Leasir Posted April 22, 2008 Author Posted April 22, 2008 basta ringraziarmi.1) NON ho votato berlusconi. il thread è questo, i ringraziamenti te li becchi 2) alitalia va chiusa. era meglio 15 anni fa, ma va chiusa comunque.3) il piano che tanto ti piaceva prevedeva forse di salvare una parte di alitalia, ma avrebbe portato alla chiusura di malpensa. meglio l'alitalia. mi sfugge un passaggio logico.. 1) Alitalia comprata da AirFrance --> 2300 esuberi --> Malpensa ridimensionata 2) Alitalia fallita --> 12000 dipendenti a casa --> Malpensa ?!?!?!?
alberto Posted April 22, 2008 Posted April 22, 2008 il thread è questo, i ringraziamenti te li becchi mi sfugge un passaggio logico.. 1) Alitalia comprata da AirFrance --> 2300 esuberi --> Malpensa ridimensionata 2) Alitalia fallita --> 12000 dipendenti a casa --> Malpensa ?!?!?!? quello che ti sfugge è che il ridimensionamento di malpensa prospettato da air france veniva fatto non cedendo le rotte di alitalia a nessuno, pur non utilizzandole, cosicché, qualunque altro operatore, non avrebbe potuto fornire lo stesso servizio in precedenza fornito da alitalia. alla lunga, l'aeroporto avrebbe chiuso o avrebbe fatto da base per gli alianti. la grande calcinate.
tatanka Posted April 22, 2008 Posted April 22, 2008 basta ringraziarmi.1) NON ho votato berlusconi. Hai votato Veltroni? 2) alitalia va chiusa. era meglio 15 anni fa, ma va chiusa comunque.3) il piano che tanto ti piaceva prevedeva forse di salvare una parte di alitalia, ma avrebbe portato alla chiusura di malpensa. meglio l'alitalia. Il governo tenterà di salvare capra e cavoli. Io spero proprio ci riescano.
alberto Posted April 22, 2008 Posted April 22, 2008 Hai votato Veltroni? io non credo nella proprietà transitiva del voto. io voto la lega. al massimo è la lega a votare berlusconi. quando dovessi cessare di votare la lega, sarà perché non voterò più, ma, a quel punto, me ne andrò.
tatanka Posted April 22, 2008 Posted April 22, 2008 (edited) io non credo nella proprietà transitiva del voto. io voto la lega. al massimo è la lega a votare berlusconi. quando dovessi cessare di votare la lega, sarà perché non voterò più, ma, a quel punto, me ne andrò. Lo trovo riduttivo. Il tuo voto ha contribuito al governo che avremo, da qui il Grazie Alberto. La lega ha i numeri per poter imporre qualche scelta, vediamo se lo farà. Se non ho votato Lega è, fra l'altro, perchè non volevo contribuire ad un Berlusconi quater e sono rimasto molto deluso dall'incapacità della Lega di rccogliere qualcosa nei Berluscon bis e ter. Alitalia era da chiudere 15 anni fa hai detto. Dentro questi 15 anni ci sono stati i 5 anni di Berlusconi con maggiornaza bulgara, in questi 5 anni la situazione Alitalia è sempre peggiorata, con la ciliegina della liquidazione a Cimoli. Io spero, e lo spero veramente, che la Lega sappia far fruttare il suo successo elettorale in modo positivo per i cittadini, vedremo. Edited April 22, 2008 by tatanka
EmaZ Posted April 22, 2008 Posted April 22, 2008 (edited) il succo è che sempre nella merda siamo. io rimango della mia, una bella dittatura e via da dato che la restante parte della popolazione italiana non la vede come me (escluso roberto s'intende),spero solo non si arrivi sul baratro e ci si svincoli dalla guerra civile. Edited April 22, 2008 by EmaZ mi ero dimenticato di roberto,che leso che sono
tatanka Posted April 22, 2008 Posted April 22, 2008 il succo è che sempre nella merda siamo.io rimango della mia, una bella dittatura e via da dato che la restante parte della popolazione italiana non la vede come me (escluso roberto s'intende),spero solo non si arrivi sul baratro e ci si svincoli dalla guerra civile. E dagli con questa dittatura. Dittatura = guerra civile. Comunque e quantunque.
alberto Posted April 22, 2008 Posted April 22, 2008 E dagli con questa dittatura.Dittatura = guerra civile. Comunque e quantunque. non è vero. basta essere d'accordo.
EmaZ Posted April 22, 2008 Posted April 22, 2008 (edited) E dagli con questa dittatura.Dittatura = guerra civile. Comunque e quantunque. Perchè hai un bel paraocchi davanti e intorno al naso ecco perchè E non è e dagli perchè ho detto rimango dalla mia senza chiedere tat secondo te è giusto o sbagliato quel che dico visione differente, tutto qui Edited April 22, 2008 by EmaZ
ROOSTERS99 Posted April 22, 2008 Posted April 22, 2008 il thread è questo, i ringraziamenti te li becchi mi sfugge un passaggio logico.. 1) Alitalia comprata da AirFrance --> 2300 esuberi --> Malpensa ridimensionata 2) Alitalia fallita --> 12000 dipendenti a casa --> Malpensa ?!?!?!? Hai sbagliato 3d di ringraziamenti.
alberto Posted April 22, 2008 Posted April 22, 2008 Perchè hai un bel paraocchi davanti e intorno al naso ecco perchèE non è e dagli perchè ho detto rimango dalla mia senza chiedere tat secondo te è giusto o sbagliato quel che dico visione differente, tutto qui meno male che hai messo la virgola davanti a "tutto qui", altrimenti non avrei capito un tubo...
tatanka Posted April 22, 2008 Posted April 22, 2008 Perchè hai un bel paraocchi davanti e intorno al naso ecco perchèE non è e dagli perchè ho detto rimango dalla mia senza chiedere tat secondo te è giusto o sbagliato quel che dico visione differente, tutto qui Però almeno potresti ringraziare Alberto.
alberto Posted April 22, 2008 Posted April 22, 2008 intanto... Malpensa - Lo ha deciso Enac: sette compagnie potranno aumentare o fare nuovi i voli dallo scalo varesino. Intanto Bonomi (Sea) dice che "servirà un nuovo piano industriale" Via libera alle liberalizzazioni sulle rotte per Malpensa Nuove rotte da e per Malpensa. Un’indiscrezione de La Stampa riporta che Enac, l’Ente nazionale aviazione civile, ha dato il via libera alla liberalizzazione di circa venti rotte intercontinentali regolate da accordi bilaterali. Le sette deroghe autorizzate riguardano altrettante compagnie (Ethiad, Emirates, Belavia, Korean Air, Air Moldova, Saudi Arabia e El Al), per un totale di 14 collegamenti in tutto. Il provvedimento va nella direzione indicata da Sea, società che gestisce gli scali milanesi, che da tempo chiede che i patti bilaterali vengano rinegoziati con almeno 22 Paesi, per permettere allo scalo della brughiera di tornare ad avere un ruolo forte nel trasporto aereo internazionale dopo il ridimensionamento dell’impegno di Alitalia a Malpensa. Ipotesi non gradita ad AirFrance, che al contrario aveva chiesto, tra le pieghe dell’accordo con il Governo, che Alitalia mantenesse l’esclusiva (o quasi) per circa 60 rotte intercontinentali. Sicuramente saranno parzialmente soddisfatti in Sea, anche se è solo un primo piccolo passo nella direzione indicata dal presidente Giuseppe Bonomi. Lo stesso numero uno della società di gestione ieri nel corso dell'audizione di fronte alla Commissione garanzia e controllo della Provincia di Milano, ha detto che per Sea «ci sarà bisogno di un nuovo piano industriale per poter colmare il vuoto creato dalla condotta di Alitalia. Nel 2007, quando presentammo il piano strategico con termine 2013 - ha detto Bonomi - sapevamo che Alitalia nel futuro sarebbe stata una società stand alone, ma non avremmo mai immaginato che Alitalia avrebbe disatteso i patti con Sea». Da qui la richiesta di risarcimento danni da 1,25 miliardi di euro da una parte e la necessità di ripensare l'attività futura della società, anche e soprattutto alla luce dell'Expo 2015 assegnato a Milano: «Malpensa è da considerare l'aeroporto per l'Expo, oltre che aeroporto per le attività tradizionali che si è conquistato in questi anni. Già prima del 2015 l'Expo potrà fare da volano per attrarre nuovi vettori a colmare lo spazio libero lasciato da Alitalia».
ROOSTERS99 Posted April 22, 2008 Posted April 22, 2008 intanto...Malpensa - Lo ha deciso Enac: sette compagnie potranno aumentare o fare nuovi i voli dallo scalo varesino. Intanto Bonomi (Sea) dice che "servirà un nuovo piano industriale" Via libera alle liberalizzazioni sulle rotte per Malpensa Nuove rotte da e per Malpensa. Un’indiscrezione de La Stampa riporta che Enac, l’Ente nazionale aviazione civile, ha dato il via libera alla liberalizzazione di circa venti rotte intercontinentali regolate da accordi bilaterali. Le sette deroghe autorizzate riguardano altrettante compagnie (Ethiad, Emirates, Belavia, Korean Air, Air Moldova, Saudi Arabia e El Al), per un totale di 14 collegamenti in tutto. Il provvedimento va nella direzione indicata da Sea, società che gestisce gli scali milanesi, che da tempo chiede che i patti bilaterali vengano rinegoziati con almeno 22 Paesi, per permettere allo scalo della brughiera di tornare ad avere un ruolo forte nel trasporto aereo internazionale dopo il ridimensionamento dell’impegno di Alitalia a Malpensa. Ipotesi non gradita ad AirFrance, che al contrario aveva chiesto, tra le pieghe dell’accordo con il Governo, che Alitalia mantenesse l’esclusiva (o quasi) per circa 60 rotte intercontinentali. Sicuramente saranno parzialmente soddisfatti in Sea, anche se è solo un primo piccolo passo nella direzione indicata dal presidente Giuseppe Bonomi. Lo stesso numero uno della società di gestione ieri nel corso dell'audizione di fronte alla Commissione garanzia e controllo della Provincia di Milano, ha detto che per Sea «ci sarà bisogno di un nuovo piano industriale per poter colmare il vuoto creato dalla condotta di Alitalia. Nel 2007, quando presentammo il piano strategico con termine 2013 - ha detto Bonomi - sapevamo che Alitalia nel futuro sarebbe stata una società stand alone, ma non avremmo mai immaginato che Alitalia avrebbe disatteso i patti con Sea». Da qui la richiesta di risarcimento danni da 1,25 miliardi di euro da una parte e la necessità di ripensare l'attività futura della società, anche e soprattutto alla luce dell'Expo 2015 assegnato a Milano: «Malpensa è da considerare l'aeroporto per l'Expo, oltre che aeroporto per le attività tradizionali che si è conquistato in questi anni. Già prima del 2015 l'Expo potrà fare da volano per attrarre nuovi vettori a colmare lo spazio libero lasciato da Alitalia». Bene così ! Spiegatele anche agli editorialisti di Repubblica........
EmaZ Posted April 22, 2008 Posted April 22, 2008 meno male che hai messo la virgola davanti a "tutto qui", altrimenti non avrei capito un tubo... Son cresciuto a pane e biscardi, capiscimi (sarò ben lieto di contraccambiare) Però almeno potresti ringraziare Alberto. è vero Grazie Alberto Va bene?
BlackJack Posted April 22, 2008 Posted April 22, 2008 intanto...Malpensa - Lo ha deciso Enac: sette compagnie potranno aumentare o fare nuovi i voli dallo scalo varesino. Intanto Bonomi (Sea) dice che "servirà un nuovo piano industriale" Via libera alle liberalizzazioni sulle rotte per Malpensa Nuove rotte da e per Malpensa. Un’indiscrezione de La Stampa riporta che Enac, l’Ente nazionale aviazione civile, ha dato il via libera alla liberalizzazione di circa venti rotte intercontinentali regolate da accordi bilaterali. Le sette deroghe autorizzate riguardano altrettante compagnie (Ethiad, Emirates, Belavia, Korean Air, Air Moldova, Saudi Arabia e El Al), per un totale di 14 collegamenti in tutto. Il provvedimento va nella direzione indicata da Sea, società che gestisce gli scali milanesi, che da tempo chiede che i patti bilaterali vengano rinegoziati con almeno 22 Paesi, per permettere allo scalo della brughiera di tornare ad avere un ruolo forte nel trasporto aereo internazionale dopo il ridimensionamento dell’impegno di Alitalia a Malpensa. Ipotesi non gradita ad AirFrance, che al contrario aveva chiesto, tra le pieghe dell’accordo con il Governo, che Alitalia mantenesse l’esclusiva (o quasi) per circa 60 rotte intercontinentali. Sicuramente saranno parzialmente soddisfatti in Sea, anche se è solo un primo piccolo passo nella direzione indicata dal presidente Giuseppe Bonomi. Lo stesso numero uno della società di gestione ieri nel corso dell'audizione di fronte alla Commissione garanzia e controllo della Provincia di Milano, ha detto che per Sea «ci sarà bisogno di un nuovo piano industriale per poter colmare il vuoto creato dalla condotta di Alitalia. Nel 2007, quando presentammo il piano strategico con termine 2013 - ha detto Bonomi - sapevamo che Alitalia nel futuro sarebbe stata una società stand alone, ma non avremmo mai immaginato che Alitalia avrebbe disatteso i patti con Sea». Da qui la richiesta di risarcimento danni da 1,25 miliardi di euro da una parte e la necessità di ripensare l'attività futura della società, anche e soprattutto alla luce dell'Expo 2015 assegnato a Milano: «Malpensa è da considerare l'aeroporto per l'Expo, oltre che aeroporto per le attività tradizionali che si è conquistato in questi anni. Già prima del 2015 l'Expo potrà fare da volano per attrarre nuovi vettori a colmare lo spazio libero lasciato da Alitalia». FLY EMIRATES... altro che quei rottami dell'Alitalia
Ponchiaz Posted April 22, 2008 Posted April 22, 2008 Leasir e tutti, Alitalia continua ad avere sempre lo stesso valore e gli stessi problemi, da viva e da morta. Avrebbe molto più valore da fallita per chiunque la volesse comprare. Ti confido: credo lo sappia anche Air France. Tutto il resto è pura negoziazione, anche che Spinetta mi voglia far credere di essersi ritirato da un impresa del genere per il NO dei sindacati fa ridere. I sindacati come al solito sono rimasti col cerino, facendo la figura dei cattivi quando palesemente Spinetta chiedeva al governo libertà di tagliare e disfare che in campagna elettorale era impensabile concedere. WIN_WIN e la colpa è del sindacato, quando basta guardare le loro facce adesso per capire tutto...
Silver Surfer Posted April 23, 2008 Posted April 23, 2008 Articolo vecchietto, ma sempre in auge... Domande ingenue sugli scioperi Maurizio Blondet 01/12/2007 ROMA - «Squadristi»: così Veltroni, il sindaco-presidente, ha bollato i taxisti in sciopero. E tutti i giornali a dare addosso ai taxisti, tutte le radio servili (RAI 1, Radio 24, fate voi) ad organizzare dibattiti allarmistici su quella cosca, quella casta, quegli squadristi evasori che fanno sciopero, anzi «serrata», perché si sa, sono piccoli proprietari. Squadristi, affamatori del popolo. Il giorno dopo, il popolo è bloccato da una sciopero totale dei trasporti che il popolo usa: treni, traghetti, Alitalia. Uno sciopero evidentemente concertato fra le tre armate di terra, del mare e dell’aria di dipendenti strapagati, pubblici, semi-pubblici o pseudo-privatizzati. Una guerra, spezzeremo le reni al contribuente. Ebbene, per questo attacco criminale, associazione a delinquere a scopo di ricatto, i giornali non si allarmano. Le radio-serve non organizzano dibattiti. Si odono giustificazioni sommesse: poveretti, hanno i contratti scaduti… Un ingenuo si domanda: perché i taxisti sono «squadristi», e i piloti Alitalia coi turni di riposo più sibaritici del mondo, con le loro spocchiose hostess a 8 mila euro, coperte d’oro come Madonne di Pompei, non lo sono? Perché sono «lavoratori in agitazione» i pagatissimi marittimi dei traghetti di Stato, parastato e convenzionati, che fanno mancare un servizio essenziale alle isole? Sulle Ferrovie il discorso è diverso ma non tanto. I ferrovieri, pagatissimi non sono i nuovi assunti, che hanno contratti precari, perché Trenitalia è «privatizzata». Ma la privatizzazione è servita soprattutto a questo: che il capo delle Ferrovie, oggi amministratore delegato, ha uno stipendio pari ai manager americani. Un milione e 100 mila euro. Di cui 150 mila come «premio per il raggiungimento degli obbiettivi». Un ingenuo si domanda: ma quali mai obbiettivi ha raggiunto Moretti, l’AD di Trenitalia? Li ha cannati tutti. Come dice Di Pietro, Trenitalia succhia soldi pubblici che non si sa dove finiscano, ha fatto debiti enormi per cui ha impegnato (eh sì) persino i vagoni e i convogli (proprietà del popolo italiano, mille volte pagati dai contribuenti). Un ingenuo, si dice: quest’anno, a Moretti, il premio da 150 mila euro da aggiungere al milione di euro non glielo daranno. Invece glielo danno. Perché è «privato» in quanto manager a giudicare dallo stipendio, ma è statale, statalissimo, nel prendere tutto automaticamente, che faccia bene o faccia male. Queste sono le privatizzazioni, in Italia. Ma torniamo alla domanda ingenua iniziale: perché i taxisti di Roma, circa settemila, fanno più scandalo dei centomila scioperanti che si sono criminosamente accordati per bloccare tutti i trasporti italiani in uno stesso giorno? Dopotutto, la massima parte degli italiani usa il taxi solo in caso estremi, se deve portare la mamma all’ospedale, se arriva a Roma in treno ed ha la nota-spese pagata dalla ditta. Per gli italiani tra i 900 e i 2.500 euro mensili (paga di un ingegnere con dieci anni di esperienza), il taxi costa troppo. La mobilità generale non si basa sui taxi. E allora perché questo enorme allarme? La risposta, forse ingenua, è anzitutto psicologica: perché lo sciopero dei taxisti, a Roma, disturba la Casta. La Casta che a Roma spadroneggia, che si muove di qua e di là fra il partito e il palazzo. Non che la Casta prenda il taxi: gira con l’autoblù e l’autista; ma il rallentamento del traffico provocato dai taxisti la fa impazzire, quelli restano bloccati sulle loro Mercedes pagate da noi, s’affannano coi tre telefonini (da noi pagati), sono in ritardo per la riunione del PD, s’incazzano. Urlano: «Squadristi! Evasori!». Bersani ha ritenuto urgente la liberalizzazione dei taxi, non - poniamo - delle COOP, quelle mega-imprese conglomerate che fingono di essere cooperative per eludere il fisco: una così potente elusione che tassare le COOP come imprese, probabilmente, coprirebbe il deficit castale, pardon statale. No, i taxisti per primi. Privatizzare i privati, ecco la soluzione. Un economista di nome Marcello Basili, su La Voce Info, spiega come mai la liberalizzazione taxistica di Bersani è fallita: invece di lasciar fare al mercato, il potere pubblico ha voluto controllare entrambi i «vincoli» del mestiere, il numero delle licenze e le tariffe. Perché?, si domanda l’ingenuo, e si risponde: perché la burocrazia teme di mostrare la sua inutilità, se non s’intrufola a controllare tutta la nostra vita, siamo taxisti o no. Senonchè, dice Basili, il problema di controllare insieme tariffe e numero di licenze «è teoricamente possibile attraverso sistemi di equazioni non lineari simultanee». L’ingenuo si chiede se Basili stia scherzando, e teme di no. Ve li vedete gli uffici ATAC (che pare abbiano il diritto di controllare i taxi) operare equazioni non lineari simultanee? O Veltroni? O il capo dei vigili con il falso cartellino da invalido? O Di Pietro, con le equazioni? Insomma la soluzione del problema-taxisti è impossibile, semplicemente. Ci saranno aumenti di tariffe (più 25 %, già si dice), le solite file d’attesa a Termini, e nuovi scioperi. Squadristi! Hanno rovinato l’immagine paterna di Veltroni, il sindaco a tempo perso e «Fondatore democratico» a tempo pieno, hanno fatto vedere che non sa amministrare nulla. Ma anche Prodi, via, non amministra nulla. Uno sciopero congiunto e simultaneo delle armate di terra, mare ed aria strapagate e inadempienti, in un Paese serio sarebbe trattato come un colpo di Stato. Da noi no. Prendetevela coi taxisti, voi pendolari, voi con la moglie in Sardegna da raggiungere, voi che avete un appuntamento all’estero e avete commesso l’errore di scegliere Alitalia… i piloti più pagati del mondo percorrono la pista a 2 km orari, secondo regolamento (la burocrazia serve a qualcosa), e portano il loro contributo al buco nero delle perdite Alitalia. Prodi continua a far finta di venderla, Alitalia, con tutti i trucchi che sa inventare (e ne sa inventare), perché alla fine la darà a De Benedetti, il suo compare dei grandi affari pubblico-privati. E intanto lascia marcire l’orribile compagnia, e il buco nero s’allarga. Mica paga lui. Paghiamo noi, che il taxi non possiamo permettercelo. Il bello è che queste aziende mostruosamente inadempienti e in perdita cronica sono «private» adesso: hanno un consiglio d’amministrazione, un amministratore delegato, mica sono più guidate da un grand commis. Sono private. Però non falliscono. Se fossero private, sarebbero vendute come ferrivecchi sul mercato mondiale, le comprerebbero i cinesi coi fondi sovrani, e avremmo piloti cinesi a 200 euro mensili, ferrovieri a 90, marinai cinesi a 50… Non è che il duro mestiere di marinaio sia molto valutato, nel mondo. Invece ci tocca mantenere le hostess coperte d’oro e i piloti che, quando si degnano di alzarsi in volo, poi devono passare tre giorni in alberghi a cinque stelle, ai bordi della piscina, e i marinai che la sera dormono a casa, perché la loro marineria è di giornata, ma sono pagati come ammiragli, perché sono monopolisti. E non sono squadristi, loro. I soldi non bastano mai per pagare le Caste della Casta, è ovvio. Così tra poche ore Tommaso Padoa Schioppa attuerà l’altro grande furto architettato, oltre a quelli di Visco: risucchiare i «conti dormienti» nelle banche, di gente che non li movimenta da tempo. Lo si è saputo per una protesta delle banche: Padoa Schioppa vuole prendersi anche «le quote dei fondi comuni abbandonate» e «i titoli di Stato e le obbligazioni» non reclamate. Eh no, quella è roba nostra, dicono le banche. I ladri si litigano il bottino. Su Padoa Schioppa un lettore ci passa un'informazione. Quanto prende questo capacissimo governante? Come ministro, 10.170,46 euro al mese, pari a 122.045 euro l’anno. Una miseria, non si sa come potrebbe arrivare a fine mesata, se il TPS (in sigla, come AIDS e HIV ed altri virus) non ricevesse anche, come ex vicedirettore di Bankitalia e membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea (BCE, come gli altri virus infetti) una pensione di 26.060 euro mensili, pari a 312.728 l’anno. Insomma, il virus TPS prende ogni mese 36.200 euro netti. Ogni mese, una trentina di volte la paga media italiota. Ci pagherà le tasse, pensa l’ingenuo: il 43% di aliquota, il massimo che tutti noi sopra i 70 mila euro lordi paghiamo. Invece no. Sull’emolumento di ministro, il nostro virus paga il 9,75%. Anche noi ingenui saremmo contenti di pagare il 9,75%. Ma noi non siamo la Casta. La Casta si è assegnata l’aliquota che ritiene opportuna per le sue inadempienze, i suoi debiti, le sue rapine ai contribuenti: 9,75%, non il 43%. E pensare che TPS è quello che esalta la «bellezza di pagare le tasse», sospira il lettore, e dice: cominci lui. Lettore ingenuo. Maurizio Blondet Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved.
Leasir Posted April 23, 2008 Author Posted April 23, 2008 Ma torniamo alla domanda ingenua iniziale: perché i taxisti di Roma, circa settemila, fanno più scandalo dei centomila scioperanti che si sono criminosamente accordati per bloccare tutti i trasporti italiani in uno stesso giorno?Dopotutto, la massima parte degli italiani usa il taxi solo in caso estremi, se deve portare la mamma all’ospedale, se arriva a Roma in treno ed ha la nota-spese pagata dalla ditta. Per gli italiani tra i 900 e i 2.500 euro mensili (paga di un ingegnere con dieci anni di esperienza), il taxi costa troppo. La mobilità generale non si basa sui taxi. E allora perché questo enorme allarme? La risposta, forse ingenua, è anzitutto psicologica: perché lo sciopero dei taxisti, a Roma, disturba la Casta. La Casta che a Roma spadroneggia, che si muove di qua e di là fra il partito e il palazzo. Non che la Casta prenda il taxi: gira con l’autoblù e l’autista; ma il rallentamento del traffico provocato dai taxisti la fa impazzire, quelli restano bloccati sulle loro Mercedes pagate da noi, s’affannano coi tre telefonini (da noi pagati), sono in ritardo per la riunione del PD, s’incazzano. Urlano: «Squadristi! Evasori!». vabbeh, questi sono pensierini da temino di terza elementare. di solito Blondet almeno al livello dell terza media ci arriva.
ROOSTERS99 Posted April 23, 2008 Posted April 23, 2008 (edited) http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter...6&navName=1 ...uno dei più bei passaggi televisivi di sempre di Crozza ! Edited April 23, 2008 by ROOSTERS99
ROOSTERS99 Posted April 23, 2008 Posted April 23, 2008 C'è anche una prima parte esilarante..... http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter...6&navName=1
Virgus Posted April 23, 2008 Posted April 23, 2008 Il Veltroni di Crozza è di ben 'altra categoria rispetto all'originale !
Il Briatore Delle Prealpi Posted April 23, 2008 Posted April 23, 2008 fenomenaleeeeee visto in diretta.....troppo forte
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