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Minucci: ora Eurolega ma servirà più budget

19/06/2007 09:10

- Il Messaggero Veneto -

Prossimo obiettivo l’Europa. L’ha indicato Ferdinando Minucci, gm della Monte Paschi Siena, all’indomani del secondo scudetto in tre anni della società toscana. «L’Eurolega dà sensazioni ed emozioni assolute, è una nuova scommessa che ci giochiamo contro budget e tassi tecnici di livello inarrivabile – ha spiegato Minucci –. Metteremo sul tavolo la nostra compattezza, le esperienze trascorse, uno staff che è tutto senese e, quindi, ha una marcia in più nel lavorare per la società della propria città e un grande sponsor quale la Banca Monte dei Paschi».

Raggiunte già nel 2003 e 2004 le Final four d’Eurolega, la Monte Paschi si conferma società a forte vocazione europea con il progetto per la costruzione di un nuovo campo di gioco: «Crescerà anche la nostra casa, il nuovo palasport che tra qualche anno ci ospiterà alla periferia della città. Il nostro progetto sarà di un anno più i tre successivi, perché le regole cambieranno alla fine della stagione prossima».

Il futuro è già cominciato. «Ci siamo già mossi per rinforzare la squadra campione d’Italia – ha detto Minucci – e continuiamo a lavorare: qualcosa cambierà e ci saranno inserimenti, non sarà facile ricreare gli equilibri eccezionali di questa stagione e servirà un budget di sicuro superiore per essere competitivi in Europa».

In attesa di maggiori introiti, Mps dovrà vincere altre scommesse dopo quelle di questa stagione. «La cavalcata vincente ha dato a tutti la sensazione di una vittoria annunciata, ma a inizio stagione molti avevano dubbi anche legittimi sulla nostra competitività. Abbiamo costruito – ha spiegato Minucci – una squadra con giocatori tutti da consacrare ad alto livello. Basti pensare a McIntyre che abbiamo preso all’ultimo momento strappandolo alla Francia, a Sato che arrivava dalla Legadue, a Forte che ha talento ma aveva un curriculum particolare sul piano caratteriale e soprattutto a Pianigiani, la nostra più grande scommessa vinta».

Banca Monte dei Paschi di Siena, da 7 anni sponsor ufficiale e sostenitore della squadra, festeggia assieme alla Monte Paschi Mens Sana basket due scudetti, una coppa Saporta e due finali d’Eurolega.

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Minucci: ora Eurolega ma servirà più budget

19/06/2007 09:10

- Il Messaggero Veneto -

Prossimo obiettivo l’Europa. L’ha indicato Ferdinando Minucci, gm della Monte Paschi Siena, all’indomani del secondo scudetto in tre anni della società toscana. «L’Eurolega dà sensazioni ed emozioni assolute, è una nuova scommessa che ci giochiamo contro budget e tassi tecnici di livello inarrivabile – ha spiegato Minucci –. Metteremo sul tavolo la nostra compattezza, le esperienze trascorse, uno staff che è tutto senese e, quindi, ha una marcia in più nel lavorare per la società della propria città e un grande sponsor quale la Banca Monte dei Paschi».

Raggiunte già nel 2003 e 2004 le Final four d’Eurolega, la Monte Paschi si conferma società a forte vocazione europea con il progetto per la costruzione di un nuovo campo di gioco: «Crescerà anche la nostra casa, il nuovo palasport che tra qualche anno ci ospiterà alla periferia della città. Il nostro progetto sarà di un anno più i tre successivi, perché le regole cambieranno alla fine della stagione prossima».

Il futuro è già cominciato. «Ci siamo già mossi per rinforzare la squadra campione d’Italia – ha detto Minucci – e continuiamo a lavorare: qualcosa cambierà e ci saranno inserimenti, non sarà facile ricreare gli equilibri eccezionali di questa stagione e servirà un budget di sicuro superiore per essere competitivi in Europa».

In attesa di maggiori introiti, Mps dovrà vincere altre scommesse dopo quelle di questa stagione. «La cavalcata vincente ha dato a tutti la sensazione di una vittoria annunciata, ma a inizio stagione molti avevano dubbi anche legittimi sulla nostra competitività. Abbiamo costruito – ha spiegato Minucci – una squadra con giocatori tutti da consacrare ad alto livello. Basti pensare a McIntyre che abbiamo preso all’ultimo momento strappandolo alla Francia, a Sato che arrivava dalla Legadue, a Forte che ha talento ma aveva un curriculum particolare sul piano caratteriale e soprattutto a Pianigiani, la nostra più grande scommessa vinta».

Banca Monte dei Paschi di Siena, da 7 anni sponsor ufficiale e sostenitore della squadra, festeggia assieme alla Monte Paschi Mens Sana basket due scudetti, una coppa Saporta e due finali d’Eurolega.

MPS potrebbe essere una risposta per iniziare....

poi c'è tutto un discorso di oranizzazione e programmi che forse, per il bene nostro, è meglio non toccare (non ho ancora fatto colazione)

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MPS potrebbe essere una risposta per iniziare....

poi c'è tutto un discorso di oranizzazione e programmi che forse, per il bene nostro, è meglio non toccare (non ho ancora fatto colazione)

non ho aggiunto commenti, ma quello che non capisco è: che cosa c'è nella realtà senese di tanto diverso dalla nostra? qualche banca c'è anche qui, pubblico ce n'è anche qui, squadra in serie a c'è anche qui, storia c'è solo qui...

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non ho aggiunto commenti, ma quello che non capisco è: che cosa c'è nella realtà senese di tanto diverso dalla nostra? qualche banca c'è anche qui, pubblico ce n'è anche qui, squadra in serie a c'è anche qui, storia c'è solo qui...

Differenze sostanziali:

Le banche storiche di Varese sono di Bergamo. Nel senso di comprate da Bergamo.

Ed è già una bella differenza.

A Siena la giunta è di sinistra :clap[1]::yawn:

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non ho aggiunto commenti, ma quello che non capisco è: che cosa c'è nella realtà senese di tanto diverso dalla nostra? qualche banca c'è anche qui, pubblico ce n'è anche qui, squadra in serie a c'è anche qui, storia c'è solo qui...

Allora:

il MPS è una banca di livello internazionale che, nel panorama bancario italiano attuale, occupa il terzo / quarto posto (le banche che "ci sono qui", forse sarebbe meglio dire "c'erano", sono l'ex "Credito Varesino", poi diventato "Banca Popolare di Bergamo", poi diventato, sempre per aggregazione bancaria, "Banca popolare Commercio e Industria", poi "Banche Popolari Unite" ed ora "Unione Banche Popolari" (e chiedo scusa se ho omesso qualche passaggio o se ho sbagliato qualche nome, ma, cercate di capirmi, tutto ciò non è avvenuto in un perido di tempo che abbia potuto permettere approfondimenti) e l'ex "Banca Popolare di Luino e di Varese" che ha seguito, più o meno, la stessa trafila.

La banca risultante da tutte queste acquisizioni / fusioni è, forse, fuori dalle prime dieci banche italiane in termini di dimensioni.

In tutto ciò quelle che erano le nostre banche hanno perduto completamente il legame con il territorio. Ossia non sono più banche che si possano considerare "nostre". L'MPS, pur essendo una grande banca, è ancora una banca che ha un legame molto forte con la realtà senese e, in questo contesto, investe nel territorio.

La verità è che Varese è diventata una provincia senza (o con poche se non pochissime) aziende che vogliano fare la stessa cosa.

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non ho aggiunto commenti, ma quello che non capisco è: che cosa c'è nella realtà senese di tanto diverso dalla nostra? qualche banca c'è anche qui, pubblico ce n'è anche qui, squadra in serie a c'è anche qui, storia c'è solo qui...

Siena è un caso particolare. La Montepaschi è su per giù "padrona" della città; la città è su per giù "padrona" della banca.

f12

Posted (edited)

a Siena, ogni albero, ogni panchina, ogni mattone, ogni filo di verbena e il culo di ogni senese appartiene alla MPS.

Edited by Leasir
Guest Paul The Rock
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Io a Varese non vedo queste grosse aziende con grandi disponibilità da poter investire in una squadra di basket come fa MPS. Da noi ci sono tante piccole realtà, magari floride ma non sempre, che difficilmente possono impegnarsi in tale modo; le grosse realtà non ci sono più o sono in situazioni dove hanno altro a cui pensare invece di poter investire nello sport.

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Io a Varese non vedo queste grosse aziende con grandi disponibilità da poter investire in una squadra di basket come fa MPS. Da noi ci sono tante piccole realtà, magari floride ma non sempre, che difficilmente possono impegnarsi in tale modo; le grosse realtà non ci sono più o sono in situazioni dove hanno altro a cui pensare invece di poter investire nello sport.

Accumulare capitali? Evadere tasse? :clap[1]:

Guest Paul The Rock
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Accumulare capitali? Evadere tasse? :clap[1]:

Può essere! :yawn:

A parte gli scherzi, chi mi elenca grosse realtà varesine con situazioni floride che possano investire nel basket?

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intanto.....

La Benetton riammessa alla Uleb cup

19/06/2007 09:20

- Corriere del Veneto -

Manca solo l'ufficialità. Ieri Angelico Biella, Varese e Napoli hanno rinunciato alla Uleb Cup, secondo trofeo continentale per club dopo l'Eurolega, riportando Treviso in Europa. «Aspettiamo l'ufficialità — dice il general manager Marco Atripaldi —. Per noi era indispensabile partecipare a un torneo europeo». «Sarà uno dei nostri obiettivi principali», sottolinea il team manager Massimo Iacopini. L'Europa costringe la Benetton a pensare «in grande»: ieri è arrivato coach Ramagli, per lavorare alla squadra del futuro: «Il nostro obiettivo dice Atripaldi - è una formazione competitiva, al di là dalla partecipazione alla coppa».

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Può essere! :D

A parte gli scherzi, chi mi elenca grosse realtà varesine con situazioni floride che possano investire nel basket?

Guarda, mi è capitato 10 giorni fa di sfogliare una pubblicazione con la classifica delle aziende provinciali. Forse è vero che non sono conosciutissime, ma ti assicuro che di soldi ne hanno tanti, ma tanti...

Guest Paul The Rock
Posted (edited)

Guarda, mi è capitato 10 giorni fa di sfogliare una pubblicazione con la classifica delle aziende provinciali. Forse è vero che non sono conosciutissime, ma ti assicuro che di soldi ne hanno tanti, ma tanti...

Ok, non te ne ricordi qualcuna? Così appago un po' della mia curiosità :D

Comunque dipende anche dalla ditta perché chi fa, sparando a caso, presse industriali non sarà di certo interessato a sposorizzare il suo nome sulle maglie di una squadra non essendo il target raggiunto da ciò la sua potenziale clientela. Quindi o si è forti appassionati di tale sport o non si investe proprio per mancanza di ritorni.

Poi da vedere come sono controllate le società stesse: se sono in mano ad un padrone unico (tipo Castiglioni) questo può decidere di sua iniziativa, ma se sono spa oppure si fa parte di un gruppo (tipo Usag che è sotto il controllo di una ditta americana) bisogna per forza mettere d'accordo più persone o convincere padroni lontani che potrebbero non avere alcun interesse nel supporto al basket.

Edited by Paul The Rock
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A parte gli scherzi, chi mi elenca grosse realtà varesine con situazioni floride che possano investire nel basket?

La Chiesa Cattolica!! :lol::D

Guest Paul The Rock
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La Chiesa Cattolica!! :lol::D

Errato! La sede è a Roma (anzi correttamente parlando è in un altro stato) e poi non credo abbia interessa ad entrare nello sport dove spesso vi è torpiloquio sia sugli spalti sia in campo. :D

Guest Paul The Rock
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Il parlare che fa venire sonno? :lol:

Ops... errore di digitazione non visto... :D

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Errato! La sede è a Roma (anzi correttamente parlando è in un altro stato) e poi non credo abbia interessa ad entrare nello sport dove spesso vi è torpiloquio sia sugli spalti sia in campo. :lol:

Radio Maria? E' una delle aziende più floride del territorio!! Mettiamo all'ingresso un banchetto per le offerte, distribuiamo un rosario ad inzio partita, all'intervallo recitiamo le novenie e ... catechizziamo il lancia cori... vero Cinghiale? :D

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Radio Maria? E' una delle aziende più floride del territorio!! Mettiamo all'ingresso un banchetto per le offerte, distribuiamo un rosario ad inzio partita, all'intervallo recitiamo le novenie e ... catechizziamo il lancia cori... vero Cinghiale? :lol:

il 5 x 1000 alla Pallacanestro Varese!!!! :doh[1]:

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Radio Maria? E' una delle aziende più floride del territorio!! Mettiamo all'ingresso un banchetto per le offerte, distribuiamo un rosario ad inzio partita, all'intervallo recitiamo le novenie e ... catechizziamo il lancia cori... vero Cinghiale? :lol:

Radio Maria è di Erba (Como) quindi NO!!!

all'intervallo recitiamo le novenie

Cosa sono, assorbenti intimi per religiose?? :doh[1]:

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non ho aggiunto commenti, ma quello che non capisco è: che cosa c'è nella realtà senese di tanto diverso dalla nostra? qualche banca c'è anche qui, pubblico ce n'è anche qui, squadra in serie a c'è anche qui, storia c'è solo qui...

volevo rispondere ma..

Allora:

il MPS è una banca di livello internazionale che, nel panorama bancario italiano attuale, occupa il terzo / quarto posto (le banche che "ci sono qui", forse sarebbe meglio dire "c'erano", sono l'ex "Credito Varesino", poi diventato "Banca Popolare di Bergamo", poi diventato, sempre per aggregazione bancaria, "Banca popolare Commercio e Industria", poi "Banche Popolari Unite" ed ora "Unione Banche Popolari" (e chiedo scusa se ho omesso qualche passaggio o se ho sbagliato qualche nome, ma, cercate di capirmi, tutto ciò non è avvenuto in un perido di tempo che abbia potuto permettere approfondimenti) e l'ex "Banca Popolare di Luino e di Varese" che ha seguito, più o meno, la stessa trafila.

La banca risultante da tutte queste acquisizioni / fusioni è, forse, fuori dalle prime dieci banche italiane in termini di dimensioni.

In tutto ciò quelle che erano le nostre banche hanno perduto completamente il legame con il territorio. Ossia non sono più banche che si possano considerare "nostre". L'MPS, pur essendo una grande banca, è ancora una banca che ha un legame molto forte con la realtà senese e, in questo contesto, investe nel territorio.

La verità è che Varese è diventata una provincia senza (o con poche se non pochissime) aziende che vogliano fare la stessa cosa.

bevila è stato molto + esauriente di quanto lo sarei stato io.

Accumulare capitali? Evadere tasse? :D

:D:lol:

La Chiesa Cattolica!! :lol::D

loro dovrebbero sponsorizzare la PALLACANESTRO AVIGNONE!!! :D

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In tutto ciò quelle che erano le nostre banche hanno perduto completamente il legame con il territorio. Ossia non sono più banche che si possano considerare "nostre". L'MPS, pur essendo una grande banca, è ancora una banca che ha un legame molto forte con la realtà senese e, in questo contesto, investe nel territorio.

La verità è che Varese è diventata una provincia senza (o con poche se non pochissime) aziende che vogliano fare la stessa cosa.

questo è il cuore del problema: manca il legame con il territorio, non solo a livello di sponsor della pallva, ma a tutti i livelli. se non si recupera quello, non si recupera nemmeno la pallacanestro.

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