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Castelletto Ticino


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BASKET La scommessa sui giovani è stata vinta con tre turni d’anticipo

Castelletto salvo, o quasi

Il presidente Verdina chiede aiuto per non essere obbligato a vendere i diritti

GIOVANNI TEPPA

UNA SQUADRA, una società ma soprattutto un paese inte­ro in festa. Già perché dome­nica scorsa e con tre turni d’anticipo l’Ignis Castelletto ha conquistato la salvezza in Legadue. Che segue quella dell’anno scorso che i ticinesi ottennero giusto all’ultima giornata. « Siamo felicissimi per questa nostra nuova im­presa - dichiara soddisfatto il presidente Marco Verdina ­. L’anno passato la vivemmo con tanta tensione addosso e non ce la godemmo appieno. Ora è diverso. Abbiamo raggiunto l’obiettivo con più pathos, gra­zie ad un gruppo di ragazzi sconosciuto, o quasi, ai più » . Una salvezza che a Natale pa­reva impossibile da conquista­re. L’Ignis, infatti, era ultima in classifica ed arrivava da un record negativo di nove scon­fitte su dieci partite disputate. Per di più aveva deciso di la­sciare andare via i suoi pezzi pregiati Rusconi, Conti e

Wade. Sembrava dunque che avesse mollato con l’idea di ri­sparmiare il più possibile. In­vece fu quello il momento del­la svolta: «Tre mesi fa tra gli addetti ai lavori ci si chiedeva soltanto chi sarebbe retrocesso insieme a Castelletto - ricorda Verdina -. Invece si sono dovu­ti ricredere. I risultati non ar­rivavano ma la squadra aveva voglia di lottare. I più giovani avevano costruito un gruppo mai visto prima di quel mo­mento. Così ci siamo convinti che puntare su di loro sarebbe stata la cosa migliore. Gente come Martin, Binetti e Die­ner

ha dimostrato il suo valo­re. L’innesto di Levin penso sia stata la svolta decisiva. Ma anche Bruttini, un giovane emergente e l’ultimo arrivato

Cristelli hanno dato un con­tributo importante. Nel girone di ritorno abbiamo avuto un cammino da squadra di prima fascia. Insomma l’ennesima scommessa vinta frutto di un grande lavoro di squadra».

Ottenuta la salvezza a Ca­stelletto occorre voltare pagi­na e pensare al futuro. Che al momento appare piuttosto ne­buloso vista la situazione eco­nomica non certo brillante in cui versa il sodalizio ticinese. «La nostra prima opzione è ri­manere a Castelletto - sostiene il presidente del sodalizio tici­nese -. Da due mesi a questa parte qualcosa si sta muoven­do, ma al momento di concreto abbiamo poco. Certo, abbiamo incassato la fiducia della Whirlpool che ci ha conferma­to la sponsorizzazione con il marchio Ignis per la prossima stagione. Ma non basta, ovvio. Il territorio ci apprezza, ma aspettiamo che arrivino risor­se per salvaguardare una squadra che è un patrimonio di tutti noi. Per questo lancio un appello a tutti gli impren­ditori della nostra zona: aiuta­teci a coltivare questo sogno. Devo dire che il sindaco e gli assessori di Castelletto si stanno prodigando, ma se poi non succederà nulla allora per forza di cose saremo costretti a fare quello che non vorremmo mai fare: cioè vendere i dirit­ti ."

Complimenti agli amici di Castelletto , nella speranza di poterli vedere anche il prossimo anno al PalAmico .

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BASKET La scommessa sui giovani è stata vinta con tre turni d’anticipo

Castelletto salvo, o quasi

Il presidente Verdina chiede aiuto per non essere obbligato a vendere i diritti

GIOVANNI TEPPA

UNA SQUADRA, una società ma soprattutto un paese inte­ro in festa. Già perché dome­nica scorsa e con tre turni d’anticipo l’Ignis Castelletto ha conquistato la salvezza in Legadue. Che segue quella dell’anno scorso che i ticinesi ottennero giusto all’ultima giornata. « Siamo felicissimi per questa nostra nuova im­presa - dichiara soddisfatto il presidente Marco Verdina ­. L’anno passato la vivemmo con tanta tensione addosso e non ce la godemmo appieno. Ora è diverso. Abbiamo raggiunto l’obiettivo con più pathos, gra­zie ad un gruppo di ragazzi sconosciuto, o quasi, ai più » . Una salvezza che a Natale pa­reva impossibile da conquista­re. L’Ignis, infatti, era ultima in classifica ed arrivava da un record negativo di nove scon­fitte su dieci partite disputate. Per di più aveva deciso di la­sciare andare via i suoi pezzi pregiati Rusconi, Conti e

Wade. Sembrava dunque che avesse mollato con l’idea di ri­sparmiare il più possibile. In­vece fu quello il momento del­la svolta: «Tre mesi fa tra gli addetti ai lavori ci si chiedeva soltanto chi sarebbe retrocesso insieme a Castelletto - ricorda Verdina -. Invece si sono dovu­ti ricredere. I risultati non ar­rivavano ma la squadra aveva voglia di lottare. I più giovani avevano costruito un gruppo mai visto prima di quel mo­mento. Così ci siamo convinti che puntare su di loro sarebbe stata la cosa migliore. Gente come Martin, Binetti e Die­ner

ha dimostrato il suo valo­re. L’innesto di Levin penso sia stata la svolta decisiva. Ma anche Bruttini, un giovane emergente e l’ultimo arrivato

Cristelli hanno dato un con­tributo importante. Nel girone di ritorno abbiamo avuto un cammino da squadra di prima fascia. Insomma l’ennesima scommessa vinta frutto di un grande lavoro di squadra».

Ottenuta la salvezza a Ca­stelletto occorre voltare pagi­na e pensare al futuro. Che al momento appare piuttosto ne­buloso vista la situazione eco­nomica non certo brillante in cui versa il sodalizio ticinese. «La nostra prima opzione è ri­manere a Castelletto - sostiene il presidente del sodalizio tici­nese -. Da due mesi a questa parte qualcosa si sta muoven­do, ma al momento di concreto abbiamo poco. Certo, abbiamo incassato la fiducia della Whirlpool che ci ha conferma­to la sponsorizzazione con il marchio Ignis per la prossima stagione. Ma non basta, ovvio. Il territorio ci apprezza, ma aspettiamo che arrivino risor­se per salvaguardare una squadra che è un patrimonio di tutti noi. Per questo lancio un appello a tutti gli impren­ditori della nostra zona: aiuta­teci a coltivare questo sogno. Devo dire che il sindaco e gli assessori di Castelletto si stanno prodigando, ma se poi non succederà nulla allora per forza di cose saremo costretti a fare quello che non vorremmo mai fare: cioè vendere i dirit­ti ."E ringraziare qualcuno,magari............................

Complimenti agli amici di Castelletto , nella speranza di poterli vedere anche il prossimo anno al PalAmico .

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Visto che stiamo già parlando di Castelletto...qualcuno sa com'è andata con Passera la scorsa estate? E' lui che ha rifiutato il contratto propostogli? Qualche possibilità di vederlo a Varese l'anno prossimo? (non pensate male.... :D:P:P:sorcerer: )

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Visto che stiamo già parlando di Castelletto...qualcuno sa com'è andata con Passera la scorsa estate? E' lui che ha rifiutato il contratto propostogli? Qualche possibilità di vederlo a Varese l'anno prossimo? (non pensate male.... :flowers:^_^;):lol: )

Passera è stato dichiarato incedibile dal presidente di Soresina...fine delle trattative.

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