Jump to content

Federico Aldrovandi


Recommended Posts

Massimo rispetto per il dolore di un genitore che ha perso un figlio tuttavia mi sembra improbabile che 4 poliziotti decidano di uccidere a manganellate un bravo ragazzo che si faceva gli affari suoi in giro con gli amici.

Link to comment
Share on other sites

Massimo rispetto per il dolore di un genitore che ha perso un figlio tuttavia mi sembra improbabile che 4 poliziotti decidano di uccidere a manganellate un bravo ragazzo che si faceva gli affari suoi in giro con gli amici.

Eh sì perchè la polizia è sempre brava buona bella gentile ed educata

Link to comment
Share on other sites

Eh sì perchè la polizia è sempre brava buona bella gentile ed educata

Ma neanche è in giro a prendere a manganellate la gente "brava buona bella gentile ed educata"

Daltronde se un gruppo di cerebrolesi comunisti ha dedicato una sala del senato a un "gentile ed educato" ragazzo "assassinato" mentre giocava allegramente (con il volto coperto...) con un estintore davanti ad un carabiniere non ci si può sorprendere di nulla...

Edited by BlackJack
Link to comment
Share on other sites

Massimo rispetto per il dolore di un genitore che ha perso un figlio tuttavia mi sembra improbabile che 4 poliziotti decidano di uccidere a manganellate un bravo ragazzo che si faceva gli affari suoi in giro con gli amici.

Sembrerebbe anche improbabile che la polizia possa manomettere prove, verbali, armi, eppure.. :(

Link to comment
Share on other sites

Massimo rispetto per il dolore di un genitore che ha perso un figlio tuttavia mi sembra improbabile che 4 poliziotti decidano di uccidere a manganellate un bravo ragazzo che si faceva gli affari suoi in giro con gli amici.

Il ragazzo aveva assunto droghe, questo è risaputo.

La questione su cui si dibatte è se è morto per queste droghe oppure perchè i poliziotti sono stati toppo zelanti nell'immobilizzarlo al punto da immobilizzare anche i muscoli respiratori.

A questo si aggiungono poi tutte le questionilegate ai documenti che spariscono, cambiano, compaiono etc etc.

Edited by tatanka
Link to comment
Share on other sites

Il ragazzo aveva assunto droghe, questo è risaputo.

La questione su cui si dibatte è se è morto per queste droghe oppure perchè i poliziotti sono stati toppo zelanti nell'immobilizzarlo al punto da immobilizzare anche i muscoli respiratori.

A questo si aggiungono poi tutte le questionilegate ai documenti che spariscono, cambiano, compaiono etc etc.

risaputo da chi come e cosa...se hai le prove mostrale sennò grazie ma non ci credo più a qul che mi dice la questura di ferrara

Link to comment
Share on other sites

risaputo da chi come e cosa...se hai le prove mostrale sennò grazie ma non ci credo più a qul che mi dice la questura di ferrara

EmaZ stai diventando acido.

Comunque rispondo alla domanda.

Se per prove intendi che io debba avere a casa un'esame tossicologico sulla salma ovviamente non ho prove.

Se però ti accontenti del fatto che la madre di Federico ha dichiarato in un'intervista "purtroppo quella sera Federico ha preso una pasticca" allora capisci che il fatto che qualcosa avesse preso non è argomento di discussione.

Fra l'altro non l'ho detto per avere prove a favore dei poliziotti ma solo per risposta a BlackJack che parlava di "bravo ragazzo che si faceva gli affari suoi in giro con gli amici"; magari la Polizia un motivo per fermarlo l'aveva e lui un motivo per non essere accondiscendente a quel fermo pure.

Detto questo ho usato anche del sarcasmo nel parlare di "eccezzo di zelo dei poliziotti". Le due posizioni sono:

poliziotti: "siamo andati ad aiutare uno che aveva problemi dovuti alla droga che aveva assunto ma questo è morto a causa della droga"

famiglia: "hanno massacrato mio figlio a manganellatre senza motivo".

Il processo invece mi pare sia indirizzato a dire: "hanno fermato un ragazzo, l'hanno pestato in modo esagerato e l'hanno immobilizzato in una posizione che gli ha creato una insufficienza respiratoria", infatti non si parla di omicidio volontario nell'accusa.

Poi ci sono tutti i reati collaterali (fondamentali però per dimostrare la colpevolezza) legati alla manomissione dei vari documenti sull'intervento.

Se poi ti può interessare il mio parere: "E' evidente che l'hanno ammazzato, non so perchè ma l'hanno ammazzato e poi hanno cercato di coprire il tutto in modo ignobile".

Che non penso sia molto differente dal tuo (che però magari sai anche il perchè).

Link to comment
Share on other sites

EmaZ stai diventando acido.

Comunque rispondo alla domanda.

Se per prove intendi che io debba avere a casa un'esame tossicologico sulla salma ovviamente non ho prove.

Se però ti accontenti del fatto che la madre di Federico ha dichiarato in un'intervista "purtroppo quella sera Federico ha preso una pasticca" allora capisci che il fatto che qualcosa avesse preso non è argomento di discussione.

Fra l'altro non l'ho detto per avere prove a favore dei poliziotti ma solo per risposta a BlackJack che parlava di "bravo ragazzo che si faceva gli affari suoi in giro con gli amici"; magari la Polizia un motivo per fermarlo l'aveva e lui un motivo per non essere accondiscendente a quel fermo pure.

Detto questo ho usato anche del sarcasmo nel parlare di "eccezzo di zelo dei poliziotti". Le due posizioni sono:

poliziotti: "siamo andati ad aiutare uno che aveva problemi dovuti alla droga che aveva assunto ma questo è morto a causa della droga"

famiglia: "hanno massacrato mio figlio a manganellatre senza motivo".

Il processo invece mi pare sia indirizzato a dire: "hanno fermato un ragazzo, l'hanno pestato in modo esagerato e l'hanno immobilizzato in una posizione che gli ha creato una insufficienza respiratoria", infatti non si parla di omicidio volontario nell'accusa.

Poi ci sono tutti i reati collaterali (fondamentali però per dimostrare la colpevolezza) legati alla manomissione dei vari documenti sull'intervento.

Se poi ti può interessare il mio parere: "E' evidente che l'hanno ammazzato, non so perchè ma l'hanno ammazzato e poi hanno cercato di coprire il tutto in modo ignobile".

Che non penso sia molto differente dal tuo (che però magari sai anche il perchè).

Per una pasticca non si muore ne' si impazzisce, e' abbastanza evidente che c'e' stato un "eccesso di zelo" e la prova piu' rilevante in questo senso e' data dalle manomissioni alle prove stesse. Pero' mi sembra sbagliato strumentalizzare troppo il caso, e' giusto indagare nella maniera piu' limpida possibile e punire eventualmente i colpevoli senza pero' far diventare un martire quel povero ragazzino ne' generalizzare troppo con il solito tormentone contro i poliziotti, persone che sono sottoposte nel loro lavoro a pressioni incredibili e che in quanto essere umani purtroppo ogni tanto possono anche sbagliare.

Link to comment
Share on other sites

Per una pasticca non si muore ne' si impazzisce, e' abbastanza evidente che c'e' stato un "eccesso di zelo" e la prova piu' rilevante in questo senso e' data dalle manomissioni alle prove stesse. Pero' mi sembra sbagliato strumentalizzare troppo il caso, e' giusto indagare nella maniera piu' limpida possibile e punire eventualmente i colpevoli senza pero' far diventare un martire quel povero ragazzino ne' generalizzare troppo con il solito tormentone contro i poliziotti, persone che sono sottoposte nel loro lavoro a pressioni incredibili e che in quanto essere umani purtroppo ogni tanto possono anche sbagliare.

Non ti riconosco più.

Link to comment
Share on other sites

Per una pasticca non si muore ne' si impazzisce, e' abbastanza evidente che c'e' stato un "eccesso di zelo" e la prova piu' rilevante in questo senso e' data dalle manomissioni alle prove stesse. Pero' mi sembra sbagliato strumentalizzare troppo il caso, e' giusto indagare nella maniera piu' limpida possibile e punire eventualmente i colpevoli senza pero' far diventare un martire quel povero ragazzino ne' generalizzare troppo con il solito tormentone contro i poliziotti, persone che sono sottoposte nel loro lavoro a pressioni incredibili e che in quanto essere umani purtroppo ogni tanto possono anche sbagliare.

No, Les, cosí no.

Cosí non mi va bene, non sei piú tu: se ti leggono i tuoi amici black block non ti danno piú neanche una molotov al prossimo assalto al Mc Donald's.

Parliamone.

Link to comment
Share on other sites

No, Les, cosí no.

Cosí non mi va bene, non sei piú tu: se ti leggono i tuoi amici black block non ti danno piú neanche una molotov al prossimo assalto al Mc Donald's.

Parliamone.

:P

Se io sono un black block tu ieri sera eri a Roma con un casco in testa a pestare "compagni" dopo il concerto della Banda Bassotti

Link to comment
Share on other sites

  • 7 months later...

Molto clamore ha avuto il video, visto per la prima volta in aula alla scorsa udienza, girato dall’agente di polizia scientifica dopo che l’ambulanza era andata via, ma prima, molto prima che arrivasse il medico legale, che è arrivato solo alle 9,30.

le immagini e i frammenti di dialoghi saranno certo discussi alla prossima udienza, il 13 febbraio, in cui sono convocati diversi funzionari, e soprattutto i vertici, della questura di due anni fa.

I dieci minuti di quella registrazione dichiarano apertamente quel che è stato fatto a Federico, mentre il suo cellulare squillava e noi lo stavamo cercando, e dichiarano anche l’abbandono e la desolazione in cui è stato lasciato, mentre i presenti, lontani in tutti i sensi, parlavano fra loro. Hanno parlato cinque ore, prima di venirci ad avvisare, e da quel momento hanno iniziato una serie di menzogne che purtroppo vediamo anche in aula.

Siamo comunque in Tribunale, davanti alla giustizia. Stabilirà il giudice se gli imputati saranno giudicati colpevoli.

Ma tutto il resto chi lo giudicherà?

Siamo cittadini normali, paghiamo le tasse. Di fronte a tutti gli errori, pasticci, omissioni e falsi che si sono accavallati in modo impressionante fin dai primi minuti dopo la morte di mio figlio, chi pagherà?

Se il magistrato non si è recato sul posto,

se addirittura l’ufficiale di polizia giudiziaria che avrebbe dovuto indagare ha confessato di aver contribuito a redigere lui stesso le relazioni di servizio degli indagati,

se sono scomparsi i manganelli,

se molte fotografie non sono state mai consegnate al pubblico ministero

chi ha fatto e permesso tutto questo possibile che non debba pagare?

oppure solo i normali cittadini se sbagliano devono pagare mentre chi non lo è ha licenza di uccidere

chiunque sbagli paga, loro non sono stati nemmeno sospesi, come succede per qualunque lavoro pubblico nell’attesa di un giudizio.

perchè questo per loro non vale? perchè ai loro amici è permesso intimidire e minacciare i testimoni impunemente? restano imperterriti al loro posto, a loro tutto è permesso, mentre i miei avvocati, per essersi dall’inizio ribellati alle falsità hanno un procedimento disciplinare in corso? tutto questo non è degno di un paese civile e democratico.

il processo avrà il suo corso, ma non possiamo ignorare come esso sia stato falsato da omissioni e falsi commessi in relazione all’indagine. Chi pagherà per questo?

Servizio di ”Chi l’ha visto?” dell’11 febbraio 2008. Contiene una parte di una interessante telefonata dal 113 al 112 alle 7,30 circa del 25 settembre 2005:

Link to comment
Share on other sites

corsera 14 febbraio

Le accuse degli inquirenti: gli agenti avevano un defibrillatore ma non l'hanno utilizzato

«Manganelli rotti sul corpo di Federico»

L'ipotesi dei pm sulla morte di Aldrovandi. La difesa: no, li ha spezzati lui con un calcio e cadendoci sopra

DAL NOSTRO INVIATO

FERRARA — Due manganelli di gomma nera. Entrambi spaccati all'altezza dei manici . Potrebbero esser stati rotti sul corpo di Federico Aldrovandi, il diciottenne morto il 25 settembre 2005, dopo un intervento della polizia. Colpi alle gambe e non solo, inflitti al ragazzo nel tentativo di immobilizzarlo (l'autopsia non lo esclude, ndr). È l'ipotesi sostenuta dalla Procura di Ferrara nel processo in corso, davanti al giudice monocratico, contro i quattro agenti coinvolti in un violenta colluttazione con Federico, ora accusati di omicidio colposo. Ieri la settima udienza.

In aula Paolo Marino, ex capo dell'ufficio volanti, l'investigatore che per primo diede avvio alle indagini. A lui il pm Nicola Proto chiede conto di quegli sfollagente, subito spariti misteriosamente dalla scena del delitto, per poi ricomparire nel pomeriggio in questura. Puliti, senza macchie di sangue. E rotti. «Nessuno mi parlò dei manganelli la mattina del 25 settembre, poi lo fece l'agente Pirani». «Come mai non gliene parlarono prima?» incalza Proto. «Una dimenticanza». Il dirigente Marino non se ne fa un problema «anche perché sul volto del ragazzo non c'erano segni né sangue ».

Eppure una risposta la ottiene: «Un manganello si era rotto a causa di un calcio dell'Aldrovandi, l'altro perché ci era caduto sopra». Spiegazione che l'ex capo delle volanti ritiene soddisfacente. Non approfondisce né lancia segnali allarmanti alla pm Emanuela Guerra, titolare delle indagini, che non va neppure sul posto. Gli sfollagente vengono fotografati e poi rinchiusi in cassaforte per mesi, fino al loro sequestro (il 21 febbraio 2006).

Anche Pietro Scroccarello, capo della squadra mobile, dice di non saper nulla dei manganelli, se non in seguito da Paolo Marino. E Gennaro Sidero, questore vicario, assicura di averne avuto notizia solo alle 18.

All'enigma degli sfollagente, si aggiunge il giallo del defibrillatore, in dotazione di una volante e mai utilizzato la mattina del 25 settembre. È la seconda ipotesi dell'accusa: il ragazzo stava male, chiedeva aiuto, e nessuno lo ha soccorso prima dell'arrivo dell'ambulanza. Eppure, come ha confermato Scroccarello, l'attrezzatura era a bordo e uno degli indagati aveva fatto un corso per utilizzarlo. Invece Federico è a terra, ammanettato, forse sta morendo, mentre uno dei poliziotti parla con un operatore del 113: «Abbiamo avuto una lotta di mezz'ora, l'abbiamo bastonato di brutto, solo che adesso è svenuto, non so, è mezzo morto... ». Sono le 6.12. I medici del 118 non sono ancora arrivati.

Grazia Maria Mottola

«anche perché sul volto del ragazzo non c'erano segni né sangue ».

federico_aldrovandi.jpg

Ma chi pensano di pigliare per il culo questi

è da dieci minuti che mi sto trattenendo dallo scrivere perchè ho solo insulti bestemmie e maldicenze

uno dei poliziotti parla con un operatore del 113: «Abbiamo avuto una lotta di mezz'ora, l'abbiamo bastonato di brutto, solo che adesso è svenuto, non so, è mezzo morto... ». Sono le 6.12. I medici del 118 non sono ancora arrivati

E intanto tra loro si parano il culo

Edited by EmaZ
Link to comment
Share on other sites

Sentite, la questione è in mano alla giustizia.

Io voglio credere che verrà fatta luce e i crimini verranno puniti.

Lo hanno ammazzato di legnate, magari non volevano, ma lo hanno fatto.

Ne rispondano.

Il problema è questo

E' che le stesse persone che dovrebbero fare giustizia son le prime che hanno cercato di insabbiare tutto, di togliere il ricordo

Link to comment
Share on other sites

Il problema è questo

E' che le stesse persone che dovrebbero fare giustizia son le prime che hanno cercato di insabbiare tutto, di togliere il ricordo

EmaZ ti confondi.

I poliziotti sono quelli che devono mantenere l'ordine. Quelli in questione, per motivi che non so o senza motivi hanno ammazzato Federico.

Da quel momento non sono stati più "quelli che devono fare giustizia" ma sono diventati "gli imputati".

Quelli che devono fare giustizia adesso sono i magistrati e i giudici, spero tanto che sappiano farla e che sappiano che "gli imputati" hanno goduto e potranno godere ancora di appoggi e che, oltre al reato su Federico, hanno commesso altri reati di inquinamento e depistaggi vari.

A questi giudici e magistrati chiedo sia fatta giustizia.

Link to comment
Share on other sites

EmaZ ti confondi.

I poliziotti sono quelli che devono mantenere l'ordine. Quelli in questione, per motivi che non so o senza motivi hanno ammazzato Federico.

Da quel momento non sono stati più "quelli che devono fare giustizia" ma sono diventati "gli imputati".

Quelli che devono fare giustizia adesso sono i magistrati e i giudici, spero tanto che sappiano farla e che sappiano che "gli imputati" hanno goduto e potranno godere ancora di appoggi e che, oltre al reato su Federico, hanno commesso altri reati di inquinamento e depistaggi vari.

A questi giudici e magistrati chiedo sia fatta giustizia.

appunto a quanto pare anche un pm e un procuratore si misero assieme al questore ad insabbiare il caso

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...