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"Questa è la mia Varese: dura e sincera"


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Scritto da: Francesco Caielli

VARESE Le vacanze, si sa, finiscono sempre troppo presto. E la Whirlpool si è già ritrovata per riprendere a sudare, dopo la settimana di stop concessa da Ruben Magnano in concomitanza con la pausa del campionato. Nella testa la prossima, delicatissima trasferta di Capo d'Orlando. La prima di una serie di gare decisive per la conquista del primo obiettivo dichiarato dalla società, ovvero la conquista della final eight di Coppa Italia in programma a Forlì. Coach Magnano è felice di essere di nuovo in palestra. Quello è il suo ambiente, il suo lavoro. Pronto a far correre i suoi ragazzi.

«Sono davvero soddisfatto - inizia l'allenatore argentino - di questi primi due allenamenti dopo la pausa. Tutti i giocatori, compresi quelli che sono partiti per trasferte lunghe, tipo gli americani, sono arrivati al raduno di sabato puntualissimi e pronti a riprendere ad allenarsi. Non è una cosa normale, è segno di grande responsabilità, rispetto per il proprio lavoro e per i compagni di squadra. Ormai ne sono certo. Ho tra le mani un gran bel gruppo"

Le due vittorie con Cantù e Reggio Emilia hanno avvicinato la Whirlpool all'appuntamento di Forlì. Eppure la classifica è molto corta, e i giochi sono ancora aperti...

"Siamo in presenza di un campionato estremamente equilibrato, in sei punti sono racchiuse dieci squadre. Non si è ancora vista una squadra nettamente più forte delle altre, tutti possono perdere con chiunque. Così il campionato è interessante e avvincente, ma diventa tutto più difficile."

Siamo quasi alla fine del girone di andata. Soddisfatto di quanto fatto finora?

"Diciamo di sì. Sono soddisfatto di come riesco a lavorare, del modo in cui la squadra risponde ai miei input. Anche in società si respira un'aria positiva, una bella atmosfera. Tutti hanno ben chiari i loro obiettivi. E' una buona cosa per la pallacanestro a Varese."

E i risultati ottenuti dalla squadra finora la soddisfano?

"Siamo messi bene. Noi non ci dobbiamo mai dimenticare del lavoro fatto. Abbiamo vinto delle belle partite, abbiamo fatto vedere delle belle cose. Certo, sono convinto che possiamo fare molto di più."

Le sconfitte di Roseto, quella con Udine. Incidenti di percorso o sconfitte "positive"?

"Siamo una squadra nuova, giovane. Io credo che abbiamo molto da imparare. Anche da queste sconfitte, delle quali dobbiamo saper trovare il lato positivo. Certo, perdere non mi piace mai, soprattutto qui a casa nostra."

Certo, se poi la squadra reagisce e vince a Cantù...

"E' stata una grande impresa, importante per la storia e per i nostri tifosi. Ora però dobbiamo dimenticare quella partita. Pensare che è stata una vittoria che ci ha dato due punti, pesanti perché ottenuti in trasferta. La nostra mente ora è diretta a Capo d'Orlando."

Trasferta delicata e difficile, quella siciliana...

"Non sarà facile, lo sappiamo. Tutti vogliono vincere, soprattutto in casa. Poi loro sono una bella squadra, che sta migliorando giorno dopo giorno."

Le trasferte sono ancora un problema?

Siamo migliorati anche da questo punto di vista. Abbiamo imparato a non perdere mai la testa, nemmeno nei momenti più diffìcili. Questo è fondamentale in trasferta, ma è molto importante anche nelle gare casalinghe. Penso all'ultima vittoria contro Reggio Emilia. C'è stato un momento molto difficile, quando siamo finiti a -9. Ecco, siamo riusciti a stare concentrati, a superare la difficoltà, e a vincere. Tutti insieme, con l'aiuto dei titolari e della panchina. Ed è questo il segnale più importante, che mi fa guardare avanti con tanta, tanta fiducia."

Francesco Caielli

Edited by Lucaweb
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