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lituano in prova


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la prealpina di oggi parla di tale brabauskas, se ricordo bene, che arriverebbe oggi(?) forse in prova, forse in cambio, forse in prospettiva, forse...

pare che sia un esterno discreto, dubito sia fenomeno se viene qua e a fine ottobre, cmq...

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la prealpina di oggi parla di tale brabauskas, se ricordo bene, che arriverebbe oggi(?) forse in prova, forse in cambio, forse in prospettiva, forse...

Dimostrata per l'ennesima annualità la propria incapacità di gestire le teste matte degli americani d'oggi, dopo la rimonta all-in-white di ieri Varese sceglie definitivamente la strada dell'europeismo?

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Dimostrata per l'ennesima annualità la propria incapacità di gestire le teste matte degli americani d'oggi, dopo la rimonta all-in-white di ieri Varese sceglie definitivamente la strada dell'europeismo?

farebbero la mia gioia più estrema!..

per cui non avverrà. :blush:

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Dimostrata per l'ennesima annualità la propria incapacità di gestire le teste matte degli americani d'oggi, dopo la rimonta all-in-white di ieri Varese sceglie definitivamente la strada dell'europeismo?

potrei lacrimare di entusiasmo...

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potrei lacrimare di entusiasmo...

Dipende da come valuti la scelta.

Un amico, in questi giorni, mi ha indotto a talune riflessioni sul perchè, guarda caso, anche gli americani più promettenti, a Varese tendano a sbarellare, prima o dopo.

Non sarà mica che, forse forse, c'è poca attenzione per loro, non gli si parla, non ci cerca di calarli nella realtà in cui sono precipitati?

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Dipende da come valuti la scelta.

Un amico, in questi giorni, mi ha indotto a talune riflessioni sul perchè, guarda caso, anche gli americani più promettenti, a Varese tendano a sbarellare, prima o dopo.

Non sarà mica che, forse forse, c'è poca attenzione per loro, non gli si parla, non ci cerca di calarli nella realtà in cui sono precipitati?

Per un americano, calarsi in un contesto come il nostro credo sia oltremodo difficile...

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Dipende da come valuti la scelta.

Un amico, in questi giorni, mi ha indotto a talune riflessioni sul perchè, guarda caso, anche gli americani più promettenti, a Varese tendano a sbarellare, prima o dopo.

Non sarà mica che, forse forse, c'è poca attenzione per loro, non gli si parla, non ci cerca di calarli nella realtà in cui sono precipitati?

Non solo a Varese da quel che si vede in questi giorni :bye:

La mia personali opinione, e non voglio offendere nessuno, è che molti giocatori americani arrivano in Italia senza sforzarsi di adattarsi ad un tipo di gioco più "europeo", e quindi rimangono fregati...

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Dipende da come valuti la scelta.

Un amico, in questi giorni, mi ha indotto a talune riflessioni sul perchè, guarda caso, anche gli americani più promettenti, a Varese tendano a sbarellare, prima o dopo.

Non sarà mica che, forse forse, c'è poca attenzione per loro, non gli si parla, non ci cerca di calarli nella realtà in cui sono precipitati?

ellis-island-north.jpg

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E' evidente che un ragazzo di 25-26 anni, catapultato da un altro mondo (che sia la Lituania o il Bronx, in fondo, poco cambia) ha bisogno di venire inserito in un contesto. Una volta, con un gruppo italiano piuttosto stabile e stranieri che tendenzialmente facevano più di una stagione, era più facile; e Sandro Galleani faceva gli onori di casa e trasformava i Corny Thompson in varesini d'adozione (e non cito altri nomi di un più remoto e fausto passato...).

Ora è una giostra dove tra chi sale e chi scende non si capisce più niente... E chi arriva, se non viene un po' aiutato, sbarella. Ma è successo a Zukauskas alla FBo in passato: insomma, non siamo soli.

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Dipende da come valuti la scelta.

Un amico, in questi giorni, mi ha indotto a talune riflessioni sul perchè, guarda caso, anche gli americani più promettenti, a Varese tendano a sbarellare, prima o dopo.

Non sarà mica che, forse forse, c'è poca attenzione per loro, non gli si parla, non ci cerca di calarli nella realtà in cui sono precipitati?

varese=repubblica delle banane?

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Le societa' sportive di oggi assommano molti degli aspetti tipici delle multinazionali, senza pero' averne in molti casi le caratteristiche.

Mettiamoci pure che il livello di eta' degli atletiin arrivo e' sceso molto, il che significa avere a che fare spesso con giocatori la cui cultura sportiva e non e' ancora in formazione.

So che sembra tutto ovvio, ma se un italiano in cina si sente spaesato e magari non rende al 110% non e' improbabile che un americano a Varese abbia lo stesso problema.

Credo sia un punto valido e che non sia serio trincerarsi dietro un "Si fottano, prendono un sacco di soldi" perche' quel sacco di soldi comunque noi abbiamo tutto l'interesse a che venga speso bene.

Anchein questo, mi permetto di avere qualche dubbio sullo staff dirigenziale biancorosso e pure su quello tecnico.

Lieto di essere smentito.

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Prima di buttare nel cesso Melvin e Hodge ci rifletterei con calma. Da una parte mi dispiacerebbe mandar via giocatori che talento ne hanno, d'altra parte non possiamo regalare due americani agli avversari.

Capitolo Hodge: io quest'estate avevo espresso perplessità sul fatto di poterci permettere un americano senza tiro da fuori, ma dopo averlo visto giocare avevo pensato che se fa penetra e scarica con uno specialista da tre come Beck (unito ai vari Capin, Galanda, Melvin, Fernandez...) forse poteva fare al caso nostro. Ora che ho visto Beck in azione sono un po' attonito, perchè invece di essere uno specialista da tre non tira nemmeno sui rari scarichi che vede, anzi si butta dentro come Hodge...e due giocatori così insieme non vedo come possano giocare. Ciononostante mi dispiacerebbe mandar via Julius perchè in attacco recupera rimbalzi dalla spazzatura e crea anche buoni missmatch spalle a canestro, solo bisognerebbe che Beck si mettesse a fare...il Beck che ci aspettavamo! Anche perchè gli altri esterni, Hafnar e Bosca non la mettono neanche in una piscina, scaricare su di loro è un delitto e Julius diventa un lusso.

Capitolo Melvin: attualmente è la vera delusione di quest'anno, un buco colossale. Dopo annate eccellenti in lega due e la gran prestazione di Roma, non capisco come possa essersi involuto così. Certamente è un ala e non gioca volentieri vicino a canestro, sicuramente in questo gruppo serviva un centro perchè in campo questo non sa dove mettersi e in difesa è piccolo, però ora non mette nemmeno più i suoi tiri, anzi non tocca nemmeno il ferro...qui credo ci voglia lo psicologo...certamente un contributo così scarso non possiamo permettercelo a lungo, a questa squadra oggi manca più il suo contributo che quello di Hodge.

Di certo non vorrei essere nei panni dei dirigenti...

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Vado controcorrente, Hodge è il classico americano che fa fatica ad ambientarsi per me rimane un mezzo giocatore e Varese NON può permettersi il lusso di regalare un visto in così malo modo:

Beck ha ampi margini di miglioramento, secondo me ha tiro e tecnica deve però ambientarsi il più presto possibile (qualche uscita nei locali milanesi non gli farebbe male è giovane ...) e non deve pensare di essere colui che salva Varese da solo, se impara questo e viene servito può diventare importante...

Melvin può essere in un periodo di scarsa forma, ha dimostrato di poter reggere vediamo se si riprende gli darei fiducia

Hafnar americano non è ma forse oggi è il vero problema di Varese... :thumbsup::yes:

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Prima di buttare nel cesso Melvin e Hodge ci rifletterei con calma. Da una parte mi dispiacerebbe mandar via giocatori che talento ne hanno, d'altra parte non possiamo regalare due americani agli avversari.

Noto che non hai toccato il vero nodo: Mano Fredda e Gatto di Marmo, oltre ai limiti offensivi, ne hanno di ben peggiori in difesa.

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Dipende da come valuti la scelta.

Un amico, in questi giorni, mi ha indotto a talune riflessioni sul perchè, guarda caso, anche gli americani più promettenti, a Varese tendano a sbarellare, prima o dopo.

Non sarà mica che, forse forse, c'è poca attenzione per loro, non gli si parla, non ci cerca di calarli nella realtà in cui sono precipitati?

Penso che tu abbia centrato il problema. Ieri pensavo a quando Varese era un'isola felice e permetteva ai vari De Pol, Galanda, Pozzecco, Recalcati, Komazec, tutta gente che era stata messa da parte se non addirittura dichiarata fallita, di dimostrare quanto avessero sbagliato i loro detrattori. Perchè oggi non è più così? O meglio... perchè dalla gestione Castiglioni in poi non è più così?! Forse qualcuno non si è reso conto che una squadra di basket non è l'azienda metalmeccanica.........

Prima di buttare nel cesso Melvin e Hodge ci rifletterei con calma. Da una parte mi dispiacerebbe mandar via giocatori che talento ne hanno, d'altra parte non possiamo regalare due americani agli avversari.

Capitolo Hodge: io quest'estate avevo espresso perplessità sul fatto di poterci permettere un americano senza tiro da fuori, ma dopo averlo visto giocare avevo pensato che se fa penetra e scarica con uno specialista da tre come Beck (unito ai vari Capin, Galanda, Melvin, Fernandez...) forse poteva fare al caso nostro. Ora che ho visto Beck in azione sono un po' attonito, perchè invece di essere uno specialista da tre non tira nemmeno sui rari scarichi che vede, anzi si butta dentro come Hodge...e due giocatori così insieme non vedo come possano giocare. Ciononostante mi dispiacerebbe mandar via Julius perchè in attacco recupera rimbalzi dalla spazzatura e crea anche buoni missmatch spalle a canestro, solo bisognerebbe che Beck si mettesse a fare...il Beck che ci aspettavamo! Anche perchè gli altri esterni, Hafnar e Bosca non la mettono neanche in una piscina, scaricare su di loro è un delitto e Julius diventa un lusso.

Capitolo Melvin: attualmente è la vera delusione di quest'anno, un buco colossale. Dopo annate eccellenti in lega due e la gran prestazione di Roma, non capisco come possa essersi involuto così. Certamente è un ala e non gioca volentieri vicino a canestro, sicuramente in questo gruppo serviva un centro perchè in campo questo non sa dove mettersi e in difesa è piccolo, però ora non mette nemmeno più i suoi tiri, anzi non tocca nemmeno il ferro...qui credo ci voglia lo psicologo...certamente un contributo così scarso non possiamo permettercelo a lungo, a questa squadra oggi manca più il suo contributo che quello di Hodge.

Di certo non vorrei essere nei panni dei dirigenti...

Ieri, in un messaggio a Sertar, scrivevo di una squadra triste, senza luce negli occhi, che vagava per il campo senza una vaga idea di cosa fare. Lasciamo stare il risultato finale, se non vogliamo continuare a fare i ciechi!

Il problema grosso è che Mrsic non è ancora riuscito a dare un'identità nè un gioco ai suoi uomini.

Per cui di colpo tutti sembrano pippe clamorose. Hodge quando prova un'entrata, è sempre triplicato. Giocare un po' più larghi per favorire le sue caratteristiche fa così schifo? Potremmo dire la stessa cosa su Melvin. Beck è un giocatore che mi pare, da quel poco che siè riuscito ad intendere, capace di andare via dal palleggio, di crearsi occasioni con l'arresto-e-tiro, mi sembra meno preparato nel ciapa-e-tira (oltre ad essere leggero come il tonno rio mare..). Ad oggi non ho ancora visto uno straccio di schema per lui...

Unite queste notazioni a quelle di sopra ed avrete la misura del mio sconforto...

In faccia a tutti gli uomini del presidente e a chi continua a vivere nel suo mondo dorato di scrivano adulatore...

(Sì, è vero, oggi ho fatto uno strappo alla mia obiezione di coscienza nei confronti di.... e non ho gradito per un cazzo l'incipit dell'articolo!)

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Beck l'ho visto ancora spaesato, solo iniziativa personali, spesso non gli passavano il pallone, molti errori ma anche eleganza nel commetterli...quel 2+1 guadagnato al rallentatore è stato devastante!

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Noto che non hai toccato il vero nodo: Mano Fredda e Gatto di Marmo, oltre ai limiti offensivi, ne hanno di ben peggiori in difesa.

Difesa??? Dopo aver visto Lamma costeggiare Masnago a due all'ora, ho perso qualsiasi tipo di speranza di vederla... e non ricordo ci fossero in campo quei due lì........................

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Difesa??? Dopo aver visto Lamma costeggiare Masnago a due all'ora, ho perso qualsiasi tipo di speranza di vederla... e non ricordo ci fossero in campo quei due lì........................

Di quei due si parlava.

Ma vogliamo anche dire che, dritto per dritto, nessuno dei nostri play tiene più di 2 palleggi all'avversario, con Passera che è giusto più bravo, ogni tanto, a farsi sfondare?

O che De Pol è ormai un paracarro e ci manda cartoline del futuro Fernandez?

Ecc....

Ma anche che, se ci metti l'anima, pure i paracarri si muovono un po'.

E' l'attacco, che resta troppo spesso più fermo della difesa!

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