi, governo e servizi segreti si levino dalle strapalle, si preparino solo a cacciare soldi, terrorsiti e tutto quello che serve, MASTROGIACOMO DEVE ESSERE LIBERATO e deve profumare di borotalco.

Grande, lieto fine in arrivo. In effetti qualcuno se lo era giocato un po' prima del dovuto, con il risultato che i talibani hanno dovuto staccare la testa all'autista del Mastrogeppetto tanto per ricordare che era un sequestro, mica una scampagnata. Dell'autista peró si parla poco.

Si parla anche poco dei 5 signori che sono stati liberati in cambio del premio Pulitzer, di quello per cui erano stati incarcerati, magari dei soldati morti o feriti o che hanno rischiato il sedere per arrestarli.

Oggi é un giorno di festa, e mentre i tecnici petroliferi tornano con un volo di linea e vengono abbracciati da un facchino all'aeroporto, Mastrogiacomo si appresta ad essere ricevuto da Prodi, da tutto l'arco costituzionale ed a girare felice tutte le trasmissioni televisive. Possibilmente in compagnia di Gino Strada il quale (anche giustamente) non perderá occasione di ricordare che il salvataggio si deve solo a lui e che meno il governo fa meglio é. A parte pagare ovviamente, ma il Gino é pudico e certe cose non le sa.

Mentre i coriandoli scendono a terra e le donne di Lelemoracorona giá si mettono in coda per farsi fotografare con MastroJack, a me non resta che pensare che da oggi per lo meno abbbiamo veramente capito chi conta e chi no e che una volta per tutte, i lavoratori all'estero e nelle zone a rischio NON sono per niente tutti uguali.

Io nel dubbio, dalla prossima volta mi metto una macchina fotografica ed una copia di Repubblica in valigia.

E voi nel dubbio, preparate una fiaccolata "LIBERATE MASTROPONCHIAZ"

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Mah, forse è la stessa logica secondo la quale fino all'altro ieri l'Afghanistan sembrava un paradiso tropicale, salvo poi essere costretti ad ammettere che si muore oggi come e più di ieri purtroppo.

La stessa logica che porta sotto i riflettori solo due o tre zone-chiave del globo (Iraq, Medio-Oriente e, qualche volta, quando proprio proprio si deve anche l'Afghanistan) e ad ignorare completamente i (purtroppo) tantissimi altri scenari di guerra presenti da anni nel globo.

Edited by spiff
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Capisco la tua indignazione Ponchiaz però secondo me bisognerebbe fare una riflessione un pò più ampia. Sappiamo bene non da oggi che un'unghia incarnita della Canalis fa più notizia di 5 operai morti in un cantiere, che 1000 morti in India valgono meno di 1 in Italia. Mastrogiacomo è un giornalista e come tale mi sembra naturale, anche se non condisivibile, che il suo rapimento abbia avuto una esposizione mediatica superiore ad altri eventi. Chi l'ha fatto prigioniero sapeva bene tutto questo. E quindi quello che ti chiedo, pur approvando la tua critica ai meccanismi che regolano l'informazione, è questo: che cosa bisognava fare a tuo parere? Non fare niente per la sua liberazione? Vietiamo ai giornalisti di fare gli inviati e testimoniare la guerra?

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Les, affatto.

Sono veramente felice che Mastrogiacomo sia stato liberato e penso che ci si sia mossi bene come non mai.

Appunto.

Io vorrei che ci si muovesse bene cosí per tutti, non solo perché il rapito era un giornalista di Repubblica.

Vorrei che ci si muovesse cosí anche per un progettista di elettrodomestici sequestrato in Cina o per un mercante di armi sequestrato in Colombia.

La civiltá di un paese si dimostra dal livello MINIMO di sforzo che si mette per tutelare i propri cittadini, anche dai piú rivoltanti, non dal picco di performance che si realizza in casi particolari.

La civiltá é una maratona, noi siamo dei centometristi.

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Les, affatto.

Sono veramente felice che Mastrogiacomo sia stato liberato e penso che ci si sia mossi bene come non mai.

Appunto.

Io vorrei che ci si muovesse bene cosí per tutti, non solo perché il rapito era un giornalista di Repubblica.

Vorrei che ci si muovesse cosí anche per un progettista di elettrodomestici sequestrato in Cina o per un mercante di armi sequestrato in Colombia.

La civiltá di un paese si dimostra dal livello MINIMO di sforzo che si mette per tutelare i propri cittadini, anche dai piú rivoltanti, non dal picco di performance che si realizza in casi particolari.

La civiltá é una maratona, noi siamo dei centometristi.

A parte il fatto che non capisco che cosa ci vada a fare un progettista di elettrodomestici in Cina :frantics: secondo te ci sono stati dei casi di lavoratori italiani che hanno avuto brutte disavventure all'estero e non sono stati tutelati nella maniera migliore? Lo chiedo davvero per ignoranza, perchè mentre vedo tutti i giorni quanto possa essere distorta la nostra informazione, non ricordo casi di palese discriminazione. I tecnici rapiti in Nigeria comunque sono stati liberati e credo (magari mi sbaglio) anche grazie all'operato delle autorità italiane.

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Preferivo La Repubblica che scriveva "Coi terroristi non si tratta !" ( ai tempi del povero Moro.........)

Per il resto quoto Ponchiaz e ribadisco che qualcuno mi deve spiegare perchè i giornalisti debbno essre più tutelati.....

Intanto, complimenti per i 5 sgozzatori rimessi in libertà e per il denaro pubblico speso ! Bene, bravi.........

Edited by ROOSTERS99
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A parte il fatto che non capisco che cosa ci vada a fare un progettista di elettrodomestici in Cina :blink: secondo te ci sono stati dei casi di lavoratori italiani che hanno avuto brutte disavventure all'estero e non sono stati tutelati nella maniera migliore? Lo chiedo davvero per ignoranza, perchè mentre vedo tutti i giorni quanto possa essere distorta la nostra informazione, non ricordo casi di palese discriminazione. I tecnici rapiti in Nigeria comunque sono stati liberati e credo (magari mi sbaglio) anche grazie all'operato delle autorità italiane.

Les, vogliamo parlare della Sgrena e di Quattrocchi e gli altri ??

Doscorsi già fatti, ma eventi ancora molto vicini.........

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A parte il fatto che non capisco che cosa ci vada a fare un progettista di elettrodomestici in Cina :blink: secondo te ci sono stati dei casi di lavoratori italiani che hanno avuto brutte disavventure all'estero e non sono stati tutelati nella maniera migliore? Lo chiedo davvero per ignoranza, perchè mentre vedo tutti i giorni quanto possa essere distorta la nostra informazione, non ricordo casi di palese discriminazione. I tecnici rapiti in Nigeria comunque sono stati liberati e credo (magari mi sbaglio) anche grazie all'operato delle autorità italiane.

Beh, i tecnici in Nigeria si son fatti una vacanza "di quasi" tre mesi nelle mani dei loro rapitori... e se non fosse stato per un programma comico (..........), non avrebbero avuto la stessa ribalta....... io ho trovato un po' troppo enfatizzati i toni della vicenda Mastrogiacomo, senza nulla togliere al fatto che ci debba essere attenzione e partecipazione per un lavoratore italiano rapito all'estero....

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sto seriamente aspettando di sapere la contropartita!

Non capisco come mai in Italia esiste una legge per i sequestri che blocca il patrimonio privato delle famigli nel momento in cui viene portato via un famigliare, ma invece qui...in questo caso chissà che cos'è successo...

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sto seriamente aspettando di sapere la contropartita!

Non capisco come mai in Italia esiste una legge per i sequestri che blocca il patrimonio privato delle famigli nel momento in cui viene portato via un famigliare, ma invece qui...in questo caso chissà che cos'è successo...

Bravo, il punto è proprio questo. Nella piccola testolina del talebano medio starà prendendo forma il seguente pensiero "Mumble mumble, se rapisco un italiano, mi danno 5 afghani in cambio e pure un po' di soldi...."

Negli altri paesi mi pare che la situazione sia ben differente.

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Bravo, il punto è proprio questo. Nella piccola testolina del talebano medio starà prendendo forma il seguente pensiero "Mumble mumble, se rapisco un italiano, mi danno 5 afghani in cambio e pure un po' di soldi...."

Negli altri paesi mi pare che la situazione sia ben differente.

Gli altri paesi ti lasciano far decapitare, noi paghiamo, la differenza è questa.. Io sono per lasciarli lì, non glielo ordina il medico di andare in quei posti, non ci vanno neanche gratis, quindi saranno un pò cazzi loro.. E' un controsenso mandare i nostri militari e pagare quella gente.. boh..

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Spiace dirlo ma temo altri rapimenti di italiani a breve....

Cinico, volgare e superficiale... questo sono io.. quindi la mia risposta è... CAZZI LORO.

Perchè in guerra c'è chi è obbligato ad andarci e chi invece ci va per altri motivi.

Perchè in guerra ci vai solo se sei obbligato, non esiste un altro motivo valido per andarci.

Perchè è una guerra del cazzo.

Perchè è una guerra che combattiamo per la paura di dir la verità a chi ci ordina di parteciparvi.

Perchè se rapivano me in guerra se ne sarebbero lavate le mani.

Ecco perchè sono cinico, volgare e superficiale.

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ma sheep e guinnes se rapissero che ne so vostro fratello, vostra moglie ecc...

ve ne sbattereste? li lascereste li tanto hanno scelto loro?

mi sembra un discorso un pò egoistico...

Se mio fratello (che non ho, ho una sorella) mi dicesse "vado la" , la prenderei a calci fino a farla tornare in casa in 5 minuti.

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Allora,

mi levo "off my chest" un peso che ho avuto per almeno due settimane.

Liberato Mastrogiacomo. Bene, bravi, bis, il mondo é un posto migliore.

Vero? Mah, io dico di no.

Secondo me questo caso ha inequivocabilmente tracciato una linea netta, visibile e chiara, a separare chi conta e chi no, chi é amico e chi no, chi in Italia muove l'informazione e chi no. Chi fra gli uguali é piú uguale.

Rapiscono dei tecnici petroliferi? Si fottano, per i giornali fanno meno notizia delle zinne della Hunziker.

Rapiscono un giornalista, DI REPUBBLICA. Gli uccelli smettano di cantare, si fermi la nazione, si facciano fiaccolate, annunci e prime pagine in ogni trasmissione televisiva e radiofonica, si usi il serivizio pubblico come meglio si crede, si faccia di tutto, intervengano tutti i canali.

E soprattutto, dico soprattutto, A NESSUNO VENGA IN MENTE DI FAR INCAZZARE GLI AMICI TALIBANI.

Anzi, governo e servizi segreti si levino dalle strapalle, si preparino solo a cacciare soldi, terrorsiti e tutto quello che serve, MASTROGIACOMO DEVE ESSERE LIBERATO e deve profumare di borotalco.

Grande, lieto fine in arrivo. In effetti qualcuno se lo era giocato un po' prima del dovuto, con il risultato che i talibani hanno dovuto staccare la testa all'autista del Mastrogeppetto tanto per ricordare che era un sequestro, mica una scampagnata. Dell'autista peró si parla poco.

Si parla anche poco dei 5 signori che sono stati liberati in cambio del premio Pulitzer, di quello per cui erano stati incarcerati, magari dei soldati morti o feriti o che hanno rischiato il sedere per arrestarli.

Oggi é un giorno di festa, e mentre i tecnici petroliferi tornano con un volo di linea e vengono abbracciati da un facchino all'aeroporto, Mastrogiacomo si appresta ad essere ricevuto da Prodi, da tutto l'arco costituzionale ed a girare felice tutte le trasmissioni televisive. Possibilmente in compagnia di Gino Strada il quale (anche giustamente) non perderá occasione di ricordare che il salvataggio si deve solo a lui e che meno il governo fa meglio é. A parte pagare ovviamente, ma il Gino é pudico e certe cose non le sa.

Mentre i coriandoli scendono a terra e le donne di Lelemoracorona giá si mettono in coda per farsi fotografare con MastroJack, a me non resta che pensare che da oggi per lo meno abbbiamo veramente capito chi conta e chi no e che una volta per tutte, i lavoratori all'estero e nelle zone a rischio NON sono per niente tutti uguali.

Io nel dubbio, dalla prossima volta mi metto una macchina fotografica ed una copia di Repubblica in valigia.

E voi nel dubbio, preparate una fiaccolata "LIBERATE MASTROPONCHIAZ"

amen fratello.

Capisco la tua indignazione Ponchiaz però secondo me bisognerebbe fare una riflessione un pò più ampia. Sappiamo bene non da oggi che un'unghia incarnita della Canalis fa più notizia di 5 operai morti in un cantiere, che 1000 morti in India valgono meno di 1 in Italia. Mastrogiacomo è un giornalista e come tale mi sembra naturale, anche se non condisivibile, che il suo rapimento abbia avuto una esposizione mediatica superiore ad altri eventi. Chi l'ha fatto prigioniero sapeva bene tutto questo. E quindi quello che ti chiedo, pur approvando la tua critica ai meccanismi che regolano l'informazione, è questo: che cosa bisognava fare a tuo parere? Non fare niente per la sua liberazione? Vietiamo ai giornalisti di fare gli inviati e testimoniare la guerra?

non fare niente, no.

assecondare le richieste dei rapitori, men che meno. ora credono che l'investimento funzioni, ora gli italiani sono ostaggi appetibili. la prossima volta quale sarà la loro richiesta?

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Mah, può essere.

Ma ieri sera ho visto 10' di Ballarò e sentito l'intervento di Luttwak. Che sul caso Calipari ha parlato di "melodramma"... Motivo per cui certe opinioni stellestrisce mi toccano fino a un certo punto...

Ciao

f.

Franz, sicuramente melodramma é una parola eccessiva.

Tuttavia la stampa nostrana ha una tradizione nell'esaltare la tendenza italiana al piagnisteo piuttosto che ad evidenziare il composto dolore, per esempio, dei colleghi militari o dei loro famigliari.

Credo che il nostro sia l'unico paese al mondo dove, per la morte di un Servitore dello Stato, piangano di piú ed in maniere piú volgare e farsesca coloro che non lo conososcevano rispetto a chi lo amava e gli era famigliare o collega.

Il funerale come ribalta per guitti e saltimbanchi, per parroci in odore di santitá, per superstar mediatiche pronte a battere le mani ed a gridare "Eroe, eroe!".

In disparte, silenziosi, coloro che le vittime conobbero in vita, costretti loro malgrado a recitare la loro parte nel presepe vivente dell'informazione, desiderosi magari solo di rispetto, dell'onore delle armi e di un po' di silenzio.

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Usa: «Passi Mastrogiacomo, ma ora basta»

Portavoce del dipartimento di Stato: «La Rice ignorava accordo tra Roma e Kabul. Noi non negoziamo con i terroristi»

Il segretario di Stato Condoleezza Rice (Ap)

WASHINGTON - Gli Usa restano all'attacco. E tornano a condannare, senza se e senza ma, le trattative compiute dall'Italia per ottenere il rilascio del giornalista Daniele Mastrogiacomo rapito in Afghanistan. Dopo una telefonata di D'Alema alla Rice di chiarimento, per chiudere la polemica dicono: Mastrogiacomo passi, ma non succeda più che si tratti con i terroristi liberandone inoltre alcuni.

PORTAVOCE - A dar voce al malumore di Washington è il portavoce del dipartimento di Stato, Sean McCormack. Un intervento ufficiale, dunque, dopo le critiche fatte filtrare da un alto funzionario «anonimo». Una mossa, durante il tradizionale briefing con la stampa, per spiegare che al momento dell'incontro di lunedì con il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, il segretario di Stato Condoleezza Rice non era informata degli accordi presi da Roma con Kabul sulla vicenda Mastrogiacomo.

PREOCCUPAZIONE - Dagli Stati Uniti arriva inoltre la conferma della «preoccupazione» per la liberazione dei detenuti talebani, in cambio del rilascio di Mastrogiacomo, e per le «conseguenze potenziali» di tale decisione. Il portavoce del dipartimento di Stato parla di «preoccupazione ovvia» perché, spiega, «abbiamo persone potenzialmente molto pericolose rimesse in liberta». «Noi non negoziamo con i terroristi e raccomandiamo agli altri di non farlo», sottolinea ancora McCormack. Che ricorda che «ci sono conseguenze potenziali involontarie che potrebbero derivare da tali azioni».

TELEFONATA - Nelle stesse ore si apprende da fonti della Farnesina di un colloquio telefonico tra D'Alema e la Rice. Un tentativo di chiarimento dopo le tensioni delle ultime ore.

Prima dell'intervento di McCormack, il ministero degli Esteri aveva confermato il carattere del tutto inaspettato delle critiche degli Stati Uniti e rilanciato l'idea di organizzare una conferenza di pace sull'Afghanistan. «L'iniziativa americana è del tutto inaspettata», aveva detto il portavoce della Farnesina Pasquale Ferrara.

NON SUCCEDA PIÙ - Alla fine i toni della polemica si smorzano. «A fronte dell'aumentata minaccia creatasi per tutti noi che abbiamo personale impegnato sul campo in aree come l'Afghanistan, ci aspettiamo che in futuro non vengano fatte concessioni». È quanto si legge in una nota del dipartimento di Stato americano, diffusa a seguito di «un'approfondita e cordiale conversazione telefonica» tra la Rice e D'Alema, dopo «il loro costruttivo incontro lunedì sera a Washington. Dobbiamo ora concentrarci sul lavoro estremamente importante che abbiamo di fronte in Afghanistan. L'Italia svolge un ruolo chiave a sostegno del popolo e del governo dell'Afghanistan e rimane un nostro importante partner in altre aree del mondo», si legge a conclusione della nota che è stata rilasciata dal dipartimento di Stato Usa. Il segretario di Stato Rice e il ministro degli Esteri D'Alema - si legge ancora nella nota - hanno convenuto «sulla natura positiva e importante dei legami bilaterali tra l'Italia e gli Stati Uniti e sull'impegno di entrambi i governi a continuare a lavorare insieme sulla base dello spirito di fiducia e amicizia esistente da lunga data tra i due Paesi e i due popoli».

Fonte www.corriere.it

Abbiamo recuperato il nostro concittadino, accidentalmente abbiamo perso completamente ogni credibilitá presso i nostri alleati.

Sinceramente, si abbia il coraggio di ritirare le truppe e di smettere di partecipare a qualsivoglia iniziativa militare. In fondo é questo che chi controlla questo governo vuol fare. Abbiano la forza di andare in fondo.

Per dignitá.

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Usa: «Passi Mastrogiacomo, ma ora basta»

Portavoce del dipartimento di Stato: «La Rice ignorava accordo tra Roma e Kabul. Noi non negoziamo con i terroristi»

Il segretario di Stato Condoleezza Rice (Ap)

WASHINGTON - Gli Usa restano all'attacco. E tornano a condannare, senza se e senza ma, le trattative compiute dall'Italia per ottenere il rilascio del giornalista Daniele Mastrogiacomo rapito in Afghanistan. Dopo una telefonata di D'Alema alla Rice di chiarimento, per chiudere la polemica dicono: Mastrogiacomo passi, ma non succeda più che si tratti con i terroristi liberandone inoltre alcuni.

PORTAVOCE - A dar voce al malumore di Washington è il portavoce del dipartimento di Stato, Sean McCormack. Un intervento ufficiale, dunque, dopo le critiche fatte filtrare da un alto funzionario «anonimo». Una mossa, durante il tradizionale briefing con la stampa, per spiegare che al momento dell'incontro di lunedì con il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, il segretario di Stato Condoleezza Rice non era informata degli accordi presi da Roma con Kabul sulla vicenda Mastrogiacomo.

PREOCCUPAZIONE - Dagli Stati Uniti arriva inoltre la conferma della «preoccupazione» per la liberazione dei detenuti talebani, in cambio del rilascio di Mastrogiacomo, e per le «conseguenze potenziali» di tale decisione. Il portavoce del dipartimento di Stato parla di «preoccupazione ovvia» perché, spiega, «abbiamo persone potenzialmente molto pericolose rimesse in liberta». «Noi non negoziamo con i terroristi e raccomandiamo agli altri di non farlo», sottolinea ancora McCormack. Che ricorda che «ci sono conseguenze potenziali involontarie che potrebbero derivare da tali azioni».

TELEFONATA - Nelle stesse ore si apprende da fonti della Farnesina di un colloquio telefonico tra D'Alema e la Rice. Un tentativo di chiarimento dopo le tensioni delle ultime ore.

Prima dell'intervento di McCormack, il ministero degli Esteri aveva confermato il carattere del tutto inaspettato delle critiche degli Stati Uniti e rilanciato l'idea di organizzare una conferenza di pace sull'Afghanistan. «L'iniziativa americana è del tutto inaspettata», aveva detto il portavoce della Farnesina Pasquale Ferrara.

NON SUCCEDA PIÙ - Alla fine i toni della polemica si smorzano. «A fronte dell'aumentata minaccia creatasi per tutti noi che abbiamo personale impegnato sul campo in aree come l'Afghanistan, ci aspettiamo che in futuro non vengano fatte concessioni». È quanto si legge in una nota del dipartimento di Stato americano, diffusa a seguito di «un'approfondita e cordiale conversazione telefonica» tra la Rice e D'Alema, dopo «il loro costruttivo incontro lunedì sera a Washington. Dobbiamo ora concentrarci sul lavoro estremamente importante che abbiamo di fronte in Afghanistan. L'Italia svolge un ruolo chiave a sostegno del popolo e del governo dell'Afghanistan e rimane un nostro importante partner in altre aree del mondo», si legge a conclusione della nota che è stata rilasciata dal dipartimento di Stato Usa. Il segretario di Stato Rice e il ministro degli Esteri D'Alema - si legge ancora nella nota - hanno convenuto «sulla natura positiva e importante dei legami bilaterali tra l'Italia e gli Stati Uniti e sull'impegno di entrambi i governi a continuare a lavorare insieme sulla base dello spirito di fiducia e amicizia esistente da lunga data tra i due Paesi e i due popoli».

Fonte www.corriere.it

Abbiamo recuperato il nostro concittadino, accidentalmente abbiamo perso completamente ogni credibilitá presso i nostri alleati.

Sinceramente, si abbia il coraggio di ritirare le truppe e di smettere di partecipare a qualsivoglia iniziativa militare. In fondo é questo che chi controlla questo governo vuol fare. Abbiano la forza di andare in fondo.

Per dignitá.

:clap[1]::clap[1]::clap[1]: per Ponchiaz.

:no::huh::thumbdown[1]: per il governo più pietoso della storia della Repubblica !!

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