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Casal di principe. Bagno di folla per Roberto Saviano


Guinness

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"Lunedì Roberto Saviano, il giovane autore di ‘Gomorra’, è tornato nel suo paese, Casal di Principe (Caserta), per prendere parte, assieme al presidente della Camera Fausto Bertinotti, ad alcuni ragazzi di Locri e ad assessori ed amministratori locali all’inaugurazione dell’anno scolastico.Il presidente Bertinotti, dal palco, rivela come per rilanciare un clima di legalità, sarebbe bene che “in tutte le aule all'inizio dell'anno scolastico venisse letta la Costituzione insieme a una delle testimonianze delle tante persone che hanno speso la vita nella lotta contro le mafie e per rendere civile questo Paese”.

L’intervento di Bertinotti è stato punteggiato da alcuni fischi e da alcuni applausi sarcastici provenienti dal fondo della folla accorsa per l’occasione. L’ospite d’eccezione però non è stato il presidente della Camera, ma il giovane giornalista casertano che appena un anno fa ebbe il coraggio di rivolgersi ai boss accusandoli di ‘non valere niente’. Saviano ha ricordato come l’aria di Casal di Principe sia resa pesante e stantia dalla cappa di silenzio che pervade le strade e le vie, denunciando il fatto che “chi si crede il vero padrone di queste terre vi dirà - rivolgendosi alla platea- che questa è soltanto una parata, che non serve a niente, perché poi non accade nulla e costoro addirittura non si riconoscono nel termine camorrista, ma si considerano degli imprenditori.

Dicono di essere degli imprenditori che usano tutti gli strumenti per poter raggiungere il loro obiettivo”. Intanto dal fondo della massa umana accorsa per l’evento alcuni giovani sbracciano e scalpitano.Ma chi sono?Sono gli stessi che hanno contestato il presidente Bertinotti, sono ‘giovani imprenditori’, come si definiscono, che si affrettano a riferire ai giornalisti, che “Saviano non ha subito minacce, vuole essere eletto deputato”, anche perché “la camorra non esiste”. Deve averla pensata come loro anche l’anziano signore che tenta di guadagnare il palco berciando di dover parlare, di avere anche lui qualcosa da dire. Ma chi è quel signore? E’ Nicola Schiavone, padre del boss Francesco Schiavone, meglio noto come ‘Sandokan’, finito in manette nel 1998, dopo essere stato prelevato dalle forze dell’ordine nel bunker segreto nel quale si nascondeva ed attualmente sottoposto al regime carcerario duro del 41-bis, il regime carcerario introdotto per personaggi pericolosi come i camorristi. Schiavone padre è scattato come una molla non appena Francesco Forgione, il presidente della Commissione antimafia, ha citato il nome di ‘Sandokan’ definendolo come uno spietato assassino e capomafia.

Forgione non si è fatto intimidire, lui che qualche giorno fa ha accusato le banche di essere le principali ‘lavanderie’ per i soldi della mafia, non ha avuto paura di quell’anziano signore, anche se quest’ultimo è indagato dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, in relazione a diversi omicidi. Tornado alle parole di Saviano, l’autore di ‘Gomorra’ ha ricordato come “per troppo tempo questo posto (Casal di Principe –ndr-) è stato ignorato dall'attenzione nazionale, ogni volta che vengo qui mi preme raccontare che questa terra ha dato all'Italia le maestranze migliori e per troppo tempo queste maestranze sono state assoldate dalla camorra”, rilevando poi come sia mutato il ruolo della Camorra nell'economia che non ha più primariamente a che fare con commerci ‘sporchi’ come il narcotraffico o le estorsioni, quanto piuttosto con l’affare del cemento.Ossia con un’attività da ‘giovani imprenditori. "

Cosa aspetta lo stato a far alzare i bombardieri e i canader con la calce viva? :hyper:

Edited by Guinness
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