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Caro Presidente...


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Caro Presidente,

so che queste mie righe in qualche modo le arriveranno e mi creda, non avrei mai voluto scriverle..

Stiamo vivendo la peggiore stagione nella storia della Pallcanestro Varese che probabilmente finirà con una umiliante retrocessione. Una stagione figlia della cattiva gestione di questi anni, di cui la ritengo il principale responsabile. Fermo restando i toni civili che userò, Le anticipo che non sarò per nulla tenero.

Non per farLa arrabbiare o per insultarLa, ma per il bene della nostra squadra, per la quale soffro ancora con lo spirito del bambino che allora assisteva dalle panche in legno del Lino Oldrini alle vittorie e alle sconfitte della Star, Ciaocrem, Divarese, Cagiva, Ranger etc etc....

Seguo questa squadra da quando ho 12 anni e fra poco ne farò 34. Mio padre non perdeva una partita dell'Ignis e mi iniziò a questa passione. Mio cugino andò fino a Bruxelles per assistere alla finale di Korac con m-milano. Capisce quanto sia importante a casa mia, come nelle case di tanti varesini e non solo, la Pallacanestro Varese. Quasi una religione... per cui soffro nel vedere la nostra squadra umiliata e offesa.

Soffro nel vedere tanta approssimazione, soffro nel sentire che ha dei dubbi sulla continuazione di questa avventura e soffro nel sapere che questi dubbi hanno portato allo sfascio a cui stiamo assistendo.

Si faccia un esame di coscienza e torni a usare la carta stampata per chiederci scusa. L'ha fatto a ottobre per gettare fango su una delle poche persone che con amore e passione per questi colori, ha provato a risollevarci, portandoci all'entusiasmo e ai brividi della serie play off contro m-milano. Sempre loro, come ai tempi d'oro. Ora il suo silenzio e le sue passate assenze, le sue attuali indecisioni, sono pugnalate nel cuore appassionato di ogni tifoso. Spero che abbia l'onestà intellettuale di farlo.

Dopo di che, torni al lavoro. Decida se Varese è ancora al centro delle attenzioni della sua famiglia.

E' ora di pensare al futuro, prossimo e venturo. Faccia piazza pulita, se lo riterrà opportuno. Si affidi alle persone a cui riterrà di dare fiducia e vada avanti con decisione e senza tentennamenti su quella strada.

In questi anni, troppa gente, per adulazione o per paura che la Sua famiglia potesse mollare la Società, non ha mai avuto il coraggio di critarLa/Vi. Con la conseguenza che forse Lei non si sia mai reso conto degli errori commessi. E di errori ne sono stati fatti in abbondanza che mai sono stati di insegnamento.

Ora che abbiamo toccato il fondo, decida: o si risale o si scavi. La fossa.

Ma ricordi che la Pallacanestro Varese, non è solo una delle Sue tante proprietà.

E' anche la Passione, la Gioia, l'Amore, la Religione di migliaia di tifosi sparsi in Italia e di migliaia di appassionati in giro per l'Europa.

Sono stato in Spagna e in Grecia e spesso quando dicevo di essere di VARESE, la gente del posto sapeva di COSA stavo parlando. Grazie all'Ignis. In Grecia, gli elettrodomestici più diffusi sono ancora Whirlpool e Ignis. E questo grazie alle 10 finali di Coppa Campioni ed ai 5 trionfi.

La Pallacanestro Varese non è solo una squadra di Basket.

Se lo ricordi e lo tenga a mente ogni volta che avrà dubbi e soprattutto ogni volta che parlerà ai suoi collaboratori e ai suoi giocatori. Chi non è degno di questo nome, vada via!

E' ora di voltare pagina!

Cordialmente ma con tantissima amarezza,

Alessandro.

Edited by Ale Div.
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Caro Presidente,

so che queste mie righe in qualche modo le arriveranno e mi creda, non avrei mai voluto scriverle..

Stiamo vivendo la peggiore stagione nella storia della Pallcanestro Varese che probabilmente finirà con una umiliante retrocessione. Una stagione figlia della cattiva gestione di questi anni, di cui la ritengo il principale responsabile. Fermo restando i toni civili che userò, Le anticipo che non sarò per nulla tenero.

Non per farLa arrabbiare o per insultarLa, ma per il bene della nostra squadra, per la quale soffro ancora con lo spirito del bambino che allora assisteva dalle panche in legno del Lino Oldrini alle vittorie e alle sconfitte della Star, Ciaocrem, Divarese, Cagiva, Ranger etc etc....

Seguo questa squadra da quando ho 12 anni e fra poco ne farò 34. Mio padre non perdeva una partita dell'Ignis e mi iniziò a questa passione. Mio cugino andò fino a Bruxelles per assistere alla finale di Korac con m-milano. Capisce quanto sia importante a casa mia, come nelle case di tanti varesini e non solo, la Pallacanestro Varese. Quasi una religione... per cui soffro nel vedere la nostra squadra umiliata e offesa.

Soffro nel vedere tanta approssimazione, soffro nel sentire che ha dei dubbi sulla continuazione di questa avventura e soffro nel sapere che questi dubbi hanno portato allo sfascio a cui stiamo assistendo.

Si faccia un esame di coscienza e torni a usare la carta stampata per chiederci scusa. L'ha fatto a ottobre per gettare fango su una delle poche persone che con amore e passione per questi colori, ha provato a risollevarci, portandoci all'entusiasmo e ai brividi della serie play off contro m-milano. Sempre loro, come ai tempi d'oro. Ora il suo silenzio e le sue passate assenze, le sue attuali indecisioni, sono pugnalate nel cuore appassionato di ogni tifoso. Spero che abbia l'onestà intellettuale di farlo.

Dopo di che, torni al lavoro. Decida se Varese è ancora al centro delle attenzioni della sua famiglia.

E' ora di pensare al futuro, prossimo e venturo. Faccia piazza pulita, se lo riterrà opportuno. Si affidi alle persone a cui riterrà di dare fiducia e vada avanti con decisione e senza tentennamenti su quella strada.

In questi anni, troppa gente, per adulazione o per paura che la Sua famiglia potesse mollare la Società, non ha mai avuto il coraggio di critarLa/Vi. Con la conseguenza che forse Lei non si sia mai reso conto degli errori commessi. E di errori ne sono stati fatti in abbondanza che mai sono stati di insegnamento.

Ora che abbiamo toccato il fondo, decida: o si risale o si scavi. La fossa.

Ma ricordi che la Pallacanestro Varese, non è solo una delle Sue tante proprietà.

E' anche la Passione, la Gioia, l'Amore, la Religione di migliaia di tifosi sparsi in Italia e di migliaia di appassionati in giro per l'Europa.

Sono stato in Spagna e in Grecia e spesso quando dicevo di essere di VARESE, la gente del posto sapeva di COSA stavo parlando. Grazie all'Ignis. In Grecia, gli elettrodomestici più diffusi sono ancora Whirlpool e Ignis. E questo grazie alle 10 finali di Coppa Campioni ed ai 5 trionfi.

La Pallacanestro Varese non è solo una squadra di Basket.

Se lo ricordi e lo tenga a mente ogni volta che avrà dubbi e soprattutto ogni volta che parlerà ai suoi collaboratori e ai suoi giocatori. Chi non è degno di questo nome, vada via!

E' ora di voltare pagina!

Cordialmente ma con tantissima amarezza,

Alessandro.

complimenti davvero ale!!!! :thumbsup::lol:

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Che dire Ale, semplicemente stupenda, la sottoscrivo alla grande! :thumbsup:

Hai centrato il problema vero e lo stato d'animo di chi ama la NOSTRA squadra.

p.s. buon anno a tutti, l'avevo scritto in un altro post ma non mi ha risposto nessuno... :lol:

Edited by Cingo
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Guest matrix

Sono stato in Spagna e in Grecia e spesso quando dicevo di essere di VARESE, la gente del posto sapeva di COSA stavo parlando. Grazie all'Ignis. In Grecia, gli elettrodomestici più diffusi sono ancora Whirlpool e Ignis. E questo grazie alle 10 finali di Coppa Campioni ed ai 5 trionfi.

Balle! Li progettiamo bene!!! :toast[1]: E' per questo che vendiamo! :frantics: Chiedere a Ponchiaz!!!!

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IDEA:

mettiamo 10 € per uno, facciamo un sistemone al superenalotto, becchiamo il 6 e facciamo un aumento di capitale alla Pallacanestro Varese. Ma loro ci devono dare la possibilità di gestire in minima parte quei soldi: Silver consigliere di mercato, Leasir vice allenatore!!!

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Bravo Ale, ma purtroppo credo che McGrady abbia centrato il problema.

Io sono tra quelli che sono caduti nel "tranello" anti-Magnano a fine stagione, non amando particolarmente il personaggio e il sistema di gioco che aveva impostato a Varese, ho creduto in chi affermava che la squadra aveva le ali tarpate dalla rigidità dei moduli dell'Argentino.

Questa estate credevo avessimo impostato una squadra basata sul free-style di un paio di fenomeni, leggi Hodge e Melvin, con un coach esordiente ma dalle idee chiare e moderne. Nulla di tutto questo.

Ora sappiamo che gli ultimi correttivi (Bianchini e Brown) sono stati apportati ancora] con leggerezza.

almeno abbiamo finito di sparare a casaccio nel mucchio, sperando di pescare il jolly? Siamo sicuri che la squadra ha bisogno davvero di Lloreda e soprattutto di Holland? Non sarà un altra Chiapparatta alla speraindio? Ho tanta paura di sì.......

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purtroppo però,non credo ci sia altra gente oltre ai casti,disposta ad accollarsi le spese di questa societa...

Questo non lo so, so solo che i Castiglioni hanno gestito male la pallacanestro Varese e soprattutto l'hanno gestita in modo troppo personalistico, come se fosse SOLO cosa loro. No, la Pallacanestro Varese è anche NOSTRA.

In questi anni nessuno o quasi ha avuto il coraggio di criticarli. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Se qualcuno, anzichè lodare il Principe e sfogarsi sui servitori, gli avesse qualche volta: "ma che cazzo stati facendo?!", non saremmo ridotti così!

A me interessa relativamente chi sia il Proprietario della Pallacanestro Varese.

Mi interessa di più che abbia organizzazione e stile, cose che in epoca Casti ho visto ben raramente.

E' ora che si facciano critiche e chi di dovere faccia auto-critica, non per dimostrare quanto siamo bravi o pentiti, non per dare dell'imbranato e del fenomeno a qualcuno. Solo ed esclusivamente per il bene della Pallacanestro Varese.

Mai così in basso, sportivamente e non solo.

In ballo c'è il futuro della squadretta. Basta alibi, basta giustificazioni.

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Prometto che la prossima sarà una letterina ... :thumbdown[1]:

Ovviamente non era una critica a te.

Il fiorire di queste lettere a Presidente, dirigenti vari, babbi natali e bafane è però il segno di sconforto e di rassegnazione.

E questo è triste. Molto triste.

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Ovviamente non era una critica a te.

Il fiorire di queste lettere a Presidente, dirigenti vari, babbi natali e bafane è però il segno di sconforto e di rassegnazione.

E questo è triste. Molto triste.

Ma la mia era solo una battuta.. :thumbdown[1]:

Io preferisco vederla come un'azione di pressione della lobby del Forum di VareseFansBasket.

Le tue "letterine" hanno dimostrato quanto sia seguito il Forum dai tifosi di Varese, che non necessariamente ci devono scrivere, ma che lo utilizzano come media.

E soprattutto sappiamo tutti che il Forum viene letto anche dai Chiapparo, dagli Oioli, dai giornalisti della stampa locale e probabilmente anche dai vertici societari (giocatori? Boh... secondo qualcuno lo legge...).

Visto che la stampa, per un motivo o per un altro che non sto a giudicare, non si permette mai di fare una critica al "Principe" (ma solo ai Servitori, quando si individua il bersaglio), allora noi tifosi ci sfoghiamo con l'unico mezzo che abbiamo a disposizione.

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Questo non lo so, so solo che i Castiglioni hanno gestito male la pallacanestro Varese e soprattutto l'hanno gestita in modo troppo personalistico, come se fosse SOLO cosa loro. No, la Pallacanestro Varese è anche NOSTRA.

In questi anni nessuno o quasi ha avuto il coraggio di criticarli. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Se qualcuno, anzichè lodare il Principe e sfogarsi sui servitori, gli avesse qualche volta: "ma che cazzo stati facendo?!", non saremmo ridotti così!

A me interessa relativamente chi sia il Proprietario della Pallacanestro Varese.

Mi interessa di più che abbia organizzazione e stile, cose che in epoca Casti ho visto ben raramente.

E' ora che si facciano critiche e chi di dovere faccia auto-critica, non per dimostrare quanto siamo bravi o pentiti, non per dare dell'imbranato e del fenomeno a qualcuno. Solo ed esclusivamente per il bene della Pallacanestro Varese.

Mai così in basso, sportivamente e non solo.

In ballo c'è il futuro della squadretta. Basta alibi, basta giustificazioni.

quoto in pieno le tue parole,ma ricordo che l estate in cui la societa fu rilevata dal casti non vi erano molti acquirenti,anzi direi nessuno,senza il casti sarebbe stato in dubbio qualisasi tipo di futuro per il basket a varese,visto piu volte il disinteresse totale di imprenditori ed istituzioni

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quoto in pieno le tue parole,ma ricordo che l estate in cui la societa fu rilevata dal casti non vi erano molti acquirenti,anzi direi nessuno,senza il casti sarebbe stato in dubbio qualisasi tipo di futuro per il basket a varese,visto piu volte il disinteresse totale di imprenditori ed istituzioni

Questo non vuole dire che si debba gestire la squadra con il ................

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anche perchè amministrare la società con la parte anatomica sottintesa da Ale vuol dire anche spendere parecchi soldi in più di quelli che sarebbero stati spesi con una gestione più accorta.

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