Lucaweb Posted June 15, 2008 Posted June 15, 2008 di Francesco Caielli Claudio Castiglioni ha lo sguardo e la voce di chi sa di aver lavorato bene. La Varese che ha allestito, avvalendosi dell´opera preziosissima della coppa Oioli-Chiapparo, piace e piacerà. La sensazione è che il gruppo che difenderà i colori biancorossi nella prossima stagione sia molto competitivo, migliorato e potenziato rispetto alla squadra che lo scorso anno fallì l´accesso ai playoff. Mosse abili e importanti - su tutte il ritorno i Galanda, o l´arrivo di due elementi come Carter e Holland - segnali inequivocabili di una società che si è mossa benissimo, e che potrà dare soddisfazioni all´immenso popolo biancorosso. Il vicepresidente (ancora per poco, papà Gianfranco lo ha già promosso sul campo da mesi al ruolo di presidente) non può che dirsi soddisfatto, per mille buoni motivi. "Abbiamo costruito una bella squadra, competitiva, tenuto conto del nostro budget. E´ arrivato Galanda, insieme a due giocatori dal sicuro valore come Carter e Holland. E non dimentichiamoci poi delle conferme: Fernandez, De Pol e Hafnar. Credo siano poche le squadre che possano permettersi il lusso di far uscire dalla panchina uno come lo sloveno. Lui e Holland formano una delle coppie di ali più forti dell´intero campionato". Eppure la piazza storce un po´ il naso. Non convince l´ingaggio del playmaker. Lei è convinto dell´acquisto di Keys? I tifosi forse si aspettavano un giocatore dal pedigree più nobile, ma noi abbiamo fatto quel che potevamo. A quel prezzo ci sono stati offerti molti play, abbiamo scelto Keys perché riteniamo sia l´uomo ideale nel sistema di gioco del nostro allenatore. E´ un ragionatore, sa passare molto bene la palla, non ci serviva un uomo con molti punti nelle mani. Credo che il nostro quintetto sia molto equilibrato, e sono convinto che Keys sia la scelta adatta. Appare invece un po´ scoperto il ruolo del play di riserva. Arriverà qualcuno? Non è detto. Al momento dico che siamo a posto così, poi più avanti valuteremo se sarà il caso di intervenire. Ora non abbiamo fretta, sono stati piazzati i colpi che ci eravamo prefissi: se si presenterà qualche occasione cercheremo di non farcela scappare. La Pallacanestro Varese sorride anche per i nuovi sponsor che hanno deciso di affiancarli in questa avventura. Non solo Whirlpool. Rispetto allo scorso anno sono aumentate le realtà - anche locali - che ci danno una mano. Non posso che essere soddisfatto, il loro apporto per noi è di fondamentale importanza, e il fatto che in molti abbiano voluto aiutarci significa che abbiamo lavorato bene, che la nostra società è sempre più radicata nel territorio. Fatto testimoniato anche dal ritrovato dialogo con l´amministrazione comunale. Un´altra notizia positiva? Senz´altro: abbiamo trovato una grande disponibilità al dialogo e sono stati fatti grossi passi avanti. Eppure fino a qualche mese fa la volontà della famiglia Castiglioni pareva essere quella di mollare tutto. Ora stiamo parlando di una società rinforzata e destinata a durare. Cosa è cambiato? Attenzione: il grido d´allarme che abbiamo lanciato qualche tempo fa è ancora attuale. Siamo sempre aperti a chiunque voglia affiancarci, perché continuare a tirare avanti da soli è sempre più difficile. Abbiamo molte aziende da gestire: se un domani dovessimo avere dei problemi seri, la prima cosa che sacrificheremmo sarebbe la squadra di pallacanestro. Francesco Caielli
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