uccellodirovo Posted March 30, 2009 Posted March 30, 2009 Oh, by the way, pornettino Stasi ha chiesto il patteggiamento.Sono certo che in carcere troverà amici che gli faranno esplorare generi a lui sconosciuti. Il rito abbreviato è diverso dal patteggiamento....
tricky Posted March 30, 2009 Posted March 30, 2009 In realtà, ha chiesto l'abbreviato.Cioè, di essere giudicato "allo stato degli atti". Anche l'abbreviato se non erro è cmq un'ammissione di colpa...
Dragonheart Posted March 30, 2009 Posted March 30, 2009 Anche l'abbreviato se non erro è cmq un'ammissione di colpa... Erri.
ROOSTERS99 Posted March 30, 2009 Author Posted March 30, 2009 Anche l'abbreviato se non erro è cmq un'ammissione di colpa... Ma nemmeno per sogno. cerchiamo di non scordare da quanto tempo è sotto il tiro mediatico-giudiziario 'sto ragazzo....
tricky Posted March 30, 2009 Posted March 30, 2009 Ma nemmeno per sogno.cerchiamo di non scordare da quanto tempo è sotto il tiro mediatico-giudiziario 'sto ragazzo.... Io non scordo nulla. Come non scordo che una ragazza è stata ammazzata. Il tiro "mediatico - giudiziario" aspetta a colpevolizzarlo. Vediamo come andrà a finire il processo
Ponchiaz Posted March 30, 2009 Posted March 30, 2009 Chiedo scusa, ho sbagliato. Auguro a pornettino un equo processo.
ROOSTERS99 Posted April 9, 2009 Author Posted April 9, 2009 giovedì 09 aprile 2009, 11:44 Garlasco, l'accusa in aula: "Date 30 anni a Stasi" Vigevano - Il giorno delle richieste. E sono pesanti. Massimo della pena: 30 anni dietro le sbarre. Massimo ridotto di un terzo come previsto dal rito abbreviato, scelto a sorpresa nell'ultima udienza da parte degli avvocati della difesa. Alberto Stasi accusato dell’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, uccisa nella sua villetta di via Pascoli a Garlasco il 13 agosto 2007. Trent’anni sono stati chiesti dai pm Rosa Muscio e Claudio Michelucci per Stasi. I magistrati hanno formalizzato le loro conclusioni nell’udienza di oggi davanti al gup di Vigevano Stefano Vitelli. La procura nel formalizzare la condanna ha chiesto al gup di non riconoscere a Stasi le attenuanti generiche. Secondo quanto è trapelato dall’aula i pm, per arrivare alla richiesta di trent’anni, devono essere partiti dalla pena base dell’ergastolo, per diminuirla di un terzo per la scelta del rito abbreviato. Parti civili Poi, a prendere la parola sarà l’avvocato della parte civile che chiederà un risarcimento di 10 milioni di euro. Infine, la difesa di Alberto, che nella scorsa udienza ha scelto il rito abbreviato, cercherà di dimostrare in aula l’innocenza del suo assistito. E nell’aula al piano terra del tribunale sono presenti tutti i protagonisti della vicenda: l’ex studente modello e la famiglia della vittima. ____________________________________ ....eragstolo ?? .... 30 anni ??? Nessuna prova, nessun movente, nessuna arma del delitto........povera giustizia italiaca !!!
uccellodirovo Posted April 9, 2009 Posted April 9, 2009 giovedì 09 aprile 2009, 11:44 Garlasco, l'accusa in aula: "Date 30 anni a Stasi" Vigevano - Il giorno delle richieste. E sono pesanti. Massimo della pena: 30 anni dietro le sbarre. Massimo ridotto di un terzo come previsto dal rito abbreviato, scelto a sorpresa nell'ultima udienza da parte degli avvocati della difesa. Alberto Stasi accusato dell’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, uccisa nella sua villetta di via Pascoli a Garlasco il 13 agosto 2007. Trent’anni sono stati chiesti dai pm Rosa Muscio e Claudio Michelucci per Stasi. I magistrati hanno formalizzato le loro conclusioni nell’udienza di oggi davanti al gup di Vigevano Stefano Vitelli. La procura nel formalizzare la condanna ha chiesto al gup di non riconoscere a Stasi le attenuanti generiche. Secondo quanto è trapelato dall’aula i pm, per arrivare alla richiesta di trent’anni, devono essere partiti dalla pena base dell’ergastolo, per diminuirla di un terzo per la scelta del rito abbreviato. Parti civili Poi, a prendere la parola sarà l’avvocato della parte civile che chiederà un risarcimento di 10 milioni di euro. Infine, la difesa di Alberto, che nella scorsa udienza ha scelto il rito abbreviato, cercherà di dimostrare in aula l’innocenza del suo assistito. E nell’aula al piano terra del tribunale sono presenti tutti i protagonisti della vicenda: l’ex studente modello e la famiglia della vittima. ____________________________________ ....eragstolo ?? .... 30 anni ??? Nessuna prova, nessun movente, nessuna arma del delitto........povera giustizia italiaca !!! non si capisce + un kaiser....
Virgus Posted April 9, 2009 Posted April 9, 2009 giovedì 09 aprile 2009, 11:44 Garlasco, l'accusa in aula: "Date 30 anni a Stasi" Vigevano - Il giorno delle richieste. E sono pesanti. Massimo della pena: 30 anni dietro le sbarre. Massimo ridotto di un terzo come previsto dal rito abbreviato, scelto a sorpresa nell'ultima udienza da parte degli avvocati della difesa. Alberto Stasi accusato dell’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, uccisa nella sua villetta di via Pascoli a Garlasco il 13 agosto 2007. Trent’anni sono stati chiesti dai pm Rosa Muscio e Claudio Michelucci per Stasi. I magistrati hanno formalizzato le loro conclusioni nell’udienza di oggi davanti al gup di Vigevano Stefano Vitelli. La procura nel formalizzare la condanna ha chiesto al gup di non riconoscere a Stasi le attenuanti generiche. Secondo quanto è trapelato dall’aula i pm, per arrivare alla richiesta di trent’anni, devono essere partiti dalla pena base dell’ergastolo, per diminuirla di un terzo per la scelta del rito abbreviato. Parti civili Poi, a prendere la parola sarà l’avvocato della parte civile che chiederà un risarcimento di 10 milioni di euro. Infine, la difesa di Alberto, che nella scorsa udienza ha scelto il rito abbreviato, cercherà di dimostrare in aula l’innocenza del suo assistito. E nell’aula al piano terra del tribunale sono presenti tutti i protagonisti della vicenda: l’ex studente modello e la famiglia della vittima. ____________________________________ ....eragstolo ?? .... 30 anni ??? Nessuna prova, nessun movente, nessuna arma del delitto........povera giustizia italiaca !!! I PM ritengono che Stasi sia colpevole , da qui la richiesta del massimo della pena . Vedremo come andrà a finire .
tricky Posted April 9, 2009 Posted April 9, 2009 giovedì 09 aprile 2009, 11:44 Garlasco, l'accusa in aula: "Date 30 anni a Stasi" Vigevano - Il giorno delle richieste. E sono pesanti. Massimo della pena: 30 anni dietro le sbarre. Massimo ridotto di un terzo come previsto dal rito abbreviato, scelto a sorpresa nell'ultima udienza da parte degli avvocati della difesa. Alberto Stasi accusato dell’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, uccisa nella sua villetta di via Pascoli a Garlasco il 13 agosto 2007. Trent’anni sono stati chiesti dai pm Rosa Muscio e Claudio Michelucci per Stasi. I magistrati hanno formalizzato le loro conclusioni nell’udienza di oggi davanti al gup di Vigevano Stefano Vitelli. La procura nel formalizzare la condanna ha chiesto al gup di non riconoscere a Stasi le attenuanti generiche. Secondo quanto è trapelato dall’aula i pm, per arrivare alla richiesta di trent’anni, devono essere partiti dalla pena base dell’ergastolo, per diminuirla di un terzo per la scelta del rito abbreviato. Parti civili Poi, a prendere la parola sarà l’avvocato della parte civile che chiederà un risarcimento di 10 milioni di euro. Infine, la difesa di Alberto, che nella scorsa udienza ha scelto il rito abbreviato, cercherà di dimostrare in aula l’innocenza del suo assistito. E nell’aula al piano terra del tribunale sono presenti tutti i protagonisti della vicenda: l’ex studente modello e la famiglia della vittima. ____________________________________ ....eragstolo ?? .... 30 anni ??? Nessuna prova, nessun movente, nessuna arma del delitto........povera giustizia italiaca !!! Sarà, ma io per pornettino (come lo chiama Ponchiaz) non riesco a provare molta comprensione... Anche se parlo a sensazione non avendo letto personalmente nessun atto del processo
Maurizio Posted April 9, 2009 Posted April 9, 2009 Sarà, ma io per pornettino (come lo chiama Ponchiaz) non riesco a provare molta comprensione... Anche se parlo a sensazione non avendo letto personalmente nessun atto del processo Beh, dai, scagli il primo mouse chi non ha mai visitato un sito porno.....
sertar Posted April 9, 2009 Posted April 9, 2009 Beh, dai, scagli il primo mouse chi non ha mai visitato un sito porno..... Trattasi purtroppo di ben altro...
ROOSTERS99 Posted April 9, 2009 Author Posted April 9, 2009 Sarà, ma io per pornettino (come lo chiama Ponchiaz) non riesco a provare molta comprensione... Anche se parlo a sensazione non avendo letto personalmente nessun atto del processo Io non ho alcuna "comprensione " per l' imputato; ha cominciato a starmi simpatico quando è stato massacrato dai media come "Il mostro", tranne che poi nessuno ha potuto dimostrare niente a riguardo... Vediamo che succede.
tricky Posted April 9, 2009 Posted April 9, 2009 Beh, dai, scagli il primo mouse chi non ha mai visitato un sito porno..... Un sito porno non ce lo si nega mai... per carità Altra cosa, purtroppo è la pedofilia
tricky Posted April 9, 2009 Posted April 9, 2009 Io non ho alcuna "comprensione " per l' imputato; ha cominciato a starmi simpatico quando è stato massacrato dai media come "Il mostro", tranne che poi nessuno ha potuto dimostrare niente a riguardo... Vediamo che succede. Giornalisti cattivoni..
ROOSTERS99 Posted April 9, 2009 Author Posted April 9, 2009 9 Aprile 2009 OMICIDIO DI GARLASCO «Ha ucciso Chiara con crudeltà» L'accusa chiede 30 anni per Stasi I pm Rosa Muscio e Claudio Michelucci hanno chiesto 30 anni di carcere per Alberto Stasi accusato dell'omicidio della fidanzata Chiara Poggi. Nella requisitoria di oggidavanti al gup di Vigevano Stefano Vitelli hanno chiesto il massimo della pena previsto per chi sceglie il rito abbreviato. È stato Alberto, secondo l'accusa, a uccidere Chiara "con crudeltà". Ora in aula la parola passa alla parte civile. L'accusa non ha concesso ad Alberto nessuna attenuante generica e chiede il massimo della pena per chi è da sempre l'unico indagato contro il quale ci sono indizi "precisi e concordanti". Il pm Rosa Muscio ha parlato per poco meno di un'ora e ha chiesto, per l'accusa che pesa su Alberto, il massimo della pena possibile. Una requisitoria breve solo per ribadire la richiesta di condanna dell'unico indagato accusato anche di detenzione di materiale pedopornografico. Nella scorsa udienza, prima della richiesta di rito abbreviato avanzata dai difensori dell'imputato, i due pm avevano parlato per 4 ore circa ricostruendo quanto accaduto il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli a Garlasco. Una ricostruzione fedele in cui emergono, per l'accusa, una serie di indizi "gravi, precisi e concordanti" che incastrano l'ex studente modello. Alberto non poteva non sporcarsi le scarpe e inoltre sui pedali della sua bicicletta c'è il sangue della vittima. A inchiodarlo sarebbero anche le impronte trovate sul portasapone: impronte miste al dna di Chiara. L'ex fidanzato non ha neanche un alibi secondo gli accusatori: non stava lavorando alla tesi come ha sempre sostenuto. Davanti al gup Stefano Vitelli, il pm Muscio ha avanzato la sua richiesta di condanna. Alberto ha ascoltato impassibile quanto chiesto da chi, da sempre, lo ritiene colpevole. In aula ha parlato poi l'avvocatoGian Luigi Tizzoni che tutela gli interessi della famiglia Poggi: il legale chiederà un risarcimento di 10mln di euro. Poi la parola per la prima volta, passerà alla difesa, pronta a dimostrare l'innocenza di Alberto. __________________________________________ Non ci credo............
ROOSTERS99 Posted April 10, 2009 Author Posted April 10, 2009 La difesa di Stasi: ci sono incongruenze anche sulla versione della zia «Verificate l’alibi delle sorelle Cappa» Garlasco, mossa a sorpresa dei legali di Alberto. Il pm ha chiesto una condanna a 30 anni La madre delle ragazze: non «Così ci infangano, dovranno pagare» Dal nostro inviato Giusi Fasano VIGEVANO — Una premessa prevedibile: «L’accusa si è sempre mossa in una sola direzione, puntando il dito contro Alberto senza considerare le posizioni di altre persone». Poi l’affondo: «Negli alibi della zia di Chiara e delle sue figlie, le gemelle Cappa, c’è qualcosa che non torna. C’è un buco temporale di oltre un’ora. Ecco, questa è una delle cose non considerate. E ce ne sono altre...». La difesa di Alberto Stasi gioca le sue carte. E questa è una carta a sorpresa. Perché nessuno si aspettava che gli avvocati del biondino di Garlasco (il professor Angelo Giarda e i fratelli Giulio e Giuseppe Colli) si spingessero così in là da fare i nomi della famiglia Cappa parlando di «alibi incongruenti» di genitori e figlie. Certo, hanno specificato che questo passaggio lo affidano alla «valutazione del giudice» e che loro lo fanno presente «senza cercare un altro colpevole». Difficile, però, non leggere nelle loro parole un appello preciso: indagate sulle sorelle Cappa e sulla madre. Del resto Alberto non ha mai nascosto i suoi sospetti sulle cugine di Chiara, Paola e Stefania. Dalle intercettazioni telefoniche emerge chiaramente la sua convinzione che le gemelle (soprattutto Stefania) abbiano a che fare con l’omicidio della sua fidanzata Chiara Poggi, del quale invece è stato accusato sempre e soltanto lui. In una conversazione con un amico (il 20 novembre 2007) Alberto parla di Stefania: «Quella lì deve solo stare attenta che gli vengono a sequestrare le macchine, le biciclette, le stampelle... quelle due, mi viene la pelle d’oca solo a pensarci, guarda... Vanno da loro, perquisizione, prendono due scontrini... e quella sarebbe una perquisizione?». Anche le chiacchiere di paese raccolte da chissà chi per Alberto diventano accuse: «Mi hanno perfino detto che hanno beccato una delle due con la madre a rubare al centro commerciale! Altro che gli angeli di Garlasco, non ho parole...». A sua madre, invece, il 30 aprile del 2008 Alberto parla del delitto (il 13 agosto del 2007) e di capelli trovati per terra, nel sangue. Dice che «un capello sembra proprio tinto. Speriamo che sia di quella t... della Stefania Cappa». La difesa di Stasi, dunque, parte dalle «indagini concentrate esclusivamente sul nostro assistito » e costruisce su questo «punto debole dell’accusa» tutta l’arringa. Prova a smontare pezzo per pezzo l’inchiesta dei pm Rosa Muscio e Claudio Michelucci partendo dalla scarcerazione di Alberto, il 28 settembre del 2007, dopo quattro giorni di cella. Il giudice delle indagini preliminari non convalidò il fermo e «oggi abbiamo qui davanti a noi gli stessi elementi che fecero decidere a quel gip di non confermare la custodia cautelare». Il sangue di Chiara sulla bicicletta di Alberto? Per gli avvocati di Stasi non è sangue, ma se anche lo fosse non sarebbe «databile» ed ecco un altro piccolo colpo di scena: un verbale nel quale la madre di Chiara dichiarava ai carabinieri di ricordare che Chiara si era ferita a un piede. Ma l’episodio risalirebbe ad aprile e quella ferita era «un graffio di un centimetro dal quale non usciva sangue ». E non risulta che Chiara avesse l’abitudine di usare la bicicletta del fidanzato. Una parte dell’udienza di ieri davanti al giudice Stefano Vitelli riguardava le ormai note scarpe pulite di Alberto. La difesa insiste: poteva benissimo camminare nella casa di Chiara senza sporcarle di sangue perché le tracce ematiche erano piccole e ormai secche quando lui scoprì il cadavere e poi perché le consegnò ai carabinieri dopo averci camminato per otto ore, «pulendo» la suola. La requisitoria dell’accusa ha aperto la giornata in aula confermando la richiesta del massimo della pena possibile: trent’anni. Conferma anche per la parte civile: l’avvocato Gian Luigi Tizzoni ha chiesto come risarcimento 10 milioni di euro. 10 aprile 2009
ROOSTERS99 Posted May 28, 2009 Author Posted May 28, 2009 28/5/2009 Garlasco,il giallo diventa virtuale Ricostruzione scena in laboratorio Alberto Stasi, imputato per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, probabilmente accetterà di partecipare all'esperimento virtuale che consiste nel rifare in laboratorio il percorso da lui compiuto nella villetta dell'assassinio la mattina del delitto, quando ritrovò il cadavere. Da parte loro i Ris hanno chiesto diversi attori per interpretare lo stesso Stasi nella ricostruzione, così da "tener conto della variabilità umana". A richiedere la presenza degli attori è stato un consulente dell'accusa, il capitano Alberto Marino dei Ris: secondo l'ufficiale, impiegando molti attori per lo stesso ruolo, si potrà capire come diverse persone compiano diverse azioni, e si potrà quindi ricostruire più esattamente quanto accaduto. L'esperimento, disposto dal gup Stefano Vitelli che il 30 aprile ha ordinato un'integrazione di indagine con quattro perizie, verrà effettuato, come è stato spiegato dalla difesa, all'Istituto Don Gnocchi di Milano, che è un "istituto che si occupa di deambulazione ed è dotato delle strutture necessarie". Quella sulla camminata, così come le altre perizie, dovrà essere depositata entro il 30 settembre, mentre la sentenza del processo con rito abbreviato dovrebbe arrivare antro Natale.
Ponchiaz Posted May 28, 2009 Posted May 28, 2009 (edited) Qualcuno spieghi a Stasi che non si tratta di un film porno. Edited May 28, 2009 by Ponchiaz
Dragonheart Posted August 31, 2009 Posted August 31, 2009 Usò il pc dalle 9.36 alle 12.20. Chiara fu uccisa tra le 11 e le 11.30 Una nuova superperizia smonta l’accusa ad Alberto Garlasco, Stasi era al computer nell’ora del delitto MILANO — Periti dell’accusa, della difesa, della parte civile e del giudice. Per una volta sono tutti d’accordo: Alberto Stasi dice la verità quando sostiene che la mattina del 13 agosto 2007 ha lavorato alla sua tesi di laurea. I nuovi accertamenti ordinati dal giudice dell’udienza preliminare Stefano Vitelli hanno scovato dettagli mai emersi in due anni di indagini che ora finiranno nelle superperizie da consegnare al gup entro la fine del mese. Il biondino di Garlasco, rivelano quei dettagli, ha acceso il computer alle 9.36, ha guardato filmini e immagini pornografiche dopodiché ha salvato più volte file di Word (presumibilmente parti della tesi) fra le 10.20 e le 12.20. Particolari che fanno a pugni con la ricostruzione del delitto proposta finora in aula dal pubblico ministero Rosa Muscio. Che smontano l'impalcatura sulla quale la procura di Vigevano ha costruito l’inchiesta. Perché la dottoressa Muscio ha sposato e sostenuto, davanti al giudice, la tesi del suo medico legale e cioè che Chiara Poggi, la fidanzata di Alberto uccisa a colpi in testa con un’arma mai trovata, è morta «tra le 10.30 e le 12, con maggior centratura tra le 11 e le 11.30». Di più. Il pubblico ministero si è spinto a definire «assolutamente oggettivi» i dati della sua perizia medico- legale bocciando la consulenza del consulente nominato da Alberto Stasi (l’unico indagato di quest’inchiesta) che invece, paradossalmente, ha sempre anticipato l’orario della morte fra le 9 e le dieci. La domanda è: com’è stato possibile non rilevare dati così importanti per le indagini in due anni di perizie e controperizie? La risposta è nel sospetto che, prima gli avvocati di Stasi e poi lo stesso giudice Vitelli, hanno avanzato durante le udienze. E cioè il timore che i carabinieri, controllando il computer di Alberto prima di consegnarlo alla procura, avessero involontariamente alterato i dati custoditi nella sua memoria. E adesso i nuovi esami informatici lo confermano: otto consulenti tecnici dicono tutti assieme che sì, aprendo file, filmati, fotografie sul computer di Alberto, i carabinieri hanno cancellato senza volerlo le tracce dei salvataggi di Word fra le 10.20 e le 12.20. Per arrivare a questa conclusione sono stati simulati prima la scrittura di qualche pagina di tesi e poi le operazioni eseguite dai carabinieri. Risultato: il sistema operativo ha cancellato i file di salvataggio, proprio come accadde ad agosto del 2007. Per ritrovarli è stato necessario esplorare un’area del computer mai visionata finora e per entrare in quell’area si è dovuto seguire una procedura tutt’altro che standard, voluta da tutti i periti informatici. Ma sapere come ci si è arrivati ad Alberto importa poco. Lui parte dalla fine, dall’esito. E sa benissimo che questo è un punto a suo favore, che il pubblico ministero adesso sarà in difficoltà. Come rivedere il teorema accusatorio che ipotizza il delitto in una fascia oraria per la quale a questo punto esiste un alibi? Per la verità anche per la difesa non mancherà qualche imbarazzo. Pure agli avvocati di Alberto toccherà tornare davanti al giudice a rimangiarsi le ipotesi fin qui sostenute sull’ora della morte «fra le 9 e le 10». Lo scenario più probabile, a questo punto, è che ciascuna delle parti provi a plasmare la propria tesi sui nuovi risultati tecnici. Chi non ha mai cambiato di una virgola la versione della prima ora è Franca Bermani, la madre di una delle vicine di casa di Chiara Poggi. La signora Bermani disse di aver visto davanti a casa Poggi una bicicletta nera da donna alle 9.10 di quel 13 agosto, stessa ora in cui Chiara ha disattivato l’antifurto di casa. Il giudice Vitelli ha voluto che fosse risentita e lei è stata di nuovo categorica: la bici c’era ed era nera. Non quella che le è stata mostrata in fotografia, cioè la bicicletta bordeaux di Alberto sul cui pedale è stato trovato il dna di Chiara (sangue, secondo l’accusa). Così in questi giorni in procura si prova a ragionare secondo un nuovo schema: il delitto può essere stato commesso prima delle 9.36 o dopo le 12.20? Giusi Fasano 31 agosto 2009© RIPRODUZIONE RISERVATA
tricky Posted August 31, 2009 Posted August 31, 2009 ....dopo 2 anni 2 !!! Molta perplessità anche da parte mia
corny Posted August 31, 2009 Posted August 31, 2009 Comunque basarsi sulle registrazioni di un computer, sia per accusa e difesa, mi è sempre sembrato molto tirato per i capelli.......
Virgus Posted August 31, 2009 Posted August 31, 2009 O qualcuno salta fuori e dice " Vabbè dai , son stato io " oppure la verità vera probabilmente non si saprà mai . Certo che 2 anni 2 ....
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