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can-ptù in vendita?


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Il Comune sceglie la società Turra per la costruzione del nuovo palazzetto.

Scritto da Redazione il 02/12/08 in In città, In primo piano

palababelecantu-bando.JPGMolte fonti online confermano la notizia…Oggi a Cantù si è sparsa la notizia (che poi ha trovato, ripetiamo, conferma secondi autorevoli fonti online) che il Comune ha scelto la società bresciana Turra per la costruzione del nuovo palazzetto dello sport. Francesco Corrado, attuale presidente della Lega basket, ha già annunciato l’intenzione di lasciare la pallacanestro Cantù prima della fine di aprile. Ricordiamo che Francesco Corrado e Alessandro Corrado hanno sponsorizzato ed appoggiato il progetto del nuovo palazzetto prospettato dalla società Eleca.

Il sindaco Tiziana Sala replica che i due progetti erano entrambi interessanti. Il motivo della scelta del progetto Turra è strettamente legata alla natura stessa del progetto che prevede una minore espansione commerciale. Quello della Eleca prevedeva, infatti,17.000 metri quadrati per il commercio e, parallelamente, una variante al piano urbanistico. (Ciaocomo.it)

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Il Comune sceglie la società Turra per la costruzione del nuovo palazzetto.

Scritto da Redazione il 02/12/08 in In città, In primo piano

palababelecantu-bando.JPGMolte fonti online confermano la notizia…Oggi a Cantù si è sparsa la notizia (che poi ha trovato, ripetiamo, conferma secondi autorevoli fonti online) che il Comune ha scelto la società bresciana Turra per la costruzione del nuovo palazzetto dello sport. Francesco Corrado, attuale presidente della Lega basket, ha già annunciato l’intenzione di lasciare la pallacanestro Cantù prima della fine di aprile. Ricordiamo che Francesco Corrado e Alessandro Corrado hanno sponsorizzato ed appoggiato il progetto del nuovo palazzetto prospettato dalla società Eleca.

Il sindaco Tiziana Sala replica che i due progetti erano entrambi interessanti. Il motivo della scelta del progetto Turra è strettamente legata alla natura stessa del progetto che prevede una minore espansione commerciale. Quello della Eleca prevedeva, infatti,17.000 metri quadrati per il commercio e, parallelamente, una variante al piano urbanistico. (Ciaocomo.it)

Compriamoli e buttiamoli via! :clap[1]:

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è quello che ho detto ieri ad alediv, quando mi ha messaggiato la notizia: restiamo in a1 con i loro diritti sportivi e basta cantù... :clap[1]:

Comunque credo sia tutta una manfrina per via del progetto del nuovo palazzetto su cui la proprietà sperava di lucrare e che invece è stato assegnato ad altri che, comunque, dovranno salvare la società per non rischiare di veder sfumare l'affarone. Oppure la prenderanno in quel posto gli abitanti di Cantù che si troveranno un mega-impianto inutile e perderanno la squadra.

Non è una novita che molti "mecenati" investono nel basket soprattutto sperando di avere un ritorno diretto (come a Cantù) o indiretto (tramite appoggi politici a qualche loro speculazione, ad esempio) e se vedono frustrati i loro desideri o, al contrario, li vedono realizzati e la squadra non gli serve più... salutano e manco ringraziano.

Scherzi a parte, perdere davvero Cantù sarebbe comunque un grosso danno per il basket italiano.

Se pensiamo che anche qualche squadra "metropolitana" (Napoli, ma anche Milano) rischia di ridimensionarsi pesantemente e un grosso bacino di pubblico come Varese sta scivolando in A2, il futuro non è troppo roseo.

E non basterà l'approdo del Gallo in NBA per dare linfa al movimento...

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i diritti sportivi non si possono (più) vendere, che io sappia.

Ma l'attuale Novara (in fondo alla A2), non è la ex-castelletto, salvatasi in A2, a differenza della ex-Cimberio (sic!) retrocessa e sparita?

E Castelletto (B1) è l'ex-Borgomanero?

Probabilmente non c'è stata cessione di diritti, ma un "trasferimento" della società da un posto all'altro (come i Lakers da Milwakee a Los Angeles, ma tutto in riva al Ticino :clap[1]:), ma il risultato non cambia di molto.

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Ma l'attuale Novara (in fondo alla A2), non è la ex-castelletto, salvatasi in A2, a differenza della ex-Cimberio (sic!) retrocessa e sparita?

E Castelletto (B1) è l'ex-Borgomanero?

Probabilmente non c'è stata cessione di diritti, ma un "trasferimento" della società da un posto all'altro (come i Lakers da Milwakee a Los Angeles, ma tutto in riva al Ticino :clap[1]:), ma il risultato non cambia di molto.

L'ex Castelletto è sempre Basket Draghi, trasferita di sede.

L'ex Novara è stata acquistata dall'ex Borgomanero, credo fondendo le due società.

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i diritti sportivi non si possono (più) vendere, che io sappia.

L'istituto delle fusioni societarie ex articolo 135 del Regolamento Organico è sospeso solo per i club dilettantistici.

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L'istituto delle fusioni societarie ex articolo 135 del Regolamento Organico è sospeso solo per i club dilettantistici.

ma è una cosa un po' diversa dal diritto di partecipare ad un campionato, "vendibile" fino a qualche anno fa (cfr Castelletto Ticino che vendette i diritti per l'A2 conquistata la stagione precedente).

una fusione societaria comporta l'addio ai sessantannidistoriabachecascudetticoppestellailbasketsiamonoi.

o sbaglio?

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ma è una cosa un po' diversa dal diritto di partecipare ad un campionato, "vendibile" fino a qualche anno fa (cfr Castelletto Ticino che vendette i diritti per l'A2 conquistata la stagione precedente).

una fusione societaria comporta l'addio ai sessantannidistoriabachecascudetticoppestellailbasketsiamonoi.

o sbaglio?

nella forma, ma non nella sostanza.

cfr. il torino di cairo.

se poi sei lo squalo e non la foca, penso sia un non rischio.

tutto questo a lume di naso... :clap[1]:

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ma è una cosa un po' diversa dal diritto di partecipare ad un campionato, "vendibile" fino a qualche anno fa (cfr Castelletto Ticino che vendette i diritti per l'A2 conquistata la stagione precedente).

una fusione societaria comporta l'addio ai sessantannidistoriabachecascudetticoppestellailbasketsiamonoi.

o sbaglio?

Claro que sì.

Ma Castelletto vendette l'A2 a Caserta e comprò la B1 da una società di Bologna. Dopo quel magheggio vennero bloccate le fusioni, ma non per tutti: i club professionistici in quanto tali sono ancora liberi di acquistare o cedere il titolo sportivo.

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L'ex Castelletto è sempre Basket Draghi, trasferita di sede.

L'ex Novara è stata acquistata dall'ex Borgomanero, credo fondendo le due società.

Ma il risultato, alla fine, è che c'è una squadra di A2 (per ora) a Novara e una di B1 a Castelletto (o Borgomanero?).

Fatta la legge, trovato l'inganno.

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ma è una cosa un po' diversa dal diritto di partecipare ad un campionato, "vendibile" fino a qualche anno fa (cfr Castelletto Ticino che vendette i diritti per l'A2 conquistata la stagione precedente).

una fusione societaria comporta l'addio ai sessantannidistoriabachecascudetticoppestellailbasketsiamonoi.

o sbaglio?

Ripeto che il risultato è lo stesso.

E l'attuale proprietà della storia passata fa un uso così spregiudicato che non sarà troppo disperata di perderla.

Comunque comprare un'altra squadra per restare in A1 non mi sembra una via troppo praticabile e, comunque, sarebbe un epilogo tristissimo per una stagione tristissima.

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Comunque sul mercato del pesce dei titoli sportivi la stima approssimativa di un diritto di A1 "vuoto" (ossia senza contratti in essere, che ovviamente sono "asset" in grado di aumentarne il valore) va attorno alla milionata di euris.

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Comunque sul mercato del pesce dei titoli sportivi la stima approssimativa di un diritto di A1 "vuoto" (ossia senza contratti in essere, che ovviamente sono "asset" in grado di aumentarne il valore) va attorno alla milionata di euris.

Quindi le società che sperano di venderlo fanno prima a fallire...

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Quindi le società che sperano di venderlo fanno prima a fallire...

Fallire...

Non conviene mai fallire nel dorato mondo del baloncesto. Soprattutto ai creditori non conviene mai far fallire una società, perchè non ci sono beni sui quali rivalersi dopo la cancellazione dei cartellini. La famosa estate della Virtus di Madrigali, la vecchia società fu radiata dalla Fip, ma non fallì in tribunale perchè tutti i i giocatori che avanzavano soldi accettarono una transazione recuperando tra il 10 e il 15 per cento del credito piuttosto che affrontare un lungo e complicato procedimento senza alcuna garanzia di incassare di più.

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