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Ricomincia il campionato di calcio..


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GENOVA, 22 agosto 2007 - Ora è ufficiale: i tifosi del Milan non potranno andare domenica a Marassi ad assistere alla partita con il Genoa, la prima della nuova stagione. Lo ha deciso il Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico di Genova, riunitosi questa mattina. "Dover prendere certe decisioni dopo dodici anni è una sconfitta - ha detto il Prefetto Giuseppe Romano -. Purtroppo ci sono stati segnali inquietanti e messaggi farneticanti, tanti, non solo quelle scritte sui muri. Sono certo che tutti, responsabilmente, condivideranno questo provvedimento, dal presidente della Lega a quelli di Genoa e Milan. Sono certo che anche l'Osservatorio prenderà atto del fatto che questa è una partita ad alto rischio. Se poi qualche "cane sciolto" rossonero arriverà comunque a Genova, vedremo di non farlo entrare in contatto con la tifoseria rossoblù".

Traggo da www.asromaultras.it:

Oggi sono un po' polemico e approfitto di un momento di pausa per dire la mia sul caso Genoa/Milan: una buffonata simile, purtroppo, è degna solo del nostro Paese ed è davvero incredibile che nessun giornale di regime o che si professa "libero e indipendente" abbia evidenziato quanto sia ridicola la decisione del Prefetto di Genova, che persino nel Burundi sarebbe stato preso per un orecchio e invitato alle dimissioni:

a) con il plauso degli imbecilli (e sotttolineo che tutto il Parlamento è stato concorde), è stata fatta una legge severissima che - si dice - ha risolto il problema della violenza negli stadi. O è vero, ed allora non ha senso il provvedimento del prefetto, o non è vero e allora non ha senso la legge, che dovrebbe essere abrogata;

:hyper: con il plauso degli imbecilli, avevano detto che il biglietto nominativo avrebbe risolto il problema della violenza negli stadi. O è vero, ed allora non ha senso il provvedimento del prefetto, o non è vero e allora non ha senso la legge, che dovrebbe essere abrogata;

c) con il plauso degli imbecilli, avevano detto che il divieto di vendita dei biglietti il giorno stesso della partita avrebbe contribuito ad eliminare il problema della violenza negli stadi. O è vero, ed allora non ha senso il provvedimento del prefetto, o non è vero e allora non ha senso la legge, che dovrebbe essere abrogata;

d) l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive - cui la legge del Ministro Amato e della briatorina Melandri ha dato immensi poteri - altro non è che un organismo fine a se stesso degno di uno Stato di Polizia totalitario che ha solo un modo per ritenere una partita più o meno a rischio: l'esame del "muro" di Tifonet, il forum di "Vivere Ultras" (sui quali può scrivere chiunque) e l'analisi dei muri delle città (su cui, pure, può scrivere chiunque). Quando internet non esisteva e quando la violenza nel calcio era assai più diffusa rispetto ad oggi, tutte le partite venivano regolarmente disputate, i biglietti non erano nominativi e si potevano acquistare il giorno della partita.

Voglio essere spudoratamente malizioso, sicché lancio il pensiero che segue come pura provocazione, vista l'immensa fiducia che il sottoscritto ha nelle vergini ed incorrotte Istituzioni: passando il principio che è passato a Genova, per un qualsiasi Prefetto, prima della prossima partita "a rischio", sarebbe ben facile "individuare" una scritta sul muro tipo quella "v'avemo bruciati vivi" dedicata ai livornesi insieme con la borsa di Luis Vuitton che conteneva molotov fatte con bottiglie da un litro di acqua minerale (i reduci del '68 - dove qualche molotov è stata lanciata - credo siano morti dalle risate nel vederle), per poi vietare la partita a rischio e starsene la domenica a fumarsi una bella sigaretta al mare con la famiglia.

In ogni caso - è bene ripetersi - è singolare che, cessata l'emergenza e varata la legge con consenso bipartisan - ancora si debbano chiudere stadi e vietare trasferte.

Sarebbe assai carino intraprendere un'azione di disturbo sui muri suddetti e creare dal nulla partite a rischio;

e) secondo questo principio, qualunque tifoseria o prefetto può approfittare di scritte sui muri per evitare che i tifosi avversari possano incitare la propria squadra e creare così un ambiente che possa incoraggiare i propri giocatori, quando questo non avviene in nessun altro paese d'Europa, Inghilterra in primis. Non ci verrà mai assegnato alcun altro Europeo o Mondiale di calcio da qui al 3030 se si dà al mondo l'impressione di un calcio sotto assedio, nonostante leggi di estremo rigore quali quelle varate; se tra una festa e l'altra la briatorina riflettesse su questo e togliesse questi illimitati poteri all'Osservatorio, forse piangerebbe meno alla prossima riunione della Fifa o dell'UEFA;

f) molto facile gestire l'ordine pubblico chiudendo uno stadio, un settore dello stadio o vietando la vendita dei biglietti per il settore ospiti.

In questo modo il Prefetto ammette di non saper gestire l'ordine pubblico per via di qualche scritta sui muri e per "segnali inquietanti" che non potrà mai rivelare perché - ci scommetto - sono frutto delle solite "fonti confidenziali" e del lavoro di "intelligence" che consiste semplicemente nello spiare i muri dei tifosi davanti a un bicchiere di cedrata Tassoni.

Il sottoscritto, invece, ritiene che poiché il compito del Prefetto è proprio quello di gestire l'ordine pubblico non impedendo l'esercizio delle libertà fondamentali sancite dalla Costituzione, tra cui la libertà di circolazione (sennò sarei buono pure io a fare il prefetto: chiudo tutto!), l'unica conseguenza logica che si può trarre è che il prefetto non è in grado di gestire l'ordine pubblico in armonia con la Costituzione, sicché dovrebbe immediatamente dimettersi.

Il tutto, naturalmente, nell'attesa che vengano chiuse autostrade e strade di ogni città perché ci sono persone che guidano in modo imprudente provocando feriti e morti in misura assai superiore rispetto ad un qualsiasi fenomeno sportivo nonché che vengano chiuse discoteche e piani bar, in quanto il numero delle persone che ogni anno vengono accoltellate o perdono la vita davanti o nei pressi delle stesse è molto superiore rispetto al numero dei tifosi accoltellati o che persono la vita in uno stadio, nonostante anche la discoteca sia un luogo di divertimento;

g) non mi risulta che - nonostante le numerosissime scritte ostili che si leggono in tutta Roma - il derby Roma/Lazio sia mai stato disputato a porte chiuse o senza la presenza dei tifosi ospiti: il motivo è semplice e con questo vado a trarre la conclusione del discorso (che è sempre la stessa, da anni):

ciò che conta non è l'uniformità dei principi che dovrebbero governare l'ordine pubblico, ma i soldi di Sky (e quindi del potere politico/economico che siede in Parlamento).

Per un qualsiasi prefetto (in fondo, pover'uomo, lo capisco: anche un avvocato vorrebbe che i processi si svolgessero senza P.M. e senza Giudice, così come ogni rigorista vorrebbe tirare un penalty senza portiere....) sarebbe il sogno della vita far disputare tutte le partite - anche quelle non a rischio - a porte chiuse. Far disputare poi un qualsiasi Roma/Lazio a porte chiuse sarebbe fantastico e da raccontare ai posteri.

Peraltro, se si seguissero i principi che hanno vietato ai milanisti Genoa/Milan - sarebbe anche assolutamente sacrosanto.

Sarebbe persino razionale.

Invece no. Il massimo che potrà fare il Prefetto sarà il far disputare il derby alle 15.00 o alle 18.00. Se proprio sui muri ci sono tante scritte, potrà persino decidere di farla disputare al Sabato, così da penalizzare chi lavora e fare qualche migliaio di spettatori in meno. Potrà dire di aver fatto spostare il derby e quindi sarà, almeno in parte, compiaciuto. Sky sarà comunque contenta, forse un po' meno di un derby alle 20.30.

Un colpo al cerchio e uno alla botte.

La razionalità e i principi che da essa discendono sacrificati al denaro.

Che tristezza.

h) per finire, ma proprio per finire, sarebbe ora che in casi simili ci si organizzasse prendendo a priori biglietti di un altro settore (visto che non è affatto vietato), andando allo stadio in incognito e senza segni di riconoscimento, non al fine di creare incidenti - ovviamente - ma solo per esercitare il sacrosanto diritto di vedere la partita della propria squadra ovunque, prefetti o non prefetti, così come si è fatto dal 1898 fino allo scorso anno.

Alla prima scazzottata, il prefetto di turno viene mandato a dirigere il traffico a Macomer e tutto torna come prima.

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Concordo sul fatto che "O è vero, ed allora non ha senso il provvedimento del prefetto, o non è vero e allora non ha senso la legge" anche se forse si potrebbe dire "la legge non è sufficiente".

Per mia disattenzione però non ho ancora capito quali siano le proposte del mondo ultras; sicuramente il mantenimento dello status quo non mi va bene. Perchè se è vero che la legge ha alcuni punti che rasentano il ridicolo, il "non facciamo nulla, resti tutto come è" non mi pare proprio la soluzione.

Alle tue frasi "la legge dovrebbe essere abrogata" preferisco "la legge dovrebbe essere modificata" e gli ultras potrebbero dare il loro contributo con suggerimente che vadano contro la violenza e a favore delle "libertà costituzionali".

Probabilmente non sono informato su queste eventuali proposte ma mi piacerebbe sapere se e come i gruppi Ultras si son mossi in questa direzione.

Hai anche scritto:

non al fine di creare incidenti - ovviamente - ma solo per esercitare il sacrosanto diritto di vedere la partita della propria squadra ovunque

Se fosse sempre stato questo l'obiettivo di tutti non saremmo a questo punto.

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Quoto Tatanka ed aggiungo che dubito fortemente agli ultras interessi seguire la squadra in trasferta senza la possibilita' di tifare nel modo che preferiscono.

Se tutti i gruppi ultras fossero dotati di autocontrollo e della capacita' di gestirsi in casa i propri facinonorosi, non saremmo neanche vicini allo stato in cui ci troviamo.

Tra l'altro per quanto si possa discutere dei prefetti in italia, mi sento di affermare sinceramente che preferirei che il mio prefetto potesse occupare le sue forze dell'ordine per arrestare i delinquenti invece che mandarle allo stadio.

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Guest Paul The Rock

Il problema è secondo me che invece di cercare di affrontare il problema cercando un dialogo anche con i suddetti ultras o cercando delle soluzioni intelligenti si decide di chiudere gli stadi alla tifoseria avversaria. (fra parentesi gli scontri peggiori sono sempre fuori dalla stadio, luogo dove non mi sembra ci sia bisogno del biglietto...).

Concordo poi sull'assurdità che vengano prese sulla base di scritte su voci di siti internet o simili: a questo punto mi iscrivo sui vari muri delle tifoserie e pur di non avere tifosi avversari una settimana prima delle partite scrivo frasi di minaccia...

Attenzione perché se prende piede una politica del genere fra un po' ci troveremo tutti a non poter andare in trasferta...

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Il problema non è risolvibile, non c'è oggettivamente possibilità di confronto in Italia.

Chissà forse un giorno i tifosi si organizzeranno in una associazione come quella dei consumatori (codacons) e forse si potrà risolvere qualcosa, ma dubito fortemente anche di questa ipotesi..

Di certo non lo si risolve con dei metodi da regime comunista cinese tipo diffide preventive, curve chiusi, trasferte vietate, il tutto vigilato da questo fantomatico "Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive" di cui fa parte un responsabile della sicurezza degli Autogrill e un dirgigente delle FS ( http://www.osservatoriosport.interno.it/ch...componenti.html ), stipendiati per trovare su internet minacce per poi chiudere le curve..

Scusate ma un prefetto che non riesce a garantire la sicurezza nella propria città secondo me si deve dimettere..

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Scusate ma un prefetto che non riesce a garantire la sicurezza nella propria città secondo me si deve dimettere..

Io ti scuso anche, pero' ti faccio presente che la vita di chi deve rendere le citta' sicure e' gia' abbastanza complessa per metterci anche la gestione di gruppi organizzati che schierano componenti il cui unico scopo e' randellarsi.

Noi possiamo pure metterci i carri armati, gli elicotteri apasci e l'eurofaiter taifun, tuttavia non facilitare le trasferte organizzate mi pare un modo piu' costo efficace.

Concordo sul punto del consociativismo necessario da parte del mondo tifoso: il primo mattone di una buona negoziazione e' avere una controparte dotata di adeguata rappresentativita'.

Ad oggi non credo ne' che gli ultras siano in grado di organizzarsi in una rappresentanza unitaria ne' che i singoli gruppi abbiano la reale capacita' di gestire i loro membri.

Con queste premesse anche invocare maggiore dialogo e consultazione e' demagogia pura.

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Dopo l'esperienza inglese ho conosciuto anche la realtà calcistica tedesca. Sono stato a vedere i quarti di finale di coppa di Germania a Duesseldorf, impegnate nella stessa giornata Bayern Monaco, Karlsruhe, Werder Brema e Schalke 04. Quattro tifoserie diverse nello stesso stadio (meraviglioso), ognuna nel proprio settore ma senza divisioni e barriere, un'atmosfera di festa e allegria incredibile, birra a fiumi, canti per tutto il tempo ma nessuna tifoseria con capi e capetti a dirigere cori o quant'altro. Nessun insulto ad avversari, giocatori o arbitri, se si esclude qualche coro di scherno dei tifosi del Werder per Klose appena passato al Bayern. All'uscita tutti insieme sul metrò verso il centro città, sempre in un'atmosfera di allegria contagiosa.

Le domande che mi sono fatte sono ovviamente molte, la prima e più immediata è questa: perchè da noi negli stadi e palazzetti c'è sempre tensione e rabbia repressa? Perchè poi le curve e le tifoserie devono essere organizzate e diventare dei soggetti riconosciuti e con potere? So che questa ultima domanda solleverà un vespaio di reazioni da parte dei rappresentanti della curva, però secondo me una maggiore libertà sull'esempio inglese e tedesco sarebbe una benedizione. E andare allo stadio o al palazzo come ad una festa un obiettivo da perseguire a tutti i costi.

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Scusate ma un prefetto che non riesce a garantire la sicurezza nella propria città secondo me si deve dimettere..

Si potrebbe anche dire invece che l'ha proprio garantita questa sicurezza.

Non mi risulta ci siano stati problemi a Genova domenica scorsa.

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Dopo l'esperienza inglese ho conosciuto anche la realtà calcistica tedesca. Sono stato a vedere i quarti di finale di coppa di Germania a Duesseldorf, impegnate nella stessa giornata Bayern Monaco, Karlsruhe, Werder Brema e Schalke 04. Quattro tifoserie diverse nello stesso stadio (meraviglioso), ognuna nel proprio settore ma senza divisioni e barriere, un'atmosfera di festa e allegria incredibile, birra a fiumi, canti per tutto il tempo ma nessuna tifoseria con capi e capetti a dirigere cori o quant'altro. Nessun insulto ad avversari, giocatori o arbitri, se si esclude qualche coro di scherno dei tifosi del Werder per Klose appena passato al Bayern. All'uscita tutti insieme sul metrò verso il centro città, sempre in un'atmosfera di allegria contagiosa.

Le domande che mi sono fatte sono ovviamente molte, la prima e più immediata è questa: perchè da noi negli stadi e palazzetti c'è sempre tensione e rabbia repressa? Perchè poi le curve e le tifoserie devono essere organizzate e diventare dei soggetti riconosciuti e con potere? So che questa ultima domanda solleverà un vespaio di reazioni da parte dei rappresentanti della curva, però secondo me una maggiore libertà sull'esempio inglese e tedesco sarebbe una benedizione. E andare allo stadio o al palazzo come ad una festa un obiettivo da perseguire a tutti i costi.

Mi sa che tu bazzichi solo partite in cui va tutto bene. Anche i tedeschi qualche problema ce l'hanno.

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Mi sa che tu bazzichi solo partite in cui va tutto bene. Anche i tedeschi qualche problema ce l'hanno.

Non è vero, sono stato allo stadio con amici tedeschi tifosissimi di calcio e mi hanno assicurato che questa è la norma, che gli stadi sono pieni di famiglie, che chiunque può andare in trasferta tranquillo con maglia e sciarpa della propria squadra del cuore. Non è un paradiso ma i problemi sono rarissime eccezioni.

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TATANKA: Anche mia nonna di 76 anni l'avrebbe garantita chiudendo il settore ospiti..

LES: A parte lo Schalke 04, le altre tre squadre hanno tifoserie molto tranquille.. avrei voluto vedere un quadrangolare con Hansa Rostock, Lokomotive Lipsia e Vfl Bochum.. altro che coltellate..

Per il resto io credo da qualsiasi parte negli stadi/palazzi c'è sempre un pò di tensione, la creano pure i genitori che vanno a vedere i propri figli giocare al pallone, quante volte dobbiamo sentire di risse tra genitori? Il fatto è che chi vive la partita con passione, ha comunque delle reazioni emotive che normalmente non ha, non dirmi che non hai mai mandato a cagare i canturini o gli han fatto qualche gesto.. basta pochissimo da un gesto come questo a scatenare una rissa.. e credimi che molta tensione, sopratutto in trasferta, te la mettono le f.d.o. che non sai mai come ti accolgono..

Una tifoseria deve essere per forza organizzata se vuole fare il miglior tifo, altrimenti in 50 fanno un coro, 100 ne fanno un altro, altri 150 ne fanno un altro ancora, altri non capiscono quale dei tre cori fare.. e poi ci sono le trasferte da organizzare, il materiale da comprare, insomma ci sono tante cose da organizzare.. se non ci fosse organizzazione non esisterebbero neanche le tifoserie (bada bene non gli spettatori normali seduti con popcorn e cocacola a vedere la partita). Non capisco che potere intendi..quali poteri avrebbero le tifoserie?

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TATANKA: Anche mia nonna di 76 anni l'avrebbe garantita chiudendo il settore ospiti..

LES: A parte lo Schalke 04, le altre tre squadre hanno tifoserie molto tranquille.. avrei voluto vedere un quadrangolare con Hansa Rostock, Lokomotive Lipsia e Vfl Bochum.. altro che coltellate..

Per il resto io credo da qualsiasi parte negli stadi/palazzi c'è sempre un pò di tensione, la creano pure i genitori che vanno a vedere i propri figli giocare al pallone, quante volte dobbiamo sentire di risse tra genitori? Il fatto è che chi vive la partita con passione, ha comunque delle reazioni emotive che normalmente non ha, non dirmi che non hai mai mandato a cagare i canturini o gli han fatto qualche gesto.. basta pochissimo da un gesto come questo a scatenare una rissa.. e credimi che molta tensione, sopratutto in trasferta, te la mettono le f.d.o. che non sai mai come ti accolgono..

Una tifoseria deve essere per forza organizzata se vuole fare il miglior tifo, altrimenti in 50 fanno un coro, 100 ne fanno un altro, altri 150 ne fanno un altro ancora, altri non capiscono quale dei tre cori fare.. e poi ci sono le trasferte da organizzare, il materiale da comprare, insomma ci sono tante cose da organizzare.. se non ci fosse organizzazione non esisterebbero neanche le tifoserie (bada bene non gli spettatori normali seduti con popcorn e cocacola a vedere la partita). Non capisco che potere intendi..quali poteri avrebbero le tifoserie?

Quali poteri? Di ricattare le società, gestire biglietti e interi settori degli stadi a proprio piacimento. Ovviamente mi sto riferendo soprattutto al calcio. Non voglio fare il presuntuoso, ma hai mai visto dal vivo una partita in Inghilterra o Germania? Non c'è nessuno che organizza cori eppure tutti cantano, eccome se cantano. Il materiale poi non esiste ma praticamente tutti hanno la maglia e la sciarpa della propria squadra.

Io un pò di anni fa a Cantù ho minacciato di morte una vecchietta di 80 anni che mi faceva il gesto di andarmene a casa, perchè non sono migliore di nessuno e mi faccio condizionare dal clima circostante, però se hai l'occasione di visitare altri paesi, soprattutto nel nord Europa, scoprirai un approccio completamente diverso all'evento, te lo assicuro, che a me ha colpito in maniera assolutamente positiva, mentre probabilmente per te non è così.

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TATANKA: Anche mia nonna di 76 anni l'avrebbe garantita chiudendo il settore ospiti..

Voglio tua nonna prefetto. :yawn:

Il prefetto di Genova ha trovato una soluzione (o qualcuno l'ha imposta pure a lui, non lo so).

Se vedi delle soluzioni diverse che richiedano uno stanziamento di forze dell'ordine simile, garantendo la stessa sicurezza sono contentissimo di sentirla.

Io gia dopo i fatti di Catania ero propenso, più che alle porte chiuse, al solo ingresso per gli abbonati, senza tornelli ed ammenicoli vari.

Di fatto l'ingresso in un luogo privato ai soli soci è una pratica molto usata. Se dovessi parlare di limitazione delle mie libertà costituzionali perchè non posso entrare in qualche circolo di golf se non mi sono associato (leggi abbonato) prima verrei preso per ridicolo. Equipariamo gli stadi ai circoli golfistici, tutto qui.

Ma forse si crea qualche problema economico............

Edited by tatanka
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Io un pò di anni fa a Cantù ho minacciato di morte una vecchietta di 80 anni che mi faceva il gesto di andarmene a casa, perchè non sono migliore di nessuno e mi faccio condizionare dal clima circostante

Stica, fai impallidire quel pirlotto che si è beccato con una signora perchè non gli piacevano le popcorn girls o quei 3 vecchietti che volevano caricare la curva dei tifosi della propria squadra :yawn:

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Stica, fai impallidire quel pirlotto che si è beccato con una signora perchè non gli piacevano le popcorn girls o quei 3 vecchietti che volevano caricare la curva dei tifosi della propria squadra :yawn:

Sono un leone! Prima di litigare faccio una selezione accurata dell'avversario, solitamente sono vecchi o bambini.... :devil:

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Probabilmente la soluzione del prefetto di Genova e della nonna di Guinness non e' la migliore possibile, di certo ha funzionato e non credo abbia pesato sul bilancio della comunita'.

Suggestiva l'idea di una iscrizione al club ma come diceva Oscar Wilde "Non vorrei essere membro di un club che annoveri tra i soci un tipo come me" o giu' di li'....

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Quali poteri? Di ricattare le società, gestire biglietti e interi settori degli stadi a proprio piacimento. Ovviamente mi sto riferendo soprattutto al calcio. Non voglio fare il presuntuoso, ma hai mai visto dal vivo una partita in Inghilterra o Germania? Non c'è nessuno che organizza cori eppure tutti cantano, eccome se cantano. Il materiale poi non esiste ma praticamente tutti hanno la maglia e la sciarpa della propria squadra.

Io un pò di anni fa a Cantù ho minacciato di morte una vecchietta di 80 anni che mi faceva il gesto di andarmene a casa, perchè non sono migliore di nessuno e mi faccio condizionare dal clima circostante, però se hai l'occasione di visitare altri paesi, soprattutto nel nord Europa, scoprirai un approccio completamente diverso all'evento, te lo assicuro, che a me ha colpito in maniera assolutamente positiva, mentre probabilmente per te non è così.

Nessuna presunzione, anzi ti invidio.. Purtroppo partite dal vivo in Inghilterra e Germania non le ho ancora viste (ma a breve credo di andare in Inghilterra a trovare un mio amico e cogliere l'occasione), ho invece assistito a una rissa tra due gruppi ultras tedeschi (uno erano degli Hansa Rostock gli altri non so ma so che le hanno prese) durante una amichevole estiva.. magari mi son beccato proprio quelli sbagliati e gli altri son bravi..boh.. Allo stadio dentro è vero che han tutti la maglia e la sciarpa della propria squadra, (ultimamente va di moda vestirsi "casual" onde evitare controlli della polizia) ma sentendo i cori in tv a me sinceramente non mi sembra un grande tifo.. Poi non so come si muovono in trasferta, cos'hanno da organizzare, io parlo per la nostra piccola realtà cestistica, c'è veramente tanto da organizzare..

Per quanto riguarda il ricatto delle società calcistiche, hai ragione, ma questo fatto è colpa dei presidenti, credimi.. :yawn:

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Probabilmente la soluzione del prefetto di Genova e della nonna di Guinness non e' la migliore possibile, di certo ha funzionato e non credo abbia pesato sul bilancio della comunita'.

Suggestiva l'idea di una iscrizione al club ma come diceva Oscar Wilde "Non vorrei essere membro di un club che annoveri tra i soci un tipo come me" o giu' di li'....

Certamente che ha funzionato.. se voglio impedire che la gente vada nei cinema chiudo l'ingresso e il film lo proietto lo stesso.. siamo d'accordo che il metodo non è certo tra i migliori e democratici..

Risolvessero così il problema dell'immigrazione clandestina..però sono problemi minori rispetto agli ultras.. Nel frattempo Silvio Baldini si prende una squalifica di un mese per il calcio nel culo all'allenatore del Parma, se io tiravo un calcio nel culo a un tifoso avversario mi prendevo 3 anni di diffida con firma più processo per qualcosa di inventato (tipo oltraggio e resistenza)

Edited by Guinness
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Nessuna presunzione, anzi ti invidio.. Purtroppo partite dal vivo in Inghilterra e Germania non le ho ancora viste (ma a breve credo di andare in Inghilterra a trovare un mio amico e cogliere l'occasione), ho invece assistito a una rissa tra due gruppi ultras tedeschi (uno erano degli Hansa Rostock gli altri non so ma so che le hanno prese) durante una amichevole estiva.. magari mi son beccato proprio quelli sbagliati e gli altri son bravi..boh.. Allo stadio dentro è vero che han tutti la maglia e la sciarpa della propria squadra, (ultimamente va di moda vestirsi "casual" onde evitare controlli della polizia) ma sentendo i cori in tv a me sinceramente non mi sembra un grande tifo.. Poi non so come si muovono in trasferta, cos'hanno da organizzare, io parlo per la nostra piccola realtà cestistica, c'è veramente tanto da organizzare..

Per quanto riguarda il ricatto delle società calcistiche, hai ragione, ma questo fatto è colpa dei presidenti, credimi.. ^_^

Cogli l'occasione appena puoi, ti divertirai sicuro, anche perchè andare allo stadio in Inghilterra è un rito vero e proprio, con tappe di avvicinamento molto interessanti. ^_^ La rissa cui hai assistito è un'eccezione, te lo dico non perchè abbia visto ottocento partite in Germania, ma perchè amici super tifosi tedeschi mi hanno raccontato le loro esperienze. E' vero comunque che soprattutto per alcune squadre dell'ex Germania dell'est qualche problemino ancora rimane.

Vi copio e incollo un contributo per la discussione

http://www.youtube.com/watch?v=hVJLu8YbdV8

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Ottimo video ben fatto carino direi peccato per la solita ironia faziosa....eh sì perchè se il calcio che baldini ha tirato all'allenatore del parma l'avesse fatto un tifoso italiano ora al posto che sdrammatizzare e stemperare i toni si parlerebbe di inciviltà violenza ira repressa etc etc etc...invece no...massì è un bravo ragazzo, son cose che capitano suvvia...una ragazzata una belinata come dicono a genova......

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Per quanto riguarda il ricatto delle società calcistiche, hai ragione, ma questo fatto è colpa dei presidenti, credimi.. ^_^

Non e' un pochino come dire che le donne che vengono stuprate sono delle provocatrici?

Certamente che ha funzionato.. se voglio impedire che la gente vada nei cinema chiudo l'ingresso e il film lo proietto lo stesso.. siamo d'accordo che il metodo non è certo tra i migliori e democratici..

Ma chi impediva al tifoso milanista di andare allo stadio domenica scusa....

Su Baldini, credo serva un post apposta: dire che siamo all'assurdo e' dire poco. Siamo totalmente d'accordo. ^_^

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Su Baldini, credo serva un post apposta: dire che siamo all'assurdo e' dire poco. Siamo totalmente d'accordo. :flowers:

Ovviamente anche io.

Una azione che gli ultras dovrebbero fare per far capire l'assurdo di certe leggi potrebbe essere fare una denuncia contro Baldini. So che sarebbe solo dimostrativa e non arriverebbe ad alcun risultato pratico, ma avrebbe un buon ritorno mediatico.

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