Lucaweb Posted May 29, 2008 Posted May 29, 2008 (edited) Scritto da: Giuseppe Sciascia Una vittoria-ponte tra le tensioni legate agli ultimi risultati negativi e l'esigenza di tenere il ritmo-playoff visto che le dirette concorrenti continuano a non perdere colpi. Varese batte Roseto tornando al successo a quasi un mese di distanza dall'ultimo referto rosa (5 febbraio a Reggio Calabria)...ma si risveglia ancora al nono posto con le dirette concorrenti Milano, Udine e Virtus Bologna che timbrano puntualmente il cartellino nei rispettivi impegni. Ecco allora che il successo a spese di Roseto - pur sudato e sofferto per tre periodi - assume la luce diversa di una vittoria in grado di spazzare il ciclo biancorosso dalle paure e dai dubbi emersi dopo l'esito negativo delle sfide al "potere costituito" di Fortitudo, Siena e Roma. Un successo costruito una volta di più sulla base della difesa, ma come ormai d'abitudine nella versione casalinga della Whirlpool sono stati i 39 punti della panchina a dare la marcia in più alla squadra di Magnano, specialmente contro un'avversaria dalle rotazioni "povere" come la Roseto di Attilio Caja. Ed è la "brigata oriunda" Farabello-Femandez quella che cambia più d'ogni altro il suo rendimento tra casa e trasferta: addirittura 9,4 punti e 3,6 recuperi nelle 9 vittorie casalinghe di Varese per il play del 1973 rispetto ai 7,0 "complessivi", mentre il "Gladiatore" campione olimpico passa dai 10 punti di Masnago ai 5,6 lontano da casa. E se il centro della nazionale argentina è stato un baluardo "assoluto" per la Whirlpool lavorando ai fianchi il temuto dominicano Martinez, è stato ancora una volta Farabello a "girare" le chiavi nel quadro del team biancorosso, rimpiazzando in regia un Collins ancora una volta "braccato" e in difficoltà nel venire a capo della selva dei raddoppi. «Tutte le squadre stanno ormai proponendo una difesa particolare su Collins ed evidentemente D.C. è in difficoltà nel trovare alternative - spiega proprio Farabello sollecitato sull'argomento - Questa situazione complica evidentemente la funzionalità del nostro sistema di gioco che passa molto dalle mani del nostro play maker: quando sono entrato nel secondo tempo Ruben mi ha chiesto di far viaggiare di più la palla e così abbiamo trovato tiri facili, anche se la chiave della nostra vittoria è stata quella di limitare le troppe palle perse del primo tempo». Il momento negativo di Collins dura ormai da più di un mese: cifre alla mano il play ex Alba Berlino ha sommato il 2/9 più 5 perse di Reggio Calabria al 2/11 del Paladozza, passando dal 4/11 più 7 perse di Forlì al 2/10 più 8 perse di venerdì scorso contro Roma per chiudere con I'1/7 anti-Roseto. E non è un caso che la "scarica" letale con cui Marlon Gameti ha piegato le ginocchia degli abruzzesi sia arrivata quando il "bastone del comando" era nelle mani di Farabello... Vecchi discorsi legati alla difficoltà di conciliare le esigenze di "D.C." e "Money G" nell'attacco a metà campo, ma con i due punti in tasca si ragiona meglio e nel clan biancorosso si guarda già avanti, verso una trasferta che sulla carta sembra proibitiva come quella di Siena: «Ci aspetta una partita difficilissima, ma in queslo momento della stagione non esistono partite agevoli - conferma Farabello - Ci aspettano due trasferte di fila a Siena e Biella, vedremo di fare il meglio possibile; ma la vittoria contro Roseto è stata importante per ritrovare fiducia, effettivamente eravamo un po' tesi nel primo tempo ma eravamo noi i primi a voler vincere per invertire la rotta». Messaggio ribadito anche da Gregor Hafnar, che tornerà da ex al Pala-Sclavo dopo aver vestito la casacca biancoverde nel finale della stagione scorsa: «Siena è una squadra forte e ricca di individualità ma non esistono formazioni imbattibili - conferma l'ala slovena - In fondo abbiamo già battuto la Monlepaschi, dovremo sfruttare bene la settimana di lavoro che ci aspetta continuando a migliorare rispetto a due settimane fa e tornando sui livelli delle 4 vittorie consecutive. Se scenderemo in campo con la giusta convinzione e giocheremo convinti sin dal primo secondo può succedere di tutto...». Giuseppe Sciascia Edited May 31, 2008 by Lucaweb
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