Jump to content

Fini vergognati!


Recommended Posts

Fini sull'assassinio di Verona

"Più gravi i fatti di Torino"

ROMA - Gli scontri e le contestazioni della sinistra radicale contro la Fiera del Libro di Torino "sono molto più gravi" di quanto accaduto a Verona. Lo sostiene Gianfranco Fini, a Porta a porta. L'aggressione dei naziskin veronesi e la violenza dei centri sociali torinesi - afferma il Presidente della Camera- "sono due fenomeni che non possono essere paragonati". A giudizio di Fini, in sostanza, se dietro l'aggressione di Verona non c'è alcun "riferimento ideologico", a Torino le frange della sinistra radicale "cercano in qualche modo di giustificare con la politica antisionista", un autentico antisemitismo, veri e propri "pregiudizi di tipo politico-religioso".

"I naziskin di Verona sono dei pazzi criminali assassini - aggiunge il leader di An -, la violenza che c'è in alcune frange della società nei confronti dello Stato di Israele è una violenza di tipo politico ideologico, non perchè i naziskin non avessero una distorta ideologia nazista nella testa, ma i due fenomeni non sono paragonabili tra di loro".

Edited by Il_Cinghiale
Link to comment
Share on other sites

Se Luca vuole cancellare tutta la discussione forse è meglio, perchè è partita da un grosso errore...quello di chi ha redatto quella notizia di agenzia.

Mi son visto apposta la trasmissione, perchè sinceramente volevo sentirle di persona quelle parole e le relative argomentazioni.

Beh, Fini semplicemente non ha detto così...il redattore ha sintetizzato un discorso di 10 minuti e l'ha messo tra le virgolette...stravolgendolo.

Link to comment
Share on other sites

In effetti a Radio 24 questa mattina hanno presentato la notizia in quel modo apocalittico.

Poi però hanno mandato in onda le parole di Fini ed il concetto era molto più diluito.

Credo che il concetto si potesse sintetizzare come segue: tutti gli estremisti che compiono atti violenti sono dei pazzi e spesso dei criminali. Ma solo quelli di sinistra pretendono anche di aver ragione.

Edited by Ponchiaz
Link to comment
Share on other sites

In effetti a Radio 24 questa mattina hanno presentato la notizia in quel modo apocalittico.

Poi però hanno mandato in onda le parole di Fini ed il concetto era molto più diluito.

Credo che il concetto si potesse sintetizzare come segue: tutti gli estremisti che compiono atti violenti sono dei pazzi e spesso dei criminali. Ma solo quelli di sinistra pretendono anche di aver ragione.

Direi che hai sintetizzano veramente male.

Meglio sarebbe: tutti gli estremisti che compiono atti violenti sono dei pazzi e spesso dei criminali, nei casi in questione quelli di Torino pensano anche di aver ragione per qualche bacata ideologia; quelli di Verona, "in questo caso", hanno fatto un atto deficiente fine a se stesso e che neanche loro tentano di giustificare.

Edited by tatanka
Link to comment
Share on other sites

Se Luca vuole cancellare tutta la discussione forse è meglio, perchè è partita da un grosso errore...quello di chi ha redatto quella notizia di agenzia.

Mi son visto apposta la trasmissione, perchè sinceramente volevo sentirle di persona quelle parole e le relative argomentazioni.

Beh, Fini semplicemente non ha detto così...il redattore ha sintetizzato un discorso di 10 minuti e l'ha messo tra le virgolette...stravolgendolo.

Perchè cancellarla.... merito a te che dopo aver letto una castroneria simile, al posto di lanciarti in strali e pseudoanalisi scandalizzate ti sei posto il problema di sentire veramente quelle parole e da lì hai capito lo stato in cui versa la libera stampa italica.

il redattore ha sintetizzato un discorso di 10 minuti e l'ha messo tra le virgolette...stravolgendolo.

ma non l'ha fatto appoasta, è un refuso.... :rolleyes:

a proposito: da dove arriva l'agenzia?

Link to comment
Share on other sites

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/...i-verona/1.html

Conoscendo un pò l'ambiente a me questi 5 sembrano tutto tranne che ultras, tantomeno elementi di spicco della Curva Sud di Verona e "naziskin" del Veneto Front Skinhead (che ha preso subito le distanze con un comunicato); questi 5 coglionazzi hanno passato una serata assieme, immagino birre a fiumi, cazzate tra loro, un pretesto e il gioco è fatto. Tragedia che poteva succedere a Verona cosi come ad Abbiategrasso, Forlimpopoli e come spesso accade nei fine settimana..

Però volete mettere questi andavano allo stadio e gli han trovato materiale nostalgico in casa.. tutta trippa per i gatti..

Link to comment
Share on other sites

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/...i-verona/1.html

Conoscendo un pò l'ambiente a me questi 5 sembrano tutto tranne che ultras, tantomeno elementi di spicco della Curva Sud di Verona e "naziskin" del Veneto Front Skinhead (che ha preso subito le distanze con un comunicato); questi 5 coglionazzi hanno passato una serata assieme, immagino birre a fiumi, cazzate tra loro, un pretesto e il gioco è fatto. Tragedia che poteva succedere a Verona cosi come ad Abbiategrasso, Forlimpopoli e come spesso accade nei fine settimana..

Però volete mettere questi andavano allo stadio e gli han trovato materiale nostalgico in casa.. tutta trippa per i gatti..

se questi sono naziskin io sono Moana Pozzi.

Link to comment
Share on other sites

Intanto si scopre che alcune giornali han ritoccato le foto dei presunti naziskin

A che pro? perchè farlo?

Un'analisi della manipolazione da parte dei "baluardi dell'informazione", delle fotografie dei "neo-fascisti di Verona".

Il Corriere della sera e il Messaggero hanno volutamente ritoccato le fotografie originali dei ragazzi di Verona accusati di aggressione, inserendo un particolare non originale, ossia un orecchino nero, quasi un neo, per suscitare un senso di settarismo mescolato ad aggressività. Viene così costruita l’idea della setta "neo-fascista" violenta e razzista, racchiusa in semplici segnali che colpiscono in maniera profonda la psiche umana, magari al fine di creare una psicosi collettiva.

Mentre le notizie scorrono veloci e le facce degli aggressori dominano sulle prime pagine dei giornali, politici e arci-gay si apprestano a definire dei ragazzi i "neofascisti". Tutti si scandalizzano per ciò che è accaduto a Verona in questi giorni, sollevando un’incessante polemica sull’inarrestabile diffusione del nuovo fenomeno del "neofascismo", ultima piaga della nostra annoiata società. È naturale, infatti, che un atto di inciviltà e di barbaria come questo possa suscitare tali emozioni, ma bisognerebbe tener conto che simili episodi si ripetono quotidianamente, in ambienti meno visibili agli occhi del "grande fratello" dei media, come quelli degli extra-comunitari e delle fasce sociali più basse, senza che a loro sia data la medesima considerazione.

Basta vedere cosa internet ci offre, considerando che ogni giorno vengono inseriti centinaia di filmati amatoriali provenienti da tutto il mondo nei quali la violenza gratuita è esibita come "trofeo". Parlare oggi di neo-fascismo, solo perchè assistiamo ad un pestaggio, è solo una manovra di propaganda, un'accusa politicizzata da parte di chi ne vuole trarre un vantaggio. Si nasconde in questo modo una verità più semplice, ossia quella della violenza in aumento che non ha bandiere o credo politico, ma è un male sociale che scaturisce dalla continua perdita di valori somministrata dalla irresponsabilità di questo tipo di politica e dei media, che manipolano l'informazione e così anche il nostro pensiero la nostra vita.

Giornali che hanno ritoccato le foto

giornali-orecchino.jpg

Giornali che hanno pubblicato foto originali

giornali-originali2.jpg

Guardate attentamente le immagini che vi mostriamo, considerando il confronto tra le foto originali e quelle opportunamente manipolate. Come potrete notare, "baluardi dell'informazione" - come il Corriere della Sera, storico quotidiano della "politica di destra" - hanno deliberatamente manomesso le immagini, distorcendole in maniera tale da dare al lettore un messaggio ben preciso. Così, il Corriere della sera e il Messaggero hanno volutamente ritoccato le fotografie inserendo un particolare non originale, ossia un orecchino nero, quasi un neo, per suscitare un senso di settarismo mescolato ad aggressività, ancorato a questo piccolo simbolo.

Viene così costruita l’idea della setta "neo-fascista" violenta e razzista, racchiusa in semplici segnali che colpiscono in maniera profonda la psiche umana, magari al fine di creare una psicosi collettiva. Saremo davvero curiosi di conoscere l'ideatore di questo subliminale complotto giudaico-massonico, che in modo geniale ed inventivo ha "neificato i neofascisti". Sappiamo bene che i protagonisti sono sempre gli stessi, quelli che creano dei miti e affossano degli innocenti, quelli che creano delle campagne diffamatorie perché pagati per farlo, e dediti solo al proprio tornaconto personale.

Oggi una disgrazia non e una disgrazia ma un'occasione per portare acqua avvelenata al mulino di turno, e contribuire all’allucinazione di massa. Ieri era il terrorismo la matrice del nemico, domani sarà il neo-nazismo o l’ultra-nazionalismo a dare vita ai nuovi terroristi, per imputare a dei gruppi "ideologicamente deviati" episodi di violenza incontrollabile. Per tale scopo vengono create anche delle nuove parole, delle nuove categorie di pensiero, in grado di classificare le persone, per poi additarle e isolarle. In questo modo si evita di dare un vero volto al male sociale, imputabile al malessere economico e alla continua distorsione della realtà in cui ognuno è calato

link

Edited by EmaZ
Link to comment
Share on other sites

intanto vine smontata la tesi dell'attacco skinhead.....a quanto pare l'aggressione è avvenuta per futili motivi.

Ora mi chiedo..come mai subito s'è partiti con il dagli all'untore, via di razzismo è colpa degli skinhead?

PESTAGGIO VERONA, "NESSUN MOVENTE POLITICO"

VERONA - "Nessun movente politico": è uno dei passaggi cruciali dell'ordinanza con la quale il Gip di Verona, Sandro Sperandio, ha confermato ieri la custodia cautelare in carcere per i cinque giovane accusati dell' omicidio preterintenzionale di Nicola Tommasoli.

Nell'ordinanza, il Gip Sperandio sostiene che l'aggressione è avvenuta per "futili motivi", in particolare per il rifiuto opposto dalla vittima alla richiesta di una sigaretta da parte dell'altro gruppo di giovani. Per il Gip, inoltre, "ci sono gravi indizi di reponsabilità degli indagati, confermati dalla presenza sui luoghi dell'aggressione, per loro stessa ammissione". Per questo nel capo d'imputazione il Gip ha confermato l'ipotesi di reato di omicidio preterintenzionale, con l'aggravante dei futili motivi. Nel capo d'imputazione, inoltre, é contestata anche l'aggravante di aver agito in gruppo di cinque persone. I giovani in carcere sono Raffaele Dalle Donne, Nicolò Veneri, Federico Perini (difesi da Roberto Bussinello), Guglielmo Corsi (assisitito da Vito Quaranta) e Andrea Vesentini (che si è affidato a Francesco Delaini). Lo stesso Pm Francesco Rombaldoni, che coordina le indagini, aveva evidenziato, subito dopo i primi tre arresti, che il pestaggio non aveva avuto moventi politici ma era legato a motivi banali, legati al rifiuto di una sigaretta.

ansa

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...