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Memorial Barilà


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ieri sera

COMARK BERGAMO – FIP NOVARA 88 - 56

AURORA DESIO – IGNIS CAST. T. 89 - 52

TEAM OHIO – BASKET ARBEDO 122 - 30

PETRARCA PD – CO.MO.VALCUVIA 160 - 59

F.&L. MONZA – PALL.MONCALIERI 84 - 79

PALL.LEGNANO – PEPSI CASERTA 63 - 75

TUS L.BERLIN – FRIGERIO V. CANTU’ 62 - 51

MARCIULONIS – LIMAX CLIVIO 129 - 40

PALL. CASTELLANZA – CLUB ZADAR 45 - 102

GAVIRATE – VIRTUS SIENA 57 - 107

VALCERESIO – EUROBASKET ROMA 65 - 93

WHIRPOOL VARESE – KK SIBENIK 81 – 80

ABC ROBUR VA – ELDO NAPOLI 57 - 79

SEL TICINO – AJ MILANO 104 – 110

partite già finite stamattina

CO.MO.VALCUVIA - VIRTUS SIENA 41 - 130

LIMAX CLIVIO - PALL.MONCALIERI 49 - 104

VALCERESIO - TUS L.BERLIN 47 – 76

FIP NOVARA - ELDO NAPOLI 41 – 76

WHIRPOOL VARESE - AURORA DESIO 76 - 78

PALL. CASTELLANZA - PEPSI CASERTA 35 – 72

MARCIULONIS - F.&L. MONZA 104 - 60

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marciulonis impressionante. ha regolato monza (che definirei ottima squadra, a media classifica del campionato d'eccellenza) praticamente senza difendere e dando l'impressione di poter accelerare ogni volta che se ne presentava l'occasione. da segnalare il loro 12. polivalente, mostruoso. play con movimenti sopraffini spalle a canestro.

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Rapido rapido

Vista Whirlpool-Sibenik. Varese più squadra, con i soliti noti Terzaghi e Chiesa e un buon Angelucci (credo) autore del libero decisivo. Il Sibenik è tornato in partita con i nervi. Bene nel primo tempo il "lungo consegnatore" (di palloni a canestro) #7 (Bura?), presto fuori per falli. Il play #11 (Matuljia) non è male, considerando che è 1,87. Stranissimo il #4 (Rubelj): lentissimissimo, praticamente non corre. Però ha mani e movenze notevoli.

Vista Siena stamattina contro i ragazzini della Mista Valcuvia. Il #12 Di Lascio fa paura: 1 e 99 senza barba né peli sulle gambe. Questo cresce.... gli altri sono comunque tutti fisicati; mi segnalano i cugini Potì.

Jaoooo

f.

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Alla fine hanno vinto i lituani. De Nicolao impressionante: 43 punti (più o meno, li ho contati da quando mi sono accorto che segnava solo lui). 38 nei primi tre quarti, poi è arrivato sulle ginocchia alla fine.

Bombe a volontà (almeno 7/15), ma non è solo un realizzatore. Recuperi, rimbalzi, leadership, grande visione di gioco. Questo è forte. Speriamo cresca almeno fino a 1.85.

Non mi ricordo una prestazione singola migliore a questo livello del torneo. E di "Rizzi" ne ho visti tanti tanti.

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è il 12

Mah ieri non mi aveva entusiasmato tanto. A parte che ieri gli occhi erano tutti sul one man show di Andrea De Nicolao, un talento assurdo. Una prestazione di onnipotenza che negli ultimi anni non avevo mai visto.

Punti, rimbalzi in difesa,in attacco, palle recuperate, assist, leadership, visione cestistica che mi hanno lasciato di sasso.

E se non era per un calo finale, Padova ieri la portava a casa la vittoria.

Comunque questo De Nicolao è riserva a casa della Nazionale- Le cose sono tre:

- o per playmaker tra i '91 in Italia abbiamo meglio e allora siamo messi veramente bene

- io non ho capito nulla (e può essere)

- l'allenatore capisce poco di pallacanestro e vede più futuribili altri giocatori più dotati fisicamente.

Aspetto anche Giesse per saperne di più. Sicuramente ci saprà dire qualcosa di più preciso-

Edited by wizard
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Che partita! I lituani in attacco giocano come orologi, è un piacere per gli occhi. Hanno meritato di vincere, più squadra (anche se hanno giocato solo in 6-7 giocatori).

Degli americani da segnalare il numero 34. Un professore del post basso: da mettere sotto contratto come insegnante per il nostro Howell. In difesa, a parte qualche zompo per stoppare, non è stato un fattore, ma la lezione di movimenti in post basso è stata impressionante per un ragazzo di 16 anni.

Devo vedere ancora Milano e Zara, ma rispetto agli altri anni ho notato grandi giocatori di personalità.

De Nicolao di Padova, già detto tutto.

Canty, il negretto play di Berlino, mister tripla da 9 metri: 44 punti negli ottavi (persi con Milano). Tanto talento, un po' da mettere in riga.

Il 34 Usa (vedi sopra).

Il 12 e anche l'11 di Marciulonis che si sono alternati come killer degli Usa (il 12) e di Padova (l'11). Sanno fare praticamente tutto.

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Che partita! I lituani in attacco giocano come orologi, è un piacere per gli occhi. Hanno meritato di vincere, più squadra (anche se hanno giocato solo in 6-7 giocatori).

Degli americani da segnalare il numero 34. Un professore del post basso: da mettere sotto contratto come insegnante per il nostro Howell. In difesa, a parte qualche zompo per stoppare, non è stato un fattore, ma la lezione di movimenti in post basso è stata impressionante per un ragazzo di 16 anni.

a fine partita gli ho fatto i complimenti.

mano assolutamente setata dal post, e aggiungo che ha toccato qualunque pallone che si trovsse tra i due e i tre metri di altezza, anche se era completamente tagliato fuori.

un vero barracuda sotto i tabelloni.

in difesa non eccelso, ma in attacco ha sciorinato almeno una decina di movimenti in post, uno diverso dall'altro.

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Racconta un po' la partita...sto cercando i risultati ma non li trovo

Marciulionis avanti per tre quarti e mezzo, con cifre oscillanti tra i 5 e i 12 punti.

Da segnalare nel primo quarto due minuti Bargnaneschi del 2 metri lituano Duchovicis (numero 15 - prendete il nome con le molle): schiaccione da tre in contropiede, poi bomba centrale, poi altra bomba centrale con fallo subito, il tutto in tre azioni.

A fine secondo quarto lo imita Peciukevicius (il 12) con due bombe, di cui una da 8 metri abbondanti.

Dall'altra parte gli USA rimangono a distanza di sicurezza grazie alle giocate del 34 e ad un netto predominio a rimbalzo, anche offesivo, nei momenti in cui il 15 giallo era in panchina, limitato dai falli.

Primo tempo 54-45 per i baltici.

Nel terzo quarto e quarto quarto il predominio USA a rimbalzo aumenta ancora, il 34 continua a macinare gioco in post e qualche bomba permette agli americani di non patire la zona 2-3 lituana (attuata per quaranta minuti). Gli Ohioani rientrano completamente in partita, mentre da parte lituana si apprezzano delle ottime entrate del numero 11 (atleta fuori dal mondo di 190 cm, un po' carente al tiro almeno stasera) e delle vere perle di "Pecius" sia in attacco (assist al bacio, entrate rovesciate con appoggi da giocatore di biliardo) che in difesa (tre stoppate in due azioni, pur non arrivando ai 190 cm).

A tre minuti dal termine gli americani mettono per la prima volta il naso davanti, e il coach lituano butta in campo l'uomo delle missioni speciali, il play guardia di 175 cm Valatkovicius (o qualcosa di simile), folletto tutto nervi e fotta, imprendibile per la difesa americana: in un paio di minuti colleziona due clamorose entrate (una con fallo subito, l'altra incuneandosi tra due americani in salto, tra i quali ci saranno stati forse 30 centimetri di spazio) e un arresto e tiro da 3 metri con visuale completamente oscurata dalle manone protese del 34.

Gli americani non ci stanno a perdere, e sempre con il 34 (da 8 metri!!) ed una tripla di un'ala rimettono il naso avanti di un punto nonostante il Marciulionis benefici di un antisportivo da parte di un arbitro un po' troppo severo.

Nel concitato finale l'ennesima penetrazione con virata e pennellata di Pecius da il nuovo vantaggio ai gialli, che difendono bene sull'ultimo assalto usa e chiudono i conti dalla lunetta.

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Straordineria anche Milano-Zara chiusa 113-108 in OT per l'AJ U16 sospinta dai gemelli Marelli, mancinacci con propensione al canestro acrobatico in una delle più belle partite del Barilà degli ultimi 10 anni. Biancorossi tendenti alla naniformità assoluta ma con una "fotta" e un talento offensivo davvero notevole, Zadar penalizzato dalle rotazioni limitatissime e dal peso dei falli (oltre che dai troppi liberi sbagliati nel finale, probabilmente per stanchezza) in una partita dagli attacchi atomici ma anche dalle difese "povere" con l'unico lungo croato massacrato in 1c1 da ogni avversario su cui il coach Ticina ha provato ad accoppiarlo. Domani sera (beh vista l'ora stasera...) favoriti i lituani, ma Milano - il cui primo vantaggio vero della partita è stato un 107-104 a metà overtime... - non è morta davvero mai...

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